{"id":33974,"date":"2024-08-10T21:52:36","date_gmt":"2024-08-10T21:52:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33974"},"modified":"2024-08-10T21:52:36","modified_gmt":"2024-08-10T21:52:36","slug":"artisti-cari-agli-dei-leta-giovane-e-la-rivoluzione-nelle-arti-nella-mostra-a-villa-deste-a-tivoli-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/08\/10\/artisti-cari-agli-dei-leta-giovane-e-la-rivoluzione-nelle-arti-nella-mostra-a-villa-deste-a-tivoli-roma\/","title":{"rendered":"Artisti cari agli D\u00e8i. L\u2019et\u00e0 giovane e la rivoluzione nelle arti nella mostra a Villa D\u2019Este a Tivoli\/Roma"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/151037-Pascali_1963_Velocipedista.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33975\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/151037-Pascali_1963_Velocipedista.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/151037-Pascali_1963_Velocipedista.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/151037-Pascali_1963_Velocipedista-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/a>La mostra\u00a0<strong><em>Cari agli d\u00e8i: l\u2019et\u00e0 giovane e la rivoluzione nelle arti<\/em><\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Villa d\u2019Este<\/strong> visitabile fino al\u00a0<strong>3 novembre<\/strong>\u00a02024 rende omaggio ai grandi artisti venuti a mancare in giovane et\u00e0. Organizzata dall\u2019<strong>Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d\u2019Este<\/strong>\u00a0<strong>&#8211; VILL\u00c6\u00a0<\/strong>e curata da\u00a0<strong>Andrea Bruciati<\/strong>\u00a0Direttore dell\u2019Istituto, l\u2019esposizione\u00a0estende la sua riflessione a tutti i campi dell\u2019arte,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Manzoni_Corpo_d_aria_n._28_1959-60-214x300-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33976 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Manzoni_Corpo_d_aria_n._28_1959-60-214x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"586\" \/><\/a> dalla\u00a0<strong>pittura<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>musica<\/strong>,dalla\u00a0<strong>poesia<\/strong>\u00a0al\u00a0<strong>cinema\u00a0<\/strong>alla<strong>\u00a0fotografia<\/strong>, indagando quelle figure che in pochissimi anni hanno rivoluzionato i segni del mondo loro contemporaneo attraverso la loro arte.<\/p>\n<p>Il titolo, tratto da un antico verso del commediografo greco Menandro (342-291 a.C. ca.), evoca la questione della morte prematura, punto focale dell\u2019esposizione: <em>\u201cCari agli d\u00e8i\u201d<\/em>\u00a0sono le parole che tentano di dare consolazione al dolore di un lutto prematuro, cercando di sanare la perdita con la consapevolezza che gli d\u00e8i, riconoscendo il valore e le grandi capacit\u00e0 dei giovani, li abbiano voluti richiamare a s\u00e9 per averli vicini.<\/p>\n<p><strong>Umberto Boccioni<\/strong>,\u00a0<strong>Antonio Sant\u2019Elia<\/strong>,\u00a0<strong>Scipione<\/strong>,\u00a0<strong>Yves Klein<\/strong>,\u00a0<strong>Piero Manzoni<\/strong>,\u00a0<strong>Pino Pascali<\/strong>,\u00a0<strong>Francesca Woodman<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Andrea Pazienza<\/strong>,\u00a0nella loro breve carriera sono stati capaci di realizzare contributi tanto significativi da cambiare profondamente il linguaggio dell\u2019arte contemporanea.