{"id":34095,"date":"2024-08-25T22:21:29","date_gmt":"2024-08-25T22:21:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34095"},"modified":"2024-08-25T22:21:29","modified_gmt":"2024-08-25T22:21:29","slug":"ritratti-di-cesare-tallone-tra-otto-e-novecento-con-la-donna-musa-e-artista-la-mostra-al-museo-villa-bassi-rathge-ad-abano-terme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/08\/25\/ritratti-di-cesare-tallone-tra-otto-e-novecento-con-la-donna-musa-e-artista-la-mostra-al-museo-villa-bassi-rathge-ad-abano-terme\/","title":{"rendered":"Ritratti di Cesare Tallone tra Otto e Novecento, con  la donna musa e artista. La mostra al Museo Villa Bassi Rathge ad Abano Terme"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/i__id623_crop4_3c_t1717172738-e1724624102438.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-34096\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/i__id623_crop4_3c_t1717172738-e1724624102438.jpg\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"390\" \/><\/a>Direttore all&#8217;Accademia Carrara di Bergamo e professore di\u00a0pittura\u00a0 a quella di Brera a Milano, Cesare Tallone (1853 \u2013 1919)\u00a0artista\u00a0di grande successo, ritrattista della Regina Margherita e fondatore di una delle prime scuole di pittura\u00a0 femminili, \u00e8 il protagonista della mostra<\/strong>\u00a0<strong><em>Donna, Musa, Artista. Ritratti di Cesare<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/451629442_929323305874068_14171786734362740_n-e1724624140294.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34097 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/451629442_929323305874068_14171786734362740_n-e1724624140294.jpg\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"465\" \/><\/a> Tallone tra Otto e Novecento<\/em><\/strong>, a cura di Raffaele Campion, Silvia Capponi, Elena Lissoni e Barbara Maria Savy, ospitata nelle sale di Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme (PD)\u00a0<strong>dal 14 settembre 2024 al 12 gennaio 2025.<\/strong> La mostra \u2013 la prima interamente prodotta, organizzata e promossa dal Comune di Abano Terme, attraverso il Museo Villa Bassi Rathgeb \u2013 nasce da un lavoro di studio e di approfondimento sulla collezione permanente del Museo e in particolare sul nucleo di\u00a0<strong>opere di Cesare Tallone<\/strong>, dando particolare rilievo alla produzione ritrattistica femminile dell&#8217;artista, che racconta il ruolo delle donne nella societ\u00e0 italiana tra fine Ottocento e inizio Novecento.<\/p>\n<p><em><strong>&#8220;Donna, Musa, Artista&#8221;<\/strong><\/em><strong>\u00a0presenta alcuni dei ritratti della\u00a0<\/strong><strong>famiglia Tallone<\/strong><strong>, tra cui quello della moglie dell&#8217;artista, la poetessa Eleonora Tango, e dei figli Guido e Irene, raffigurati dal vero nelle vesti di pastorelli, ciociare, massaie, e talvolta in immagini dal sapore intimo e sognante.<\/strong><\/p>\n<p>Tra i dipinti dell&#8217;artista presenti nella collezione permanente di Villa Bassi Rathgeb c&#8217;\u00e8 il\u00a0<em>Ritratto della sorella Linda Maria<\/em>, dipinto nel 1887 in occasione del fidanzamento con l&#8217;ingegnere Guglielmo Davoglio, anche lui ritratto in quella occasione: le diverse vicende espositive e collezionistiche dei due dipinti, concepiti in pendant, li hanno tenuti separati per molto tempo. Il ritratto di Linda Maria giunge ad Abano Terme con la Collezione Bassi Rathgeb nel 1980, mentre quello di Guglielmo Davoglio, inviato nel 1887 all&#8217;Esposizione Nazionale di Venezia, entra in una collezione privata e oggi \u00e8 parte di quella dei Musei Civici di Pavia. Questa recente riscoperta ha consentito, in occasione della mostra, di riunire finalmente le due opere, tra i ritratti pi\u00f9 intensi eseguiti da Tallone tra il 1885 e il 1899, all&#8217;epoca insegnante di\u00a0pittura all&#8217;Accademia Carrara di Bergamo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/TALLONE-CAMPARI.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34099\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/TALLONE-CAMPARI.jpeg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"788\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/TALLONE-CAMPARI.jpeg 874w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/TALLONE-CAMPARI-219x300.jpeg 219w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/TALLONE-CAMPARI-746x1024.jpeg 746w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/08\/TALLONE-CAMPARI-768x1054.