{"id":3505,"date":"2014-11-27T23:12:58","date_gmt":"2014-11-27T23:12:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=3505"},"modified":"2014-11-27T23:12:58","modified_gmt":"2014-11-27T23:12:58","slug":"un-capolavoro-di-giotto-%e2%80%9cla-madonna-di-san-giorgio-alla-costa%e2%80%9d-con-un-volto-umanissimo-e-malinconico-e-esposto-a-lucca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/11\/27\/un-capolavoro-di-giotto-%e2%80%9cla-madonna-di-san-giorgio-alla-costa%e2%80%9d-con-un-volto-umanissimo-e-malinconico-e-esposto-a-lucca\/","title":{"rendered":"Un capolavoro di Giotto, \u201cla Madonna di San Giorgio alla Costa\u201d, con un volto umanissimo e malinconico, \u00e8 esposto a Lucca."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/Madonna-giotto-bassa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3507\" style=\"width: 476px;height: 944px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/Madonna-giotto-bassa.jpg\" alt=\"\" width=\"2361\" height=\"4559\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/Madonna-giotto-bassa.jpg 2361w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/Madonna-giotto-bassa-155x300.jpg 155w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/Madonna-giotto-bassa-530x1024.jpg 530w\" sizes=\"(max-width: 2361px) 100vw, 2361px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/imagesTB65KSVD.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3508\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/imagesTB65KSVD.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"183\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sino\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 al 6 gennaio 2015, nella chiesa di San Franceschetto a Lucca, prosegue la mostra \u201c<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><em><strong>Giotto in San Francesco\u201d<\/strong><\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>. La mostra che vede protagonista un&#8217;unica opera di Giotto, la splendida &#8220;<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><em><strong>Madonna di San Giorgio alla Costa&#8221;<\/strong><\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>, \u00e8 promossa dal Comitato Nuovi Eventi per Lucca, organismo creato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Ragghianti, ed \u00e8 il primo evento espositivo organizzato per celebrare la riapertura del complesso conventuale di San Francesco. <\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Unanimemente riconosciuto come il primo grande iconografo di San Francesco e come il pi\u00f9 diretto interprete artistico della poetica di fede, vita e sensibilit\u00e0 del santo, Giotto realizz\u00f2 quest&#8217;opera, databile intorno al 1295, negli anni della sua giovinezza.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">L&#8217;esposizione di San Franceschetto vuole essere il coronamento di un percorso artistico forte e radicato nell&#8217;area lucchese, dove esistono gi\u00e0 significative testimonianze della pittura antecedente alla rivoluzione operata da Giotto. La &#8220;<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><em>Madonna di San Giorgio alla Costa&#8221;<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, prima opera di Giotto ad essere esposta a Lucca, costituisce dunque una sorta di tassello mancante per la ricostruzione di un periodo, quello medievale, che anche a Lucca conobbe episodi di grande vivacit\u00e0, come bene testimoniano le evidenze artistiche riferibili ai secoli XIII e XIV presenti sul territorio.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>L&#8217;opera, proveniente dal Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte a Firenze, fu danneggiata gravemente nell&#8217;attentato dei Georgofili, nella notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993. Trafitta da una miriade di schegge di vetro, ha iniziato in<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> qu<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>el momento un lunghissimo percorso di restauro, affidato alle abili mani di Paola Bracco dell&#8217;Opificio delle Pietre Dure di Firenze,<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> che oltre a neutralizzare buona parte dei danni provocati dall&#8217;esplosione, riusc\u00ec, con sapiente professionalit\u00e0, a eliminare completamente tutti i deleteri interventi con cui lo strato pittorico originale era stato coperto nei secoli. L&#8217;urgenza del restauro \u00e8 diventata, in corso d&#8217;opera, anche l&#8217;occasione per una riscoperta e un approfondimento degli studi intorno ad uno dei capisaldi della pittura giottesca: uno dei recuperi pi\u00f9 affascinanti e insperati, quasi un restauro di rivelazione alla &#8220;vecchia maniera&#8221;, comunque suffragato dal dispiego eccezionale di metodi di indagine modernissimi.