{"id":33984,"date":"2024-08-11T19:29:16","date_gmt":"2024-08-11T19:29:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33984"},"modified":"2024-08-11T19:30:30","modified_gmt":"2024-08-11T19:30:30","slug":"il-seno-e-gli-artisti-la-mostra-a-venezia-acp-palazzo-franchetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/08\/11\/il-seno-e-gli-artisti-la-mostra-a-venezia-acp-palazzo-franchetti\/","title":{"rendered":"Il seno e gli artisti. La mostra a Venezia ACP  Palazzo Franchetti."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/snapinsta-app-437892617-1110059183598951-8040944666270715446-n-1080-1024x772-66b0c58c51735-e1723404084464.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-33985\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/snapinsta-app-437892617-1110059183598951-8040944666270715446-n-1080-1024x772-66b0c58c51735-e1723404084464.jpeg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"437\" \/><\/a>A Venezia\u00a0<strong>ACP Palazzo Franchett<\/strong>i ospita\u00a0<em><strong>Breasts<\/strong><\/em><strong>\u00a0<\/strong>fino al 24 novembre 2024 un\u2019esposizione collettiva curata da\u00a0<strong>Carolina Pasti<\/strong>. In mostra\u00a0<strong>trenta artisti<\/strong>\u00a0propongono diverse interpretazioni del\u00a0<strong>seno<\/strong>, delle sue<strong>\u00a0qualit\u00e0 e rappresentazioni<\/strong>, tracciando un percorso cronologico e tematico ed evidenziando nella molteplicit\u00e0 di punti di vista e media<strong>\u00a0l\u2019eterogeneit\u00e0 di corpi e identit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Breasts<\/em><\/strong>\u00a0metter\u00e0 in mostra le opere di oltre trenta artisti emergenti e affermati provenienti da tutto il mondo, spaziando nei campi della pittura, della scultura, della fotografia e del cinema dal 1500 ai giorni nostri. Le opere in mostra esplorano come il seno sia stato compreso e rappresentato nell&#8217;arte attraverso culture e tradizioni diverse. Riflettendo su una serie di temi che vanno dalla maternit\u00e0 all&#8217;empowerment, dalla sessualit\u00e0 all&#8217;immagine corporea e alla malattia, la<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/441026098-760702872889364-5272006891268864711-n-66b0c6347f9ee-e1723404117967.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33986 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/441026098-760702872889364-5272006891268864711-n-66b0c6347f9ee-e1723404117967.jpg\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"543\" \/><\/a> presentazione indaga su come il seno agisca come catalizzatore per discutere le realt\u00e0 socio-politiche, sfidare le tradizioni storiche ed esprimere identit\u00e0 personali e collettive. La missione \u00e8 quella di promuovere la consapevolezza sul cancro al seno a un pubblico pi\u00f9 ampio attraverso il canale dell&#8217;arte.<\/p>\n<p>La mostra si articola in cinque capitoli disposti nelle stanze del piano nobile del palazzo accessibili attraverso un ingresso coinvolgente e site-specific progettato dallo Studio Buchanan.<\/p>\n<p><strong>Nella prima stanza viene esaminata la rappresentazione storica del seno e la costruzione delle narrazioni legate al corpo femminile, evidenziando come artisti moderni e contemporanei abbiano intervenuto in questi preconcetti consolidati. <\/strong>Il focus di questa esplorazione \u00e8 sui Maestri del Rinascimento, esaminando specificamente l&#8217;iconografia della Madonna del Latte. Questa <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/148629-Laura_Prouvost.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-33987\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/148629-Laura_Prouvost.jpg\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/148629-Laura_Prouvost.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/148629-Laura_Prouvost-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 523px) 100vw, 523px\" \/><\/a>rappresentazione iconica non solo ha influenzato i &#8216;Ritratti della Storia&#8217; di\u00a0<strong>Cindy Sherman<\/strong>, ma mette in luce anche come artisti contemporanei come\u00a0<strong>Richard Dupont, Teniqua Clementine Crawford<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Sherrie Levine<\/strong>\u00a0incorporano elementi rinascimentali nei loro dipinti figurativi.<\/p>\n<p><strong>Nella seconda stanza, Pasti esplora il seno come ispirazione per le pratiche scultoree<\/strong>. Lo spazio presenta un&#8217;opera d&#8217;arte multimediale di\u00a0<strong>Marcel Duchamp<\/strong>,\u00a0<em>Pri\u00e8re de toucher (Si prega di toccare)<\/em>, che presenta un seno in gommapiuma fissato alla copertina del libro Le Surr\u00e9alisme en 1947. Anche le piastre pettorali indossabili di\u00a0<strong>Claude Lalanne<\/strong>\u00a0saranno esposte e fungeranno da articoli di moda, accanto al manichino di\u00a0<strong>Allen Jones<\/strong>\u00a0che evoca precedenti storici come armature e paramenti religiosi.