{"id":33780,"date":"2024-07-23T22:03:47","date_gmt":"2024-07-23T22:03:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33780"},"modified":"2024-07-23T22:03:47","modified_gmt":"2024-07-23T22:03:47","slug":"la-sicilia-nel-racconto-visivo-di-flavio-favelli-in-mostra-al-real-albergo-delle-povere-di-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/07\/23\/la-sicilia-nel-racconto-visivo-di-flavio-favelli-in-mostra-al-real-albergo-delle-povere-di-palermo\/","title":{"rendered":"La Sicilia nel racconto visivo di Flavio Favelli in mostra al Real Albergo delle Povere di Palermo"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/ffdett1-e1721771693812.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33781\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/ffdett1-e1721771693812.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"439\" \/><\/a>La Sicilia nel racconto visivo di Flavio Favelli in mostra al Real Albergo delle Povere di Palermo. Il Real Albergo delle Povere del Museo regionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Palermo presenta\u00a0 fino all\u20198 settembre 2024 \u201c<em>La Sicilia e altre figure\u201d<\/em>, una mostra di Flavio Favelli che attraverso quattro nuclei tematici di opere &#8211; collage, sculture e installazioni &#8211; racconta il suo rapporto con la Sicilia, vista come luogo di imprevedibili<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/f1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33782 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/f1.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"521\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/f1.jpg 706w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/f1-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/a> visioni. Parallelamente alla mostra, l\u2019artista realizzer\u00e0 anche un intervento site specific per l\u2019area verde del carcere Ucciardone.<\/strong><\/p>\n<p>Nella sede espositiva del\u00a0<strong>Real Albergo delle Povere<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>Museo regionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Palermo<\/strong>, la mostra dell\u2019artista\u00a0<strong>Flavio Favelli<\/strong>,\u00a0<strong><em>La Sicilia e altre figure<\/em><\/strong>, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone.<\/p>\n<p>Sostenuta dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell\u2019Identit\u00e0 Siciliana, promossa dal Museo Riso e realizzata in collaborazione con l\u2019Associazione Acrobazie, la mostra si compone di quattro nuclei tematici (la Rivista Sicilia,\u201d, le insegne, gli \u201cscarrabili\u201d, le transenne) che raccontano il rapporto dell\u2019artista con la citt\u00e0 di Palermo e con la Sicilia. Una relazione particolare, scandita da numerose frequentazioni, che si \u00e8 sviluppata a partire dai primi anni 2000 fino ad oggi.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 il risultato di un lavoro di recupero e di montaggio di elementi visivi prelevati da contesti differenti, che coglie e mette in scena la convivenza di \u201calto\u201d e \u201cbasso\u201d nella cultura siciliana.<\/p>\n<p>Favelli, testimone partecipe di una cultura che oscilla tra il sublime e il profano, \u00e8 partito dalla sua collezione personale di riviste\u00a0<em>Sicilia<\/em>, con le quali ha realizzato una serie di collage, per ricercare i segni tangibili di un \u201cestro che cova sotto le macerie\u201d, e che ad esempio emerge negli \u201cscarrabili\u201d (cassoni in ferro per la raccolta dei detriti dell\u2019edilizia) che punteggiano la citt\u00e0 di Palermo &#8211; volutamente ridipinti con colori accesi, la cui natura sibillina rimanda all\u2019edilizia e agli scarti &#8211; nelle insegne spente, nelle vecchie transenne in cui l\u2019identit\u00e0 dell\u2019isola si esprime negli arredi semi artigianali, nelle costruzioni improvvisate, negli assemblaggi spontanei.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/ff2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33783\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/ff2.jpg\" alt=\"\" width=\"497\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/ff2.jpg 704w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/ff2-223x300.jpg 223w\" sizes=\"(max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/a>L\u2019installazione\u00a0<em>La Sicilia e altre figure<\/em>, che d\u00e0 il titolo alla mostra, \u00e8 costituita dalle copertine incorniciate della rivista\u00a0<em>Sicilia<\/em>, composta di 89 numeri, edita da Flaccovio tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento, su cui l\u2019artista \u00e8 intervenuto con assemblaggi e collages di pubblicit\u00e0 degli anni Settanta e Ottanta.<\/strong> <strong>Prelevate da riviste di costume, cronaca e attualit\u00e0, come\u00a0<em>Gente\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Oggi<\/em>, e riassemblate nei collages, le immagini selezionate dall\u2019artista rintracciano corrispondenze formali tra i due vasti immaginari.<\/strong> L\u2019intento \u00e8 di recuperare l\u2019attitudine \u201cirriverente\u201d della rivista\u00a0<em>Sicilia<\/em>\u00a0che, attraverso una grafica fintamente infantile, ha posto sullo stesso piano arte classica e tradizioni popolari, annullando le gerarchie e le stesse piramidi sociali che caratterizzano l\u2019isola.