{"id":34987,"date":"2024-11-17T20:38:20","date_gmt":"2024-11-17T20:38:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=34987"},"modified":"2024-11-17T20:38:20","modified_gmt":"2024-11-17T20:38:20","slug":"un-capolavoro-di-giovanni-segantini-ritrovato-sole-dautunno-acquistato-dal-comune-di-arco-per-la-cifra-di-tre-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/11\/17\/un-capolavoro-di-giovanni-segantini-ritrovato-sole-dautunno-acquistato-dal-comune-di-arco-per-la-cifra-di-tre-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"Un capolavoro di Giovanni Segantini ritrovato. \u201cSole d\u2019Autunno\u201d acquistato dal Comune di Arco per la cifra di tre milioni di euro."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34988\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files-300x136.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a>ARCO\/Trento<\/strong>.\u00a0<strong>Acquistato\u00a0<\/strong>ad\u00a0<strong>Arco\u00a0<\/strong><strong>uno dei capolavori del del maestro<\/strong>\u00a0<strong>Giovanni Segantini<\/strong>, il<strong>\u00a0celebre pittore di origine arcense<\/strong>\u00a0<strong>tra<\/strong> i\u00a0<strong>massimi<\/strong>\u00a0<strong>esponenti\u00a0<\/strong>del\u00a0<strong>divisionismo<\/strong>. \u00a0L\u2019opera \u201c<strong>Sole<\/strong>\u00a0<strong>d&#8217;autunno<\/strong>\u201d \u00e8 stato pagato dal Comune\u00a0<strong>3 milioni di euro\u00a0<\/strong>ed entrer\u00e0 a far parte della\u00a0<strong>collezione della citt\u00e0\u00a0di Arco<\/strong>. A confermarlo le stesse autorit\u00e0 comunali, che parlano di un \u201c<strong>evento<\/strong>\u00a0<strong>straordinario<\/strong>\u201d per la citt\u00e0. Il dipinto, un\u00a0<strong>grande olio su tela\u00a0<\/strong>alto\u00a0<strong>90\u00a0<\/strong>e largo\u00a0<strong>192 centimetri<\/strong>, \u00e8 stato realizzato nel\u00a0<strong>1887\u00a0<\/strong>ed esposto per la prima volta lo stesso anno \u00a0alla <strong>Quinta Esposizione<\/strong>\u00a0\u00a0 <strong>Nazionale di Belle<\/strong>\u00a0<strong>Arti<\/strong>\u00a0<strong>di Venezia.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl\u00a0<strong>valore<\/strong>\u00a0\u2013 scrive il Comune di Arco \u2013 \u00e8\u00a0<strong>stimato in Italia al minimo di 3,5 milioni di euro<\/strong>, ma se posto sul\u00a0<strong>mercato internazionale\u00a0<\/strong>(e in particolare statunitense) si pensa potrebbe arrivare a\u00a0<strong>6,5 milioni<\/strong>. Si tratta di un\u00a0<strong>dipinto predivisionista\u00a0<\/strong>in cui il soggetto principale \u00e8 dato da una\u00a0<strong>vacca aggiogata\u00a0<\/strong>a un\u00a0<strong>carretto\u00a0<\/strong>che si abbevera alla\u00a0<strong>fontana<\/strong>, mentre la\u00a0<strong>contadina\u00a0<\/strong>che la accompagna si\u00a0<strong>disseta\u00a0<\/strong>a sua volta alla\u00a0<strong>medesima<\/strong>\u00a0<strong>fonte<\/strong>; sullo sfondo compaiono le case del paese,\u00a0<strong>Savognino in Svizzera<\/strong>, e uno\u00a0<strong>scorcio<\/strong>\u00a0<strong>dei prati<\/strong>\u00a0<strong>che\u00a0lo<\/strong>\u00a0<strong>circondano<\/strong>\u201d. \u00a0L\u2019opera mostra il ruolo fondamentale di passaggio nell\u2019evoluzione della <strong>sperimentazione segantiniana tra gli anni briantei e l\u2019aprirsi della fase pi\u00f9 intensa della sua attivit\u00e0 dopo il trasferimento nei Grigioni,<\/strong> quando un rinnovato senso del colore, e della luce, si impone quale nucleo fondante di una nuova concezione estetica. <strong>Si tratta di un dipinto di eccezionale importanza, e dalla prestigiosa storia collezionistica acquistato presso la Galleria Bottegantica di Milano.<\/strong><\/p>\n<p>Non pi\u00f9 esposta dal 1954, anno della ras<strong> Comune di Arco <\/strong>segna Pittori Lombardi del Secondo Ottocento (Como, Villa Comunale dell\u2019Olmo), l\u2019opera riemerge finalmente agli occhi del pubblico dopo settant\u2019anni. Nel contesto italiano, <strong>la musealizzazione di \u201cSole d\u2019autunno\u201d da parte del Comune di Arco per una cifra di 3 milioni di euro, costituisce uno dei pi\u00f9 grandi acquisti pubblici mai avvenuti di un\u2019opera del nostro Ottocento e in particolare la maggiore acquisizione segantiniana a partire dal 1927.