{"id":33863,"date":"2024-08-01T22:44:28","date_gmt":"2024-08-01T22:44:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33863"},"modified":"2024-08-01T22:44:28","modified_gmt":"2024-08-01T22:44:28","slug":"sandro-trotti-tra-fantasia-e-realismo-nella-mostra-alla-casa-museo-osvaldo-licini-a-monte-vidon-corrado-fermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/08\/01\/sandro-trotti-tra-fantasia-e-realismo-nella-mostra-alla-casa-museo-osvaldo-licini-a-monte-vidon-corrado-fermo\/","title":{"rendered":"Sandro Trotti tra fantasia e realismo nella  mostra alla Casa Museo Osvaldo Licini a Monte Vidon Corrado\/Fermo"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/449471656_880906334075792_5071769223740268568_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-33864\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/449471656_880906334075792_5071769223740268568_n.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/449471656_880906334075792_5071769223740268568_n.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/449471656_880906334075792_5071769223740268568_n-300x157.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/449471656_880906334075792_5071769223740268568_n-768x402.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><\/a>La mostra \u201cIl segno della camera rossa\u201d celebra i novant\u2019anni di Sandro Trotti, artista marchigiano di nascita e romano d\u2019adozione, che ha realizzato importanti esposizioni in tutto il mondo, riscuotendo un eccezionale successo in Cina.<\/strong> L\u2019esposizione, curata da Daniela Simoni e da Nunzio Giustozzi, \u00e8 allestita nella Casa Museo Licini e nelle sale espositive del Centro Studi Osvaldo Licini fino al 1 settembre 2024. Tema di fondo e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/450458113_886486810184411_749947208054844541_n-e1722551642513.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33867 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/450458113_886486810184411_749947208054844541_n-e1722551642513.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"370\" \/><\/a><\/p>\n<p>trait-d\u2019union con l\u2019arte liciniana \u00e8 l\u2019erotismo che in Trotti si esprime attraverso la sensualit\u00e0 della linea e la carnalit\u00e0 della materia. In mostra circa quaranta opere, in prevalenza olii, dedicati al nudo femminile e a scene erotiche, dipinti dagli anni Settanta ad oggi, la maggior parte inediti. Il titolo della mostra \u201cIl segno della camera rossa\u201d deriva da quello di un volume sull\u2019arte erotica di Trotti pubblicato nel 2017 da Grafiche Fioroni, presentato al pubblico per la prima volta in questa occasione. Evidente \u00e8 l\u2019assonanza con il romanzo settecentesco \u201cIl sogno della camera rossa\u201d di Cao Xuequin, una delle pi\u00f9 importanti opere letterarie <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/450255698_886563156843443_6025606252229708314_n-1-e1722551572702.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-33866\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/450255698_886563156843443_6025606252229708314_n-1-e1722551572702.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"347\" \/><\/a>della letteratura cinese, fondato su una trama labirintica che ha al centro una complessa storia d\u2019amore raccontata con acuto realismo ma anche con fervida fantasia. Il libro di Trotti comprende una selezione di opere di carattere erotico corredate da pensieri e riflessioni dell\u2019artista che si racconta con assoluta immediatezza. Vi compare anche la ristampa anastatica di un testo del 1981 intitolato \u201cMoravia e il segno erotico di Sandro Trotti\u201d nel quale<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/IMG20240704103827657-e1722551787171.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33868 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/IMG20240704103827657-e1722551787171.jpeg\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"356\" \/><\/a> Alberto Moravia cos\u00ec commentava l\u2019arte del maestro marchigiano: \u201c\u00c8 un segno \u201ccontinuo\u201d, come se l\u2019ispirazione fosse una matassa e si tira il filo, la matassa si srotola e immediatamente disegna nello spazio l\u2019oggetto che Trotti intende rappresentare. Ma avviene che quest\u2019oggetto \u00e8 il nudo femminile; di conseguenza l\u2019ispirazione si potrebbe anche chiamare ossessione\u201d.\u00a0 Nell\u2019artista \u00e8 innata una straordinaria gestione del segno in funzione espressiva: il ductus \u00e8 in alcune opere asciutto, essenziale e insieme fortemente evocativo, mentre in altre diventa complesso, torna su se stesso, creando un\u2019atmosfera che rende l\u2019erotismo un\u2019aura palpabile. Il colore non si fa plastico attraverso il chiaroscuro ma fa vibrare la superficie pittorica attraverso le modulazioni degli impasti &#8211; ora grumosi, ora fluidi, ora compatti, ora raschiati &#8211; che tendono a disfare la forma <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/450259752_886563076843451_817175444842256962_n-e1722551823100.