<\/p>\n<p>Come afferma l\u2019artista, \u201c<em>nel centro storico l\u2019arte del passato e la cassa di ferro sguaiata e scassata, spesso colma di pietriccio e spazzatura, si fondono in immagini inedite, stridenti, nuove cartoline fantasmagoriche. Sembrerebbero cose da uomini di fatica, di mondi spietati, chiatte da Stige che portano macerie e frattaglie delle pietre, cocci, muri della citt\u00e0 e dei suoi strati<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>ll Museo \u00e8 particolarmente interessato al progetto di Flavio Favelli perch\u00e9 compie una operazione culturale di valore storico critico oltre<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/scarrabile-e1721771838832.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33784 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/scarrabile-e1721771838832.jpg\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"321\" \/><\/a> che artistico\u201d\u00a0<\/em>sostiene la direttrice del Museo Riso, Evelina De Castro,\u00a0<em>\u201cesso\u00a0guarda con la lente del linguaggio visivo contemporaneo di oggi, quella che fu la sintesi del contemporaneo di ieri, la rivista \u201cSicilia\u201d, edita dal 1953, anno decisivo per l\u2019arte in Sicilia, al 1982.Oggi definiremmo quell\u2019esperimento un osservatorio sulle arti, visive, letterarie, immateriali, una forma totale di comunicazione che metteva dentro artisti, curatori, accademici, e operatori, quali galleristi, editore e amministratori della cosa pubblica della neonata Regione Siciliana. Un antefatto da cui ripartire cui Favelli d\u00e0 avvio.<\/em><\/p>\n<p>In linea con la sua ricerca, Favelli mescola registri differenti, decontestualizza gli oggetti d\u2019uso portandoli dentro gli spazi museali, dando solennit\u00e0 ai materiali trovati in cui convivono dimensione personale e pubblica: insegne al neon dismesse e spente di negozi storici, \u201cscarrabili\u201d, vecchie transenne provenienti dai depositi della Casa Circondariale Calogero Di Bona &#8211; Ucciardone, delineando un originalissimo percorso per temi e figure.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/ff1-e1721771872949.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33785\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/07\/ff1-e1721771872949.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"393\" \/><\/a>La mostra\u00a0<em>La Sicilia e altre figure<\/em>\u00a0diventa inoltre il filo conduttore che collega tra loro istituzioni che appartengono a mondi apparentemente separati, rafforzando il legame tra museo, carcere e citt\u00e0, tra il dentro e il fuori. Nasce in questo contesto, l\u2019avvio della collaborazione tra il Museo Regionale e la direzione del Carcere, partendo da una visione condivisa dell\u2019importanza sociale dell\u2019arte come leva di cambiamento.\u00a0In concomitanza della mostra l\u2019artista realizzer\u00e0 anche un intervento site specific per l\u2019area verde del carcere Ucciardone. Si tratta di un \u201ccontainer\u201d, trasformato in un modulo abitabile, riservato agli incontri con le famiglie delle persone detenute, frutto del workshop tenuto da Flavio Favelli in occasione del progetto Spazio Acrobazie, laboratorio produttivo e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone, esito di una co-progettazione tra persone detenute, operatori socio-sanitari e studenti. Come afferma Fabio Prestopino, direttore della Casa di reclusione Ucciardone di Palermo, &#8211;\u00a0<em>\u201cl\u2019intervento site specific realizzato dall\u2019artista Flavio Favelli nell\u2019area verde della Casa di reclusione Ucciardone, frutto del progetto Spazio Acrobazie, \u00e8 un ulteriore segno dell\u2019importanza che l\u2019Istituzione penitenziaria riserva al miglioramento dei luoghi di incontro tra persone detenute ed i familiari pi\u00f9 stretti, tra cui in primo luogo i figli minori.<\/em><\/p>\n<p><em>La coincidenza dell\u2019installazione nello storico istituto di pena con l\u2019apertura della mostra di Flavio Favelli negli spazi dell\u2019Albergo della Povere del Museo Riso, \u00e8 occasione per confermare la collaborazione tra le due istituzioni quale testimonianza della volont\u00e0 di diffondere il concetto di arte come veicolo di riscatto culturale e sociale.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Acrobazie \u00e8 un\u2019associazione culturale che si occupa di innovazione sociale e di welfare culturale, adottando la cultura contemporanea come strategia di progettazione e di comunicazione per promuovere inclusione sociale, pari opportunit\u00e0, sviluppo economico e responsabilit\u00e0 sociale d\u2019impresa all\u2019interno di istituzioni profit e no profit.\u00a0 Dopo essere stata partner del progetto \u201cL\u2019Arte della Libert\u00e0<strong>\u201d<\/strong>\u00a0(2019 &#8211; 2020), che si e\u0300 svolto all\u2019interno del carcere Ucciardone di Palermo, \u00e8 attualmente capofila del progetto \u201cSpazio Acrobazie. Laboratorio di produzione e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica\u201d (2022-2024), a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone, promosso da Fondazione con IL SUD e Fondazione Sicilia. Acrobazie ha vinto la IX edizione del Bando Italian Council con il progetto \u201cL\u2019Habit Habite\u0301\u201d dell\u2019artista Sissi e nel 2021 la X edizione del Bando Italian Council con il progetto \u201cThe Swing of Ingustice\u201d dell\u2019artista Anila Rubiku, esposto nella Biennale di arte e architettura di Vierzon (settembre 2022).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Sicilia nel racconto visivo di Flavio Favelli in mostra al Real Albergo delle Povere di Palermo. 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