<\/strong> Un capolavoro della cultura artistica nazionale entra oggi a far parte del patrimonio pubblico,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files-segantini-ad-arco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-34989 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files-segantini-ad-arco.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files-segantini-ad-arco.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files-segantini-ad-arco-300x177.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a> favorendo non solo gli studi su Giovanni Segantini, ma su tutta la pittura dell\u2019Ottocento Italiano.<\/p>\n<p><strong>Il dipinto, in rapporto alle sue specificit\u00e0 iconologiche, tecniche e pittoriche, rappresenta uno dei capisaldi della pittura di Segantini, configurandosi come uno dei suoi pi\u00f9 importanti lavori, oggi noti, del 1887.<\/strong><br \/>\nLa tela, da leggere in continuit\u00e0 con i risultati raggiunti con l\u2019opera Alla Stanga, 1885-1886 (Roma, Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna), viene elaborata dal pittore nel momento in cui, complice la riflessione stimolata da Vittore Grubicy, sperimenta nell\u2019Ave Maria a Trasbordo, 1886 (St. Mortiz, Segantini Museum) una prima istintuale applicazione della stesura divisionista. L\u2019uso dell\u2019impasto a colori puri \u00e8 pi\u00f9 libero, la pennellata articola la superficie, facendosi ora pi\u00f9 corposa, ora pi\u00f9 allungata; le sottili variazioni cromatiche, svincolate dalla convenzionalit\u00e0 crepuscolare degli anni briantei, restituiscono meticolosamente i valori cromatico-luministici studiati dal vero. La centralit\u00e0 di \u201cSole d\u2019autunno\u201d \u00e8 connessa altres\u00ec al soggetto rappresentato, icona di primaria importanza del naturalismo segantiniano, collegato ad altri due capolavori della sua produzione quali Allo sciogliersi delle nevi, 1888 (St. Moritz, Segantini Museum) e Vacche aggiogate, 1888 (Basilea, Kunstmuseum).<br \/>\nSotto il profilo tematico, il dipinto costituisce inoltre un vero e proprio momento di frattura rispetto alle opere dei primi anni Ottanta del XIX secolo. La tela supera infatti l\u2019impasse letteraria dell\u2019idillio tragico ed elegiaco, al fine di celebrare una pi\u00f9 diretta esaltazione della natura nei suoi valori essenziali, svincolandola cos\u00ec da una rilettura sentimentale per avvicinarla, invece, ad una concezione panica e universale, entro ci\u00f2 che il pittore definisce \u00absimbolismo naturalistico\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files-segantini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-34990\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files-segantini.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files-segantini.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/11\/files-segantini-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/a>La straordinariet\u00e0 di quest\u2019acquisizione risiede anche nella <strong>storia collezionistica della stessa, passata dalla collezione di Alberto Grubicy (1887) a quella dell\u2019importante famiglia Dall\u2019Acqua (1894), transitando poi nella collezione Rossello (ante 1926), una delle pi\u00f9 consistenti e importanti collezioni di tutto il Novecento italiano.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl tema della valorizzazione della figura di Giovanni Segantini \u00e8<strong>\u00a0al centro del nostro programma e della nostra mission<\/strong>\u00a0&#8211; spiega il sindaco\u00a0<strong>Alessandro Betta\u00a0<\/strong>&#8211; e in questa consiliatura abbiamo voluto dare\u00a0<strong>un forte impulso alla Galleria Civica<\/strong>, che \u00e8 stato riconosciuto anche a\u00a0<strong>livello<\/strong>\u00a0<strong>internazionale<\/strong>, implementando significativamente il\u00a0<strong>progetto museale\u00a0<\/strong>ereditato delle <strong>precedenti amministrazioni<\/strong>. Dopo un importante percorso che ha coinvolto anche la\u00a0<strong>Provincia\u00a0<\/strong>nella figura della sua vicepresidente\u00a0<strong>Francesca Gerosa\u00a0<\/strong>e del soprintendente \u00a0<strong>Marzatico<\/strong>, oggi concretizziamo quello che \u00e8 un acquisto che\u00a0<strong>passer\u00e0<\/strong>\u00a0<strong>alla storia<\/strong>, un dipinto che<strong>\u00a0non viene esposto dagli anni Cinquanta del