{"id":34444,"date":"2024-09-30T17:54:36","date_gmt":"2024-09-30T17:54:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34444"},"modified":"2024-09-30T17:54:36","modified_gmt":"2024-09-30T17:54:36","slug":"biaf-capolavori-alla-xxxiii-biennale-internazionale-dellantiquariato-di-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/09\/30\/biaf-capolavori-alla-xxxiii-biennale-internazionale-dellantiquariato-di-firenze\/","title":{"rendered":"BIAF. Capolavori alla XXXIII Biennale Internazionale dell\u2019Antiquariato di Firenze"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Galleria_Matteo_Salamon-e1727718040535.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34445\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/Galleria_Matteo_Salamon-e1727718040535.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"327\" \/><\/a>La 33ma edizione della\u00a0<strong>B<\/strong>iennale\u00a0<strong>I<\/strong>nternazionale dell\u2019<strong>A<\/strong>ntiquariato di\u00a0<strong>F<\/strong>irenze (aperta fino al 6 ottobre 2024 )\u00a0 accoglie a Palazzo Corsini <strong>80 gallerie con 14 nuove prestigiose partecipazioni internazionali<\/strong>. 780 saranno gli<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/33-ercole-da-stefano-maderno-prima-del-restauro-1--scaled-e1727718082527.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34446 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/33-ercole-da-stefano-maderno-prima-del-restauro-1--scaled-e1727718082527.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"449\" \/><\/a> ospiti che giungeranno da tutto il mondo per l\u2019esclusiva cena di Gala &#8211; gi\u00e0 sold-out &#8211; del 26 settembre a Palazzo Corsini la cui \u201cregia\u201d \u00e8 affidata a\u00a0<strong>Gucci Osteria da Massimo Bottura<\/strong>, altrettanto esclusiva sar\u00e0 la cena in programma il 27 settembre che si terr\u00e0 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio per\u00a0<strong>l\u2019evento charity a favore della Fondazione Andrea Bocelli.\u00a0<\/strong>Una serata unica per quanti vorranno assistere alla performance canora del maestro Bocelli e partecipare all\u2019asta di beneficenza a sostegno dei progetti nazionali e internazionali della Fondazione stessa. Accanto a BIAF per l\u2019edizione 2024, come main sponsor, c\u2019\u00e8 GUCCI.<br \/>\n<strong>Gallerie di antica tradizione<\/strong>\u00a0come Colnaghi, fondata addirittura nel Settecento, Agnews, londinese \u00e8 del 1817, la galleria Enrico Frascione &#8211; la cui famiglia si occupa di dipinti antichi dalla fine dell\u2019800 e vanta la partecipazione alla Biennale di Firenze dalla prima edizione nel 1959 &#8211; e ancora Botticelli Antichit\u00e0, inaugurata proprio nel 1959, Bacarelli e Longari. La maggior parte delle gallerie che esporranno alla BIAF<strong>,\u00a0<\/strong>ha all\u2019attivo in media dai\u00a0<strong>30 ai 50 anni di esperienza<\/strong>\u00a0come <strong>Sarti, Tornabuoni, Lampronti, Piva, Sperone &amp; Westwater<\/strong>, <strong>Dickinson il cui fondatore Simon Dickinson in passato ha scoperto opere di Botticelli, Tiziano e Rubens, tra i molti.<\/strong> Tutte queste gallerie, piccole o grandi che siano, hanno <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/001-1024x768-1-e1727718114610.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34447\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/001-1024x768-1-e1727718114610.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"329\" \/><\/a>contributo a formare il gusto dei collezionisti internazionali e hanno venduto &#8211; e tuttora vendono &#8211; capolavori ai musei pi\u00f9 importanti al mondo.<br \/>\nDietro a ogni pezzo esposto vi sono, quasi sempre, anni di nuovi studi e ricerche, restauri ed expertise per offrire al mercato opere inedite, rare e nelle condizioni ottimali di conservazione, criterio fondamentale soprattutto nel settore dell\u2019antico, naturalmente. Non fanno eccezione a questi elevati standard<strong>\u00a0le Gallerie di recente fondazione o dirette da giovani galleristi<\/strong>, che p<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/41-nov-8739.