{"id":34615,"date":"2024-10-14T20:05:57","date_gmt":"2024-10-14T20:05:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34615"},"modified":"2024-10-14T20:05:57","modified_gmt":"2024-10-14T20:05:57","slug":"renato-galbusera-e-maria-jannelli-e-il-racconto-di-una-umanita-in-mostra-alla-fondazione-atm-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/10\/14\/renato-galbusera-e-maria-jannelli-e-il-racconto-di-una-umanita-in-mostra-alla-fondazione-atm-di-milano\/","title":{"rendered":"Renato Galbusera e Maria Jannelli e il racconto di una umanit\u00e0 in mostra alla Fondazione ATM di Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Invito-x-sped.-GALBUSERA-JANNELLI-Front-Fondazione-ATM.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34616\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Invito-x-sped.-GALBUSERA-JANNELLI-Front-Fondazione-ATM.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Invito-x-sped.-GALBUSERA-JANNELLI-Front-Fondazione-ATM.jpg 594w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Invito-x-sped.-GALBUSERA-JANNELLI-Front-Fondazione-ATM-147x300.jpg 147w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Invito-x-sped.-GALBUSERA-JANNELLI-Front-Fondazione-ATM-501x1024.jpg 501w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a>La mostra dal titolo \u201c<strong>Antologia del presente<\/strong>\u201d degli artisti <strong>RENATO GALBUSERA e MARIA JANNELLI <\/strong>rientra in un progetto artistico internazionale, \u201c<strong>NUOVO ATLANTE DELLE ARTI<\/strong>\u201d, ideato e diretto dal Prof. Carlo Franza (Storico dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea e Critico) per la FONDAZIONE ATM di MILANO,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_161621.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34617 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_161621.jpg\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_161621.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_161621-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><\/a> istituzione attestata internazionalmente, che focalizza l\u2019attenzione su talune figure in progress della nuova stagione artistica europea.\u00a0 L\u2019esposizione curata dal Prof. Carlo Franza, illustre Storico dell\u2019Arte di piano internazionale, che firma anche il testo, riunisce un certo numero di opere che compongono una vera e propria installazione, capace di campionare il percorso singolare di questi illustri artisti italiani. <strong>All\u2019inaugurazione ci sono stati i saluti del Presidente della Fondazione Viola, del Dott. Francesco Caroprese vicepresidente dell\u2019Ordine dei Giornalisti di Lombardia e una prolusione del Prof. Carlo Franza, curatore della mostra, unitamente alla partecipazione di intellettuali italiani e stranieri e di numerosi collezionisti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Scrive Carlo Franza<\/strong>: \u201cParte da lontano la vicenda artistica di Renato Galbusera e Maria Jannelli, da quella battaglia culturale che negli anni del secondo dopoguerra si identific\u00f2 con il clima del cosiddetto \u201cRealismo\u201d, pure alimentato nell&#8217;omonima rivista attiva dal 1955 e, soprattutto, in quel credo mai allontanato di implicazione dell&#8217;iconicit\u00e0, della figura, della fissit\u00e0 e dello sguardo, del racconto, capace di resistere a ogni retorica, ad ogni dogmatismo e a ogni schematismo figurativo. <strong>Da qui parte l&#8217;intero sviluppo di questa passione figurale volta alla rivendicazione del diritto all&#8217;immaginazione, al superamento dell&#8217;eredit\u00e0 accademica e alla ripresa originale e creatrice delle figure intrise di status fortemente esistenziale, nelle sue componenti di luce, simbolo e sogno.<\/strong> E&#8217; stato che soltanto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_162601.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34618 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_162601.jpg\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_162601.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_162601-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/a> ritrovando il legame che riporta alla tradizione, essi hanno elaborato un linguaggio rappresentativo della propria realt\u00e0. E&#8217; l&#8217;arte di una umanit\u00e0 che essi raccontano, l&#8217;esteriorizzazione dei sentimenti e del loro pensiero, lo svelamento di un mito. Ecco in ambedue il disegno semplice e grafico, la pulizia dei contorni, un colore puro che si stende. <strong>In Galbusera la severa lezione figurale si volge e si nutre anche dell&#8217;architettura che entra nei dipinti e nei teleri e segmenta i comparti che rinforzano il narrato; sicch\u00e8 tutte le spinte dinamiche nel rigore di una sintassi costruttiva di estrazione cubista, si svelano con una dimensione pi\u00f9 interiore ed intimamente emotiva, ricca di un repertorio morfologico sempre sorprendente.