{"id":33307,"date":"2024-06-09T18:53:47","date_gmt":"2024-06-09T18:53:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33307"},"modified":"2024-06-09T18:53:47","modified_gmt":"2024-06-09T18:53:47","slug":"capolavori-e-protagonisti-dellespressionismo-italiano-alla-galleria-d-arte-moderna-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/06\/09\/capolavori-e-protagonisti-dellespressionismo-italiano-alla-galleria-d-arte-moderna-di-roma\/","title":{"rendered":"Capolavori e Protagonisti dell\u2019Espressionismo Italiano alla Galleria d\u2019 Arte Moderna di Roma"},"content":{"rendered":"<p>Promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Collezione Giuseppe Iannaccone. In mostra una selezione delle opere della collezione Iannaccone di Milano relative alla linea espressionista dell\u2019arte italiana tra gli anni Trenta e Cinquanta &#8211; dalla Scuola Romana al gruppo Corrente.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/147859-Mostra_GAM.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33308\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/147859-Mostra_GAM.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/147859-Mostra_GAM.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/147859-Mostra_GAM-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tornare a parlare di <strong>estetica dell\u2019Espressionismo italiano \u00e8 un modo per tornare ad analizzare un linguaggio artistico che si \u00e8 andato confrontando con il mondo figurativo degli anni fra le due guerre. In vista della celebrazione del centenario della Galleria d\u2019Arte Moderna (1925-2025) la Sovrintendenza Capitolina propone ai visitatori un progetto espositivo esclusivo che intende illuminare una delle stagioni pi\u00f9 originali della cultura artistica italiana della prima met\u00e0 del XX secolo, quella dell\u2019espressionismo degli anni Venti-Quaranta,<\/strong> coagulatosi in gruppi e sodalizi pi\u00f9 o meno definiti e longevi, ma che hanno apportato alla ricerca artistica contemporanea un contributo di fondamentale rilievo. <strong>Con lo sguardo rivolto ai movimenti\u00a0espressionisti internazionali<\/strong>, i protagonisti del nostro paese hanno rappresentato la realt\u00e0 oggettiva vista attraverso la loro coscienza soggettiva, con in primo piano l&#8217;anima deformante dell&#8217;artista in crisi che si riverbera nella deformazione data dalla pittura stessa. In mostra una selezione delle opere della collezione Iannaccone di Milano relative alla linea espressionista dell\u2019arte italiana tra gli anni Trenta e Cinquanta &#8211; dalla Scuola Romana al gruppo Corrente &#8211; in dialogo in un suggestivo e stimolante dialogo con i dipinti e le sculture conservate nelle collezioni della Galleria d\u2019arte moderna.<\/p>\n<p><strong>Fra gli\u00a0artisti\u00a0presenti: Afro, Arnaldo Badodi, Renato Birolli, Gigi Chessa, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Giacomo Manz\u00f9, Roberto Melli, Francesco Menzio, ,\u00a0 Italo Valenti,Primo Conti, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Bruno Cassinari, Ferruccio Ferrazzi, Achille Funi, Renato Guttuso, Carlo Levi, Mario Mafai, Marino Mazzacurati, Ennio Morlotti, Emilio Notte, Fausto Pirandello, Ottone Rosai, Antonietta Rapha\u00ebl, Aligi Sassu, Scipione, Luigi Spazzapan, Ernesto Treccani, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Alberto Ziveri ed altri.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019espressionismo italiano ha costituito un\u2019esperienza poetica ed estetica di enorme interesse culturale e storico-artistico, ben complessa nella sua definizione identitaria dato che \u00e8 maturata da un lato nel confronto con i gruppi dell\u2019espressionismo internazionale, specialmente francesi, dall\u2019altro nel dialogo con le variegate ricerche artistiche italiane degli anni fra le due guerre, articolata polifonia di proposte classiciste e anticlassiciste. E se da un lato \u00e8 vero che l\u2019espressionismo italiano pu\u00f2 bene essere descritto, come \u00e8 stato fatto, pi\u00f9 che come un movimento unitario come un \u201carcipelago\u201d di esperienze indipendenti, trasversali e costanti sono invece alcuni tratti poetici e linguistici: la prevalenza della visione soggettiva dell\u2019artista rispetto alla rappresentazione oggettiva della realt\u00e0; un senso di inquietudine esistenziale e di crisi di coscienza dell\u2019artista-intellettuale che si traduce nella alterazione della forma idealizzata di matrice classico-accademica; la ricerca del \u201cprimitivo\u201d e del \u201cselvaggio\u201d; la netta prevalenza del colore sul disegno, ovvero dell\u2019elemento linguistico impulsivo, quando non anarchico, rispetto a quello cerebrale, razionale della linea.<\/p>\n<p>Grazie al dialogo fra la collezione della Galleria d\u2019Arte Moderna, le opere provenienti da altre collezioni capitoline (Musei di Villa Torlonia, Casa Museo Alberto Moravia) e le opere provenienti dalla prestigiosa Collezione Iannaccone di Milano, mai esposta nella Capitale, sar\u00e0 possibile comprendere in modo sfaccettato la variegata realt\u00e0 dell\u2019espressionismo italiano, con particolare riferimento alle personalit\u00e0 e ai gruppi che hanno avuto come centro d\u2019azione le citt\u00e0 di Roma, Milano e Torino.<\/p>\n<p><strong>Il percorso espositivo inizia naturalmente da Roma, con<\/strong> <strong>la Scuola di via Cavour e alcune delle personalit\u00e0 che via via hanno definito variamente la \u201cscuola romana\u201d e le sue peculiarit\u00e0 tecniche e tematiche, non ultima quella del tonalismo. Si prosegue con alcuni dei protagonisti del gruppo dei Sei di Torino (1929-31), \u00abuna pattuglia giovane di anni e giovane di spirito\u00bb riunita attorno al carisma di Felice Casorati e alle personalit\u00e0 di Edoardo Persico e Lionello Venturi. Il terzo sodalizio \u00e8 Corrente, protagonista dal 1938, a Milano, di un vigoroso e appassionato espressionismo lirico, che guarda alle ricerche parigine del postimpressionismo. A corollario, una sezione dedicata a Ottone Rosai omaggia una personalit\u00e0 anticonformista che, gi\u00e0 nella Firenze degli anni Venti, inaugura una pittura antiretorica, essenziale e intimista.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Collezione Giuseppe Iannaccone. 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