{"id":34391,"date":"2024-09-25T21:36:02","date_gmt":"2024-09-25T21:36:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34391"},"modified":"2024-09-25T21:36:02","modified_gmt":"2024-09-25T21:36:02","slug":"guercino-il-maestro-del-barocco-preziosissime-opere-in-mostra-nella-chiesa-di-san-lorenzo-a-cento-ferrara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/09\/25\/guercino-il-maestro-del-barocco-preziosissime-opere-in-mostra-nella-chiesa-di-san-lorenzo-a-cento-ferrara\/","title":{"rendered":"Guercino il maestro del Barocco. Preziosissime opere in mostra nella Chiesa di San Lorenzo a Cento\/Ferrara."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/guercino-cento-4-1024x768-1-e1727299400944.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34393\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/guercino-cento-4-1024x768-1-e1727299400944.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"428\" \/><\/a>\u201c<em>Ovunque si respira Guercino<\/em>\u201d: cos\u00ec si pu\u00f2 sintetizzare il resoconto della sosta di Johann Wolfgang von Goethe a Cento, in provincia di Ferrara, citt\u00e0 emiliana che ha dato i natali al pittore Giovanni Francesco Barbieri\u00a0detto il\u00a0Guercino.<\/strong> Frase che \u00e8 anche l\u2019intestazione dell\u2019iniziativa della Regione Emilia-Romagna, iniziata due anni fa, di scoperta e valorizzazione di tutti quei luoghi emiliano-romagnoli dove sono conservate le opere del maestro del Barocco, per celebrare e indagare a fondo questo magnifico pittore.<\/p>\n<p>Un\u2019intensa attivit\u00e0 di ricerca e promozione che ha portato a un altro straordinario episodio di questo progetto: la nuova mostra<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Il-Guercino-Annunciazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34392 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Il-Guercino-Annunciazione.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Il-Guercino-Annunciazione.jpg 368w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Il-Guercino-Annunciazione-184x300.jpg 184w\" sizes=\"(max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/a> aperta a <strong>Cento (Fe)<\/strong>\u00a0<strong>sabato 21 settembre <\/strong>\u00a0negli spazi della\u00a0<strong>chiesa di San Lorenzo<\/strong>\u00a0con il titolo:\u00a0<strong>\u201cGuercino, un nuovo sguardo. Opere provenienti da Forl\u00ec e da altri luoghi nascosti\u201d,<\/strong>\u00a0fino al 31 dicembre 2025.<\/p>\n<p><em>\u201cCento si conferma il centro nevralgico delle celebrazioni del suo grande maestro dopo un anno della riapertura della Civica Pinacoteca \u201cil Guercino\u201d. <\/em>-affermano il sindaco di Cento\u00a0<strong>Edoardo Accorsi<\/strong>\u00a0e l\u2019assessore alla cultura\u00a0<strong>Silvia Bidoli<\/strong>&#8211;\u00a0<em>Oggi, con l\u2019inaugurazione di questa nuova mostra, pu\u00f2 ragionevolmente considerarsi come la destinazione turistica per eccellenza per chi vuole scoprire e conoscere il mondo che si cela dietro al grande maestro del Seicento Italiano. L\u2019esposizione mira non solo a riportare alla luce opere nascoste provenienti da chiese centesi e luoghi privati, ma soprattutto a valorizzare le 5 tele giunte da Forl\u00ec, in particolare due grandi pale d\u2019altare di Guercino: la commovente Annunciazione (cos\u00ec simile a quella di Pieve di Cento) e l\u2019intenso San Giovanni Battista<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Con l\u2019incredibile concentrazione di opere del Guercino che conserva, Cento si candida a diventare il centro magnetico di attrazione di quel \u2018sistema regionale Guercino\u2019\u00a0che la Regione intende promuovere e sostenere<\/em>&#8211; spiega l\u2019assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna\u00a0<strong>Mauro Felicori<\/strong>-.