{"id":34071,"date":"2024-08-22T23:04:18","date_gmt":"2024-08-22T23:04:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34071"},"modified":"2024-08-22T23:04:18","modified_gmt":"2024-08-22T23:04:18","slug":"musica-da-guardare-copertine-dautore-e-vinili-dal-1940-a-oggi-preziosa-mostra-al-palazzo-dei-priori-di-fermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/08\/22\/musica-da-guardare-copertine-dautore-e-vinili-dal-1940-a-oggi-preziosa-mostra-al-palazzo-dei-priori-di-fermo\/","title":{"rendered":"Musica da guardare. Copertine d\u2019autore e vinili dal 1940 a oggi. Preziosa mostra al Palazzo dei Priori di Fermo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_mostra_musica-da-guardare_allestimento_2-e1724367141137.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-34072\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_mostra_musica-da-guardare_allestimento_2-e1724367141137.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"381\" \/><\/a>Una straordinaria collezione di vinili colora Palazzo dei Priori a Fermo. La mostra presenta una selezione di oltre 230 copertine d\u2019autore dal 1940 a oggi, raccolte per passione da Alessandro Biocca in oltre 35 anni. Un\u2019immersione nella musica e nell\u2019arte moderna e contemporanea, che incanter\u00e0 gli appassionati e non solo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Andy Wharol, Mir\u00f2, Oliviero Toscani, Jeff Koons, Keith Haring, Tom Hingston, Milo Manara, Banksy. Sono<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_mostra_musica-da__-guardare_allestimento_1-e1724367810658.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34080 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_mostra_musica-da__-guardare_allestimento_1-e1724367810658.jpeg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"387\" \/><\/a> soltanto\u00a0alcuni degli artisti autori delle oltre 230 copertine di vinili esposte a Palazzo dei Priori di Fermo dal <strong>9 agosto al 3 novembre 2024<\/strong> nella mostra <strong>\u201cMUSICA DA GUARDARE. Copertine d\u2019autore e vinili dal 1940 a oggi\u201d<\/strong>, a cura di Alessandro Biocca.<\/p>\n<p>Questa suggestiva mostra tocca pi\u00f9 generi musicali e regala una panoramica sulla storia della musica e dell\u2019arte moderna e contemporanea dagli anni \u201940 ad oggi, attraverso le copertine d\u2019autore dei vinili e alcuni tra i suoi pi\u00f9 grandi protagonisti. Dagli artisti della pop art e del surrealismo come\u00a0<strong>Andy Warhol e Salvador Dal\u00ec\u00a0<\/strong>ai grandi fotografi come\u00a0<strong>Helmut Newton, Mapplethorpe, Ghirri<\/strong> e importanti disegnatori e fumettisti come\u00a0<strong>Andrea Pazienza,\u00a0Manara, Crepax, Zerocalcare<\/strong> fino all\u2019arte psichedelica di <strong>Bob Pepper<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_mostra_musica-da__-guardare_allestimento_4-e1724367434438.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34076\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_mostra_musica-da__-guardare_allestimento_4-e1724367434438.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"390\" \/><\/a>I vinili esposti sono una selezione scelta dalla <strong>vasta<\/strong> <strong>collezione privata di Alessandro Biocca, composta da oltre 8500 vinili<\/strong>, frutto di una meticolosa ricerca, raccolta e catalogazione condotte in oltre 35 anni. Una mostra che incanter\u00e0 gli appassionati di musica e non solo, per il modo di comunicare libero, straordinario e a volte provocante di queste copertine, tra energia e fantasia.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 promossa dal Comune di Fermo e organizzata da Maggioli Cultura e Turismo. L\u2019esposizione presenta un percorso artistico-musicale attraverso <strong>sette sezioni<\/strong>, riferite alle categorie della collezione di Alessandro Biocca: prime copertine, foto, grafica, disegno e fumetto, arte contemporanea, censurati, errori di stampa.