{"id":34458,"date":"2024-10-01T10:35:57","date_gmt":"2024-10-01T10:35:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34458"},"modified":"2024-10-01T10:35:57","modified_gmt":"2024-10-01T10:35:57","slug":"laustriaco-erwin-wurm-torna-a-venezia-con-deep-la-nuova-mostra-alla-biblioteca-nazionale-marciana-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/10\/01\/laustriaco-erwin-wurm-torna-a-venezia-con-deep-la-nuova-mostra-alla-biblioteca-nazionale-marciana-di-venezia\/","title":{"rendered":"L\u2019austriaco Erwin Wurm torna a Venezia con \u201cDEEP\u201d. La nuova mostra alla Biblioteca Nazionale Marciana   di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103214.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34459\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103214.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103214.jpg 653w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103214-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a>In concomitanza con la 60a Esposizione Internazionale d&#8217;Arte &#8211; Biennale di Venezia, l\u2019artista austriaco Erwin Wurm presenta le sue opere nel Salone Sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana di Piazza San Marco, a Venezia<\/strong>, <strong>a<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_34460\" style=\"width: 419px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-06.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-34460\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34460\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-06.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-06.jpg 788w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-06-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-06-683x1024.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-06-768x1152.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34460\" class=\"wp-caption-text\">26.09.2024 &#8211; Biblioteca Marciana Venezia &#8211; Opening mostra Erwin Wurm &#8220;Deep&#8221;. \u00a9 Michele Agostinis<\/p><\/div>\n<p><strong>cui si accede attraverso il Museo Correr.<\/strong><\/p>\n<p>In effetti per <strong>Wurm <\/strong>si tratta di un ritorno in Laguna: gi\u00e0 due anni fa era stato protagonista della mostra \u201cAvatars\u201d nella stessa prestigiosa sede veneziana; inoltre gi\u00e0 nel 2011, e poi ancora nel 2017, aveva partecipato rispettivamente alla 54a e alla 57a edizione della Biennale d\u2019arte di Venezia.<\/p>\n<p><strong>Adesso \u00e8 tempo di una nuova avventura veneziana per l\u2019artista di Bruck an der Mur che torna nella prestigiosa Biblioteca Nazionale Marciana con una mostra personale dal titolo <em>\u201cDEEP\u201d<\/em> visitabile fino al 24 novembre 2024 .<\/strong><\/p>\n<p>Stavolta <strong>Wurm <\/strong>propone una selezione di opere scultoree poste in dialogo emozionale con le pitture di Tiziano, Tintoretto, Veronese e di altri maestri del Rinascimento veneto che impreziosiscono il salone.<\/p>\n<p><strong>Quindi per due mesi, nella Bibli<\/strong><strong>oteca Nazionale Marciana di Venezia, si potranno ammirare 15 sculture di Erwin Wurm, sette delle quali \u2013 di dimensioni maggiori &#8211; saranno collocate nel suggestivo salone monumentale, mentre le restanti otto &#8211; in vetro e di dimensioni pi\u00f9 contenute &#8211; troveranno spazio nel vestibolo d\u2019accesso alla grande sala. <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103309.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34465\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103309.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103309.jpg 653w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103309-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/a>La mostra \u00e8 organizzata dall&#8217;Association for Art in Public e sostenuta da Berengo Studio; inoltre fa parte del progetto espositivo \u201c<em>At Home Abroad\u201d<\/em>, articolato in una serie di mostre personali di importanti artisti contemporanei nel Salone Sansoviniano della biblioteca veneziana, tra cui Bernar Venet e Jiri Georg Dokoupil che, in linea con il tema della 60\u00aa Biennale d\u2019Arte, <em>Stranieri Ovunque<\/em>, dallo scorso mese di giugno stanno esplorando artisticamente i temi dell&#8217;estraneit\u00e0 e dell&#8217;estero.