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-33869\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/450259752_886563076843451_817175444842256962_n-e1722551823100.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"299\" \/><\/a>senza mai negarla. Non \u00e8 un\u2019arte descrittiva ma trasfigurata dal dominio della materia e da una sorta di estasi segnica: protagonista \u00e8 la donna ma ancor pi\u00f9 lo \u00e8 la pittura, la sua essenza misteriosa, con la quale l\u2019artista non smette di dialogare con sensualit\u00e0, sensibilit\u00e0, rapimento.<br \/>\n<strong>Trotti \u00e8 nato a Monte Urano nel 1934 e dal 1949 vive a Roma dove si \u00e8 formato e ha \u00a0\u00a0\u00a0insegnato all\u2019Accademia di Belle Arti dapprima come assistente di Montanarini e poi come titolare della cattedra di pittura. Ha frequentato l\u2019ambiente romano, intessuto rapporti amicali con Domenico Purificato, allora assistente di Capogrossi, Pericle Fazzini, Sante<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/450580525_886561850176907_2807564029533808789_n-e1722551879566.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33870 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/450580525_886561850176907_2807564029533808789_n-e1722551879566.jpg\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"358\" \/><\/a> Monachesi. Ha viaggiato molto, soprattutto in Oriente, in Thailandia e in India, in Egitto, in Medio Oriente, alimentando la sua ricerca pittorica con nuove suggestioni. Numerosissime sono le mostre che ha tenuto in Italia e all\u2019estero. Sandro Trotti \u00e8 attualmente considerato in Cina uno dei maggiori testimoni della cultura artistica italiana, nominato professore onorario presso le Accademie di Hubei, Guangzhou, Pechino.<\/strong><br \/>\n\u201cLa pittura di Trotti \u2013 afferma Daniela Simoni &#8211; \u00e8 tutta intrisa di eros, di desiderio palpitante, distillato in un tessuto cromatico e segnico guidato da un ritmo orgiastico che a tratti concede varchi all\u2019informale. I ritratti e i nudi immortalati nelle tele esposte sono espressione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/450507321_886486606851098_3612830600326372615_n-e1722551917448.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33871\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/450507321_886486606851098_3612830600326372615_n-e1722551917448.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"334\" \/><\/a>dell\u2019eterno femminino scaturito dall\u2019immaginario dell\u2019artista: vi si coagula la metamorfizzazione del sinuoso paesaggio marchigiano\u00a0 &#8211; di ascendenza\u00a0 liciniana\u00a0 &#8211; con la ricercatezza dell\u2019arte erotica orientale e la suntuosit\u00e0 del colore proprio della tradizione pittorica italiana\u201d.<br \/>\nScrive Nunzio Giustozzi, che tante mostre di Trotti ha curato: \u201cLa modella \u00e8 stata sempre nell\u2019empireo di uno dei pi\u00f9 profondi interpreti della seduzione femminile per cui la volutt\u00e0 della pittura vuol dire passione per la vita. Alla frenetica energia del segno si intreccia la felicit\u00e0 dei ritratti, dove l&#8217;emozione proviene dal colore, per risolversi nell&#8217;audace carnalit\u00e0 dei nudi in pose di un erotismo viscerale eppure sublimato, sofisticato.\u201d Promossa dalla Regione Marche, organizzata dal Comune di Monte Vidon Corrado in collaborazione con il Centro Studi Licini, supportata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, l\u2019esposizione si inserisce nel contesto della rassegna dedicata al segno nell\u2019arte del Novecento ed \u00e8 fruibile non solo da studiosi, storici dell\u2019arte, artisti ma anche dal grande pubblico. La mostra \u00e8 visitabile il venerd\u00ec dalle 21 alle 24 e il sabato e la domenica dalle 16.30 alle 19.30.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra \u201cIl segno della camera rossa\u201d celebra i novant\u2019anni di Sandro Trotti, artista marchigiano di nascita e romano d\u2019adozione, che ha realizzato importanti esposizioni in tutto il mondo, riscuotendo un eccezionale successo in Cina. L\u2019esposizione, curata da Daniela Simoni e da Nunzio Giustozzi, \u00e8 allestita nella Casa Museo Licini e nelle sale espositive del Centro Studi Osvaldo Licini fino al 1 settembre 2024. Tema di fondo e trait-d\u2019union con l\u2019arte liciniana \u00e8 l\u2019erotismo che in Trotti si esprime attraverso la sensualit\u00e0 della linea e la carnalit\u00e0 della materia. In mostra circa quaranta opere, in prevalenza olii, dedicati al nudo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/08\/01\/sandro-trotti-tra-fantasia-e-realismo-nella-mostra-alla-casa-museo-osvaldo-licini-a-monte-vidon-corrado-fermo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,44441,87,35351,17505,35188,4625,409394],"tags":[595076,406549,355195,595075],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33863"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33863"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33863\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33875,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33863\/revisions\/33875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}