<\/p>\n<p><strong>Spiega il curatore e collezionista Alessandro Biocca:<\/strong> \u00ab<em>La vera mancanza, che nessun dispositivo digitale potr\u00e0 mai colmare, \u00e8 quella che viene data dall&#8217;esperienza visiva. Quella regalata dalla copertina di un disco e che ha avuto il suo massimo picco nel periodo che va dal 1948 al 1982 ovvero, nella parabola che inizia quando l&#8217;LP \u00e8 stato inventato e termina quando \u00e8 stato presentato il primo Compact Disc. La New Wave \u00e8 stato\u00a0l&#8217;ultimo genere musicale a sfruttare il glorioso potenziale della tela quadrata di 31,43 cm del disco\u00a0da 12 pollici<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Immancabili in mostra gli LP dei pi\u00f9 grandi interpreti della mu<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_mostra_musica-da__-guardare_allestimento_3-e1724367389385.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34075 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_mostra_musica-da__-guardare_allestimento_3-e1724367389385.jpeg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"387\" \/><\/a>sica italiana e internazionale<\/strong>: Lucio Dalla, Roberto Vecchioni, Fabrizio De Andr\u00e8, Beatles, Rolling Stones, David Bowie, Michael Jackson,\u00a0 Madonna, Miles Davis, Pink Floyd, Massive Attack, Queen, Patti Smith, Lady Gaga\u2026 La storia delle copertine dei vinili inizia nel 1939 con il 23enne <strong>Alex Steinweiss, <\/strong>assunto come direttore artistico dalla Columbia, la pi\u00f9 antica azienda americana del settore musicale. Aveva l\u2019incarico di disegnare opuscoli, manifesti e cataloghi; da subito si rese conto che la modalit\u00e0 \u201canonima\u201d con la quale i dischi venivano confezionati era poco efficace ad essere notato, soprattutto perch\u00e8, all\u2019epoca, venivano solitamente venduti nei negozi di elettrodomestici nel reparto dei fonografi e dei grammofoni. Alex Steinweiss, con non trascurabili difficolt\u00e0 poste dall\u2019aumento esponenziale dei costi di realizzazione di un disco, riusc\u00ec ad ottenere il via libera per la realizzazione di alcune copertine personalizzate, come l\u2019album \u201cSmash Hits By Rodgers &amp; Hart\u201d di Rodgers &amp; Hart. Steinweiss non solo aveva inventato un genere, ma aveva aggiunto una dimensione completamente nuova all\u2019esperienza dell\u2019ascolto della musi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_allestimento_mostra_Musica_da-Guardare_3.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34077\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_allestimento_mostra_Musica_da-Guardare_3.jpeg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_allestimento_mostra_Musica_da-Guardare_3.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/Fermo_allestimento_mostra_Musica_da-Guardare_3-225x300.jpeg 225w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>ca registrata. Quella visiva. Invece di limitarsi a disegnare un semplice ritratto dell\u2019artista, inoltre, utilizz\u00f2 i simboli culturali e musicali legati al disco o alla vita e ai tempi del musicista.<\/p>\n<p>\u00ab<em>In una raccolta del 1947 di Boogie Woogie per esempio<\/em> \u2013 racconta <strong>Alessandro Biocca <\/strong>\u2013 <em>disegn\u00f2 due grandi mani, una bianca e una nera,\u00a0che insieme suonano un pianoforte e stanno a simboleggiare l\u2019uguaglianza etnica. Un tema molto attuale nell\u2019America di quegli anni. Inoltre, l\u2019immagine di copertina che Steinweiss ha progettato per il Concerto per Pianoforte n\u00b05 in Mi bemolle &#8211; L\u2019imperatore di Beethoven nel 1941, \u00e8 stata fonte d\u2019ispirazione per Storm Thorgerson che nel 1973 ha realizzato la celebre copertina di \u201cThe Dark Side Of The Moon\u201d dei Pink Floyd<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Dal 1943 al 1945 l\u2019incarico di direttore artistico della Columbia fu coperto da <strong>Jim Flora<\/strong> il cui lavoro si contraddistinse per la fantasia. Eleganti musicisti volanti e strumenti sospesi nel vuoto su prospettive instabili sovvertivano le leggi della fisica. Neanche l\u2019anatomia umana fu esente dalle sue reinterpretazioni, che davano ai disegni un tono comico e al contempo inquietante.