{"id":3408,"date":"2014-11-11T22:50:35","date_gmt":"2014-11-11T22:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=3408"},"modified":"2014-11-11T22:50:35","modified_gmt":"2014-11-11T22:50:35","slug":"gli-oggetti-misteriosi-di-gio-ponti-in-mostra-alla-malpensa-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/11\/11\/gli-oggetti-misteriosi-di-gio-ponti-in-mostra-alla-malpensa-di-milano\/","title":{"rendered":"Gli oggetti misteriosi di Gi\u00f2 Ponti in mostra alla Malpensa di Milano."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/1414489829-gi-ponti1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3410\" style=\"width: 530px;height: 177px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/1414489829-gi-ponti1.jpg\" alt=\"\" width=\"665\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/1414489829-gi-ponti1.jpg 665w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/1414489829-gi-ponti1-300x99.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/GioPonti12__.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3412\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/GioPonti12__.jpg\" alt=\"\" width=\"187\" height=\"250\" \/><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/39479_Gio_Ponti_051.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3415\" style=\"width: 318px;height: 502px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/39479_Gio_Ponti_051.jpg\" alt=\"\" width=\"1558\" height=\"2400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/39479_Gio_Ponti_051.jpg 1558w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/39479_Gio_Ponti_051-194x300.jpg 194w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/39479_Gio_Ponti_051-664x1024.jpg 664w\" sizes=\"(max-width: 1558px) 100vw, 1558px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/GioPonti6__1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3417\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/GioPonti6__1.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"187\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/GioPonti7__2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3418\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/GioPonti7__2.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"187\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>La Porta di <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Milano dell\u2019aeroporto di Milano Malpensa rafforza la propria identit\u00e0 di unicum nel panorama delle aerostazioni mondiali, come struttura funzionale di accesso all\u2019aeroporto e come spazio espositivo di grande suggestione. Adesso e fino al 31 marzo 2015, la Porta di Milano ospita la mostra \u201cOggetti Misteriosi\u201d, curata da Salvatore Licitra, con tre opere di Gi\u00f2 Ponti, l\u2019installazione \u2018Espressioni\u2019 dello showroom Ideal Standard di Milano (1966), la \u201cCattedrale di Los Angeles\u201d (1967) e i \u201cPavimenti per gli uffici della Salzburger Nachrichten di Salisburgo\u201d (1976).<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Dopo il successo delle iniziative legate a due maestri dell\u2019arte del Novecento, quali Fausto Melotti e Marino Marini, ecco il terzo appuntamento che vede protagonista Gio Ponti, una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 importanti e influenti dell\u2019architettura e del design internazionale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">L\u2019iniziativa, promossa da SEA \u2013 Aeroporti di Milano in collaborazione con il Gio Ponti Archives, consolida cos\u00ec il progetto studiato da SEA di proporre l\u2019aeroporto, crocevia di emozioni legate all\u2019esperienza del viaggio, come sede ideale per dare voce alle espressioni artistiche nelle loro infinite forme e arricchire la gi\u00e0 importante offerta culturale di Milano, proponendo iniziative d\u2019arte a cadenza periodica.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium\">Sono lieto di questa collaborazione tra SEA e Gio Ponti Archives \u2013 afferma Salvatore Licitra \u2013 anche perch\u00e9 sono certo che a Gio Ponti sarebbe piaciuto misurarsi con un\u2019esposizione in uno spazio come la \u201cPorta di Milano\u201d, e sperimentare l\u2019impatto con lo sguardo di viaggiatori che attraversano luoghi e tempi sospesi tra arrivo e partenza. Per questi luoghi di passaggio e di metamorfosi ho pensato di raccogliere tre \u201cespressioni\u201d (come Ponti le chiamava) davvero inusuali, dei punti speciali, che sembrano raccogliere ed unire temi differenti prefigurando un percorso che si svolger\u00e0 successivamente. Le