{"id":33379,"date":"2024-06-16T20:04:19","date_gmt":"2024-06-16T20:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33379"},"modified":"2024-06-16T20:04:19","modified_gmt":"2024-06-16T20:04:19","slug":"gian-maria-rastellini-nella-milano-di-grubicy-e-tosi-in-mostra-nella-scuola-di-belle-arti-rossetti-valentini-di-santa-maria-maggiore-verbania-in-val-vigezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/06\/16\/gian-maria-rastellini-nella-milano-di-grubicy-e-tosi-in-mostra-nella-scuola-di-belle-arti-rossetti-valentini-di-santa-maria-maggiore-verbania-in-val-vigezzo\/","title":{"rendered":"Gian Maria Rastellini nella Milano di Grubicy e Tosi in mostra nella Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore (Verbania) in Val Vigezzo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/02_G.M.-Rastellini-Ritratto-maschile-olio-su-tela-77-x-60-cm-coll.-Poscio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33380\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/02_G.M.-Rastellini-Ritratto-maschile-olio-su-tela-77-x-60-cm-coll.-Poscio.jpg\" alt=\"\" width=\"555\" height=\"712\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/02_G.M.-Rastellini-Ritratto-maschile-olio-su-tela-77-x-60-cm-coll.-Poscio.jpg 476w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/02_G.M.-Rastellini-Ritratto-maschile-olio-su-tela-77-x-60-cm-coll.-Poscio-234x300.jpg 234w\" sizes=\"(max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><\/a>Dopo il successo dell\u2019antologica di Enrico Cavalli allestita nei rinnovati spazi della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore nell\u2019estate e autunno dello scorso anno, la\u00a0<strong>Fondazione Rossetti Valentini\u00a0<\/strong>presenta dal\u00a0<strong>30 giugno\u00a0<\/strong>al\u00a0<strong>3 novembre 2024\u00a0<\/strong>una nuova iniziativa dedicata a due allievi del maestro vigezzino. La mostra \u201c<strong>Gian Maria Rastellini nella Milano di Grubicy e Tosi<\/strong>\u201d, nella <strong>Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini\u00a0<\/strong>di\u00a0<strong>Santa Maria Maggiore\u00a0<\/strong>(Verbania) in Val Vigezzo, \u00a0intende ripercorrere\u00a0la formazione e l\u2019attivit\u00e0 artistica di\u00a0<strong>Gian Maria Rastellini\u00a0<\/strong>(Buttogno 1869 \u2013Milano 1927) e del fratello <strong>Gian Battista Rastellini<\/strong>\u00a0(1860\u20131926), anch\u2019egli pittore e decoratore, originari di Buttogno. Tra i due, a distinguersi particolarmente nel mondo dell\u2019arte \u00e8 Gian Maria, mentre Gian Battista si dedica soprattutto al restauro. La\u00a0<strong>Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini\u00a0<\/strong>di\u00a0<strong>Santa Maria Maggiore\u00a0<\/strong>(Verbania) ospita una mostra dedicata a un poco noto ma interessante artista di fine Otto-inizio Novecento,\u00a0<strong>Gian Maria Rastellini\u00a0<\/strong>(Buttogno, 1869 \u2013 Milano, 1927).<\/p>\n<p>L\u2019esposizione quindi tratta principalmente di Gian Maria, ma non manca\u00a0di riservare uno spazio anche alle nature morte e ai ritratti eseguiti dal fratello.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 organizzata dalla Fondazione Rossetti Valentini, in collaborazione con il Comune di Santa Maria Maggiore,\u00a0Fondazione Compagnia San Paolo, Fondazione Comunitaria del VCO Ente Filantropico, Museo dell\u2019Emigrazione Vigezzina nel Mondo, Distretto Turistico dei Laghi,\u00a0Monti e Valli d\u2019Ossola e SSIF Societ\u00e0 Subalpina di Imprese Ferroviarie SSIF\u00a0in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita, con il patrocinio di AICA Italia (Associazione Internazionale Critici d\u2019Arte), della Societ\u00e0\u00a0per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, della Fondazione Ciolina, della Collezione Poscio e di Asilo Bianco con il supporto dell\u2019Archivio Rastellini, Big Ciaccio Arte e Gruppo Folkloristico Valle Vigezzo.