{"id":33549,"date":"2024-07-03T18:02:58","date_gmt":"2024-07-03T18:02:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33549"},"modified":"2024-07-03T18:03:33","modified_gmt":"2024-07-03T18:03:33","slug":"scoperta-unopera-di-artemisia-gentileschi-in-italia-e-una-tela-raffigurante-la-maddalena-in-estasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/07\/03\/scoperta-unopera-di-artemisia-gentileschi-in-italia-e-una-tela-raffigurante-la-maddalena-in-estasi\/","title":{"rendered":"Scoperta un\u2019opera di Artemisia Gentileschi in Italia. E\u2019 una tela raffigurante la Maddalena in estasi."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/Maddalena-in-estasi-olio-su-tela-835x110-cm-e1720029387624.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-33550\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/Maddalena-in-estasi-olio-su-tela-835x110-cm-e1720029387624.jpg\" alt=\"\" width=\"471\" height=\"351\" \/><\/a>Dopo attenti studi scientifici \u00e8 stata<strong> rinvenuta una nuova opera autografa di Artemisia Gentileschi<\/strong>: <strong>si tratta di <\/strong> la <strong>Maddalena in<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/Dettaglio-scaled-e1720029421202.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33551 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/Dettaglio-scaled-e1720029421202.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"552\" \/><\/a> estasi.<\/strong><\/p>\n<p>Il dipinto, appartenente a una collezione privata italiana, \u00e8 stato acquistato dagli attuali proprietari da una famiglia nobile torinese, dove era inventariata sotto la generica voce di opera del diciassettesimo secolo. La tela, infatti, \u00e8 stata oggetto di un\u2019approfondita critica iconografica, filologica e stilistica, supportata da articolati studi scientifici attraverso cui \u00e8 stata attribuita alla celebre pittrice.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opera \u00e8 una replica della <em>Maddalena in estasi<\/em> attualmente esposta al Palazzo Ducale di Venezia ed universalmente attribuita ad Artemisia.<\/strong> Nel Seicento, quando un collezionista richiedeva una replica ad un artista attestava il pregio e il successo dell\u2019invenzione iconografica. Eseguire repliche delle proprie opere era una prassi sia nella bottega di Orazio Gentileschi che in Artemisia. Quello che distingue la tecnica della figlia rispetto a quella del padre \u00e8 che Artemisia non replica mai le varie tele in modo pedissequo, ma apporta delle modifiche nelle proporzioni, nei dettagli e nella combinazione dei colori, come si evidenzia anche nell\u2019opera scoperta.<\/p>\n<p><strong>La differenza sostanziale tra la Maddalena in estasi attualmente esposta al Palazzo Ducale di Venezia e la Maddalena in estasi ritrovata \u00e8 nel <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/Dettaglio-2-media-e1720029535599.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-33553\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/Dettaglio-2-media-e1720029535599.jpg\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"310\" \/><\/a>colore delle vesti,<\/strong> una soluzione che la tintora romana utilizz\u00f2 diverse volte nella sua produzione pittorica. Maddalena in entrambe le opere \u00e8 a stento piegata alla misura della tela che sembra imprigionarla, un senso di compressione pervade lo spazio e crea l\u2019effetto ottico di ingigantire la figura, donando alla santa un possente potere ipnotico.<\/p>\n<p><strong>La tela riscoperta \u00e8 databile al primo periodo napoletano, come viene rilevato anche dalla presenza del giallo di Napoli. Con un sapiente equilibrio di luce e tenebra, che contraddistingue il linguaggio pittorico della Gentileschi, l\u2019artista fa emergere tutta la carica emotiva e spirituale di questa contraddittoria figura della cristianit\u00e0, divisa tra l\u2019ombra del peccato e la luce delle altezze mistiche. <\/strong><\/p>\n<p>Le indagini storico scientifiche, affidate alla storica dell\u2019arte Delia Somma ed ora a disposizione della collettivit\u00e0, hanno evidenziato tutte le peculiarit\u00e0 ascrivibili al linguaggio di Artemisia Gentileschi. <strong>Dai suoi studi \u00e8 emerso che l\u2019opera, oltre ad essere una replica della <em>Maddalena in estasi<\/em>, \u00e8 stata dipinta su una tela di riutilizzo; infatti, presenta al di sotto del film pittorico il volto di un putto dipinto con pennellate chiare di abbozzo che avrebbe dovuto inserirsi in una composizione di figure molto pi\u00f9 ampia rispetto alla dimensione della tela attuale.<\/strong><\/p>\n<p>Tutti i risultati delle ricerche condotte sulla Maddalena in estasi sono pubblicati nel libro \u201cL\u2019<em>estasi di Artemisia Gentileschi, indagine storico scientifica di un\u2019opera inedita<\/em>\u201d, scritto dalla storica dell\u2019arte Delia Somma ed edito dalla casa editrice Tab.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo attenti studi scientifici \u00e8 stata rinvenuta una nuova opera autografa di Artemisia Gentileschi: si tratta di la Maddalena in estasi. Il dipinto, appartenente a una collezione privata italiana, \u00e8 stato acquistato dagli attuali proprietari da una famiglia nobile torinese, dove era inventariata sotto la generica voce di opera del diciassettesimo secolo. La tela, infatti, \u00e8 stata oggetto di un\u2019approfondita critica iconografica, filologica e stilistica, supportata da articolati studi scientifici attraverso cui \u00e8 stata attribuita alla celebre pittrice. L\u2019opera \u00e8 una replica della Maddalena in estasi attualmente esposta al Palazzo Ducale di Venezia ed universalmente attribuita ad Artemisia. 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