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34448 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/41-nov-8739.jpg\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/41-nov-8739.jpg 755w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/41-nov-8739-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a>orteranno a palazzo Corsini nuove scoperte e rarit\u00e0. <strong>Tornano a Firenze Caretto &amp; Occhinegro e Romano Fine Arts ed entra per la prima volta Flavio Gianassi con sede a Londra,<\/strong> che esporr\u00e0 un\u2019accurata selezione di dipinti e sculture italiane dal XIV al XVII secolo tra i quali una grande croce dipinta di Giovanni da Rimini e tre piccoli tondi di Bicci di Lorenzo. Prima partecipazione anche per altre due gallerie estere molto prestigiose: Lullo Pampoulides (Londra) e Rob Smeets (Ginevra).<br \/>\nSu tutte, sia che trattino l\u2019antico che il contemporaneo, vigiler\u00e0 il\u00a0<strong>Comitato di Vetting <\/strong>composto da 55 esperti dei vari settori (dipinti, sculture, ceramiche, arredi, disegni, argenti). Un pool di studiosi chiamato a verificare ogni singolo oggetto prima che le porte di Palazzo Corsini aprano ufficialmente.<br \/>\nUn primo sguardo alle opere che saranno proposte nella prossima edizione ci conferma che, ancora una volta, la BIAF sar\u00e0 la \u201c<strong>pi\u00f9 importante mostra dell\u2019arte Italiana al mondo\u201d<\/strong>, come afferma Fabrizio Moretti, Segretario Generale della manifestazione. Botticelli Antichit\u00e0 proporr\u00e0\u00a0<strong>una testa del vescovo Andrea de\u2019 Mozzi (1296-1300 ca.), attribuita a un collaboratore di Arnolfo di Cambio<\/strong>, frammento del monumento funebre conservato nella chiesa ormai distrutta di San Gregorio della Pace, oggi inglobata nel Museo Ba<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/25-nov-8733.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34449\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/25-nov-8733.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/25-nov-8733.jpg 755w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/25-nov-8733-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a>rdini. Questa opera, oltre ad aver fatto parte della collezione Bardini per decenni, raffigura un personaggio importante per lo sviluppo artistico della Firenze del Duecento. Il vescovo Andrea de\u2019 Mozzi ha firmato il contratto con Arnolfo di Cambio per la facciata del Duomo e ha promosso la realizzazione di Santa Croce e dell\u2019Ospedale di Santa Maria Nuova. Maurizi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/43-nov-8828.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34450 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/43-nov-8828.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/43-nov-8828.jpg 755w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/43-nov-8828-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>o Canesso, che festeggia i 30 anni di attivit\u00e0, propone al mercato italiano una\u00a0<strong><em>Madonna col Bambino<\/em><\/strong>\u00a0<strong>di Bronzino\u00a0<\/strong>(1525-1526)<strong>,<\/strong>\u00a0una tavola di uno dei maggiori protagonisti della pittura fiorentina, autore rarissimo e sempre amato dal grande collezionismo. La tavola \u00e8 una straordinaria testimonianza di un cruciale momento della carriera del Bronzino: la lezione del Pontormo \u00e8 ancora vivida ma gi\u00e0 si intravedono i caratteri della pittura cristallina e pura cos\u00ec tipica della maturit\u00e0 del pittore. Tra i protagonisti dello stand di Carlo Orsi vi sar\u00e0 una\u00a0<strong><em>Madonna con il Bambino e Santa Maria Maddalena<\/em>\u00a0di Tiziano Vecellio.<\/strong>\u00a0Questo olio su tela, databile tra il 1555 e il 1560, \u00e8 stato riconosciuto come un autentico capolavoro del maestro veneziano da illustri esperti d&#8217;arte, tra cui Federico Zeri.\u00a0La maestria dell&#8217;esecuzione e l&#8217;ottimo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/22-nov-8747.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34451\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/22-nov-8747.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/22-nov-8747.jpg 331w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/22-nov-8747-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a>stato di conservazione la rendono qualitativamente superiore persino alle versioni con medesimo soggetto conservate in alcuni dei musei pi\u00f9 prestigiosi al mondo (Museo di Capodimonte, Galleria degli Uffizi, Hermitage di San Pietroburgo).