{"id":34175,"date":"2024-09-01T20:21:58","date_gmt":"2024-09-01T20:21:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34175"},"modified":"2024-09-01T20:21:58","modified_gmt":"2024-09-01T20:21:58","slug":"il-cosmic-joke-di-sam-bornstein-alla-galleria-richter-fine-art-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/09\/01\/il-cosmic-joke-di-sam-bornstein-alla-galleria-richter-fine-art-di-roma\/","title":{"rendered":"Il Cosmic Joke di Sam Bornstein alla Galleria Richter Fine Art di  Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/3_Sam-Bornstein-Stuffed-Soldier-Makers-183x183-cm-olio-e-tecnica-mista-su-tela-2018-e1725221775628.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34177\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/3_Sam-Bornstein-Stuffed-Soldier-Makers-183x183-cm-olio-e-tecnica-mista-su-tela-2018-e1725221775628.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"398\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Marted\u00ec 24 settembre la\u00a0<strong>Galleria Richter Fine Art<\/strong>\u00a0apre la nuova stagione espositiva 2024\/2025 con\u00a0<em>Cosmic Joke,\u00a0<\/em>la prima personale in galleria dedicata a Sam Bornstein. In mostra un gruppo di opere realizzate a New York che affrontano temi su cui l\u2019artista si confronta da diverso tempo. Le vignette pittoriche invocano un umorismo trascendentale, facendo riferimento alla vita contemporanea in composizioni narrative inventate, dove l\u2019ordinaria esistenza terrena incontra la sfera del miracoloso. La mostra \u00e8 visitabile fino all\u20198 novembre 2024.<\/p>\n<p><strong>Il titolo\u00a0<em>Cosmic Joke<\/em>\u00a0fa riferimento a un idioma, secondo cui v\u2019\u00e8 un umorismo implicito nell\u2019idea che il cosmo possa apparire come un flusso preordinato di eventi.<\/strong> L\u2019artista, ispirandosi alla teoria del fantastico del filosofo strutturalista Tzvetan Todorov, un genere letterario che indaga l\u2019incertezza tra la credenza e l\u2019incredulit\u00e0 nel soprannaturale, considera ci\u00f2 come una intersezione, alla pari di un terreno fertile, laddove si possono ampliare i confini e le possibilit\u00e0 rispetto a quanto normalmente avviene in un dipinto.<\/p>\n<p>Piuttosto che affrontare i temi della vita contemporanea o le varie forme di determinismo da una prospettiva realistica, l\u2019artista si concentra su come questi vengano filtrati attraverso l\u2019immaginazione individuale e collettiva. In questo processo, l\u2019immaginario viene liberato da una rigida funzione narrativa, cos\u00ec l\u2019artista interpreta situazioni comunemente banali con un occhio di riguardo verso la sensibilit\u00e0, l\u2019assurdit\u00e0 e all\u2019arguzia.<\/p>\n<p>Frequentemente i soggetti delle opere di Bornstein sono gruppi di persone impegnate in attivit\u00e0 lavorative e ricreative strane e indefinibili, appaiono come immagini mentali e fugaci, intrise di un forte senso ultraterreno e di giocosit\u00e0. Rispondendo a una logica soggettiva e visionaria, le scene attingono sempre a elementi della vita quotidiana dell\u2019artista, pur mantenendo una complessit\u00e0 narrativa ricca di ambiguit\u00e0. Sovrapponendo alle immagini pennellate amorfe di colore, in alcuni casi viene mantenuto il senso di una pittura grezza, sbiadita o incompiuta, tant\u2019\u00e8 che la superficie dei dipinti assomiglia a pagine consunte. Spesso questa texture atmosferica \u00e8 accentuata dall\u2019uso di una variet\u00e0 tecnica e mezzi utilizzati al di sotto le velature ad olio: pittura spray, inchiostro, poliuretano, acrilico colato, stencil, gesso colorato e grafite.<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 che accomuna le opere in mostra \u00e8 che esse nascono dalla particolare sensibilit\u00e0 e condizione dell\u2019artista, il quale si \u00e8 lasciato liberamente influenzare da molteplici interessi,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/2_Sam-Bornstein-Globe-Painter-Green-61x51-cm-olio-e-tecnica-mista-su-legno-2020-e1725221657310.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34176 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/2_Sam-Bornstein-Globe-Painter-Green-61x51-cm-olio-e-tecnica-mista-su-legno-2020-e1725221657310.jpeg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"672\" \/><\/a> canoni e dall\u2019eclettico melting pot delle sue origini newyorkesi degli anni Novanta. <\/strong>Di conseguenza, le opere attingono anche a questa composita miscela di esperienze culturali, da cui Sam Bornstein ha scelto con sensibilit\u00e0 gli affetti su cui costruire la sua ricerca pittorica, intrecciando miti, archetipi, il senso del bizzarro e del sacro.<\/p>\n<p><strong>La mostra \u00e8 accompagnata dalla terza edizione del libro d\u2019artista \u2018Quaderno\u2019 della Galleria Richter Fine Art, edito da Aniene Publishing di Alessandro Dandini de Sylva. La pubblicazione raccoglie dei disegni inediti dell\u2019artista ad inchiostro su carta, rivelanti la traccia di una mano che lavora in senso diaristico e dialogante con il tempo, diventando altres\u00ec strumento per proiettare sogni, idee e narrazioni oniriche.