{"id":34649,"date":"2024-10-17T20:15:32","date_gmt":"2024-10-17T20:15:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34649"},"modified":"2024-10-17T20:15:32","modified_gmt":"2024-10-17T20:15:32","slug":"pesaro-capitale-del-disegno-con-raffaello-barocci-cantarini-e-lazzarini-capolavori-esposti-a-palazzo-mosca-a-pesaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/10\/17\/pesaro-capitale-del-disegno-con-raffaello-barocci-cantarini-e-lazzarini-capolavori-esposti-a-palazzo-mosca-a-pesaro\/","title":{"rendered":"Pesaro Capitale del Disegno con Raffaello, Barocci, Cantarini e Lazzarini. Capolavori esposti a Palazzo Mosca a Pesaro"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/6_Giovanni-Lazzarini_Studio-per-la-pala-di-Santa-Illuminata.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34650\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/6_Giovanni-Lazzarini_Studio-per-la-pala-di-Santa-Illuminata.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"518\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/6_Giovanni-Lazzarini_Studio-per-la-pala-di-Santa-Illuminata.jpg 759w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/6_Giovanni-Lazzarini_Studio-per-la-pala-di-Santa-Illuminata-213x300.jpg 213w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/6_Giovanni-Lazzarini_Studio-per-la-pala-di-Santa-Illuminata-726x1024.jpg 726w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a>I disegni entrano in dialogo con la collezione permanente dei musei pesaresi, per offrire una mostra che diviene esperienza sensibile, emotiva e cognitiva. <\/strong>Il disegno deve essere inteso come potentissimo segno di comunicazione e trasmissione del sapere e delle idee. Pesaro Capitale<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_03.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34651 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_03.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_03.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_03-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_03-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/a> italiana della cultura 2024 \u00e8 l\u2019occasione per mettere in scena <strong>circa 40 opere grafiche<\/strong> conservate nella Biblioteca Oliveriana di Pesaro, uno dei centri nevralgici della cultura di questa citt\u00e0, custode di un inestimabile patrimonio storico. La mostra <strong><em>\u2018CAPITALE\u2019 DEL DISEGNO. Raffaello,<\/em><\/strong><em> <strong>Barocci, Cantarini, Lazzarini dalla Biblioteca Oliveriana per Pesaro 2024<\/strong><\/em> \u00e8 stata allestita fino <strong>al 17 novembre 2024<\/strong> nelle sale che ospitano la collezione permanente dei Musei Civici di Pesaro. La mostra \u00e8 a cura di Anna Cerboni Baiardi con Anna Maria Ambrosini Massari. <strong>La mostra ai Musei Civici di Pesaro presenta circa 40 opere grafiche conservate nella Biblioteca Oliveriana di Pesaro, prodotte dalle abili mani di Raffaello, Federico Barocci, Simone Cantarini e Giovanni Andrea Lazzarini. <\/strong><\/p>\n<p>I disegni esposti appartengono alla collezione Viti Antaldi e tracciano un ideale percorso con alcuni dei principali artisti che si sono avvicendati in questo territorio tra il XVI e il XVIII secolo: l\u2019urbinate <strong>Federico Barocci<\/strong> (1533-1612), attivo per il duca Francesco Maria II della Rovere insieme ai suoi valenti seguaci; i pesaresi <strong>Simone Cantarini<\/strong> (1612-1648), genio inquieto e innovativo, e <strong>Giovanni<\/strong> <strong>Andrea Lazzarini<\/strong> (1710-1801), protagonista del Settecento nella sua citt\u00e0 natale e nelle Marche. Tutti questi si sono trovati a riflettere, in tempi e modi diversi, sull\u2019opera del grande <strong>Raffaello<\/strong> (1483-1520) che, nato a Urbino e infine chiamato da papa Giulio II a Roma, ha dato vita a opere ritenute cos\u00ec perfette da diventare modelli inesauribili per le generazioni future.<\/p>\n<p><strong>Centrale nella mostra \u00e8 quindi la figura di Raffaello, il cui contributo viene arricchito attraverso strumenti e metodi digitali.<\/strong> <strong><em>\u2018Capitale\u2019<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34652 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_01.