<br \/>\nAltomani &amp; Sons segnala una recente scoperta: un\u00a0<strong><em>Ritratto della granduchessa Vittoria Della Rovere<\/em><\/strong>, dipinto\u00a0<strong>dall&#8217;artista marchigiana Camilla Guerrieri<\/strong>\u00a0(Fossombrone, 1628 &#8211; Pesaro, 1690). Questo capolavoro, all&#8217;interno della sua cornice originale, celebra la prima emancipazione femminile, unendo un ritratto femminile, un&#8217;artista donna e una mecenate di spicco.<br \/>\nLa Galleria Caretto &amp; Occhinegro presenter\u00e0 un raro \u201c<strong>Paesaggio Notturno con Storie di Cerere\u201d<\/strong>\u00a0di<strong>\u00a0Jan Brueghel I, detto dei Velluti<\/strong>. L\u2019artista trascorse un<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/10-nov-8829.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34452 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/10-nov-8829.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/10-nov-8829.jpg 331w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/10-nov-8829-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a> fondamentale periodo di viaggio e studio nella Penisola, da Milano fino a Roma, dove la sua fama lo rese uno dei pi\u00f9 celebrati pittori fiamminghi. Nell\u2019opera le figure sono le protagoniste di un mito classico incentrato su Cerere e sono realizzate dall\u2019importante pittore\u00a0<strong>Frans Francken<\/strong>\u00a0II, mentre il paesaggio \u00e8 di mano del Brueghel.<br \/>\nColnaghi ha scelto un\u2019opera dell\u2019artista\u00a0<strong>Giovanna Garzoni<\/strong>\u00a0(Ascoli Piceno, 1600 &#8211; Roma, 1670)\u00a0<strong><em>Natura morta con fiori in un vaso di vetro,<\/em><\/strong>\u00a01640-1650 circa (tempera su pergamena con tracce di matita nera). La bella miniatura, originariamente montata su una lastra di rame, recentemente restaurata \u00e8 in ottime condizioni. Giovanna Garzoni pu\u00f2 probabilmente essere considerata la pi\u00f9 grande miniaturista del XVII secolo in Italia. Nata nelle Marche da una famiglia di artisti e artigiani veneziani, si form\u00f2 a Venezia presso Palma Il Giovane e Tiberio Tinelli, che divenne suo marito.<br \/>\nDa Orsini Arte e Libri, un\u2019opera unica nel suo genere, su pergamena, considerata la nobile antenata della carta, legata strettamente alla storia della famiglia proprietaria della splendida residenza che ospita la Biennale dal 1997, rappresenta l\u2019elemento pi\u00f9 curioso e insolito dello stand. Si tratta di una\u00a0<strong>coppia di miniature dell\u2019artista veneziano Antonio David<\/strong>\u00a0raffiguranti i ritratti di papa Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1652-1740) e del nipote cardinale Neri Maria Corsini (1685-1770), entrambe ricavate su un grande foglio di pergamena finemente e fittamente intagliato.<br \/>\nAlla Firenze di Cosimo III de\u2019 Medici e di Giovanni Battista Foggini, ci introducono le proposte della Galleria di Alessandra di Castro:\u00a0<strong><em>un rarissimo set di otto <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/89-nov-8794.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34453\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/89-nov-8794.jpg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/89-nov-8794.jpg 755w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/89-nov-8794-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/a>candelieri di bronzo dorato<\/em><\/strong>\u00a0\u2013 lucido e opaco \u2013 dal disegno e dalle forme geniali, realizzato nei primi anni del Settecento, e una tela di Volterrano che, dipinta magistralmente con una tecnica compendiaria, sfrutta tutte le potenzialit\u00e0 espressive del non-finito per evocare la figura di Onfale, eroina del mito che riusc\u00ec a sottomettere Ercole rendendolo schiavo.<br \/>\nDa Robilant+Voena, un&#8217;opera eccezionale: un maestoso dipinto di\u00a0<strong>Andrea Appiani<em>, il Ritratto di Achille Fontanelli<\/em><\/strong>\u00a0(1813). Questo quadro \u00e8 probabilmente l&#8217;ultimo capolavoro ritrattistico dell&#8217;artista, poich\u00e9 nell&#8217;aprile dello stesso anno Appiani fu colpito da un ictus che lo rese incapace di dipingere per gli ultimi anni della sua vita. Il protagonista, Achille Fontanelli (1775-1838), fu un comandante militare delle forze napoleoniche in Italia e nel 1802 fu aiutante di campo di Napoleone.<br \/>\nLa Galleria Tettamanti porter\u00e0, di\u00a0<strong>Eliseo Sala<\/strong>\u00a0un\u00a0<strong><em>Ritratto del Rustem Bey, Giovanni Timoteo Calosso<\/em><\/strong>, olio su tela, del 1854. Noto come Rustem Bey, titolo ricevuto durante il suo servizio alla Sublime Porta presso il Sultano dell\u2019Impero ottomano Mahmud II<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/20240927_070816-e1727718340337.