Novecento<\/strong>, ma soprattutto di\u00a0<strong>straordinaria bellezza<\/strong>. <strong>\u00c8 uno dei grandi quadri di\u00a0Segantini\u00a0in Italia<\/strong>. \u00c8 significativo che si proceda con l&#8217;acquisizione in prossimit\u00e0 del\u00a0<strong>125esimo anniversario della morte dell&#8217;artista<\/strong>, nei confronti del quale con questo acquisto vogliamo\u00a0<strong>dimostrare la nostra<\/strong>\u00a0<strong>gratitudine<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong>L&#8217;ingresso dell&#8217;opera &#8216;<strong>Sole<\/strong>\u00a0<strong>d&#8217;autunno<\/strong>&#8216; nella collezione della citt\u00e0 di Arco -aggiunge l\u2019assessore alla cultura\u00a0<strong>Guido<\/strong>\u00a0<strong>Trebo<\/strong>&#8211; \u00e8 un&#8217;occasione straordinaria di\u00a0<strong>crescita\u00a0e di sviluppo\u00a0<\/strong>per il\u00a0<strong>nostro<\/strong>\u00a0<strong>territorio<\/strong>, non solo dal punto di vista\u00a0<strong>culturale<\/strong>. Bisogna avere il coraggio di fare\u00a0<strong>scelte importanti per costruire il proprio futuro, scelte che ci consentano di crescere e di migliorare\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>La tela \u00e8 molto nota agli\u00a0<strong>storici<\/strong>, compreso il sottoscritto, documentata in modo capillare e di provenienza garantita. Il\u00a0<strong>quadro\u00a0<\/strong>si trova in eccellente stato di conservazione, in prima tela e non presenta nessun\u00a0<strong>danno di<\/strong>\u00a0<strong>conservazione<\/strong>. Non necessita di interventi di restauro, salvo una\u00a0<strong>minimale<\/strong>\u00a0<strong>pulizia\u00a0<\/strong>della verniciatura in superficie, che presente un sottile strato di polvere ed \u00e8\u00a0<strong>leggermente<\/strong>\u00a0<strong>ingiallita<\/strong>. Anche la\u00a0<strong>cornice\u00a0<\/strong>\u00e8 in<strong>\u00a0buone condizioni<\/strong>, con solo la necessit\u00e0 di piccole riparazioni, ma solida e ben conservata. \u201cProveniente dalla prestigiosa<strong> collezione\u00a0Rossello\u00a0di<\/strong>\u00a0<strong>Milano\u00a0<\/strong>\u2013 scrive il Comune di Arco \u2013, la tela \u00e8 stata esposta l\u2019ultima volta nel 1954 a\u00a0<strong>Como<\/strong>, in occasione della mostra &#8216;<strong>Pittori lombardi del secondo Ottocento&#8217;<\/strong>\u00a0presso Villa Comunale dell\u2019Olmo. Dopo di che non \u00e8 stata pi\u00f9 esposta al pubblico. Al valore e al perfetto stato di conservazione, si aggiunge quindi la peculiarit\u00e0 di essere quasi un inedito, di interesse quindi sia per il pubblico sia per i critici e i collezionisti, che per la maggior parte\u00a0<strong>non hanno potuto mai vederla dal vivo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 anche<strong>\u00a0una delle pi\u00f9 importanti che si trovano in Italia<\/strong>: al momento le grandi tele di Segantini presenti in Italia sono \u201c<strong>Alla stanga<\/strong>\u201d, alla Galleria nazionale d&#8217;arte moderna e contemporanea di Roma, \u201c<strong>Le due<\/strong>\u00a0<strong>madri<\/strong>\u201d, \u201c<strong>L\u2019angelo<\/strong>\u00a0<strong>della vita<\/strong>\u201d e \u201c<strong>L\u2019amore<\/strong>\u00a0<strong>alle fonti<\/strong>\u00a0<strong>della vita<\/strong>\u201d, della collezione della Galleria d\u2019arte moderna di Milano. Di minore dimensione, \u201c<strong>Pascoli<\/strong>\u00a0<strong>di<\/strong>\u00a0<strong>primavera<\/strong>\u201d della Pinacoteca di Brera. Questo indica che quella di Arco diventa\u00a0<strong>la terza collezione segantiniana a livello<\/strong>\u00a0<strong>nazionale\u00a0<\/strong>per importanza delle\u00a0<strong>opere possedute<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>ARCO\/Trento.\u00a0Acquistato\u00a0ad\u00a0Arco\u00a0uno dei capolavori del del maestro\u00a0Giovanni Segantini, il\u00a0celebre pittore di origine arcense\u00a0tra i\u00a0massimi\u00a0esponenti\u00a0del\u00a0divisionismo. \u00a0L\u2019opera \u201cSole\u00a0d&#8217;autunno\u201d \u00e8 stato pagato dal Comune\u00a03 milioni di euro\u00a0ed entrer\u00e0 a far parte della\u00a0collezione della citt\u00e0\u00a0di Arco. A confermarlo le stesse autorit\u00e0 comunali, che parlano di un \u201cevento\u00a0straordinario\u201d per la citt\u00e0. 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