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 574px) 100vw, 574px\" \/><\/a>L&#8217;indagine condotta dal team curatoriale sulle immagini di famiglia dell&#8217;artista, tra dipinti <strong>di genere, ritratti e fotografie<\/strong>, ha reso possibile avviare anche una riflessione sulla rappresentazione e autorappresentazione delle donne nella societ\u00e0 italiana tra la fine dell&#8217;Ottocento e i primi del Novecento. La\u00a0<strong>poetessa Eleonora Tango, moglie del pittore<\/strong>, e sua\u00a0<strong>sorella Virginia Tango Piatti<\/strong>, scultrice, pianista, traduttrice, prolifica giornalista e traduttrice, erano entrambe in stretti rapporti con\u00a0<strong>Sibilla Aleramo, scrittrice<\/strong>\u00a0e giornalista nota per la sua attenzione alla condizione femminile italiana tra Ottocento e Novecento, e proprio alle relazioni importanti e al lavoro intellettuale di queste donne colte della famiglia Tallone viene dedicata un&#8217;intera sezione della mostra. <strong>In relazione con artisti e intellettuali, come la\u00a0<\/strong><strong>poetessa Ada Negri<\/strong><strong>, la\u00a0<\/strong><strong>critica Margherita Sarfatti, Gabriele D&#8217;Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti<\/strong><strong>, nel 1897 Tallone fonda a Bergamo una scuola d&#8217;arte\u00a0privata per sole donn<\/strong>e; di queste allieve, alle quali era precluso l&#8217;accesso all&#8217;Accademia, sono presenti in mostra alcune opere, come due splendide\u00a0<em>Nature morte<\/em>\u00a0con fiori realizzate nel 1888 da Clara M\u00fcller e il\u00a0<em>Ritratto della sorella Valeria<\/em><strong>\u00a0<\/strong>(1906 circa) di Emma Nessi sua allieva quando insegnava\u00a0pittura\u00a0all&#8217;Accademia di Brera.<\/p>\n<p><strong>In questo contesto, libero e aperto, prendono vita alcuni ritratti femminili dell&#8217;artista che restituiscono un caleidoscopio di immagini emblematiche di una societ\u00e0 in trasformazione, dal\u00a0<em>Doppio ritratto femminile<\/em>\u00a0(1887) a quello dell&#8217;attrice Lina Cavalieri (1905 circa), icona di stile che campeggia anche nel manifesto Campari presente in mostra insieme ad altri della Collezione Salce di Treviso, fino allo &#8220;scandaloso&#8221;\u00a0<em>Nudo femminile<\/em>\u00a0(1913 circa). In un&#8217;apposita sezione dedicata alla femminilit\u00e0 moderna nell&#8217;ambiente del teatro e dello spettacolo, in dialogo con l&#8217;opera pittorica di Cesare Tallone, \u00e8 esposto il\u00a0<em>Ritratto di Emma Gramatica<\/em>\u00a0(1911) di Lino Selvatico della Galleria Ricci Oddi di Piacenza. All&#8217;interno del percorso di mostra viene richiamata anche la figura dell&#8217;attrice Lyda Borelli, attraverso fotografie d&#8217;epoca e oggetti evocativi.<\/strong><\/p>\n<p>Arricchiscono la mostra anche\u00a0<strong>oggetti di moda e arti applicate<\/strong>\u00a0dei vicini Musei Civici di Padova che forniscono un quadro completo della societ\u00e0 e dei costumi femminili, tra esigenze di rappresentazione, nuovi orientamenti della moda e un galateo vestimentario riflesso di precise norme sociali.<\/p>\n<p>Nel contesto di un pi\u00f9 ampio studio avviato in questi anni sulla collezione permanente,\u00a0<strong><em>&#8220;Donna, Musa, Artista&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0rappresenta l&#8217;occasione di\u00a0<strong>indagare il rapporto tra Tallone e i Bassi Rathgeb<\/strong>, testimoniato dalla targa sulla facciata del palazzo bergamasco di famiglia, che ci informa del passaggio del pittore in quelle stanze. E\u0300 significativo che non esistano ritratti eseguiti da Tallone per la famiglia Bassi Rathgeb. Sono esposti invece all&#8217;interno della mostra quelli dei pittori Rinaldo ed Ermenegildo Agazzi, cui Roberto Bassi Rathgeb dedica negli anni Quaranta uno studio.<\/p>\n<p>Un cospicuo nucleo di\u00a0<strong>opere su tela e su carta<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>soggetti femminili,<\/strong>\u00a0eseguite dai fratelli Agazzi, arricchisce il percorso espositivo che, allargando lo sguardo anche a un contesto pi\u00f9 internazionale, si conclude infine con l&#8217;opera &#8220;<em>Ritratto di signora con fiori<\/em><strong>&#8221; di Giovanni Boldini<\/strong>\u00a0\u2013 &#8220;<em>Ospite illustre&#8221;<\/em>\u00a0al quale sar\u00e0 riservato un approfondimento \u2013 che racconta al pubblico quella diversa visione del mondo femminile caratteristica della Belle \u00c9poque. La mostra \u00e8 accompagnata da un\u00a0<strong>catalogo<\/strong>\u00a0edito da Dario Cimorelli Editore in cui vengono riportati gli esiti degli studi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Direttore all&#8217;Accademia Carrara di Bergamo e professore di\u00a0pittura\u00a0 a quella di Brera a Milano, Cesare Tallone (1853 \u2013 1919)\u00a0artista\u00a0di grande successo, ritrattista della Regina Margherita e fondatore di una delle prime scuole di pittura\u00a0 femminili, \u00e8 il protagonista della mostra\u00a0Donna, Musa, Artista. Ritratti di Cesare Tallone tra Otto e Novecento, a cura di Raffaele Campion, Silvia Capponi, Elena Lissoni e Barbara Maria Savy, ospitata nelle sale di Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme (PD)\u00a0dal 14 settembre 2024 al 12 gennaio 2025. 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