{"id":34515,"date":"2024-10-07T19:00:25","date_gmt":"2024-10-07T19:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34515"},"modified":"2024-10-07T19:00:25","modified_gmt":"2024-10-07T19:00:25","slug":"le-artiste-lusesita-e-daphne-christoforou-in-myths-and-fables-alla-galleria-antonio-colombo-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/10\/07\/le-artiste-lusesita-e-daphne-christoforou-in-myths-and-fables-alla-galleria-antonio-colombo-a-milano\/","title":{"rendered":"Le artiste Lusesita e Daphne Christoforou in  Myths and Fables alla Galleria Antonio Colombo a Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/zccz-e1728327213893.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34517\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/zccz-e1728327213893.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"417\" \/><\/a>In occasione dell\u2019apertura di\u00a0<strong>Magic Bus<\/strong>, la nuova project room all\u2019interno dello spazio di Via Solferino, dove saranno allestiti progetti espositivi speciali e focus su nuovi artisti, la galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea \u00e8 lieta di presentare\u00a0<strong><em>Myths and Fables<\/em><\/strong>, doppia personale delle artiste\u00a0<strong>Lusesita<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Daphne<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/zvf0-e1728327248885.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34518 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/zvf0-e1728327248885.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"371\" \/><\/a> Christoforou<\/strong>. Il nome<strong>\u00a0Magic Bus<\/strong>\u00a0&#8211; che prende spunto da una canzone degli Who ed evoca, allo stesso tempo, la stagione dei viaggi verso l\u2019India dei figli dei fiori tra gli anni Sessanta e Settanta &#8211; riprende le fila di Little Circus, il precedente progetto dedicato alle nuove proposte. Magic Bus ospiter\u00e0 una pianificazione aperta a idee, spunti e ricognizioni che spaziano tra arti visive, design e musica, in linea con lo spirito di frontiera e sperimentazione che da sempre caratterizza l\u2019approccio della galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea<\/p>\n<p><strong>Lusesita<\/strong>\u00a0(nata a La Rioja, Spagna, nel 1979) e\u00a0<strong>Daphne Christoforou<\/strong>\u00a0(classe 1987 e originaria di Nicosia, Cipro), sono\u00a0<strong>artiste che usano la ceramica per realizzare opere ispirate alle fiabe e alla mitologia classica<\/strong>. Entrambe usano l\u2019<strong>immaginario fantastico tradizionale, adattandolo alle necessit\u00e0 espressive della modernit\u00e0<\/strong>. Di fatto, nei loro lavori, diversi per tecnica e stile,\u00a0<strong>l\u2019Epos e il folclore diventano filtri o lenti d\u2019ingrandimento per interpretare il presente e il rapporto tra il vissuto personale e dimensione universale <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Lusesita<\/strong>\u00a0costruisce un\u00a0<strong>universo scultoreo sognante e delicato<\/strong>\u00a0sotto cui si celano significati pi\u00f9 complessi e, a tratti, perturbanti. Le sue ceramiche smaltate, ricche di rimandi simbolici e fiabeschi, sono popolate da\u00a0<strong>figure ibride e da animali fantastici, immersi in una lattiginosa dimensione onirica<\/strong>. L\u2019artista spagnola usa, infatti, colori pastello e tinte opalescenti per creare forme morbide, che adombrano, per\u00f2, tensioni latenti e turbamenti emotivi. Le sue figure, per lo pi\u00f9 sirene, unicorni, cigni o chimere, sono allegorie che fanno da ponte tra l\u2019immaginario infantile e la dimensione inconscia dell\u2019adulto. Infatti, mentre opere come\u00a0<em>Candy Mermaid<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Little Unicorn<\/em>\u00a0attingono evidentemente a miti e leggende antichi, pezzi come\u00a0<em>Crazy Summer Vacations<\/em>,\u00a0<em>Evil Spell Repellent\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Dreaming with the Swan Trip<\/em>, mostrano il talento inventivo e combinatorio dell\u2019artista. Lusesita coniuga la dimensione artigianale e quella concettuale, dando vita a un originale linguaggio immaginifico, in cui si fondono memorie e impressioni individuali con simboli ed archetipi collettivi<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/gfv.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34519\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/gfv.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"516\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/gfv.jpg 495w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/gfv-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a>Dal canto suo,\u00a0<strong>Daphne Christoforou\u00a0<\/strong>sviluppa una\u00a0<strong>grammatica plastica che reinterpreta in modo ironico e spiazzante l\u2019antica tradizione<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/dv0-e1728327370806.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34520 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/dv0-e1728327370806.jpg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"404\" \/><\/a> vascolare greca<\/strong>. Per l\u2019artista, infatti, l\u2019Epos classico non \u00e8 una materia inerte, ma una continua fonte d\u2019ispirazione che le permette di reinterpretare sui nuovi miti contemporanei.