{"id":34384,"date":"2024-09-24T13:53:34","date_gmt":"2024-09-24T13:53:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34384"},"modified":"2024-09-24T13:53:34","modified_gmt":"2024-09-24T13:53:34","slug":"il-grido-di-dolore-dellartista-nidaa-badwan-in-mostra-alla-galleria-fumagalli-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/09\/24\/il-grido-di-dolore-dellartista-nidaa-badwan-in-mostra-alla-galleria-fumagalli-di-milano\/","title":{"rendered":"Il grido di dolore dell\u2019artista Nidaa Badwan in mostra alla Galleria Fumagalli di Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/small.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34385\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/small.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/small.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/small-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a>Dal\u00a017 settembre al 31 ottobre 2024\u00a0la Galleria Fumagalli ospita la\u00a0<strong>prima mostra personale<\/strong>\u00a0in galleria dell\u2019artista\u00a0<strong>Nidaa Badwan<\/strong>\u00a0(Abu Dhabi, 1987) artista palestinese con cittadinanza italiana, attualmente di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/mail-luglio-e1727185717734.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34386 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/mail-luglio-e1727185717734.jpg\" alt=\"\" width=\"462\" height=\"284\" \/><\/a> stanza nelle Marche. Dal 2024 \u00e8 rappresentata in esclusiva dalla Galleria Fumagalli, sicch\u00e8 alla vernice inaugurale era presente l\u2019artista.<\/p>\n<p><strong>Dopo il grido di dolore di Munch, mi \u00e8 giunto il grido di questa giovane artista Nidaa Badwan<\/strong>\u00a0<strong>(Abu Dhabi, 1987) \u00a0fuoriuscita dall\u2019inferno di Gaza.\u00a0<\/strong>\u00a0 <strong>\u00c8 stata arrestata Nidaa, nel campo profughi di Deir al-Balah, dove viveva con la famiglia, dai miliziani di Hamas: non indossava il velo, ma un berretto colorato; \u00e8 con un gruppo di ragazzi. Ragioni valide per strattonarla, tenerla in cella tre giorni e farle firmare a forza l&#8217;impegno di mettersi il velo.<\/strong><\/p>\n<p>Ora l\u2019intera l\u2019intera \u00a0mostra \u00a0da Fumagalli a Milano trae il titolo dall\u2019inedito corpus di opere fotografiche\u00a0<strong><em>Rinascita<\/em><\/strong>, un progetto nato dalla necessit\u00e0 di oltrepassare una serie di soglie del proprio percorso artistico e personale (restituito iconograficamente dalle\u00a0<strong>quattro serie precedenti presenti in mostra<\/strong>:\u00a0<em>Cento giorni di solitudine <\/em>del 2016,\u00a0<em>Le Oscure Notti dell\u2019Anima<\/em>\u00a0del 2020,\u00a0<em>The Game<\/em>\u00a0del 2021 e\u00a0<em>Love behind the Mashrabiya\u00a0<\/em>del 2023) per raggiungere una condizione di risveglio e rinascenza.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Nidaa_a_Badwan_a_Siena-e1727185748295.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-34387\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Nidaa_a_Badwan_a_Siena-e1727185748295.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"475\" \/><\/a>Nidaa Badwan<\/strong>\u00a0mutua il pensiero filosofico di matrice induista \u2013 ripreso anche da Schopenhauer \u2013 per il quale la vera essenza delle cose, l\u2019essenza immortale del mondo, \u00e8 celata alla percezione dell\u2019uomo che, quindi, vive in una condizione di ignoranza e sofferenza. Tale pensiero viene mutuato da Nidaa Badwan alla luce di una credenza tradizionale araba per cui ogni nascituro porta con s\u00e9 una pesante eredit\u00e0 frutto del trascorso emotivo di sette generazioni di ascendenza matrilineare. Tale ereditariet\u00e0 si mescola, inoltre, alle emozioni e stati d\u2019animo trasmessi direttamente dalla madre al bambino durante il periodo di gestazione. Per ribellarsi a tali condizioni, per emanciparsi dalle tenebre della sofferenza e rompere la catena dell\u2019ereditariet\u00e0, l\u2019artista aspira alla propria\u00a0<strong>rinascita<\/strong>.<br \/>\nL\u2019inedita serie fotografica ripercorre l\u2019esperienza intima dell\u2019artista dal suo concepimento nel 1986 alla sua nascita nel 1987, ponendosi come metafora per una rinascenza universale.<\/p>\n<p><em>\u00abIl mio intento \u00e8 quello di curare me e gli altri attraverso le immagini. L\u2019arte, essendo espressione della profondit\u00e0 di pensiero \u00e8 rifugio e catarsi al contempo. \u00c8 terapia che ci permette di sconfessare le atrocit\u00e0 di una vita essenzialmente vocata all\u2019individualismo.\u00bb <\/em>spiega\u00a0<strong>Nidaa Badwan<\/strong>.