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_01.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_01-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_01-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a> del disegno<\/em><\/strong> diventa cos\u00ec per il visitatore anche esperienza sensibile, emotiva e cognitiva.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 promossa da Comune di Pesaro e Fondazione Pescheria &#8211; Centro arti visive nell\u2019ambito degli eventi di Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024, con il contributo della Regione Marche e in collaborazione con Ente Olivieri &#8211; Biblioteca e Musei Oliveriani e Pesaro Musei, in partenariato con l\u2019Accademia Raffaello di Urbino. L\u2019organizzazione \u00e8 di Maggioli Cultura e Turismo.<\/p>\n<p><strong>Spiega la curatrice Anna Cerboni Baiardi:<\/strong> <em>\u201cLa mostra mette in luce una delle pi\u00f9 significative realt\u00e0 storico artistiche della citt\u00e0 di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34653\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_02.jpg\" alt=\"\" width=\"482\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_02.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_02-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_02-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/a>Pesaro: la collezione di disegni Viti Antaldi conservata nella Biblioteca Oliveriana di Pesaro, nota nei secoli passati per il gran numero di autografi di Raffaello, oggi vanto delle pi\u00f9 prestigiose raccolte del mondo. I disegni scelti per l\u2019occasione tracciano un ideale percorso da Raffaello a Lazzarini, passando attraverso Federico Barocci, i suoi allievi e Simone Cantarini. Per ognuno di questi l\u2019attivit\u00e0 grafica ha rivestito un ruolo fondamentale. I disegni permettono al visitatore di entrare nella dimensione pi\u00f9 creativa dell\u2019elaborazione artistica, di ammirare il valore sintetico di una linea o la morbidezza di un segno sfumato, di godere di un\u2019immagine funzionale a un progetto o semplicemente di un esercizio di stile fine a se stesso. In diversi casi i fogli dialogano con alcuni dipinti selezionati, normalmente compresi nel percorso museale, ma anche con opere inedite o poco note offerte per l\u2019occasione da collezionisti pubblici e privati che arricchiscono la conoscenza e la ricerca<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cPesaro diventa anche \u2018Capitale del disegno\u2019 con le splendide collezioni Viti Antaldi che docum<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_04.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-34654 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_04.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_04.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_04-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_04-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a>entano il passaggio di tanti artisti che, nei secoli, si sono affacciati e interfacciati con la nostra realt\u00e0 territoriale<\/em> &#8211; sottolinea il <strong>sindaco<\/strong> <strong>Andrea Biancani<\/strong><em> -.<\/em> <em>Una mostra che ci omagger\u00e0 di un viaggio nel tempo, tra cultura e bellezza, mettendo in luce una delle pi\u00f9 significative realt\u00e0 artistiche presenti nella nostra citt\u00e0, che portano le firme di alcune illustri figure come Raffaello, Giovanni Andrea Lazzarini, Simone Cantarini e Federico Barocci. Pesaro, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_05.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34655\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_05.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_05.