<\/strong> Il valore emotivo delle loro opere si basa <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_174907-e1728935411870.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34619\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_174907-e1728935411870.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"432\" \/><\/a>sull&#8217;elemento colore, elemento sensuale d&#8217;interpretazione rafforzato dall&#8217;immagine che loro si fanno dell&#8217;uomo. Quando si dedicano al ritratto \u00e8 una rivelazione cruda, senza piet\u00e0 e senza infingimenti. Fare il vero pi\u00f9 vero della natura, con toni tra chiari e scuri, il disegno incisivo e la struttura compositiva semplificata. Poi gli sguardi, attoniti, carichi di stupore e di attesa. La luce decanta ogni cosa superflua attorno alla figura, li porta a una visione del mondo in cui lo sguardo spazia nell&#8217;irrealt\u00e0 di ogni giorno. La loro \u00e8 un&#8217;operazione alta, singolare, un&#8217;immagine continua che cerca non di appurare solo l&#8217;immagine nelle varianti esistenziali inevitabilmente poste dal tempo e dallo spazio, bens\u00ec nel concepirla come un tutto organico in cui si abbia una risultante omogenea che \u00e8, appunto, l&#8217;amalgama di forma, tempo, spazio ed esperienza. Mitografie esistenziali le loro, inesorabile esplorazione di un climax sospeso, di un&#8217;aria che si concentra su spicchi di realt\u00e0, di spazio fisico rarefatto ed immoto, epifanico e attesista. <strong>Cos\u00ec, quell&#8217;antico credo oggi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_175018-e1728935468779.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34620 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_175018-e1728935468779.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"546\" \/><\/a> riabilitato da Renato Galbusera e Maria Jannelli \u00e8 diventato non solo libera sperimentazione formale oltre il commento illustrativo del fatto o dei fatti di cronaca, quanto completo inserimento italiano nei circuiti aperti della ricerca europea\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Maria Jannelli.<\/strong> E\u2019 nata a Milano nel 1951, dove si diploma al Liceo Artistico e all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera. E\u2019 presente dalla fine degli anni settanta in varie esposizioni collettive in Italia e all\u2019estero. Un tratto caratterizzante del suo lavoro \u00e8 rappresentato dalla lunga attivit\u00e0 in comune con Pino Di Gennaro, Renato Galbusera, Antonio Miano e Claudio Zanini, con la sigla Atelier, a partire dall&#8217;omonima mostra tenutasi a Milano nel 1983 (vedi anche Enciclopedia dell&#8217;Arte Zanichelli alla voce Atelier &#8211; Milano).\u00a0 Varie anche le <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_170623.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34621\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_170623.jpg\" alt=\"\" width=\"496\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_170623.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_170623-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><\/a>personali che presentano il suo lavoro al pubblico, tra le quali si ricordano le doppie personali con Renato Galbusera a Villa Sacchi di Gemonio nel 1995, alla Galleria Cortina di Milano nel 1995, all\u2019Oratorio di S. Ambrogio nel 2002, all\u2019Ex Ospedale Soave di Codogno sempre nel 2002 e alla Galleria Cappelletti di Milano nel 2004 e alla Galleria Montrasio nel 2006. Nel 2008 ha fatto parte della rappresentanza di artisti a Casa Italia nell\u2019ambito dei Giochi Olimpici di Pechino. Nel dicembre 2011 \u00e8 presente al Padiglione Italia della Biennale di Venezia (Sala Nervi \u2013 Torino).\u00a0 E&#8217; presente nel progetto espositivo \u201cIl dolore di altri animali\u201d Milano \u2013 Fondazione Maimeri &#8211; e in \u201cLa xilografia Italiana: dalla mostra internazionale di xilografia di Levanto ad oggi\u201d \u2013 1912-2012\u201d in diverse sedi espositive. Nel 2016, espone al primo \u201cFestival Animali\u201d al MACRO Testaccio \u2013 Roma e nella mostra \u201cAltri animali\u201d in diverse sedi della provincia di Milano. Nel 2018 presenta le proprie opere allo Spazio Solea, Ripe (An) nella mostra \u201cDel reale e delle favole\u201d. Nel 2019, con Renato Galbusera, \u00e8 invitata a partecipare alla XVI Asian, African &amp; Mediterranean International Modern Art Exhibition a Quingtian,Cina, e a tutte le successive edizioni. E nel 2020 il \u201cCammino dell\u2019Angelo\u201d presso lo spazio Arte della Banca Popolare di Lodi. Cura, con Simona Zava, lo spazio espositivo del Museo Nori De Nobili di Ripe (Ancona).