<\/p>\n<p>Il progetto artistico \u00e8 stato avviato e realizzato dall&#8217;organizzatore della mostra, <strong>Dirk Geuer<\/strong>, in collaborazione con il Ministero della Cultura.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103413.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34466 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103413.jpg\" alt=\"\" width=\"453\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103413.jpg 653w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/IMG_20240926_103413-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 453px) 100vw, 453px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00abA mio avviso <\/em>\u2013 dice <strong>Geuer<\/strong> &#8211;<em>, mettere insieme un artista contemporaneo di cos\u00ec elevato livello con i grandi pittori del Rinascimento, parallelamente alla Biennale Arte 2024, crea un dialogo entusiasmante che pu\u00f2 essere realizzato solo da un&#8217;arte di alta qualit\u00e0, i cui artisti si incontrano su un piano di parit\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Da parte sua <strong>Stefano Trovato<\/strong>, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, aggiunge: <em>\u00abStatue e Venezia, statue e la Marciana: una storia di statue in movimento per tutto il Mediterraneo, come i Tetrarchi a guardia del Tesoro di San Marco, o lo Statuario Pubblico della Serenissima, che la munificenza dei Grimani port\u00f2 nell\u2019atrio della Libreria Sansoviniana. Ora la Marciana, in concomitanza con la Biennale d\u2019Arte, rinnova questo rapporto ospitando statue di Erwin Wurm, artista che opera tra l\u2019Austria, il Mediterraneo e il nuovo mondo\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/unnamed2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34470\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/unnamed2.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/unnamed2.jpg 810w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/unnamed2-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/unnamed2-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a>Erwin Wurm<\/strong> <strong>\u00e8 il rappresentante di maggior successo internazionale dell&#8217;arte contemporanea austriaca. La sua opera stratificata comprende quasi tutti i generi e spazia dalla scultura materiale all&#8217;<em>action art<\/em>, dal video alla fotografia, dalla pittura al disegno e al libro d&#8217;artista. <\/strong><\/p>\n<p>Nonostante l\u2019eclettismo, al centro del suo lavoro artistico c&#8217;\u00e8 l\u2019intensa inquietudine per il mezzo scultoreo. Fin dai tempi dello studio, <strong>Wurm<\/strong> ha costantemente<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34471\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-03.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"627\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-03.jpg 788w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-03-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-03-683x1024.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-03-768x1152.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/a><\/p>\n<p>analizzato il genere, i concetti e le convenzioni a esso associati, dissolvendo i suoi confini spaziali e temporali e sviluppando costantemente nuovi mezzi espressivi, innovativi e altamente indipendenti.<\/p>\n<p><em>\u00abIl mio lavoro \u00e8 un commento sulla nostra societ\u00e0 <\/em>\u2013 afferma l\u2019<strong>Artista<\/strong> -.<em> Utilizzo l&#8217;angolazione dell&#8217;assurdo e del paradosso per affrontare le preoccupazioni del nostro mondo\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Con le sue <em>One Minute Sculptures &#8211; <\/em>in cui persone in pose insolite, a volte innaturali, interagiscono con oggetti quotidiani diventando cos\u00ec parte dell&#8217;opera d&#8217;arte &#8211; <strong>Erwin Wurm<\/strong> ha arricchito il mondo dell&#8217;arte negli anni Novanta del Novecento e ha ampliato il concetto di scultura includendo aspetti interattivi, sociali e temporali.