{"id":33271,"date":"2024-06-05T20:43:00","date_gmt":"2024-06-05T20:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33271"},"modified":"2024-06-05T20:43:00","modified_gmt":"2024-06-05T20:43:00","slug":"tullio-crali-una-vita-per-il-futurismo-la-mostra-al-museo-monastero-di-santa-chiara-di-gorizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/06\/05\/tullio-crali-una-vita-per-il-futurismo-la-mostra-al-museo-monastero-di-santa-chiara-di-gorizia\/","title":{"rendered":"Tullio Crali. Una vita per il  Futurismo. La mostra al Museo Monastero di Santa Chiara di Gorizia"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/CRALI-MOSTRA.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33273\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/CRALI-MOSTRA.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/CRALI-MOSTRA.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/CRALI-MOSTRA-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/CRALI-MOSTRA-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/a>Fino al 29 Settembre 2024 si svolge, presso il\u00a0monastero di Sant<\/strong><strong>a Chiara<\/strong><strong>\u00a0di\u00a0<\/strong><strong>Gorizia<\/strong><strong>, la mostra dal titolo &#8220;<\/strong><strong><em>Tullio Crali. Una vita per il\u00a0 Futurismo\u201d, \u00a0<\/em><\/strong><strong>interamente dedicata a\u00a0<\/strong><strong>Tullio Crali<\/strong><strong> (Igalo, Dalmazia, 1910 \u2013 Milano 2000), uno dei protagonisti\u00a0del secondo futurismo e tra i massimi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/Tullio_Crali.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-33272 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/Tullio_Crali.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/Tullio_Crali.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/Tullio_Crali-231x300.jpg 231w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a> esponenti dell&#8217;aeropittura.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cEra come un bambino di 80 anni innamorato del volo, di cui non perdeva mai occasione di parlare in qualsiasi conversazione. Il suo quadro pi\u00f9 famoso,\u00a0<em>In tuffo sulla citt\u00e0<\/em>, venne fuori in una settimana, come dipinto a colpi di adrenalina, in seguito a una specie di esercitazione illegale che insieme ai suoi compagni di volo tenne sfrecciando sopra i tetti delle case di Gorizia\u201d. Cos\u00ec lo ricorda Anna Bartolozzi Crali raccontando \u00a0la grande mostra che il Museo di Santa Chiara, a Gorizia, dedica a Tullio Crali, suo suocero.<br \/>\nUn percorso antologico \u201cdi vita e di arte\u201d, come Anna Bartolozzi Crali \u00a0lo definisce, che, attraverso oltre 200 opere, tra dipinti, sculture, disegni, progetti di architettura, scenografie, cartelloni pubblicitari, \u201csassintesi\u201d e altre creazioni sperimentali, ripercorre fino al 29 settembre una carriera durata 70 anni, ricca di cambiamenti, mai di cedimenti, nel corso della quale il pittore nato a Igalo e fortemente legato a Gorizia, rimase sempre fedele ai principi del Futurismo, anche quando il movimento fu storicamente dichiarato chiuso. L&#8217;artista non ne accett\u00f2 la fine e continu\u00f2 a lavorare e a vivere in maniera futurista.<\/p>\n<p>\u201cConobbi Tullio mentre stavo ultimando la mia tesi in Archeologia &#8211; racconta Anna Bartolozzi Crali -. Sapendo che era un Futurista temevo il primo incontro con lui, pensavo che mi disprezzasse. D\u2019altra parte i Futuristi erano pi\u00f9 affascinati da un\u2019automobile in corsa che dalla Nike di Samotracia. Non fu cos\u00ec, fu sempre molto cortese, insegnava disegno e storia dell\u2019arte. Mi invit\u00f2 subito a dargli del tu <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149049-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_36-e1717619589160.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-33274\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149049-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_36-e1717619589160.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"411\" \/><\/a>mettendomi a mio agio. Cominciai a comprendere meglio il suo mondo dopo la morte, nel 2000, dovendomi tuffare per forza dentro questo universo, tra le sue opere\u201d. Dalla prima opera &#8211; un disegno intitolato\u00a0<em>La tempesta<\/em>\u00a0(unico firmato<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149047-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_38-e1717619618708.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33275 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149047-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_38-e1717619618708.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"460\" \/><\/a> Balzo Fiamma) &#8211; a\u00a0<em>Danzatori spagnoli<\/em>\u00a0passando per\u00a0<em>Dedizione<\/em>, la mostra curata da Marino De Grassi abbraccia oli, disegni, nature morte.