<\/p>\n<p><strong>Renato Galbusera.<\/strong> E\u2019 nato a Milano nel 1950, e si diploma al Liceo Artistico e all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera dove \u00e8 stato titolare della Cattedra di Pittura. A partire da<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_175226_001-e1728935718798.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34624 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/20240621_175226_001-e1728935718798.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"468\" \/><\/a>lla fine degli anni &#8217;70 partecipa a diverse esposizioni in Italia e all\u2019estero, tra le quali si ricordano le varie presenze alla Biennale Citt\u00e0 di Milano organizzata dalla Societ\u00e0 per le Belle Arti ed Esposizione Permanente nel 1984, 1987, 1989, 1994 edizione nella quale viene premiato.\u00a0 Nel 1992 \u00e9 invitato alla mostra Sette Artisti a Milano presentata alla BASF di Ludwigshafen (Germania) e a Milano nello spazio della Permanente di via Turati. Numerose anche le collettive nelle quali \u00e8 presente, tra le quali si segnalano Figurazione a Milano a La Posteria di Milano nel 2000 ed Europe Art Languages, iniziativa attuatasi in varie citt\u00e0 europee nel 2002. Un tratto caratterizzante del suo lavoro \u00e8 rappresentato dalla lunga attivit\u00e0 in comune con Pino Di Gennaro, Maria Jannelli, Antonio Miano e Claudio Zanini, con la sigla Atelier, a partire dall&#8217;omonima mostra tenutasi a Milano nel 1983 a Palazzo Dugnani: tale soldalizio continua ad oggi con le mostre alla BPIELLE di Lodi, \u201cPersistenze\u201d 2018 e nel 2019 all\u2019Acquario Civico di Milano con \u201cMoti d\u2019acque e immaginario urbano\u201d. Dall\u2019inizio degli anni 2000 si accentua il suo interesse per l\u2019Arte Pubblica e in particolare per il muralismo nelle opere di artisti quali Siqueiros, Rivera, Orozco e Sironi. Questo particolare interesse si concretizza nella realizzazione di opere murali (Atri, Calcio) e di opere di grande formato su diversi supporti (MT 25 &#8211; 2014 &#8211; mt.2&#215;25 tm. su tela da ponteggio).\u00a0 Nel 2017 una sua opera \u00e8 collocata nella collezione della Casa Museo Boschi Di Stefano \u2013 Milano, nell\u2019ambito della manifestazione \u201cRenato Galbusera visita Mario Sironi\u201d. Nel 2019 l\u2019Accademia di Brera presenta nello spazio della Biblioteca la mostra \u201cMetterci la faccia\u201d opere dal 1969 al 2019, a cura di Claudio Cerritelli. Nello stesso anno \u00e8 invitato a partecipare al progetto MACRO\/ASILO a Roma e alla 16 Asian, African &amp; Mediterranean International Modern Art Exhibition a Quingtian, Cina e a tutte le successive edizioni. Ha curato la realizzazione di mostre, \u00e8 stato promotore di tutte le edizioni di \u201cVenature\u201d, rassegna itinerante attiva dal 1988 in Italia e in Europa, di \u201cNaturarte\u201d sul rapporto tra arte e natura, e di Arte nello Spazio Pubblico, sulla relazione tra arte e architettura. Lavora come volontario nel Laboratorio di Arti Visive della Seconda Casa di Reclusione di Milano Bollate.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra dal titolo \u201cAntologia del presente\u201d degli artisti RENATO GALBUSERA e MARIA JANNELLI rientra in un progetto artistico internazionale, \u201cNUOVO ATLANTE DELLE ARTI\u201d, ideato e diretto dal Prof. Carlo Franza (Storico dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea e Critico) per la FONDAZIONE ATM di MILANO, istituzione attestata internazionalmente, che focalizza l\u2019attenzione su talune figure in progress della nuova stagione artistica europea.\u00a0 L\u2019esposizione curata dal Prof. Carlo Franza, illustre Storico dell\u2019Arte di piano internazionale, che firma anche il testo, riunisce un certo numero di opere che compongono una vera e propria installazione, capace di campionare il percorso singolare di questi illustri artisti [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/10\/14\/renato-galbusera-e-maria-jannelli-e-il-racconto-di-una-umanita-in-mostra-alla-fondazione-atm-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,180472,44441,87,35351,35224,17505,35188,28369,4625],"tags":[595784,462500,473037,409400,595783,355195,44573],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34615"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34615"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34615\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34625,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34615\/revisions\/34625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}