<\/strong><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>Sam Bornstein\u00a0<\/strong>(1983, New York) vive e lavora a New York. Si \u00e8 diplomato presso il MFA, Hunter College, 2018 ed il BA, Bard College, New York, 2005. Fra le mostre personali si segnalano:\u00a0<em>Spiel Room<\/em>, Charles Moffett Gallery, New York, 2023;\u00a0<em>Astral Blue<\/em>, Embajada Gallery, San Juan, Puerto Rico, 2023;\u00a0<em>Variety Lofts<\/em>, Charles Moffett Gallery, New York, 2022;\u00a0<em>Daydream Workshop,<\/em>\u00a0Charles Moffett Gallery,\u00a0New York, 2018-2019. Fra le collettive:\u00a0<em>Not Too Late<\/em>, Charles Moffett Gallery, New York, 2024;\u00a0<em>The Veil<\/em>, Twelve Ten Gallery, Chicago, 2024;\u00a0<em>Jorn, Og Nye Kunstner P\u00e5 Vej,\u00a0<\/em>Galerie Moderne, Silkeborg, Danimarca, 2023;\u00a0<em>Fantomas<\/em>, Salon 8, Amburgo, Germania, 2023;\u00a0<em>NADA NY and Miami<\/em>, Charles Moffett Gallery, 2023;\u00a0<em>Kansas<\/em>, Salon 8, Amburgo, Germania, 2022;\u00a0<em>Tamo Aqu\u00ed (We Here)<\/em>, Embajada, San Juan, Puerto Rico, 2022;\u00a0<em>Out of Place,\u00a0<\/em>Monti8, Latina, Italia, 2022;\u00a0<em>Brooklyn Bridge,\u00a0<\/em>McBride Contemporain, Montreal, Canada, 2022;\u00a0<em>Transmissions,\u00a0<\/em>Underdonk, Brooklyn, New York, 2021;\u00a0<em>The Neighbors,\u00a0<\/em>The Catskills, New York, 2021;\u00a0<em>Something Reassuringly Hopeless<\/em>, Bass &amp; Reiner San Francisco, California, 2020;\u00a0<em>Familiars,\u00a0<\/em>George Gallery, Brooklyn, New York, 2020;\u00a0<em>Quarantine Copy<\/em>, Kunstverein Miagao, Filippine, 2020;\u00a0<em>Baby MOMA,\u00a0<\/em>At Peace Gallery, Brooklyn, New York, 2020;\u00a0<em>Pungent Dystopia<\/em>, Freight &amp; Volume, New York, 2020;\u00a0<em>Purple,\u00a0<\/em>Underdonk, Brooklyn, New York, 2020.\u00a0<em>MECA Art Fair<\/em>, Embajada, San Juan Puerto Rico, 2019;\u00a0<em>Original Copy,<\/em>\u00a0Alta, Malm\u00f6, Svezia, 2019;\u00a0<em>Think In Pictures,\u00a0<\/em>Amelchenko, 32 Orchard Street, New York, 2019;<em>\u00a0The Joke Is On You,\u00a0<\/em>Embajada, San Juan, Puerto Rico, 2019;\u00a0<em>Group Exhibition<\/em>, Contra Gallery, Zagabria, Croazia, 2018;\u00a0<em>Sommer Udstilling,\u00a0<\/em>Galerie Moderne Silkeborg, Silkeborg, Danimarca, 2018; \u00c6r\u00f8 Kunsthal Museum of Modern Art,\u00a0\u00c6r\u00f8, Danimarca, 2018;\u00a0<em>Bathers,\u00a0<\/em>Bass &amp; Reiner, San Francisco, California, 2018;\u00a0<em>Points of Light in a Nocturnal World<\/em>, Metro Pictures Project Space at 7Herkimer Place, New York, 2018;\u00a0<em>A World of People<\/em>, Underdonk,\u00a0Brooklyn, New York, 2018;\u00a0<em>Fugue<\/em>, Honey Ramka, Brooklyn, New York, 2018;\u00a0<em>Hunter College MFA Exhibition<\/em>,\u00a0205 Hudson Street Gallery, New York, 2017;\u00a0<em>Everything You\u2019ve Ever Wanted<\/em>, Agency, New York, 2017;\u00a0<em>American Visual Art<\/em>,\u00a0Marina Tsvetaeva Museum, Mosca, 2013;\u00a0<em>D\u00fcrer\u2019s Rhinoceros<\/em>,\u00a0LeRoy Neiman Gallery at Columbia University, New York, 2010;\u00a0<em>Artist\u2019s Choice<\/em>, Lohin Geduld, New York, 2009. Tra le opere in collezioni pubbliche: \u00c6r\u00f8 Kunsthal Museum of Modern Art, \u00c6r\u00f8, Danimarca; Marina Tsvetaeva Museum, Mosca.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Marted\u00ec 24 settembre la\u00a0Galleria Richter Fine Art\u00a0apre la nuova stagione espositiva 2024\/2025 con\u00a0Cosmic Joke,\u00a0la prima personale in galleria dedicata a Sam Bornstein. In mostra un gruppo di opere realizzate a New York che affrontano temi su cui l\u2019artista si confronta da diverso tempo. Le vignette pittoriche invocano un umorismo trascendentale, facendo riferimento alla vita contemporanea in composizioni narrative inventate, dove l\u2019ordinaria esistenza terrena incontra la sfera del miracoloso. La mostra \u00e8 visitabile fino all\u20198 novembre 2024. Il titolo\u00a0Cosmic Joke\u00a0fa riferimento a un idioma, secondo cui v\u2019\u00e8 un umorismo implicito nell\u2019idea che il cosmo possa apparire come un flusso preordinato di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/09\/01\/il-cosmic-joke-di-sam-bornstein-alla-galleria-richter-fine-art-di-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,44441,87,35351,35266,26,17505,80448,28369,4625,409394],"tags":[595267,595270,595271,355195,595269,595268],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34175"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34175"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34175\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34180,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34175\/revisions\/34180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}