\u00a0<strong>Prune Nourry<\/strong>, diagnosticata con il cancro al seno nel 2016 e autrice di un film che documenta il suo percorso di cura, presenter\u00e0 una scultura di un seno. Attraverso l&#8217;obiettivo della fotografia, la terza stanza esamina l&#8217;impatto dei media digitali sulla rappresentazione del seno. La fotografia surrealista<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/courtesy-carolina-pasti-photo-eva-herzog-66b0c56211077.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-33988 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/courtesy-carolina-pasti-photo-eva-herzog-66b0c56211077.jpeg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/courtesy-carolina-pasti-photo-eva-herzog-66b0c56211077.jpeg 980w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/courtesy-carolina-pasti-photo-eva-herzog-66b0c56211077-225x300.jpeg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/courtesy-carolina-pasti-photo-eva-herzog-66b0c56211077-768x1024.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/a> di\u00a0<strong>Robert Mapplethorpe<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Irving Penn<\/strong>\u00a0esplora rappresentazioni simboliche e non convenzionali che vanno oltre le manifestazioni tradizionali e letterali. Invece, impiegano elementi onirici, simbolici o astratti per evocare emozioni subconscie. A volte il seno veniva rappresentato come paesaggi misteriosi o forme astratte, staccate dal loro contesto abituale. L&#8217;intento era quello di suscitare meraviglia, desiderio o disagio, spingendo gli spettatori a mettere in discussione le percezioni convenzionali del corpo umano e della sessualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/courtesy-of-the-mapplethorpe-foundation-new-york-robert-mapplethorpe-breasts-lisa-marie-1987-gelatin-silver-print-61-x-53-3-cm-66b0c6f428080-e1723404205720.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-33989\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/courtesy-of-the-mapplethorpe-foundation-new-york-robert-mapplethorpe-breasts-lisa-marie-1987-gelatin-silver-print-61-x-53-3-cm-66b0c6f428080-e1723404205720.jpeg\" alt=\"\" width=\"463\" height=\"463\" \/><\/a>La terza stanza mostra anche come il seno sia stato utilizzato come dispositivo commerciale nel marketing e nella pubblicit\u00e0, con il fascino sessuale che emerge come una tattica comune per promuovere i prodott<\/strong>i. Questa stanza approfondisce come i fotografi di moda, tra cui\u00a0<strong>Oliviero Toscani<\/strong>, abbiano sfidato e sovvertito il ruolo convenzionale della pubblicit\u00e0, creando intenzionalmente un senso di disagio e confusione. L&#8217;opera di\u00a0<strong>Hsu Che-yu<\/strong>\u00a0sfuma il confine tra realt\u00e0 e mondo digitale, con un sottile riferimento alla natura pervasiva della pornografia.<\/p>\n<p><strong>La quarta stanza presenta artisti che frammentano, astraggono e destrutturano il seno nella loro arte, stabilendo connessioni con la cultura del consumo, il materialismo e la societ\u00e0 contemporanea.<\/strong> Due temi distintivi emergono in questo spazio. Il gioco emerge come un tema distintivo, sfidando lo sguardo maschile e reclamando la sua rappresentazione. Infondendo un senso dell&#8217;umorismo, gli artisti sfidano le rigide nozioni riguardanti la forma femminile, interrompendo gli ideali convenzionali, il che porta a una conversazione pi\u00f9 ampia sulla positivit\u00e0 del corpo e sull&#8217;accettazione di s\u00e9. Artisti tra cui\u00a0<strong>Chloe Wise, Sarah Lucas, Louise Bourgeois, Laure Prouvost\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Aurora Pellizzi<\/strong>\u00a0contribuiscono a una conversazione sull&#8217;identit\u00e0, la cultura del consumo e la rappresentazione in evoluzione del seno nell&#8217;arte.<\/p>\n<p>L\u2019ultima stanza presenta un film di\u00a0<strong>Laure Prouvost<\/strong>\u00a0intitolato &#8220;<em>Four For See Beauties<\/em>&#8220;. Girato nel 2022, il film di quindici minuti raffigura tre donne e il neonato dell&#8217;artista insieme a una serie di creature marine che richiamano le fasi della trasformazione della vita umana.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Venezia\u00a0ACP Palazzo Franchetti ospita\u00a0Breasts\u00a0fino al 24 novembre 2024 un\u2019esposizione collettiva curata da\u00a0Carolina Pasti. In mostra\u00a0trenta artisti\u00a0propongono diverse interpretazioni del\u00a0seno, delle sue\u00a0qualit\u00e0 e rappresentazioni, tracciando un percorso cronologico e tematico ed evidenziando nella molteplicit\u00e0 di punti di vista e media\u00a0l\u2019eterogeneit\u00e0 di corpi e identit\u00e0. Breasts\u00a0metter\u00e0 in mostra le opere di oltre trenta artisti emergenti e affermati provenienti da tutto il mondo, spaziando nei campi della pittura, della scultura, della fotografia e del cinema dal 1500 ai giorni nostri. 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