\u00a0<em>Pochi mesi fa abbiamo inaugurato il Museo Guercino, a lungo chiuso dopo il sisma. Ora, per il tempo che durer\u00e0 la mostra che inauguriamo oggi, Cento, di \u201cMusei Guercino\u201d ne avr\u00e0 di fatto due, grazie alla generosit\u00e0 del Comune di Forl\u00ec che ha messo a disposizione due (pi\u00f9 3 della scuola) tele formidabili provenienti dal Palazzo Merenda, ora in restauro, e ai tanti partner, dal Comune di Cento, alle due fondazioni, agli animatori artistici, ai tecnici. A Cento<\/em>&#8211; ha aggiunto-\u00a0<em>stiamo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Il-Guercino-San-Giovanni-Battista.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34394 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Il-Guercino-San-Giovanni-Battista.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Il-Guercino-San-Giovanni-Battista.jpg 418w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Il-Guercino-San-Giovanni-Battista-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/a> conducendo un progetto-pilota per i rapporti fra le istituzioni: l\u2019esperienza di una Regione sorella dei territori, che li affianca sul piano politico, finanziario, artistico, nei progetti che possono superare l\u2019interesse locale e trainare tutta l\u2019Emilia-Romagna nella sua ambiziosa competizione con le metropoli culturali europee<\/em>.\u201d<br \/>\n<strong><br \/>\nVenti grandi opere,<\/strong>\u00a0la maggior parte inedite pale d\u2019altare, a firma di Guercino e dei suoi allievi, che\u00a0<strong>fino ad oggi erano nascoste all\u2019occhio del pubblico<\/strong>\u00a0perch\u00e9 custodite in sedi non visitabili. Un percorso tra i capolavori del Guercino e della sua scuola provenienti da vari luoghi chiusi: chiese ancora inagibili a causa del sisma del 2012 e musei in corso di ristrutturazione, che hanno affidato alla citt\u00e0 natale dell\u2019artista questi capolavori \u201cinvisibili\u201d.<\/p>\n<p>Partendo dalla generosit\u00e0 del Comune di Forl\u00ec, che ha messo a disposizione cinque opere provenienti dal Palazzo del Merenda chiuso per<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/san_lorenzo_-_guercino.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34395 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/san_lorenzo_-_guercino.jpg\" alt=\"\" width=\"555\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/san_lorenzo_-_guercino.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/san_lorenzo_-_guercino-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/san_lorenzo_-_guercino-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><\/a> ristrutturazione.<\/p>\n<p>Due sono le grandi pale che lo stesso Guercino invi\u00f2 alla citt\u00e0, in grado di dimostrare la straordinaria tenuta qualitativa che connota la fase estrema dell\u2019artista: l\u2019\u201d<em>Annunciazione\u201d<\/em>\u00a0(1648) e \u201c<em>San Giovanni Battista\u201d<\/em>\u00a0(1653-1655). Ad esse si affiancano la bellissima \u201c<em>Madonna del Rosario con i santi Domenico e Caterina\u201d\u00a0<\/em>del nipote di Guercino\u00a0<strong>Benedetto Gennari<\/strong>\u00a0e, destinate sempre a chiese forlivesi, la pala con i \u201c<em>Santi Anna e Gioacchino inginocchiati di fronte all\u2019Eterno\u201d<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Cristoforo Serra<\/strong>, allusiva al mistero dell\u2019Immacolata Concezione. Accanto lo<em>\u00a0\u201cSposalizio mistico di santa Caterina d\u2019Alessandria\u201d,\u00a0<\/em>opera sorprendente dell\u2019ancora poco noto\u00a0<strong>Giuseppe Maria Galeppini<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/tour-virtuale-guercino-cento-e1727299558502.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-34396\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/tour-virtuale-guercino-cento-e1727299558502.