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo \u00e8 diviso in cinque sezioni:<\/p>\n<p><strong>Prima sezione<\/strong>:\u00a0<strong>La formazione. Dalla Val Vigezzo a Brera<\/strong>, dopo i primi insegnamenti artistici ricevuti assieme al fratello Gian<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/01_Gian-Maria-Rastellini-Il-sogno-1889-1891-olio-su-tela-122-x-183-cm-firmato-in-basso-a-destra-_G.-M.-Rastellini_-collezione-privata-courtesy-Archivio-Rastellini-e1718567377422.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33381 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/01_Gian-Maria-Rastellini-Il-sogno-1889-1891-olio-su-tela-122-x-183-cm-firmato-in-basso-a-destra-_G.-M.-Rastellini_-collezione-privata-courtesy-Archivio-Rastellini-e1718567377422.jpg\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"387\" \/><\/a> Battista\u00a0da Carlo Giuseppe Cavalli e dal figlio Enrico, alla scuola Rossetti Valentini\u00a0di Santa Maria Maggiore, il giovane Gian Maria perfeziona la sua preparazione pittorica presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Milano, citt\u00e0 in cui vive e lavora fino alla sua scomparsa. I lavori degli anni formativi, di collezione della Fondazione Rossetti Valentini, saranno accostati a quelli di Carlo Fornara\u00a0e Giambattista Ciolina, compagni alla scuola di Santa Maria.<\/p>\n<p><strong>Seconda sezione<\/strong>:\u00a0<strong>Il Sogno: Nana, la modella prediletta,<\/strong> illustra il legame\u00a0di Gian Maria con la sua famiglia e in particolare con la sorella, protagonista del capolavoro assoluto del pittore, esposto nel 1891 alla prima triennale\u00a0di Brera a Milano e, nel 1913, alla mostra internazionale di Monaco di Baviera dove vincer\u00e0 una medaglia d\u2019oro. Il quadro, affiancato da una seconda versione della Collezione Poscio, ritorna ad essere visibile al pubblico dopo pi\u00f9 di un secolo. Caterina, detta Nana, \u00e8 ritratta anche in frammenti\u00a0di quotidianit\u00e0 come nei dipinti\u00a0<em>Il\u00a0nido<\/em>, presentato alla Permanente nel 1889,\u00a0<em>La culla<\/em>, esposto alla Famiglia Artistica di Milano nel 1893, e\u00a0<em>Sotto la pergola.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>La terza sezione<\/strong>\u00a0\u00e8 dedicata a\u00a0<strong>I paesaggi vigezzini tra realt\u00e0 e ricord<em>o<\/em><\/strong>, i luoghi della sua giovinezza con cui il pittore manterr\u00e0 sempre un legame molto forte. L\u2019amore per la casa nat\u00eca di Buttogno, i luoghi della sua infanzia\u00a0e la natura della sua valle spingono Rastellini a mantenere un rapporto con gli amici di sempre, in particolare con Carlo Fornara e con Giambattista Ciolina a cui, fin dai primi anni del soggiorno milanese, scrive lunghe lettere ricche\u00a0di consigli tecnici sulla pittura e di commenti sul clima artistico milanese sempre in fermento. In mostra ci sono alcuni ritratti di persone della valle\u00a0(<em>La\u00a0pisolotta<\/em>,\u00a0<em>Il\u00a0figlio\u00a0del\u00a0giardiniere<\/em>), impressioni di paesaggi, oltre che scene di vita quotidiana, come\u00a0<em>Vita umile<\/em>, del Museo del Paesaggio di Verbania.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/04_E.-Cavalli-La-Lizzin-1885-c.-olio-su-tela-467-x-375-cm-coll.-Poscio-e1718567434710.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33382\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/06\/04_E.-Cavalli-La-Lizzin-1885-c.-olio-su-tela-467-x-375-cm-coll.-Poscio-e1718567434710.