\u00a0Il suo posto, dal 1945 al 1953, fu affidato a\u00a0<strong>Robert<\/strong> <strong>M. Jones<\/strong> che, per soddisfare l\u2019enorme richiesta di cover, si avvalse anche di disegnatori esterni. Nel 1949, per la ristampa in LP di &#8220;A Program Of Mexican Music&#8221; di Carlos Ch\u00e1vez, incaric\u00f2 il 21enne\u00a0Andrew Warhola Jr., passato alla storia come Andy Warhol.<\/p>\n<p>Sempre ad Alex Steinweiss, nel 1948, fu affidato l&#8217;incarico di progettare la confezione del\u00a0nuovo ritrovato per l&#8217;ascolto della musica, il disco in vinile che, a differenza del 78 giri, aveva bisogno di\u00a0una confezione che ne preservasse i solchi dai graffi inferti dalle buste in cartone pesante, usate fino a quel momento. Il suo progetto, solo con qualche piccola modifica, \u00e8 ancora oggi lo standard nella confezione dei dischi in vinile.<\/p>\n<p><strong>Nel 1950 inizi\u00f2 l&#8217;era delle copertine con fotografie<\/strong> <strong>e, pochi anni dopo, anche la pittura strizz\u00f2 l&#8217;occhio alle cover per dischi.<\/strong> Gli artisti dei generi pi\u00f9 disparati, da quel momento, si cimentano nelle artwork che, sempre pi\u00f9 spesso assumono un ruolo paritario rispetto alla musica che accompagnano. Non semplice ornamento, ma completamento di un&#8217;opera. Immagini che a volte arrivano a stridere con il pensare comune, sia esso dettato da un credo religioso o politico, e in alcuni casi considerate minacciose a tal punto dal venire censurate, come le copertine di \u201cThe Wall\u201d dei Pink Floyd o \u201cNevermind\u201d dei Nirvana.<\/p>\n<p>Una sezione della mostra \u00e8 dedicata agli <strong>errori di stampa<\/strong>. Ovvero alcuni dischi che,\u00a0seppur in quantit\u00e0 limitatissime e per inspiegabili motivazioni, sono entrati in commercio con delle clamorose sviste grafiche, che li hanno fatti diventare oggetti di culto e contesi da collezionisti di tutto il mondo, come la copia errata di \u201cThe Freewheelin&#8217; Bob Dylan\u201d di Bob Dylan e di \u201cCrazy Little Thing Called Love\u201d dei Queen.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una straordinaria collezione di vinili colora Palazzo dei Priori a Fermo. La mostra presenta una selezione di oltre 230 copertine d\u2019autore dal 1940 a oggi, raccolte per passione da Alessandro Biocca in oltre 35 anni. Un\u2019immersione nella musica e nell\u2019arte moderna e contemporanea, che incanter\u00e0 gli appassionati e non solo. \u00a0Andy Wharol, Mir\u00f2, Oliviero Toscani, Jeff Koons, Keith Haring, Tom Hingston, Milo Manara, Banksy. Sono soltanto\u00a0alcuni degli artisti autori delle oltre 230 copertine di vinili esposte a Palazzo dei Priori di Fermo dal 9 agosto al 3 novembre 2024 nella mostra \u201cMUSICA DA GUARDARE. Copertine d\u2019autore e vinili dal 1940 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/08\/22\/musica-da-guardare-copertine-dautore-e-vinili-dal-1940-a-oggi-preziosa-mostra-al-palazzo-dei-priori-di-fermo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41744,59246,59281,53889,53888,74779,53709,53710,9894,10357,44441,87,17030,26,17505,35188,28369,51665,4625,409394],"tags":[67687,595205,317762,595213,422075,595208,595211,595210,136719,53788,355485,595209,13689,35445,595207,160678,355195,59575,595206,595212],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34071"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34071"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34071\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34082,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34071\/revisions\/34082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}