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"269\" \/><\/a>Tutti dipinti in grado di intrattenere un dialogo serrato con il patrimonio gi\u00e0\u00a0\u00a0in mostra nella Pinacoteca di Centro, nonch\u00e9 con altre opere ospitate dalla stessa chiesa di San Lorenzo. Anche se a partire dal 1642 il Guercino si era ormai trasferito a Bologna, i dipinti presentati confermano l\u2019autorevolezza di una scuola che manteneva le proprie radici a Cento e ne ribadiscono l\u2019indiscutibile originalit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019ambiente in cui si \u00e8 formato il pittore \u00e8 testimoniato dalla pala \u201c<em>San Lorenzo e san Pancrazio\u201d<\/em>\u00a0(1610) di\u00a0<strong>Carlo Bononi,<\/strong>\u00a0proveniente dalla chiesa di San Lorenzo di Casumaro, e dalle lunette del rarissimo\u00a0<strong>Giovanni Battista Gennari,<\/strong>\u00a0uno dei capostipiti della famiglia che accompagn\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 del maestro.<\/p>\n<p>Dalla chiesa del Rosario provengono cinque magnifiche grandi tele di Guercino. Questo luogo fu per l\u2019artista, per molti anni priore dell\u2019Arciconfraternita, un luogo dell\u2019anima. Inaugurata il 13 giugno 1645, vide probabilmente il pittore contribuire al progetto della facciata oltre che realizzare molti dei capolavori esposti all\u2019interno.<\/p>\n<p>Databili 1644-45 sono in mostra: la\u00a0<em>Crocefissione\u00a0<\/em>e i tre dipinti della volta raffiguranti\u00a0<em>\u201cIl Padre Eterno Benedicente\u201d, \u201cSan Francesco\u201d, \u201cSan Giovanni Battista\u201d. I<\/em>noltre del 1622 la tela del Guercino \u201cL\u2019Assunta\u201d con il suo illusionistico scorcio \u201cdal sotto in su\u201d.<\/p>\n<p>Tutti questi capolavori del Guercino possono essere confrontati con opere analoghe, offrendo uno spunto di riflessione su pittori, alcuni assai rari, ancora da studiare. Dalla chiesa di san Pietro di Cento provengono: di\u00a0<strong>Matteo Loves<\/strong>\u00a0la \u201c<em>Madonna con il Bambino, con san Bernardino da Siena e l\u2019angelo custode\u201d\u00a0<\/em>(1630-40); di\u00a0<strong>Matteo Mingarini\u00a0<\/strong>la tela \u201c<em>Sant\u2019Omobono\u201d\u00a0<\/em>(1661). Inoltre di\u00a0<strong>Benedetto Zalone\u00a0<\/strong>databili 1620 circa due capolavori: la \u201c<em>Madonna Assunta con i santi Bonaventura, Francesco e la donatrice\u201d<\/em>\u00a0e la \u201c<em>Madonna di San Luca con i santi Antonio Abate, Paolo, Sebastiano e Gregorio Magno\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Dalla chiesa di san Biagio di Cento proviene la \u201c<em>Madonna in gloria con i santi Caterina da Siena, Francesco di Paola, Gaetano Thiene\u201d<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Benedetto Gennari\u00a0<\/strong>(1659-60).<\/p>\n<p>Infine da una collezione privata di Modena, si inseriscono nel percorso della mostra due tele di grandi dimensioni di\u00a0<strong>Giovan Battista Gennari<\/strong>: \u201c<em>Nativit\u00e0 della Vergine\u201d<\/em>\u00a0(1606) e \u201c<em>Visitazione\u201d<\/em>\u00a0(1606).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cOvunque si respira Guercino\u201d: cos\u00ec si pu\u00f2 sintetizzare il resoconto della sosta di Johann Wolfgang von Goethe a Cento, in provincia di Ferrara, citt\u00e0 emiliana che ha dato i natali al pittore Giovanni Francesco Barbieri\u00a0detto il\u00a0Guercino. Frase che \u00e8 anche l\u2019intestazione dell\u2019iniziativa della Regione Emilia-Romagna, iniziata due anni fa, di scoperta e valorizzazione di tutti quei luoghi emiliano-romagnoli dove sono conservate le opere del maestro del Barocco, per celebrare e indagare a fondo questo magnifico pittore. Un\u2019intensa attivit\u00e0 di ricerca e promozione che ha portato a un altro straordinario episodio di questo progetto: la nuova mostra aperta a Cento (Fe)\u00a0sabato [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/09\/25\/guercino-il-maestro-del-barocco-preziosissime-opere-in-mostra-nella-chiesa-di-san-lorenzo-a-cento-ferrara\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53747,53794,41640,44441,87,35351,26,17505,35188,64,28369,51665,4625,409394],"tags":[595690,595689,41671,595687,595684,385565,595685,595688,595683,595686,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34391"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34391"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34401,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34391\/revisions\/34401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}