{"id":34768,"date":"2024-10-30T18:00:29","date_gmt":"2024-10-30T18:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34768"},"modified":"2024-10-30T18:00:29","modified_gmt":"2024-10-30T18:00:29","slug":"leta-delloro-i-capolavori-dorati-della-galleria-nazionale-dellumbria-e-larte-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/10\/30\/leta-delloro-i-capolavori-dorati-della-galleria-nazionale-dellumbria-e-larte-contemporanea\/","title":{"rendered":"L\u2019et\u00e0 dell\u2019oro. I capolavori dorati della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria e l\u2019Arte Contemporanea."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/marilyn-sito-1012x1024-1-e1730310422820.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34770\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/marilyn-sito-1012x1024-1-e1730310422820.jpeg\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"382\" \/><\/a>La Galleria Nazionale dell\u2019Umbria a Perugia ospita fino la 19 gennaio 2025 la mostra <strong><em>L\u2019et\u00e0 dell\u2019oro. I capolavori dorati della Galleria N<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/09-150x150-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34769 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/09-150x150-1.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>azionale dell\u2019Umbria incontrano l\u2019Arte Contemporanea<\/em><\/strong>, curata da Alessandra Mamm\u00ec, Veruska Picchiarelli e Carla Scagliosi, dopo l\u2019anteprima in forma ridotta alla Ca\u2019 d\u2019Oro, durante la Biennale di Venezia.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, composto da\u00a050 opere, presenta alcuni dei capolavori dorati della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria, realizzati da\u00a0<strong>Duccio di Boninsegna,\u00a0Gentile da Fabriano,\u00a0Taddeo di Bartolo, Niccol\u00f2 di Liberatore, Bernardino di Mariotto,\u00a0il\u00a0Maestro del Trittico del Farneto, Bartolomeo Caporali\u00a0<\/strong>e altri, in dialogo con opere di grandi maestri dell\u2019arte contemporanea quali\u00a0<strong>Carla Accardi, Alberto Burri, Mario Ceroli, Gino De Dominicis, Jannis Kounellis, Marisa Merz, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Andy Warhol<\/strong>, in grado di creare un percorso assolutamente unico che, in nome dell\u2019uso dell\u2019oro, vede affiancati lavori che, per assonanze tecniche, estetiche e concettuali, propongono nuovi confronti, suggestioni e prospettive,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/klimt-1729245006633-e1730310473658.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34771 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/klimt-1729245006633-e1730310473658.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"429\" \/><\/a> spalancando inediti orizzonti di interpretazione.<\/p>\n<p>Tra i dialoghi pi\u00f9 coinvolgenti, quello fra il<strong>\u00a0Reliquiario di Montalto<\/strong>, straordinaria oreficeria francese della fine del XIV secolo appartenuta in passato a Carlo V di Valois e Lionello d\u2019Este e donata poi da Sisto V alla cittadina marchigiana d\u2019origine, e\u00a0l\u2019<strong><em>Ex-voto<\/em>\u00a0che Yves Klein dedic\u00f2 a Santa Rita da Cascia<\/strong>, <strong>regalato dall\u2019artista al convento delle Agostiniane della cittadina umbra,<\/strong> quale ringraziamento per aver superato una delicata operazione al cuore.<br \/>\n\u201c\u00c8 l\u2019arte &#8211; spiega Costantino D\u2019Orazio, direttore Musei nazionali di Perugia \u2013 Direzione regionale Musei nazionali Umbria &#8211; a farla da padrona in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/13-1024x683-1-e1730310509859.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34772\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/13-1024x683-1-e1730310509859.