metamorfosi suggerite da Ponti con questi &#8220;Oggetti misteriosi&#8221; \u2013 un pavimento che possa essere una pittura, un angelo che possa essere una chiesa, e tanti obelischi bianchi che contraddicono la loro tradizionale, solitaria, severa monumentalit\u00e0 \u2013 raccontano molto della sua libert\u00e0 creativa. Una qualit\u00e0 che ha animato il suo lavoro fin dai primi anni, ma che dalla met\u00e0 degli anni \u201960 prende campo con opere dove la committenza, se c\u2019\u00e8, diviene sempre pi\u00f9 l\u2019occasione per dar corpo e vita a progetti non pi\u00f9 serrati tra necessit\u00e0 funzionali. I lavori presentati a Malpensa sono da considerarsi come degli spunti che nel tempo hanno portato alla creazione di capolavori come la Cattedrale di Taranto, il Museo di Denver, o la \u201cSedia di poco sedile\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Ecco una descrizione delle opere esposte. Installazione <strong>\u201cEspressioni\u201d<\/strong> nello showroom Ideal Standard, Milano, 1966. Ponti inaugura lo show room della Ideal Standard a Milano, riempiendolo completamente di bianchi obelischi di diverse altezze. Scrive Ponti: \u201cL\u2019obelisco insegna Architettura, \u00e8 forse il simbolo stesso, e puro, dell\u2019espressione dell\u2019architettura, dalla quale parte un \u201ccantare\u201d quando le sue linee non si posano, non stanno soltanto ma sono \u201cstaticamente in moto\u201d. Lo spazio era stato da lui progettato perch\u00e9 ospitasse libere espressioni di architetti, artisti, designer. Espressioni temporanee e sperimentali, pensate per una breve durata e per un luogo preciso, aperto al pubblico ed affacciato con vetrine sulla strada, creando uno spettacolo per i passanti.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Cattedrale di Los Angeles, 1967.<\/strong> Scultura in acciaio inossidabile alta 4,20 metri e larga 2, composta da tre sottili lamine sovrapposte in forma di angelo, tagliate in modo da giocare con la luce. Presentata alla Galleria De Nieubourg a Milano, \u00e8 un omaggio a Los Angeles dedicato \u201cai poeti, i bambini, i giovani puri e Ray e Charles (Eames) abituati ai miracoli\u201d. Una visione simbolica, che gi\u00e0 racconta il capolavoro della Cattedrale di Taranto del \u201970. La sagoma esagonale del diamante, codice della teoria della \u201cforma finita\u201d che ispirava il lavoro di Ponti negli anni \u201950, diviene un traforo in un\u2019architettura sempre pi\u00f9 smaterializzata, fatta di giochi di luci e superfici.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Pavimenti per gli uffici della \u201cSalzburger Nachrichten\u201d, Salisburgo, 1976.<\/strong><br \/>\nCon la lucida, colorata e amatissima ceramica, Ponti compone uno straordinario pavimento trasformando una superficie tradizionalmente anonima nel vero protagonista dello spazio. Pavimenti (e soffitti) nel lavoro di Ponti sono sempre stati occasione per dar carattere, vigore e unit\u00e0 alla composizione degli spazi, ma in questo caso, dove l\u2019architettura era inespressiva e non sua, il pavimento \u201cruba il palcoscenico\u201d e diventa il vero, primo e unico protagonista.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Porta di Milano dell\u2019aeroporto di Milano Malpensa rafforza la propria identit\u00e0 di unicum nel panorama delle aerostazioni mondiali, come struttura funzionale di accesso all\u2019aeroporto e come spazio espositivo di grande suggestione. Adesso e fino al 31 marzo 2015, la Porta di Milano ospita la mostra \u201cOggetti Misteriosi\u201d, curata da Salvatore Licitra, con tre opere di Gi\u00f2 Ponti, l\u2019installazione \u2018Espressioni\u2019 dello showroom Ideal Standard di Milano (1966), la \u201cCattedrale di Los Angeles\u201d (1967) e i \u201cPavimenti per gli uffici della Salzburger Nachrichten di Salisburgo\u201d (1976). Dopo il successo delle iniziative legate a due maestri dell\u2019arte del Novecento, quali Fausto [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/11\/11\/gli-oggetti-misteriosi-di-gio-ponti-in-mostra-alla-malpensa-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[53709,53710,9894,41640,44441,87,28308,17505,28369,4625],"tags":[59261,59263,59257,59258,59260,59262,59259],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3408"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3408"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3408\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3420,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3408\/revisions\/3420"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}