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34454 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/09\/20240927_070816-e1727718340337.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"328\" \/><\/a> (1785- 1839), Calosso \u00e8 celebrato per essere l\u2019autore delle \u201cM\u00e9moires d\u2019un vieux soldat\u201d, considerate fra le pi\u00f9 attendibili e autorevoli testimonianze sulle Campagne napoleoniche in Europa.<br \/>\nDa Societ\u00e0 di Belle Arti sar\u00e0 in evidenza un\u2019opera di\u00a0<strong>Vittorio Corcos\u00a0<\/strong>del 1900, \u00e8 un ritratto ricco di fascino di Anna Belimbau, moglie dell\u2019amico Adolfo Belimbau. Al centro di un interno estremamente scenografico, identificabile in uno degli ambienti della loro abitazione fiorentina, possiamo vedere la sua figura slanciata, avvolta in una elegante redingote. \u00c8 datato 1900 anche il busto in cera e gesso\u00a0<strong><em>Antioco<\/em>\u00a0di Medardo Rosso,<\/strong>\u00a0che sar\u00e0 possibile ammirare alla Galleria Gomiero. Antonacci Lapiccirella punta su un\u00a0<strong>pastello divisionista di Umberto Boccion<\/strong>i (<em>Ritratto di giovane,<\/em>\u00a01905 circa). Questo raro pastello divisionista \u00e8 una finestra sul periodo pre-futurista dell&#8217;artista, un tuffo nella mente creativa di Boccioni, giovane genio in fermento che stava per rivoluzionare il mondo dell&#8217;arte con il suo spirito innovatore.<br \/>\nLa Richard Saltoun Gallery si presenta per la prima volta a BIAF e lo far\u00e0 con uno stand dedicato a tre artiste italiane: l&#8217;innovativa minimalista\u00a0<strong>Bice Lazzari<\/strong>\u00a0(1900-1981), la pionieristica ceramista\u00a0<strong>Franca Maran\u00f2<\/strong>\u00a0(1920-2015) e la rinomata scultrice e pittrice\u00a0<strong>Antonietta Rapha\u00ebl\u00a0<\/strong>(1895-1975). Tutti e tre le artiste hanno avuto un ruolo determinante nella formazione dell&#8217;arte italiana del dopoguerra e, in anni recenti, sono state protagoniste di importanti mostre personali istituzionali. Per il Novecento sono annunciate anche opere di\u00a0<strong>Le Corbusier<\/strong>\u00a0da Tornabuoni Arte,\u00a0<strong>Alberto Savinio<\/strong>\u00a0da Sperone Westwater con un \u201cNotturno\u201d del 1950, un\u00a0<strong>De Chirico<\/strong>\u00a0del 1933 da Farsetti intitolato\u00a0<em>Le figlie di Minosse (Scena antica in rosa e azzurro II)<\/em>.<\/p>\n<p><strong>La Biennale Internazionale dell\u2019Antiquariato di Firenze\u00a0\u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti eventi dedicati all\u2019arte italiana del panorama internazionale, con oltre 25.000 visitatori per l&#8217;edizione del 2022 e un ricco programma culturale e di premi coinvolge l\u2019intera citt\u00e0, alimenta un ingente indotto di cui beneficiano numerose realt\u00e0 del territorio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La 33ma edizione della\u00a0Biennale\u00a0Internazionale dell\u2019Antiquariato di\u00a0Firenze (aperta fino al 6 ottobre 2024 )\u00a0 accoglie a Palazzo Corsini 80 gallerie con 14 nuove prestigiose partecipazioni internazionali. 780 saranno gli ospiti che giungeranno da tutto il mondo per l\u2019esclusiva cena di Gala &#8211; gi\u00e0 sold-out &#8211; del 26 settembre a Palazzo Corsini la cui \u201cregia\u201d \u00e8 affidata a\u00a0Gucci Osteria da Massimo Bottura, altrettanto esclusiva sar\u00e0 la cena in programma il 27 settembre che si terr\u00e0 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio per\u00a0l\u2019evento charity a favore della Fondazione Andrea Bocelli.\u00a0Una serata unica per quanti vorranno assistere alla performance canora del maestro Bocelli [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/09\/30\/biaf-capolavori-alla-xxxiii-biennale-internazionale-dellantiquariato-di-firenze\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,53740,9894,53794,41640,44441,87,35351,35224,35266,26,66655,17505,28369,17494,4625,409394,2659],"tags":[295954,595712,392204,8690,591352,595715,595716,595709,595719,595718,595710,355195,595295,595720,595714,595713,29930,595711,595708,595721],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34444"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34444"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34456,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34444\/revisions\/34456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}