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">A testimonianza dello scellerato atto mafioso, \u00e8 stata mantenuta una sola piccola fenditura, nella spalla di un angelo &#8220;reggicortina&#8221;. Anche il supporto ligneo fu recuperato e risanato, sempre nei laboratori dell&#8217;Opificio, da Ciro Castelli, autore di vari e autentici miracoli ascrivibili alla storia del restauro moderno. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Da quel giorno del 1993, la tavola non \u00e8 pi\u00f9 stata visibile a Santo Stefano al Ponte ma, negli ultimi anni, \u00e8 stata richiesta ed esposta da importanti musei nel mondo. Questa di Lucca \u00e8 un&#8217;occasione unica per rivedere questo capolavoro, in tutto lo splendore dei colori ritrovati e in un luogo che ne esalter\u00e0 totalmente la bellezza. Dopo l&#8217;esposizione in San Franceschetto, la tavola torner\u00e0 ad essere il fiore all&#8217;occhiello del Museo Diocesano di Firenze, che riaprir\u00e0 presto le sue porte dopo anni di forzata chiusura.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Nella &#8220;<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><em><strong>Madonna di San Giorgio alla Costa&#8221;,<\/strong><\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong> Giotto assimila la lezione spaziale di Cimabue e d\u00e0 il via alla sua &#8220;rivoluzione&#8221; pittorica, improntata alla ricerca di una rappresentazione pi\u00f9 realistica ed all&#8217;umanizzazione dei personaggi. <\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La Vergine \u00e8 rappresentata su un trono marmoreo riccamente decorato, in parte perduto in seguito alla mutilazione che l&#8217;opera ha subito nel 1705. Due piccoli angeli alle spalle di Maria tengono un drappo di broccato che in parte nasconde la struttura e difatti limita l&#8217;effetto tridimensionale dell&#8217;insieme. Ma \u00e8 nel volto di Maria che si legge tutta l&#8217;intenzione di liberarsi dalle rigidit\u00e0 della tradizione bizantina che nel Duecento ancora dominava la scena pittorica italiana.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Se ancora Giotto non raffigura un volto &#8220;caldo&#8221; e dalle gote rosee, come in seguito far\u00e0, per esempio, con la &#8220;<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><em>Madonna Ognissanti&#8221;<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> degli Uffizi, anche i<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>n questa Vergine propone una figura umana, una madre che in uno schema pi\u00f9 libero inclina leggermente il collo e si rivolge a noi con uno sguardo pi\u00f9 espressivo, quasi malinconico.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Le due ciocche di capelli che &#8220;sfuggono&#8221; alla cuffia rossa sono solo il dettaglio che conferma la precisa volont\u00e0 del pittore di regalare a questo volto un elemento di dolcezza e umanit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sino\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 al 6 gennaio 2015, nella chiesa di San Franceschetto a Lucca, prosegue la mostra \u201cGiotto in San Francesco\u201d. La mostra che vede protagonista un&#8217;unica opera di Giotto, la splendida &#8220;Madonna di San Giorgio alla Costa&#8221;, \u00e8 promossa dal Comitato Nuovi Eventi per Lucca, organismo creato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Ragghianti, ed \u00e8 il primo evento espositivo organizzato per celebrare la riapertura del complesso conventuale di San Francesco. Unanimemente riconosciuto come il primo grande iconografo di San Francesco e come il pi\u00f9 diretto interprete artistico della poetica di fede, vita e sensibilit\u00e0 del [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/11\/27\/un-capolavoro-di-giotto-%e2%80%9cla-madonna-di-san-giorgio-alla-costa%e2%80%9d-con-un-volto-umanissimo-e-malinconico-e-esposto-a-lucca\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53747,53794,41640,44441,87,35351,44560,17505,35188],"tags":[59320,59316,59318,35428,16842,59315,59319],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3505"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3505"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3505\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3511,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3505\/revisions\/3511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}