<\/p>\n<p>Molti dei suoi motivi, che siano cetriolini, salsicce viennesi o oggetti quotidiani alienati come le <em>Fat Cars<\/em> e le <em>Melting Houses<\/em>, sono diventati icone dell&#8217;arte contemporanea e hanno assicurato all&#8217;artista un posto permanente nella storia dell&#8217;arte.<\/p>\n<p><strong>Nel suo lavoro artistico, Erwin Wurm si concentra principalmente sugli oggetti che caratterizzano la nostra vita quotidiana.<\/strong> \u00c8 particolarmente interessato agli oggetti che usiamo per identificarci, siano essi status symbol piccolo-borghesi o oggetti apparentemente banali come l&#8217;abbigliamento, che esplora artisticamente dalla fine degli anni Ottanta.\u00a0 E non a caso, per avere una rapida idea della tematica, l\u2019Artista ha deciso di collocare in otto vetrine del Salone monumentale della biblioteca veneziana, altrettanti indumenti che fanno da \u201ccornice\u201d alle sue opere e rendono pi\u00f9 facile il confronto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Erwin-Wurm_Mind-Bubble-Walking_2024_aluminium_227-x-160-x-126-cm_photo-Markus-Gradwohl.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34474\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Erwin-Wurm_Mind-Bubble-Walking_2024_aluminium_227-x-160-x-126-cm_photo-Markus-Gradwohl.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"509\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Erwin-Wurm_Mind-Bubble-Walking_2024_aluminium_227-x-160-x-126-cm_photo-Markus-Gradwohl.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Erwin-Wurm_Mind-Bubble-Walking_2024_aluminium_227-x-160-x-126-cm_photo-Markus-Gradwohl-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a>L&#8217;abbigliamento modella, definisce e plasma il corpo, ma fornisce anche informazioni sullo status e sullo stile; e infatti le opere di questo complesso tematico costituiscono il fulcro della mostra nelle magnifiche sale di Piazza San Marco, un tempo create principalmente proprio come <em>status symbol<\/em>.<\/p>\n<p>Provenienti da diverse serie di lavori, tra cui <em>Substitutes<\/em>, <em>Neuroses<\/em> e <em>Box People<\/em> e oggetti antropomorfizzati su gambe, le opere esposte costituiscono uno spaccato rappresentativo dell&#8217;esplorazione della seconda pelle da parte dell&#8217;artista e allo stesso tempo mostrano il variegato approccio di <strong>Wurm<\/strong> al vuoto e al volume, ma anche alla rappresentazione e all&#8217;astrazione: <em>\u00abHo voluto creare una figura in cui non si pu\u00f2 vedere un essere umano <\/em>\u2013 aggiunge l\u2019<strong>Artista<\/strong> -,<em> ma avere l\u2019idea di una persona\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, queste opere pongono domande esistenziali sui nostri valori, sul precario equilibrio tra resistenza e conformit\u00e0 e sulla rilevanza personale e sociale delle decisioni quotidiane.<\/p>\n<p><strong>In definitiva, quindi, le sculture di Erwin Wurm invitano chi le ammira a riflettere su se stesso.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-01-e1727778441755.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34476\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Opening-Erwin-Wurm-01-e1727778441755.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"388\" \/><\/a><\/p>\n<p>Infine, un altro punto focale della presentazione \u00e8 costituito da <strong>affascinanti sculture in vetro<\/strong> che riproducono i motivi iconici di Wurm, come la <em>Fat Car<\/em> o la <em>Melting House<\/em>, in un materiale diverso che oscilla tra presenza e assenza, visibilit\u00e0 e invisibilit\u00e0, mostrando cos\u00ec una nuova variazione nel gioco di Wurm con la superficie e il volume.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019Artista<\/strong>. Il pluripremiato artista austriaco <strong>Erwin Wurm<\/strong> \u00e8 nato nel 1954. Dal 1974 al 1977 ha studiato storia dell&#8217;arte e lingua e letteratura tedesca all&#8217;Universit\u00e0 di Graz e dal 1977 al 1979 arte ed educazione artistica all&#8217;Universit\u00e0 Mozarteum di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Erwin-Wurm_Discipline-of-Subjectivity-Neuroses_2018_aluminium-paint_200-x-80-x-50-cm_photo-Markus-Gradwohl.