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_05-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_05-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a>anche in questo caso, conferma a pieno il suo ruolo di Capitale italiana della Cultura, capace di snodarsi e valorizzarsi tra le bellezze del proprio territorio\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa mostra a Palazzo Mosca \u00e8 un evento &#8216;perfetto&#8217; per il calendario di Pesaro 2024 da diversi punti di vista &#8211; cos\u00ec <strong>Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Pesaro<\/strong> -. I disegni che convivono accanto ai tesori permanenti dei Musei Civici provengono dalla Biblioteca Oliveriana, mettendo cos\u00ec in stretta comunicazione due dei luoghi simbolo della cultura cittadina. Ancora, la selezione di opere esposte traccia di fatto un ideale percorso che coinvolge l&#8217;urbinate Federico Barocci e i pesaresi Simone Cantarini e Giovanni Andrea Lazzarini. Dunque, dialogo e apertura oltre i confini urbani, valori che guidano il cammino dell&#8217;anno da Capitale. Non ultimo, l&#8217;esposizione ci consente di &#8216;allungare&#8217; la stagione estiva verso un autunno che &#8211; anno dopo anno &#8211; si conferma periodo piacevo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_08.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-34656 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_08.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_08.jpg 896w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_08-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_08-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a>lissimo per vivere la nostra citt\u00e0 nella &#8216;natura&#8217; del mare e nella ricchezza del suo patrimonio artistico. Un grazie speciale, dunque, alle curatrici Anna Cerboni Baiardi e Anna Maria Ambrosini Massari che hanno messo a punto questo progetto prezioso\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Fabrizio Battistelli, presidente dell\u2019Ente Olivieri &#8211; Biblioteca e Musei Oliveriani insieme con la direttrice Brunella Paolini:<\/em><\/strong><em> \u201cProtagonista di questa mostra \u00e8 il disegno. Raffaello, che eccelle nell&#8217;arte pittorica in quanto tale, porta nel tratto grafico <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_06.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34657\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_06.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_06.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_06-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a>immediato e creativo un segno di cui rester\u00e0 traccia nell&#8217;opera di allievi e seguaci, anche a Urbino e a Pesaro, oltre che un&#8217;ispirazione per innumerevoli artisti nel mondo. \u00c8 ambivalente la sorte dei disegni. Le loro proporzioni, la loro materia, la stessa apparente volatilit\u00e0 ne fanno un oggetto particolarmente vulnerabile alla dispersione. Questo \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto alla superba collezione impostata dal collaboratore di Raffaello Timoteo Viti, passata poi alla famiglia Antaldi e prodigiosamente (sia pure parzialmente) pervenuta alla Biblioteca Oliveriana. Conservare di questi tesori, e nello stesso tempo valorizzarli attraverso la condivisione con il pubblico, \u00e8 la vocazione di un&#8217;istituzione come l&#8217;Oliveriana. Rinnovata con entusiasmo, in collaborazione con le altre istituzioni civiche e culturali di Pesaro, in questo 2024 \u2018capitale\u2019 <\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi Bravi, presidente Accademia Raffaello di Urbino: <\/strong><em>\u201cLa mostra, curata dalla consocia Anna Cerboni Baiardi con la consocia Anna Maria Ambrosini Massari, rientra pienamente nella sfera di interessi e nella programmazione culturale dell&#8217;Accademia Raffa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_07.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34658 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_07.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_07.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_07-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><\/a>ello di Urbino. Il tema della grafica, infatti, \u00e8 da sempre un argomento che determina le scelte artistiche ed espositive nella Casa di Raffaello. Fa molto piacere quindi che la nostra Istituzione sia stata coinvolta, per la sua portata scientifica e culturale, nella mostra dedicata al \u2018Capitale del disegno\u2019 avendo come sua punta di diamante il celebre disegno dell&#8217;Urbinate<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le sezioni della mostra <em>\u2018Capitale\u2019 del disegno<\/em>. <\/strong>Raffaello, Barocci, Cantarini e Lazzarini sono gli artisti protagonisti della mostra ai Musei Civici di Pesaro. Per ognuno di loro l\u2019attivit\u00e0 grafica ha rivestito un ruolo fondamentale. I disegni esposti provengono dalla Collezione Viti Antaldi che ammonta oggi a 803 fogli di maestri, epoche e scuole differenti.