\u00a0<strong>I suoi vasi sono allegorie di un Olimpo in crisi, dove le divinit\u00e0 affrontano un presente carico di contraddizioni e dubbi<\/strong>. In\u00a0<em>Ideal Pump<\/em>, ad esempio, l\u2019artista mostra gli d\u00e8i alle prese con i nuovi canoni estetici imposti dalla cultura del fitness. Zeus, Apollo, Hermes, Afrodite e Artemide, d\u00e8i che un tempo rappresentavano l\u2019ideale di bellezza e armonia, soccombono alle odierne ossessioni estetiche, sempre pi\u00f9 soggette a mode e gusti mutevoli e passeggeri. Nelle opere intitolate\u00a0<em>Narcissus<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Hephaestus<\/em>, l\u2019artista evidenzia i temi della vanit\u00e0 e del rifiuto dell\u2019estetica tradizionale. Se il primo vaso allude al narcisismo che domina buona parte della societ\u00e0 attuale, il secondo &#8211; in cui Efesto rifiuta di eseguire le richieste della committenza per dedicarsi alla propria ricerca -, pu\u00f2 essere interpretato come una impietosa critica dell\u2019individualismo dell\u2019arte contemporanea e della sua sottovalutazione dell\u2019abilit\u00e0 tecnica. Insomma, Christoforou usa l\u2019iconografia classica come strumento di analisi culturale, evidenziando, con intelligenza e ironia, la complessit\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p><strong>Pur muovendosi su piani paralleli, le ricerche plastiche di Lusesita e Daphne Christoforou si rivelano, per molti aspetti, complementari<\/strong>. Entrambe modellano la ceramica per narrare storie universali, in cui passato e presente s\u2019incontrano sul piano di un\u2019immaginazione fantastica e irriverente. Lusesita, con il suo surrealismo poetico, esplora la tensione tra innocenza e inquietudine nelle fiabe, mentre Daphne Christoforou, attraverso il filtro epico, svela i capricci e le manie della societ\u00e0 dei consumi. L\u2019una e l\u2019altra ci dimostrano che il perpetuarsi di fiabe e miti nella societ\u00e0 odierna si deve alla loro capacit\u00e0 di restare, in ogni epoca, i migliori strumenti d\u2019interpretazione critica della realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Lusesita (Laura Lasheras)\u00a0<\/strong>\u00e8 nata in Calahorra (Spagna) nel 1979. Vive e lavora a Madrid. Dal 2004 vive e lavora a Barcellona. Ha studiato Arte all\u2019universit\u00e0 di Logro\u00f1o, successivamente si \u00e8 specializzata in ceramica alla scuola di Arte e Mestieri di Zaragoza. Dal 2008, Lusesita tiene regolarmente corsi di ceramica<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/dbd-e1728327398710.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34521 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/dbd-e1728327398710.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"384\" \/><\/a> presso il suo atelier a Barcellona. Tra le mostre personali si segnalano: nel 2018,\u00a0<em>Candy Memories<\/em>, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; nel 2017\u00a0<em>Origen<\/em>, Miquel Alzueta Gallery, Barcellona; nel 2014\u00a0<em>Picnic<\/em>, Miguel Alzueta Gallery, Barcellona; nel 2013\u00a0<em>La Pi\u00f1ata<\/em>, Asociaci\u00f3n de ceramistas de Catalu\u00f1a, Barcellona; nel 2011\u00a0<em>Musas\u00a0<\/em>(doppia personale con Sergio Mora), Drexel Gallery, Monterrey, Messico;\u00a0<em>El jard\u00edn Dom\u00e9stico<\/em>, Contemporary Art center Can Sister\u00e8, Barcellona; nel 2010\u00a0<em>Junglas y Minijunglas<\/em>, Imaginart gallery, Barcellona.<\/p>\n<p><strong>Daphne Christoforou<\/strong>\u00a0\u00e8 nata nel 1987 a Nicosia (Cipro), dove vive e lavora. \u00c8 un&#8217;artista visiva con una particolare attenzione alla ceramica e alla pittura.<br \/>\nNel 2015 si \u00e8 laureata al Royal College of Art di Londra e durante i suoi studi \u00e8 stata studente dell&#8217;anno, come illustratrice, al V&amp;A e ha ricevuto un Adobe Achievement Award a Los Angeles. Il suo lavoro \u00e8 di tipo narrativo e ruota attorno ai miti greci, all&#8217;interazione e al comportamento. Produrre arte \u00e8 per lei sia trasformativo che rassicurante, non solo per il piacevole processo di generazione di rappresentazioni pittoriche, ma anche per la possibilit\u00e0 di comunicare stati interiori attraverso il lavoro narrativo. L&#8217;artista \u00e8 stata coinvolta in diversi\u00a0<em>group shows<\/em>, come\u00a0<em>Collect Fair<\/em>\u00a0alla Saatchi Gallery di Londra (2018) ed\u00a0<em>A Brush Of Ceramics<\/em>\u00a0alla Sch\u00f6nfeld Gallery di Bruxelles (2024). Il suo lavoro \u00e8 stato esposto anche presso il British Council Beijing (2015).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione dell\u2019apertura di\u00a0Magic Bus, la nuova project room all\u2019interno dello spazio di Via Solferino, dove saranno allestiti progetti espositivi speciali e focus su nuovi artisti, la galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea \u00e8 lieta di presentare\u00a0Myths and Fables, doppia personale delle artiste\u00a0Lusesita\u00a0e\u00a0Daphne Christoforou. Il nome\u00a0Magic Bus\u00a0&#8211; che prende spunto da una canzone degli Who ed evoca, allo stesso tempo, la stagione dei viaggi verso l\u2019India dei figli dei fiori tra gli anni Sessanta e Settanta &#8211; riprende le fila di Little Circus, il precedente progetto dedicato alle nuove proposte. 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