\u00a0<em>\u201cTullio Crali. Una vita per il Futurismo<\/em>\u201d si sofferma sulle radici profondamente goriziane dell\u2019artista, ma anche sulle opere degli anni tra il 1919 e il 1929, quando nacque e si svilupp\u00f2 il Futurismo Giuliano di artisti come \u010cargo, Carmelich, \u010cernigoj, Claris, Cossar, Demanins, Dolfi, Farfa, Fattorello, Mix, Pilon, Pocarini, Sanzin, Spazzapan, Stepancic, Vucetich, Wulz.<\/p>\n<p>La sezione\u00a0<em>\u201cLe prime opere di Crali e l\u2019esplosione dell\u2019aeropittura<\/em>\u201d ospita 35 dipinti, oltre ai due quadri pi\u00f9 noti dell\u2019artista:\u00a0<em>Le forze della curva<\/em>\u00a0(1930) e\u00a0<em>In tuffo sulla citt\u00e0<\/em>\u00a0(1939). Gli altri dipinti seguono un ordine cronologico fino al 1937 compreso; dal 1938, anno in cui Crali inizia a dedicarsi con grande intensit\u00e0 all\u2019aeropittura, si apre l\u2019ampia sezione dell\u2019aeropittura che abbraccia anche i cinque grandi dipinti dedicati alle Frecce Tricolori, che hanno segnato per Crali una vera rinascita artistica a partire dal 1986. Se Crali aeropittore si fa spazio attraverso 45 aeropitture, la sezione \u201cCrali futurista\u201d ospita 19 opere futuriste di carattere generale, non aeropittorico, mentre manifesti pubblicitari, tavole parolibere, bozzetti di moda, scenoplastiche teatrali, sassintesi, enigmatiche composizioni di rocce scolpite dalla forza del mare, cataloghi di mostre d\u2019epoca e libri futuristi arricchiscono il percorso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149045-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_37-e1717619665857.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33276\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149045-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_37-e1717619665857.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"592\" \/><\/a>\u201cAeropittura non significa rappresentare il paesaggio dall\u2019alto, ma \u00e8 la sensazione che prova il pilota facendo manovre arditissime\u201d continua Anna Bartolozzi Crali. L\u2019aeropittura del primo periodo e quella degli ultimi anni sono due modi diversi di concepire il volo. Cambia con gli anni lo spirito con cui l&#8217;artista affronta il rapporto con il cielo. A una pittura inizialmente adrenalinica si sostituisce un\u2019aeropittura pi\u00f9 spiritualizzata. <em>\u201cLass\u00f9 tutto era meraviglioso&#8230; l&#8217;ondata del decollo, la voce prepotente dei motori, la sorpresa della sospensione a cento, cinquecento, mille metri sul mare&#8230;quando mi trovai a terra era come se m&#8217;avessero derubato\u201d<\/em>. Scriveva cos\u00ec<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149043-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_37_1_-e1717619696298.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33277 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149043-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_37_1_-e1717619696298.jpg\" alt=\"\" width=\"454\" height=\"606\" \/><\/a> Tullio Crali a proposito di quell&#8217;esperienza che tanto lo appassionava. L\u2019ultimo tra i Futuristi, ma forse il pi\u00f9 ostinatamente autentico, aveva conosciuto l\u2019ebrezza del viaggio tra cielo e terra nel 1928, appena diciottenne, e da allora non aveva pi\u00f9 rinunciato ad altre imprese elettrizzanti. E poi Crali aveva una venerazione per il Futurismo e per Marinetti.<br \/>\n<em>\u201cNon ho mai riprovato un\u2019emozione simile fino al giorno del mio matrimonio\u201d<\/em>\u00a0ebbe a dire l\u2019artista ricordando la risposta di Marinetti a una sua lettera, nella quale il padre del Futurismo lo invitava a entrare nel movimento. Era il 1929 e da allora, fino alla morte, il movimento rappresent\u00f2 per Crali anima, energia, idea e azione, un metodo e una missione da portare a termine senza limiti di tempo.<\/p>\n<p>\u201cMarinetti lo incoraggiava &#8211; commenta Anna Bartolozzi Crali -. Il rapporto tra i due non \u00e8 mai venuto meno, per Tullio era come un padre. L\u2019ho sempre sentito parlare di Marinetti con parole di grande stima e amore. Erano due cuori e un\u2019anima sola. Forse perch\u00e9 Tullio fu accolto giovanissimo e Marinetti vedeva in questo discepolo la persona che avrebbe potuto portare avanti, grazie alla sua determinazione, gli ideali del Futurismo. Da non confondere con il fascismo. Tullio era una persona in cui la politica non attaccava. Gli davano fastidio tutti, per lui contava solo l\u2019arte\u201d. In mostra non mancano dipinti, disegni, nature morte, e foto di altri autori, colleghi di questo maestro che, oltre che sulla tela, amava mettere le mani tra i mattoni e la calce. Un altro aneddoto. \u201cAveva le mani d\u2019oro. \u00c8 stato anche un muratore, un artigiano&#8230;ricordo quando si rimbocc\u00f2 le maniche per fare una serie di piccoli interventi di muratura in una casetta di propriet\u00e0, anche se come elettricista non era un granch\u00e9\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149041-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_35_2_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33278\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149041-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_35_2_.