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34478\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Erwin-Wurm_Discipline-of-Subjectivity-Neuroses_2018_aluminium-paint_200-x-80-x-50-cm_photo-Markus-Gradwohl.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"553\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Erwin-Wurm_Discipline-of-Subjectivity-Neuroses_2018_aluminium-paint_200-x-80-x-50-cm_photo-Markus-Gradwohl.jpg 769w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Erwin-Wurm_Discipline-of-Subjectivity-Neuroses_2018_aluminium-paint_200-x-80-x-50-cm_photo-Markus-Gradwohl-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Erwin-Wurm_Discipline-of-Subjectivity-Neuroses_2018_aluminium-paint_200-x-80-x-50-cm_photo-Markus-Gradwohl-684x1024.jpg 684w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a>Salisburgo. Dal 1979 al 1982 ha frequentato l&#8217;Universit\u00e0 di Arti Applicate e l&#8217;Accademia di Belle Arti. Dal 2002 al 2006 ha insegnato presso l&#8217;Istituto di Studi Artistici e Culturali\/Educazione Artistica e dal 2007 al 2010 presso l&#8217;Istituto di Belle Arti e Media Arts dell&#8217;Universit\u00e0 di Arti Applicate di Vienna.<\/p>\n<p>Le straordinarie opere di <strong>Erwin Wurm<\/strong> sono da tempo oggetto di mostre personali in vari musei internazionali. I pi\u00f9 rinomati musei e collezioni di tutto il mondo possiedono e presentano le sue opere, tra cui la National Gallery of Victoria a Melbourne, l&#8217;\u00d6sterreichische Galerie Belvedere a Vienna, il Centre Pompidou a Parigi, il Museum Ludwig a Colonia, il Kunsthaus Z\u00fcrich e il Solomon R. Guggenheim Museum che ha sede a New York.<\/p>\n<p>Nel 2017 \u00e8 stato scelto per rappresentare il suo paese, l\u2019Austria, durante la 57<sup>a <\/sup>Biennale di Venezia, dove ha presentato le sue performative <em>One Minute Sculptures<\/em> al Padiglione Austriaco. Una caratteristica sorprendente \u00e8 stato il monumento ambulante di fronte al padiglione: un enorme camion capovolto.<\/p>\n<p>Lo stesso era accaduto sei anni prima, alla 54<sup>a<\/sup> Biennale Arte del 2011, quando present\u00f2 <em>Narrow House<\/em>, un modello della casa dei suoi genitori ridotto a un sesto delle sue dimensioni lungo l&#8217;asse longitudinale.<\/p>\n<p>Da segnalare che dallo scorso 13 settembre 2024, all&#8217;Albertina Modern di Vienna, \u00e8 inoltre visitabile una grande retrospettiva dell&#8217;artista, realizzata in occasione del suo 70\u00b0 compleanno. <strong>Erwin Wurm<\/strong> vive e lavora in Vienna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In concomitanza con la 60a Esposizione Internazionale d&#8217;Arte &#8211; Biennale di Venezia, l\u2019artista austriaco Erwin Wurm presenta le sue opere nel Salone Sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana di Piazza San Marco, a Venezia, a cui si accede attraverso il Museo Correr. In effetti per Wurm si tratta di un ritorno in Laguna: gi\u00e0 due anni fa era stato protagonista della mostra \u201cAvatars\u201d nella stessa prestigiosa sede veneziana; inoltre gi\u00e0 nel 2011, e poi ancora nel 2017, aveva partecipato rispettivamente alla 54a e alla 57a edizione della Biennale d\u2019arte di Venezia. Adesso \u00e8 tempo di una nuova avventura veneziana per l\u2019artista [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/10\/01\/laustriaco-erwin-wurm-torna-a-venezia-con-deep-la-nuova-mostra-alla-biblioteca-nazionale-marciana-di-venezia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,66637,44441,87,28308,17505,35188,28369,17494,4625,409394],"tags":[595723,595722,595725,419987,595724,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34458"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34458"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34479,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34458\/revisions\/34479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}