{"id":34213,"date":"2024-09-06T22:32:13","date_gmt":"2024-09-06T22:32:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34213"},"modified":"2024-09-06T22:32:13","modified_gmt":"2024-09-06T22:32:13","slug":"henri-cartier-bresson-e-litalia-a-palazzo-roverella-a-rovigo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/09\/06\/henri-cartier-bresson-e-litalia-a-palazzo-roverella-a-rovigo\/","title":{"rendered":"Henri Cartier-Bresson e l\u2019Italia a Palazzo Roverella a Rovigo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/116-e1725661326501.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34214\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/116-e1725661326501.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"386\" \/><\/a>A Palazzo Roverella di Rovigo, dal 28 settembre 2024 al 26 gennaio 2025, la pi\u00f9 importante mostra<\/strong> <strong>monografica italiana su Henri Cartier-Bresson, incentrata sul lungo rapporto tra il maestro francese e il nostro paese.<\/strong><\/p>\n<p>La mostra, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il Comune di Rovigo e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-3-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34215 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-3-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-3-1.jpeg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-3-1-300x300.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-3-1-150x150.jpeg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-3-1-768x768.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a> l\u2019Accademia dei Concordi, Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, \u00e8 realizzata in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi e la Fondazione CAMERA &#8211; Centro Italiano per la Fotografia di Torino, con la curatela di Cl\u00e9ment Ch\u00e9roux, e Walter Guadagnini, direttori delle rispettive Fondazioni.<\/p>\n<p><strong>Per la prima volta viene documentato in maniera esaustiva e approfondita il rapporto tra colui che \u00e8 stato definito \u201cl\u2019occhio del secolo\u201d e l\u2019Italia. Attraverso circa 200 fotografie e numerosi documenti \u2013 giornali, riviste, volumi, lettere -, la mostra ripercorre le tappe di un rapporto iniziato prestissimo, gi\u00e0 negli anni Trenta, e proseguito sino al momento in cui Cartier-Bresso<\/strong>n <strong>ha abbandonato la fotografia, negli anni Settanta.<\/strong><\/p>\n<p>Scandita cronologicamente, la mostra inizia con il primo viaggio italiano avvenuto all\u2019inizio degli anni Trenta da un giovanissimo Cartier-Bresson (nato nel 1908), che aveva appena abbandonato definitivamente la pittura per la <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-2-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34216\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-2-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"659\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-2-1.jpeg 842w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-2-1-197x300.jpeg 197w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-2-1-674x1024.jpeg 674w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.17-2-1-768x1168.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/a>fotografia, in compagnia dell\u2019amico Andr\u00e9 Pieyre de Mandiargues, giovane poeta e scrittore, e della sua compagna, la pittrice Leonor Fini. Da questo viaggio di piacere, il fotografo scatta alcune delle sue immagini pi\u00f9 famose, tutte presenti nella sezione di apertura della mostra.<\/p>\n<p><strong>Il secondo viaggio, non meno significativo, avviene all\u2019inizio degli anni Cinquanta e tocca l\u2019Abruzzo e la Lucania, allora terre di grande interesse culturale, sociologico e per l\u2019appunto fotografico, emblema di quel Sud in cui si affrontavano tradizione e modernit\u00e0, povert\u00e0 e cambiamenti sociali. Figura centrale nella costruzione dell\u2019immagine del Sud e in particolare di queste regioni \u00e8 lo scrittore e pittore Carlo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.15-1-e1725661453875.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34217 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/WhatsApp-Image-2024-08-03-at-15.57.15-1-e1725661453875.jpeg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"358\" \/><\/a> Levi, riferimento fondamentale per i tanti fotografi, italiani e stranieri, che si muovono tra Matera e i paesi del territorio, tra cui Scanno nei pressi di L\u2019Aquila, divenuta celebre proprio grazie agli scatti di Cartier-Bresson e pi\u00f9 tardi di Giacomelli. Particolarmente interessanti, anche dal punto di vista storico, sono le immagini della distribuzione delle terre, un momento cruciale nella storia recente del Paese.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Divenuto ormai una leggenda vivente della fotografia, Cartier-Bresson ritorna a pi\u00f9 riprese in Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta realizzando servizi per le grandi riviste illustrate dell\u2019epoca, tra cui \u201cHoliday\u201d e \u201cHarper\u2019s Bazaar\u201d, dedicati soprattutto a Roma, Napoli, Venezia, le grandi citt\u00e0 che suscitano l\u2019interesse dei lettori stranieri, e a Ischia e alla Sardegna, tappe che permettono al fotografo di esercitare il suo sguardo sugli usi e i costumi del paese e dei suoi abitanti. In particolare, i diversi scatti realizzati a Roma restituiscono appieno il clima di quegli anni e la specificit\u00e0 di un paese non ancora omologato alla dominante cultura proveniente da oltreoceano. Alcune di queste immagini confluiscono non a caso in uno dei libri pi\u00f9 noti del fotografo, \u201cLes Europ\u00e9ens\u201d (1955), nel quale si racconta la nuova Europa che \u00e8 ormai in pieno sviluppo dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale.<\/strong><\/p>\n<p>La mostra ha i suoi ultimi sviluppi e la sua chiusura con le immagini dei primi anni Settanta dedicate ancora a Matera, un vero e proprio ritorno sui luoghi frequentati vent\u2019anni prima, in cui \u00e8 facile leggere continuit\u00e0 e discontinuit\u00e0 del tempo, l\u2019avanzare della modernit\u00e0 e la persistenza delle identit\u00e0 locali, e con quelle dedicate al mondo del lavoro industriale, tra Olivetti e Alfa Romeo, che spostano invece l\u2019attenzione specificamente sulle nuove modalit\u00e0 di vita del periodo.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 composta di opere vintage provenienti dalla Fondation Cartier-Bresson, ed \u00e8 accompagnata da testi esplicativi in ogni sala e da un catalogo, edito da Dario Cimorelli Editore, che riporta tutte le opere esposte, i saggi dei due curatori e di Carmela Biscaglia, quest\u2019ultimo dedicato alle vicende e ai personaggi che hanno reso unico il rapporto di Cartier-Bresson con la Basilicata.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Palazzo Roverella di Rovigo, dal 28 settembre 2024 al 26 gennaio 2025, la pi\u00f9 importante mostra monografica italiana su Henri Cartier-Bresson, incentrata sul lungo rapporto tra il maestro francese e il nostro paese. 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Per la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/09\/06\/henri-cartier-bresson-e-litalia-a-palazzo-roverella-a-rovigo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,59281,74779,53709,66803,9894,41640,44441,87,17030,28340,26,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[595560,595559,270944,595558,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34213"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34213"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34213\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34220,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34213\/revisions\/34220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34213"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34213"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34213"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}