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149041-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_35_2_.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/149041-WhatsApp_Image_2024-04-15_at_15_30_35_2_-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><\/a>Oltre al dipinto del 1942,\u00a0<em>Battaglia danzante di paracadutisti<\/em>, che oggi figura \u00a0a Venezia nell&#8217;ufficio del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e presente in mostra, ad affascinare Anna \u00e8 un\u2019opera in particolare. \u201cQuando guardo\u00a0<em>Squdriglia in volo<\/em>\u00a0del \u201829 provo come uno sfarfallio allo stomaco, forse perch\u00e9 intravedo Piero della Francesca\u201d confessa. E poi i disegni nei quali, con un tratto di pennarello, Crali riusciva a trasmettere l\u2019idea di qualcosa in maniera compiuta.\u00a0\u201cIl disegno era un campo in cui si trovava bene. A Parigi per otto anni and\u00f2 in giro con il suo blocco di fogli riproducendo scorci e personaggi umili. Con il disegno \u00e8 riuscito a penetrare lo spirito della citt\u00e0. A Tullio interessavano le persone. A un certo punto a Parigi scopr\u00ec di essere coinquilino di Pr\u00e9vert. Esaurita la carica parigina fece ritorno in Italia e dopo qualche anno fu chiamato al Cairo per dirigere la scuola italiana di disegno con ragazzi di tutto il medio oriente e tir\u00f2 fuori da loro il meglio con lavori fantastici\u201d. \u00a0Anche l\u2019Egitto lo aveva sempre affascinato, e\u201cQuando riusc\u00ec ad arrivarci gli sembr\u00f2 di toccare il cielo con un dito. Guardava le stelle di notte, raccoglieva i sassi assaporando finalmente il fascino e il mistero di quel posto\u201d.<\/p>\n<p>Alla bella et\u00e0 di \u00a080 anni Crali \u00e8 riuscito a indossare il casco ancora una volta, a mettere piede su un caccia e a rullare su una pista. \u201cSembrava un bambino di fronte a una torta\u201d ricorda Anna. Una delle ultime opere,\u00a0<em>Forme silenziose di aeropittura<\/em>, realizzata poco prima di morire, pare un congedo. Tra i colori tenui pastello il piccolo aeroplano di Crali taglia la tela in orizzontale, lascia pensare all\u2019addio alla vita terrena, a un volgersi verso il cielo e nelle nuvole. \u00a0\u00a0E\u2019 quasi un saluto dell\u2019artista \u00a0al mondo e alle esperienze.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione presenta\u00a0<strong>oltre 200 opere<\/strong>, tra cui dipinti, sculture, disegni, progetti di architettura, scenografie, cartelloni pubblicitari, &#8220;sassintesi&#8221; (particolari sculture prodotte mediante l&#8217;utilizzo di sassi e altri oggetti naturali) e altre creazioni sperimentali del pittore da sempre legato alla citt\u00e0 di Gorizia.<\/p>\n<p><strong>La mostra, che fa parte di una serie di iniziative del percorso &#8220;<\/strong><strong>GO!2025<\/strong><strong>&#8221; per l&#8217;avvicinamento della citt\u00e0<\/strong><strong>\u00a0verso la nomina di Capitale Europea della Cultura<\/strong><strong>\u00a0per il 2025, rappresenta<\/strong><strong>\u00a0la pi\u00f9 grande esposizione mai dedicata a Crali in Friuli-Venezia Giulia<\/strong><strong>. Un&#8217;occasione unica per ammirare il materiale raccolto in un&#8217;unica sede, celebrando le radici dell&#8217;artista profondamente legate al territorio.<\/strong><\/p>\n<p>La rassegna si distingue anche per la\u00a0<strong>presenza di opere del periodo compreso tra il 1919 e il 1929<\/strong>, un decennio cruciale in cui nacque e si svilupp\u00f2 il\u00a0<strong>Futurismo Giuliano<\/strong>. Alcune di queste opere, ancora poco conosciute dal grande pubblico, formano un archivio significativo che evidenzia l&#8217;importanza di questi artisti nel territorio friulano.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fino al 29 Settembre 2024 si svolge, presso il\u00a0monastero di Santa Chiara\u00a0di\u00a0Gorizia, la mostra dal titolo &#8220;Tullio Crali. Una vita per il\u00a0 Futurismo\u201d, \u00a0interamente dedicata a\u00a0Tullio Crali (Igalo, Dalmazia, 1910 \u2013 Milano 2000), uno dei protagonisti\u00a0del secondo futurismo e tra i massimi esponenti dell&#8217;aeropittura. &nbsp; \u201cEra come un bambino di 80 anni innamorato del volo, di cui non perdeva mai occasione di parlare in qualsiasi conversazione. 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