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"380\" \/><\/a>questa mostra, e in particolare lo \u00e8 uno dei suoi elementi decorativi pi\u00f9 consueti, l\u2019oro. Simbolo dell\u2019incorruttibile eterno e allo stesso tempo causa primigenia della pi\u00f9 abietta corruzione umana, questo metallo scaturito dalla terra che, pur senza esserlo in origine, diviene pigmento, \u00e8 utilizzato dagli artisti fin dagli albori della civilt\u00e0 e trasmigra da un\u2019epoca all\u2019altra senza mai perdere il suo significato. L\u2019oro ci consente quindi di guardare alle opere del passato con gli stessi occhi con i quali guardiamo il nostro contemporaneo, astraendolo dalla dimensione temporale per immedesimarci nel valore simbolico e senza tempo di ogni singolo oggetto, arrivando a scoprire qualcosa di nuovo\u201d. Si parte dall\u2019eccezionale collezione di fondi oro del museo perugino, che accoglie<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Leta-delloro-crediti-Marco-Giugliarelli-27-1024x683-1-e1730310549145.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34773\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Leta-delloro-crediti-Marco-Giugliarelli-27-1024x683-1-e1730310549145.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"281\" \/><\/a><\/p>\n<p>l\u2019<em>Autoritratto oro<\/em>\u00a0del 1960 di Michelangelo Pistoletto, <strong>la\u00a0<em>Madonna col Bambino e sei angeli<\/em>\u00a0di Duccio di Boninsegna ci conduce nella stagione pi\u00f9 fulgida dell\u2019arte senese nella prima met\u00e0 del Trecento, mentre intrattiene un dialogo con il\u00a0<em>Concetto spaziale su fondo oro<\/em>\u00a0di Lucio Fontana, proveniente dalla Fondazione Prada di Milano.<\/strong> Oltre ai reliquiari di santa Giuliana di Cataluccio di Pietro da Todi &#8211; che accoglie in questa occasione <strong>la testina femminile dorata di Marisa Merz che conserva il potere e il sapore di una reliquia &#8211; e di Montalto, attribuito a<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Leta-delloro-crediti-Marco-Giugliarelli-29-1024x683-1-e1730310587986.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34774\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Leta-delloro-crediti-Marco-Giugliarelli-29-1024x683-1-e1730310587986.jpg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"353\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Jean du Vivier, affiancato all\u2019ex-voto che Yves Klein dedic\u00f2 a Santa Rita da Cascia,<\/strong> la mostra ospita la luminosa\u00a0<em>Madonna col Bambino<\/em>\u00a0di Gentile da Fabriano, con l\u2019apparizione dei suoi angeli graniti a evocare il\u00a0<em>Sacerdote<\/em>\u00a0di Michelangelo Pistoletto. La bellezza smaterializzata della\u00a0<em>Golden Marilyn 11.40<\/em>\u00a0di Andy Warhol dialoga con l\u2019<em>Angelo dalla Pala dei cacciatori<\/em>\u00a0di Bartolomeo Caporali, <strong>l\u2019<em>Oroblu (Oriente)<\/em>\u00a0di Carla Accardi richiama il manto in tessuto operato<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Leta-delloro-crediti-Marco-Giugliarelli-3-1024x683-1-e1730310634611.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34775\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Leta-delloro-crediti-Marco-Giugliarelli-3-1024x683-1-e1730310634611.jpg\" alt=\"\" width=\"503\" height=\"335\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>della\u00a0<em>Madonna col Bambino<\/em>\u00a0del Maestro della Madonna di Montone,<\/strong> mentre\u00a0<em>La Maddalena<\/em>\u00a0di Fausto Melotti guarda alla santa dalle lunghe chiome dipinta da Taddeo di Bartolo per il Polittico di San Francesco al Prato. Fortemente lirica \u00e8 l\u2019associazione tra la\u00a0<em>Crocifissione<\/em>\u00a0della Pinacoteca Comunale di Terni di Niccol\u00f2 di Liberatore, dove domina il nero, e la\u00a0<em>Tragedia civile<\/em>\u00a0di Jannis Kounellis, dove un attaccapanni che si staglia davanti a una parete ricoperta da lamina dorata conserva un cappello e un cappotto nero, evocando una tragedia e diventando simbolo della presenza dell\u2019uomo nella storia. In mostra sono esposte per la prima volta insieme le due versioni dell\u2019opera, una realizzata <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/10-686x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34776\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/10-686x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/10-686x1024-1.jpg 686w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/10-686x1024-1-201x300.jpg 201w\" sizes=\"(max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><\/a>nel 1975, proveniente dal Kolumba, il Museo d\u2019Arte dell\u2019Arcidiocesi di Colonia (Germania), l\u2019altra realizzata nel 2009, di propriet\u00e0 della Galleria Alfonso Artiaco di Napoli. Durante il passaggio tra Medioevo e Rinascimento, la foglia d\u2019oro scompare dagli sfondi dei dipinti per essere progressivamente confinata in parti marginali come le aureole, per poi estinguersi quasi del tutto, ad eccezione della produzione dell\u2019eccentrico Bernardino di Mariotto, la cui\u00a0<em>Incoronazione della Vergine<\/em>\u00a0viene abbinata nel percorso espositivo al\u00a0<em>Diadema<\/em>\u00a0di Giulio Paolini. L\u2019itinerario approda all\u2019arte tessile dove l\u2019uso dell\u2019oro abbonda nella moda delle classi pi\u00f9 elevate e soprattutto nei<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Leta-delloro-crediti-Marco-Giugliarelli-43-1024x683-1-e1730310723921.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34777\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/10\/Leta-delloro-crediti-Marco-Giugliarelli-43-1024x683-1-e1730310723921.jpg\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"291\" \/><\/a><\/p>\n<p>paramenti liturgici. Tra gli ultimi dialoghi si inserisce il confronto tra gli\u00a0<em>Scarabei stercorari<\/em>\u00a0di Jan Fabre, con i loro simboli cristiani, e il piviale ricamato appartenente al cinquecentesco parato Armellini del Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo.<\/p>\n<p>La presenza dell\u2019oro in un\u2019opera d\u2019arte non \u00e8 quasi mai una pura scelta formale ma appartiene a una sfera di significato molto pi\u00f9 complessa che inevitabilmente rimanda alla figurazione sacra, al fondo oro dell\u2019icona, a uno spazio trascendente. Se i pittori o i mosaicisti medievali cercavano nell\u2019oro non la rappresentazione della realt\u00e0, ma la manifestazione della divinit\u00e0, gli artisti contemporanei, ben consapevoli della sua eterna potenza simbolica, tornano a questa materia con diverso segno, ma identica intensit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Galleria Nazionale dell\u2019Umbria a Perugia ospita fino la 19 gennaio 2025 la mostra L\u2019et\u00e0 dell\u2019oro. I capolavori dorati della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria incontrano l\u2019Arte Contemporanea, curata da Alessandra Mamm\u00ec, Veruska Picchiarelli e Carla Scagliosi, dopo l\u2019anteprima in forma ridotta alla Ca\u2019 d\u2019Oro, durante la Biennale di Venezia. Il percorso espositivo, composto da\u00a050 opere, presenta alcuni dei capolavori dorati della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria, realizzati da\u00a0Duccio di Boninsegna,\u00a0Gentile da Fabriano,\u00a0Taddeo di Bartolo, Niccol\u00f2 di Liberatore, Bernardino di Mariotto,\u00a0il\u00a0Maestro del Trittico del Farneto, Bartolomeo Caporali\u00a0e altri, in dialogo con opere di grandi maestri dell\u2019arte contemporanea quali\u00a0Carla Accardi, Alberto Burri, Mario Ceroli, Gino [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/10\/30\/leta-delloro-i-capolavori-dorati-della-galleria-nazionale-dellumbria-e-larte-contemporanea\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,53747,53794,41640,44441,87,35351,35224,28308,26,17505,35188,64,28369,51665,4625,409394],"tags":[596139,53907,32717,596138,596136,66877,77069,376664,295992,53892,51680,596137,149073,125193,73544,472545,59691,339742,295993,355195,77070],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34768"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34768"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34780,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34768\/revisions\/34780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}