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"700\" \/><\/a>La Milano di Grubicy e Tosi<\/strong>,\u00a0<strong>quarta sezione\u00a0<\/strong>che d\u00e0 il titolo alla mostra, racconta della vita milanese, dove Gian Maria condivide con il fratello\u00a0Gian Battista la casa e lo studio in via Monforte. Qui l\u2019artista si afferma come ritrattista della borghesia lombarda, mettendo in atto al meglio\u00a0gli insegnamenti dell\u2019amato maestro Enrico Cavalli. A Milano frequenta Arturo Tosi con cui trascorre lunghi soggiorni anche a Rovetta, in Valseriana, e stringe rapporti con il comune amico Vittore Grubicy e con altri pittori, tra cui Eugenio Gignous e Leonardo Bazzaro. In mostra c\u2019\u00e8 il quadro\u00a0di Grubicy,\u00a0<em>Il\u00a0carretto<\/em>, 1887, con dedica dell\u2019autore all\u2019amico Gian Maria.\u00a0Ai ritratti degli abitanti della Valle si affiancano quelli di personaggi dell\u2019alta borghesia e della nobilt\u00e0 lombarde, come quello di Bice Borghi Amman\u00a0e della marchesa Teresa Visconti.<\/p>\n<p>Altra tappa fondamentale nella vita dell\u2019artista \u00e8 quella ligure. <strong>Le marine liguri<\/strong>\u00a0\u00e8 la\u00a0<strong>quinta sezione<\/strong>. La raffigurazione del vero di cui, fin dai primi anni della sua attivit\u00e0, Gian Maria subisce il fascino, si ritrova non solo nei suoi quadretti montani, ma anche nelle vedute di mare realizzate in Liguria.\u00a0Il legame fortissimo con la prima figlia Maddalena, detta Nene, nata nel 1906, lo spinge infatti a trovarle, durante la prima guerra mondiale, una sistemazione adeguata nei dintorni di Genova. Sturla, Nervi, Quarto sono i luoghi in cui Rastellini vive gli anni del conflitto bellico, immergendosi nell\u2019osservazione\u00a0del mare, dei suoi colori cangianti che tanto hanno attratto Enrico Cavalli.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 arricchita da numerosi documenti, registri scolastici, lettere, cartoline, oggetti personali e da due album fotografici realizzati da Emilio Sommariva. Al noto fotografo milanese, solito ad andare in villeggiatura\u00a0in valle, la famiglia Rastellini commissiona diverse campagne fotografiche delle opere di Gian Maria, di Gian Battista e di Adolphe Monticelli, di cui\u00a0i Rastellini ereditano la passione collezionistica da Cavalli, tanto da allestire una pinacoteca, ora non pi\u00f9 esistente, nella casa di famiglia di Buttogno.<\/p>\n<p>Per la realizzazione della mostra sono stati scandagliati non solo gli archivi di famiglia ma anche quelli del Mart di Rovereto (fondo Grubicy), dell\u2019Accademia di Brera, della Societ\u00e0 perle Belle Arti ed Esposizione Permanente, oltre a quelli di Fornara e Tosi. La consistente documentazione rintracciata ha permesso di ricostruire una cronologia puntuale\u00a0di Gian Maria e della famiglia Rastellini che verr\u00e0 pubblicata in un\u00a0<strong>catalogo<\/strong>, edito dalle Belle Arti Vigezzo<em>,\u00a0<\/em>con le immagini di tutte le opere esposte, alcune lettere inedite e i testi critici delle curatrici.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo il successo dell\u2019antologica di Enrico Cavalli allestita nei rinnovati spazi della Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore nell\u2019estate e autunno dello scorso anno, la\u00a0Fondazione Rossetti Valentini\u00a0presenta dal\u00a030 giugno\u00a0al\u00a03 novembre 2024\u00a0una nuova iniziativa dedicata a due allievi del maestro vigezzino. La mostra \u201cGian Maria Rastellini nella Milano di Grubicy e Tosi\u201d, nella Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini\u00a0di\u00a0Santa Maria Maggiore\u00a0(Verbania) in Val Vigezzo, \u00a0intende ripercorrere\u00a0la formazione e l\u2019attivit\u00e0 artistica di\u00a0Gian Maria Rastellini\u00a0(Buttogno 1869 \u2013Milano 1927) e del fratello Gian Battista Rastellini\u00a0(1860\u20131926), anch\u2019egli pittore e decoratore, originari di Buttogno. 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