<\/p>\n<p>Centrale nel progetto espositivo \u00e8 la figura del grande <strong>Raffaello <\/strong>(1483-1520): dei tanti disegni di Raffaello che avevano resa famosa la Collezione Viti Antaldi ne resta solo uno, ma estremamente importante: lo Studio di figura, disegno riconducibile alla prima attivit\u00e0 dell\u2019artista, preparatorio per la figura di Cristo nella <em>Resurrezione<\/em> conservata nel Museu de Arte di San Paolo del Brasile. Il prezioso foglio oliveriano, oltre a richiamare simbolicamente gli esordi di questa prestigiosa collezione, vuole evocare l\u2019importanza che l\u2019opera di Raffaello ebbe per gli artisti successivi. Tra questi anche i pittori che la mostra intende celebrare: dai pi\u00f9 vicini Barocci e Cantarini, al Lazzarini che oper\u00f2 a distanza di due secoli dal grande Urbinate. Raffaello non fu soltanto un campione della pittura, ma anche un eccellente disegnatore. Attraverso i suoi esercizi grafici, conservati nei principali musei del mondo, la linea sintetica di alcuni o la morbidezza chiaroscurale di altri, \u00e8 possibile seguire le diverse fasi di progettazione delle opere, dai primi abbozzi al cartone preparatorio, comprendere. lo svolgersi del suo pensiero, riconoscere riferimenti e cambiamenti e perfino capire il ruolo che il disegno poteva assumere nel dialogo con la sua bottega.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_09.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34659\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_09.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_09.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Pesaro_Capitale-del-disegno_mostra_09-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><\/a>Grazie ai sistemi multimediali \u00e8 possibile ricostruire parte del prezioso nucleo raffaellesco della Collezione Viti Antaldi, riportando a casa anche i meravigliosi disegni oggi conservati all\u2019Ashmolean Museum di Oxford. Sebbene abbia scelto di rimanere nella sua citt\u00e0 natale, <strong>Federico Barocci<\/strong> (1533-1612) \u00e8 stato al centro della scena artistica italiana ed europea per quasi un secolo e si \u00e8 imposto tra i pi\u00f9 richiesti autori di opere sacre della seconda met\u00e0 del Cinquecento. I fogli esposti in mostra esemplificano la sorprendente ricchezza del suo segno, passando da esiti pi\u00f9 geometrizzanti, come quelli per la parte superiore della <em>Deposizione<\/em> di Senigallia, dove si registra la prima idea dei movimenti delle figure, a quelli ben pi\u00f9 pittorici degli studi per l\u2019<em>Ultima cena<\/em> di Urbino, o per la <em>Circoncisione<\/em> del Louvre, un tempo sull\u2019altare maggiore della chiesa pesarese del Nome di Dio che tenne impegnato l\u2019artista per molti anni. Insieme ai disegni sono esposti alcuni ritratti che, realizzati da artisti barocceschi, vogliono ricordare non solo uno dei generi pi\u00f9 cari a Federico, ma anche evocare l\u2019indagine introspettiva che i suoi allievi e seguaci si impegnarono a proseguire.<\/p>\n<p><strong>Simone Cantarini<\/strong> detto il Pesarese (1612-1648) si form\u00f2 nella realt\u00e0 culturale del ducato urbinate. Fu particolarmente prolifico anche nella produzione grafica. Il ricco <em>corpus<\/em> di disegni dimostra, insieme all\u2019acquaforte, che pratic\u00f2 con formidabili risultati, la sua grande facilit\u00e0 inventiva, testimoniata in mostra da alcuni fogli diversi per tipologie: alcuni sono semplici schizzi a penna, altri, pi\u00f9 rifiniti a pietra rossa, possono essere preparatori per opere pittoriche come la <em>Trasfigurazione di Cristo<\/em> della Pinacoteca Vaticana (1637). Insieme ai dipinti pesaresi normalmente esposti nella stessa sala, vengono presentati per l\u2019occasione la <em>Sacra Famiglia<\/em> <em>con santa Marta<\/em> delle raccolte di Intesa Sanpaolo, riferibile alla prima attivit\u00e0 del Pesarese ispirata a modelli barocceschi, e un\u2019inedita <em>Adorazione dei Magi<\/em> di collezione privata.