{"id":34725,"date":"2024-10-26T19:31:25","date_gmt":"2024-10-26T19:31:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34725"},"modified":"2024-10-26T19:31:25","modified_gmt":"2024-10-26T19:31:25","slug":"carlo-bossoli-il-pittore-dei-savoia-giramondo-tra-le-corti-reali-e-il-magico-oriente-la-mostra-alla-pinacoteca-cantonale-giovanni-zust-di-rancate-mendrisio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/10\/26\/carlo-bossoli-il-pittore-dei-savoia-giramondo-tra-le-corti-reali-e-il-magico-oriente-la-mostra-alla-pinacoteca-cantonale-giovanni-zust-di-rancate-mendrisio\/","title":{"rendered":"Carlo Bossoli il pittore dei Savoia. Giramondo tra le corti reali e il magico Oriente. La mostra alla Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst di Rancate (Mendrisio)"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Bossoli-c.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34726 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Bossoli-c.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"297\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34727\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-1.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-1.jpg 792w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a>Finalmente una mostra di rilievo su\u00a0Carlo Bossoli, affascinante artista ticinese di origine, italiano di adozione e giramondo per vocazione. La propone, colmando una vera lacuna, la Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst di Rancate (Mendrisio) dal 20 ottobre 2024 al 23 febbraio 2025,<\/strong> a cura di Sergio Rebora con il coordinamento scientifico di Mariangela Agliati Ruggia e Alessandra Brambilla.<br \/>\n<strong>Bossoli (Lugano, 1815 \u2013 Torino, 1884) \u00e8 stato, a cavallo della met\u00e0 dell\u2019Ottocento, uno degli artisti pi\u00f9 apprezzati, e contesi, in Europa. Le sue vedute, i suoi quadri evocativi di vicende storiche, i suoi ritratti erano apprezzati da re \u2013 dai Savoia alla regina Vittoria \u2013, principi, dalla migliore nobilt\u00e0 e dalla borghesia pi\u00f9 sofisticata.<\/strong> Chi non poteva permettersi i suoi olii, bellissimi, o le sue tempere, magistrali, ne acquistava sul mercato, soprattutto inglese, le riproduzioni. Editori londinesi pubblicarono l\u2019album \u201cThe War in Italy\u201d nel 1859, dove raccontava la Battaglia di Solferino e altri episodi della Guerra d\u2019Indipendenza o \u201cWiew of the Crimea\u201d (1853). <strong>I Savoia, che lo elevarono a \u201cNostro pittore di storia\u201d, gli commissionarono ben 150 tra tempere e litografie. Documentano le imprese ferroviarie del Regno, in particolare la nascita della Torino-Genova, ma anche altre vicende storiche. 105 tempere raccontano le guerre piemontesi e nazionali del 1859, 1860 e 1861, gli anni<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/3_Carlo-Bossoli_-Veduta-di-Lugano-Piazza-Grande-e1729970233535.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34728 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/3_Carlo-Bossoli_-Veduta-di-Lugano-Piazza-Grande-e1729970233535.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"417\" \/><\/a> dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia.<\/strong>\u00a0Bossoli \u00e8 un pittore \u201cgirovago\u201d. Si allontana ancora bambino, al seguito della famiglia, dalla natia Lugano, a Odessa. Qui a mettere gli occhi sul giovane artista sono il governatore, conte Michail Voroncov, e sua moglie Elizaveta, che per abbellire la citt\u00e0 affidarono lavori di grande prestigio anche ad altre maestranze ticinesi. Nel 1840 torna in Italia, a Milano, artista gi\u00e0 di fama; qui documenta, come un vero e proprio reporter, gli avvenimenti delle Cinque Giornate del marzo 1848.<br \/>\nNobili e ricchi borghesi gli commissionano vedute dei loro giardini e dei loro palazzi. \u00c8 un artista di successo, che per\u00f2 non riesce a resistere a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34730\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-3.jpg\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-3.jpg 792w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-3-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/a>lungo in nessun luogo. <strong>Di Paesi ne percorre tanti: Inghilterra, Irlanda, Russia, Spagna, Marocco\u2026. Sono gli anni in cui la vecchia Europa si lascia travolgere dalla magia dell\u2019Oriente e dell\u2019Esotico e lui sa ricreare quelle atmosfere sospese tra sogno, leggenda e realt\u00e0 in modo perfetto, avendole vissute da vicino e amate. <\/strong>A contestualizzare l\u2019arte di Bossoli, nella sezione dedicata all\u2019esotismo, sar\u00e0 ricreata una period room con arredi \u201calla turca\u201d dell\u2019ebanista piemontese Giuseppe Parvis.