<\/p>\n<p>La ricerca artistica di\u00a0<strong>Nidaa Badwan<\/strong>\u00a0\u00e8 profondamente influenzata dall\u2019esperienza di crescita nel territorio palestinese (a Deir Al-Balah, nel sud della Striscia di Gaza) nel clima di discriminazione e persecuzione femminile attuate dal regime di Hamas. Nel 2013, in seguito all\u2019aggressione da parte di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Nidaa-Badwan_Rinascita-03_2024.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-34388 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Nidaa-Badwan_Rinascita-03_2024.jpg\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Nidaa-Badwan_Rinascita-03_2024.jpg 712w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Nidaa-Badwan_Rinascita-03_2024-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/><\/a> alcuni miliziani che le contestavano il mancato uso del velo per strada, sceglie di isolarsi per diversi mesi nella sua camera di 3&#215;3 metri a Gaza, per perseguire attraverso una forzata clausura un\u2019esperienza di libert\u00e0 artistica, di resistenza e pacifica ribellione alla costante e violenta repressione. L\u2019autoimposta reclusione le permette di concentrarsi sul proprio io, di dedicarsi alla profonda meditazione ed esprimere liberamente la propria femminilit\u00e0. Da qui nasce la serie di scatti\u00a0<strong><em>Cento giorni di solitudine<\/em><\/strong>\u00a0del 2016, pubblicata, tra gli altri, sulla prima pagina del New York Times.<\/p>\n<p>Seguono nel 2020 il ciclo\u00a0<strong><em>Le Oscure Notti dell\u2019Anima<\/em><\/strong>, che documenta l\u2019esperienza di meditata introspezione attuata dall\u2019artista per confrontarsi con i propri demoni e condizione di solitudine, e nel 2021 la serie\u00a0<strong><em>The Game<\/em><\/strong>\u00a0che omaggia il sommo poeta Dante Alighieri nel 700\u00b0 anniversario della morte. Nel 2023 il Museo for Art in Wood di Philadelphia le commissiona un progetto dedicato alla Mashrabiya (nell\u2019architettura islamica una griglia in legno che salvaguarda gli ambienti abitati dalle donne dagli occhi indiscreti): Nidaa Badwan sovverte la regola proponendo il ciclo\u00a0<strong><em>Love behind the Mashrabiya\u00a0<\/em><\/strong>in cui la griglia di legno facendosi pi\u00f9 rada, non cela nulla, anzi diventa sfondo della vita operosa dei soggetti ritratti.<\/p>\n<p><strong>Nidaa Badwan<\/strong>\u00a0<strong>\u00e8 nata ventinove anni fa ad Abu Dhabi ma da sempre abita nella Striscia di Gaza dove ha lasciato la madre, il padre e due fratelli. Oggi abita a San Marino, perch\u00e8 sulla propria pelle ha dovuto subire un feroce oscurantismo che ha bandito la cultura, l&#8217;arte, la musica, i luoghi di ritrovo, spegnendo ogni speranza negli occhi dei giovani. \u00abEcco perch\u00e9 ho deciso di segregarmi per mesi nella mia camera\u00bb racconta Nidaa. \u00abNon pu\u00f2 esserci un prezzo per la libert\u00e0: noi veniamo al mondo gi\u00e0 liberi. E se mi \u00e8 negata, la costruir\u00f2 nel mio spazio, per quanto angusto sia\u00bb. \u00c8 stata arrestata Nidaa, nel campo profughi di Deir al-Balah, dove viveva con la famiglia, dai miliziani di Hamas: non indossava il velo, ma un berretto colorato; \u00e8 con un gruppo di ragazzi. Ragioni valide per strattonarla, tenerla in cella tre giorni e farle firmare a forza l&#8217;impegno di mettersi il velo. Cos\u00ec lei inscena la sua personale rivolta e si auto-incarcera, affidando alla macchina fotografica i ritratti di un isolamento che \u00e8 uno scalciare creativo e, insieme, un silenzio purificante dalla morte e dalla distruzione di cui Gaza odora<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal\u00a017 settembre al 31 ottobre 2024\u00a0la Galleria Fumagalli ospita la\u00a0prima mostra personale\u00a0in galleria dell\u2019artista\u00a0Nidaa Badwan\u00a0(Abu Dhabi, 1987) artista palestinese con cittadinanza italiana, attualmente di stanza nelle Marche. Dal 2024 \u00e8 rappresentata in esclusiva dalla Galleria Fumagalli, sicch\u00e8 alla vernice inaugurale era presente l\u2019artista. Dopo il grido di dolore di Munch, mi \u00e8 giunto il grido di questa giovane artista Nidaa Badwan\u00a0(Abu Dhabi, 1987) \u00a0fuoriuscita dall\u2019inferno di Gaza.\u00a0\u00a0 \u00c8 stata arrestata Nidaa, nel campo profughi di Deir al-Balah, dove viveva con la famiglia, dai miliziani di Hamas: non indossava il velo, ma un berretto colorato; \u00e8 con un gruppo di ragazzi. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/09\/24\/il-grido-di-dolore-dellartista-nidaa-badwan-in-mostra-alla-galleria-fumagalli-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[595680,255765,595679,595682,595678,355195,595681],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34384"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34384"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34390,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34384\/revisions\/34390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}