<\/p>\n<p>Il canonico <strong>Giovanni Andrea Lazzarini<\/strong> (1710-1801) fu il principale artista pesarese del suo tempo, responsabile della creazione a Pesaro di una frequentata scuola d\u2019arte. Matur\u00f2 artisticamente a Roma nel culto dell\u2019antico e dei grandi maestri del classicismo seicentesco, ma soprattutto nel mito di Raffaello. Anche per Lazzarini, ultimo protagonista del percorso espositivo, il disegno costituisce un fondamentale strumento di lavoro di cui si serve in ogni occasione: per studiare i modelli durante il periodo romano, per progettare e mettere a punto l\u2019opera pittorica, per dialogare con i suoi collaboratori attraverso il linguaggio delle immagini. I fogli presentati raccontano tipologie grafiche diverse: primi pensieri, sui quali sarebbe tornato, per una delle opere della chiesa pesarese della Maddalena o per la pala di Gualdo (Forl\u00ec); modelli definitivi ben pi\u00f9 pittorici per la <em>Santa Illuminata<\/em> di Massa Martana (Perugia); fogli di studio pi\u00f9 disordinati per elaborare un <em>Riposo nella fuga in Egitto<\/em>, tema che am\u00f2 particolarmente. Lo <em>Studio per san Giuseppe da Copertino<\/em> documenta, infine, il progetto per un\u2019opera un tempo nella chiesa di San Francesco a Pesaro, al momento dispersa.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo \u00e8 arricchito anche da opere rappresentative di <strong>alcuni degli artisti pi\u00f9 direttamente legati a Barocci<\/strong>, promettenti collaboratori cresciuti nella sua bottega nel continuo esercizio del disegno e degli accordi cromatici modulati sulle tele, in grado di rispondere alle esigenze del maestro, sempre al lavoro su vecchie e nuove commissioni, cos\u00ec come su repliche e derivazioni. Il pi\u00f9 anziano \u00e8 <strong>Antonio Cimatori detto \u201cVisacci\u201d<\/strong> (1550 ca.-1623). Erano coetanei <strong>Antonio Viviani detto il Sordo<\/strong> (1560-1620), attivo nel Ducato ma anche a Roma, e il fedelissimo <strong>Ventura Mazza<\/strong> (1560-1638) da Cantiano che, morto Federico, concluse alcune sue tele e prosegu\u00ec l\u2019attivit\u00e0 di copista delle opere pi\u00f9 celebri del maestro. Chiude la rassegna il pesarese <strong>Giovan Giacomo Pandolfi<\/strong> (1567-1636 ca.) che, ponendosi in stretta contiguit\u00e0 con Federico Zuccari, non \u00e8 annoverabile tra gli allievi diretti di Barocci di cui sub\u00ec per\u00f2 l\u2019influsso. Le sue doti disegnative trovarono continuit\u00e0 nell\u2019opera del suo miglior allievo, Simone Cantarini.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I disegni entrano in dialogo con la collezione permanente dei musei pesaresi, per offrire una mostra che diviene esperienza sensibile, emotiva e cognitiva. Il disegno deve essere inteso come potentissimo segno di comunicazione e trasmissione del sapere e delle idee. Pesaro Capitale italiana della cultura 2024 \u00e8 l\u2019occasione per mettere in scena circa 40 opere grafiche conservate nella Biblioteca Oliveriana di Pesaro, uno dei centri nevralgici della cultura di questa citt\u00e0, custode di un inestimabile patrimonio storico. La mostra \u2018CAPITALE\u2019 DEL DISEGNO. Raffaello, Barocci, Cantarini, Lazzarini dalla Biblioteca Oliveriana per Pesaro 2024 \u00e8 stata allestita fino al 17 novembre 2024 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/10\/17\/pesaro-capitale-del-disegno-con-raffaello-barocci-cantarini-e-lazzarini-capolavori-esposti-a-palazzo-mosca-a-pesaro\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,44662,9894,53794,41640,44759,44441,87,35351,35224,26,17505,35188,28369,51665,409394],"tags":[595805,595806,255668,595797,595799,595801,595808,595803,66189,31483,595798,355195,28289,595804,595802,595807],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34649"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34649"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34649\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34660,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34649\/revisions\/34660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34649"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34649"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34649"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}