<br \/>\nAccanto alle loro opere, i capolavori di scrittori quali<strong>\u00a0Stephen Crane<\/strong>,\u00a0<strong>Percy Bysshe Shelley<\/strong>,\u00a0<strong>John Keats<\/strong>,\u00a0<strong>Anne Bront\u00eb<\/strong>,\u00a0<strong>Henri Alban Fournier<\/strong>,\u00a0<strong>Raymond Radiguet<\/strong>,\u00a0<strong>Heinrich von Kleist<\/strong>,\u00a0<strong>Antonia Pozzi<\/strong>\u00a0che hanno modificato in maniera indelebile i codici linguistici e l\u2019immaginario collettivo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Manzoni_Merda_d_artista_n._02_maggio_1961-277x300-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-33977\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Manzoni_Merda_d_artista_n._02_maggio_1961-277x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"300\" \/><\/a>Nelle stanze di Villa d\u2019Este, anche\u00a0<strong>spezzoni di film<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>brani musicali<\/strong>\u00a0di grandi nomi del passato che nella loro esistenza hanno lasciato capolavori indimenticabili, rivoluzionando la storia del cinema e della musica.<\/p>\n<p><em>\u201cLa rassegna illustra il terzo capitolo di una trilogia che prende spunto dal pensiero di Friedrich Nietzsche, quale risposta culturale alla tragedia umana legata al Covid<\/em>\u00a0&#8211; racconta Andrea Bruciati -;\u00a0<em>partire da un&#8217;analisi dell&#8217;uomo e delle sue fragilit\u00e0 (Ecce Homo, 2021) per una diversa consapevolezza (Umano troppo umano, 2022) al fine di superare i nostri limiti ed evidenziare l&#8217;importanza ricostruttiva attraverso le nuove generazioni (Cari agli dei, 2024), \u00e8 l&#8217;obbiettivo che questo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Manzoni_Achrome_1962_ca-300x300-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-33978 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Manzoni_Achrome_1962_ca-300x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Manzoni_Achrome_1962_ca-300x300-1.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Manzoni_Achrome_1962_ca-300x300-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> itinerario si era preposto. Le nostre radici culturali partono dai semidei dell&#8217;arte classica per aggiornarsi alle valenze maledette della poesia simbolista per trovare ampia testimonianza, soprattutto musicale, lungo il secolo appena trascorso. Nello specifico il progetto al centro della disamina \u00e8 una ricognizione che si focalizza su autori che hanno rivoluzionato le arti visive in Italia nel XX secolo, perch\u00e9 ritengo che l&#8217;Istituto, esso stesso risultato di protagonisti pionieristici ai loro tempi, debba ritornare ad essere quella fucina di idee e di soluzioni aperte alla contemporaneit\u00e0, seminali al prossimo futuro.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Da importanti istituzioni, fondazioni e collezioni private provengono le circa\u00a0<strong>50 opere<\/strong>che compongono il\u00a0<em>focus<\/em>\u00a0dell\u2019esposizione. Tra queste:\u00a0<strong><em>La sintesi plastica di figura seduta (Silvia)<\/em>\u00a0<\/strong>di Umberto Boccioni (Reggio Calabria,1882 &#8211; Verona, 1916), proveniente<\/p>\n<div id=\"attachment_33979\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Pascali_1963_Macchia-300x214-1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-33979\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-33979\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Pascali_1963_Macchia-300x214-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33979\" class=\"wp-caption-text\">Pino Pascali, 1963, Macchia, tempera su cartoncino, cm 25&#215;34,5<\/p><\/div>\n<p>dalla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma e realizzata nel 1915, durante la fase pi\u00f9 tarda dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019artista, segnata da un momento di ritorno alla figurazione; l\u2019<strong><em>Edificio monumentale<\/em>\u00a0<\/strong>(1914)<strong>\u00a0<\/strong>di Antonio Sant\u2019Elia (Como, 1888 &#8211; Monfalcone, 1916), esemplare di una delle tematiche pi\u00f9 studiate dall\u2019architetto futurista e oggi conservato nella Pinacoteca Civica di Como; gli\u00a0<strong><em>Uomini che si voltano<\/em>\u00a0<\/strong>dell\u2019ultimo Gino Bonichi, noto come\u00a0<strong>Scipione<\/strong>\u00a0(Macerata, 1904 &#8211; Arco, 1933), del 1930 sempre dalla GNAM, da cui giunge anche l\u2019<strong><em>International Klein blu 199\u00a0<\/em><\/strong>di Yves Klein<strong>\u00a0<\/strong>(Nizza, 1928 &#8211; Parigi, 1962) realizzato nel 1958 utilizzando il pigmento puro della profonda tonalit\u00e0 di oltremare messa a punto dallo stesso artista.<br \/>\nImportante la presenza di<strong>\u00a0<\/strong>Piero Manzoni<strong>\u00a0<\/strong>(Soncino, 1933 &#8211; Milano, 1963), di cui non mancano l\u2019iconica\u00a0<strong><em>Merda d\u2019artista<\/em><\/strong>\u00a0(1961, Collezione privata Barbara e Giulio Meoni Fioravanti, Siena); le<strong><em>\u00a08 Tavole di accertamento\u00a0<\/em><\/strong>(1962), provenienti dalla Fondazione Piero Manzoni di Milano,<strong>\u00a0<\/strong>fra i suoi lavori pi\u00f9 anomali, e la\u00a0<strong><em>Linea di lunghezza infinita<\/em><\/strong>\u00a0(1960, Collezione privata Fioravanti Meoni, Siena), parte della serie delle\u00a0<em>Linee<\/em>\u00a0in cui l\u2019artista sfida l\u2019immaginazione.<br \/>\nDi Pino Pascali<strong>\u00a0<\/strong>(Bari, 1935 &#8211; Roma, 1968), fra i suoi molti lavori in mostra, \u00e8 presente anche l\u2019opera dal titolo\u00a0<strong><em>Le mignotte<\/em><\/strong>\u00a0da collezione privata,<strong>\u00a0<\/strong>realizzata nel 1961<strong>.<\/strong><br \/>\nDi Francesca Woodman un disegno a matita su carta dal titolo\u00a0<strong><em>Posso fare qualcosa per te<\/em><\/strong>\u00a0del 1977, proveniente da collezione privata. Mentre del fotografo Stephan Brigidi, due ritratti della Woodman a Roma provenienti dal Museo del Louvre, Roma.<\/p>\n<p>Di Andrea Pazienza<strong>\u00a0<\/strong>(San Benedetto del Tronto, 1956 &#8211; Montepulciano, 1988), invece, immancabile il riferimento al personaggio pi\u00f9 significativo uscito dalla sua matita, con l\u2019opera\u00a0<strong><em>Zanardi Davide &amp; Golia\u00a0<\/em><\/strong>del 1983, proveniente dalla Fondazione Pescarabruzzo di Pescara. Si ringrazia per la collaborazione alla realizzazione della mostra la\u00a0<strong>Fondazione Piero Manzoni<\/strong>\u00a0<strong>di Milano<\/strong>,\u00a0<strong>Musei Civici di Como<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Fondazione Pescarabruzzo di Pescara<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra\u00a0Cari agli d\u00e8i: l\u2019et\u00e0 giovane e la rivoluzione nelle arti\u00a0a\u00a0Villa d\u2019Este visitabile fino al\u00a03 novembre\u00a02024 rende omaggio ai grandi artisti venuti a mancare in giovane et\u00e0. Organizzata dall\u2019Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d\u2019Este\u00a0&#8211; VILL\u00c6\u00a0e curata da\u00a0Andrea Bruciati\u00a0Direttore dell\u2019Istituto, l\u2019esposizione\u00a0estende la sua riflessione a tutti i campi dell\u2019arte, dalla\u00a0pittura\u00a0alla\u00a0musica,dalla\u00a0poesia\u00a0al\u00a0cinema\u00a0alla\u00a0fotografia, indagando quelle figure che in pochissimi anni hanno rivoluzionato i segni del mondo loro contemporaneo attraverso la loro arte. 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