<br \/>\nDal 1853 risiede a Torino con la sorella Giovanna e il nipote Francesco Edoardo (Odessa, 1830 \u2013 Torino, 1912), anch\u2019egli artista, a cui \u00e8 dedicata una sezione in mostra. Qui costruisce un\u2019affascinante dimora in stile orientaleggiante, a ricordo dei suoi numerosi viaggi. Muore nella capitale piemontese ma, per sua esplicita richiesta, viene seppellito nel Cimitero di Lugano, la patria che nonostante la vita cosmopolita, non aveva mai smesso di frequentare e di amare.\u00a0 Al catalogo, interamente illustrato, che accompagna la rassegna, ha<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34731 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-4.jpg\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"415\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-4.jpg 792w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-4-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/153633-4-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/a> contribuito un gruppo di studiosi svizzeri e italiani che ha affiancato il curatore Sergio Rebora, offrendo contribuiti originali sui vari aspetti dell\u2019arte di Bossoli: Riccardo Bergossi, Matteo Bianchi, Maria Cristina Brunati, Alberto Corvi, Paolo Crivelli, Luca Mana, Giorgio Picozzi.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/A67166DC-F98C-47D5-9498-B21005170E79-scaled-e1729970397871.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-34732\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/A67166DC-F98C-47D5-9498-B21005170E79-scaled-e1729970397871.jpeg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"368\" \/><\/a>La mostra riunisce pi\u00f9 di 100 opere dell\u2019artista e di suo nipote, a documentare tutti i molteplici aspetti della sua arte. Sono prestiti concessi da istituzioni pubbliche italiane e svizzere e da importanti collezioni private. Molte sono esposte per la prima volta.<\/p>\n<p>Carlo Bossoli nato a Lugano ma trasferitosi ancora bambino con la famiglia a Odessa, si dedica precocemente alla pittura da autodidatta e si specializza nelle vedute urbane e paesaggistiche anche di grandi dimensioni (i famosi \u2018cosmorami\u2019 panoramici), utilizzando in prevalenza la tecnica virtuosistica della tempera grazie alla quale ottiene effetti di straordinaria efficacia espressiva. Tra il 1844 e il 1853 vive a Milano e dal 1853 a Torino, citt\u00e0 in cui s\u2019impone come uno degli artisti maggiormente richiesti dalla committenza aristocratica e alto borghese; la sua clientela cosmopolita pu\u00f2 vantare Casa Savoia, la regina Vittoria d\u2019Inghilterra e l\u2019imperatrice Eugenia di Francia. Bossoli effettua spesso lunghi viaggi in tutta Europa, nel Medio Oriente e nel Nord Africa, luoghi che riproduce nei suoi di pinti trasmettendone il fascino romantico e le suggestioni esotiche; assiste inoltre, come un reporter armato di matita e pennello anzich\u00e9 della macchina fotografica, agli eventi storici del Quarantotto e della seconda guerra d\u2019Indipendenza e alle rivoluzioni innovative del suo tempo, tra cui la nascita delle ferrovie. Torna comunque a Lugano, patria mai dimenticata, a pi\u00f9 riprese e qui, per sua volont\u00e0, \u00e8 sepolto. La mostra ripropone la vita e l\u2019opera di questo straordinario artista internazionale. Per la prima volta viene inoltre restituita alla conoscenza del pubblico anche la produzione pittorica di Francesco Edoardo Bossoli (1830-1912), nipote e stretto collaboratore di Carlo. Le opere provengono da istituzioni pubbliche e musei svizzeri e italiani e da raccolte private, con non pochi inediti, ritenuti dispersi o non esposti da tempo: un\u2019occasione per effettuare un meraviglioso viaggio nell\u2019Ottocento alla scoperta di luoghi spesso trasformati o non pi\u00f9 esistenti<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Finalmente una mostra di rilievo su\u00a0Carlo Bossoli, affascinante artista ticinese di origine, italiano di adozione e giramondo per vocazione. La propone, colmando una vera lacuna, la Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst di Rancate (Mendrisio) dal 20 ottobre 2024 al 23 febbraio 2025, a cura di Sergio Rebora con il coordinamento scientifico di Mariangela Agliati Ruggia e Alessandra Brambilla. Bossoli (Lugano, 1815 \u2013 Torino, 1884) \u00e8 stato, a cavallo della met\u00e0 dell\u2019Ottocento, uno degli artisti pi\u00f9 apprezzati, e contesi, in Europa. 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