{"id":3513,"date":"2014-11-28T18:16:42","date_gmt":"2014-11-28T18:16:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=3513"},"modified":"2014-11-28T18:16:42","modified_gmt":"2014-11-28T18:16:42","slug":"michele-zaza-maestro-della-fotografia-concettuale-italiana-in-mostra-a-lissone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/11\/28\/michele-zaza-maestro-della-fotografia-concettuale-italiana-in-mostra-a-lissone\/","title":{"rendered":"Michele Zaza, maestro della fotografia concettuale italiana in mostra a Lissone."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/images.jpg-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3515\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/images.jpg-10.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"204\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/images4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3518\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/images4.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/images.jpg1_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3519\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/images.jpg1_.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/images.jpg2_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3520\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/11\/images.jpg2_.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Al Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Lissone \u00e8 in corso la mostra di Michele Zaza dal titolo \u201cCorpo cosmico\u201d, artista fotografo capace di raccontare l&#8217;universo attraverso il corpo e le sue performance<\/strong>.\u00abLa fotografia \u00e8 il tempo di un momento della nostra esistenza. Il mio lavoro possiede una componente metafisica piuttosto rilevante nel senso che stimola il fruitore a leggere una dimensione psichica dello spazio e della presenza umana. La rappresentazione non \u00e8 la mimesi del gi\u00e0 visto, ma del pensato. La fotografia ha un ruolo strumentale. Essa \u00e8 un mezzo efficace e fedele per visualizzare le mie domande sull\u2019esistenza umana\u00bb. \u00c8 con queste parole che Michele Zaza [Molfetta, 1948] spiega il suo rapporto con la fotografia, medium privilegiato che consente all\u2019artista di osservare, interrogare, criticare e ricreare l\u2019esistente.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Tra i pi\u00f9 acclamati maestri della fotografia concettuale italiana, Zaza ha sempre scandagliato la condizione umana, in particolar modo il corpo e il volto dei suoi protagonisti\/ performer.<\/strong> Il volto \u00e8 inteso sia come spazio, sia come luogo dell\u2019identit\u00e0: \u201ctratto somatico\u201d della creativit\u00e0. Si vedano in questo senso i trittici <em>Paesaggio primo<\/em> del 2000 e <em>Paesaggio segreto<\/em> del 2005; le sequenze fotografiche scandiscono gesti minimi ma eloquenti, gestualit\u00e0 che l\u2019artista associa al colore. Il corpo dipinto evidenzia infatti le funzioni vitali, delineando un universo interiore e magico al con-tempo (per Zaza \u201cla magia \u00e8 una necessit\u00e0\u201d). Ne nasce un racconto per immagini in cui le figure assumono la valenza di viaggiatori che risalgono alla propria origine per riscoprire se stessi, portando cos\u00ec a compimento una cicli-citt\u00e0 e una circolarit\u00e0 archetipica.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Oltre a creare relazioni interpersonali, le fotografie sono \u201crivelazioni\u201d che convertono il pensiero in immagine. Le idee (vale a dire le \u201castrazioni\u201d) si contrappongono al reale (banale, standardizzato, effimero), ragion per cui l\u2019artista dissimula il reale in ambienti disadorni e atmosfere rarefatte. Spazi magici-arcaici-spirituali dominati da un blu profondo, cosmico, onirico, segreto.<\/strong> \u00c8 il caso dei polittici <em>Germinazione celeste<\/em> del 1977 e <em>Cielo abitato<\/em> del 1985, dove il blu evidenzia l\u2019unione tra terra e cielo \u2013 quell\u2019ideale superiore che se-condo l\u2019artista \u00e8 in grado di raggiungere la verit\u00e0. Quell\u2019intima Verit\u00e0 che \u00e8 pura Bellezza. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>La ricerca di Zaza si snoda su doppi cardini: nascita\/morte, istante\/eternit\u00e0, finito\/infinito, psichico\/fisico, divino\/umano, luce\/ombra, razionale\/trascendentale.<\/strong> A interessarlo \u00e8 il concetto di un\u2019esistenza manichea, fondata sugli opposti, estremi che diventano paradossi. Non per nulla l\u2019artista dichiara che \u00abil linguaggio dell\u2019arte possiede la qualit\u00e0 di tra-scendere il reale fino a sostituirlo con un\u2019ulteriore apparenza, pi\u00f9 conforme alla verit\u00e0 soggettiva; fino a poter asserire che se l\u2019iterazione del quotidiano uccide l\u2019arte, questa \u2013 a sua volta \u2013 risorge per uccidere la quotidianit\u00e0\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>La mostra al MAC di Lissone presenta un excursus della quarantennale attivit\u00e0 di Zaza, dagli anni Settanta fino ai giorni nostri, una piccola antologia che \u00e8 anche un compendio della propria poetica. A latere dell\u2019esposizione, allestita al secondo piano del museo, l\u2019artista ha inoltre realizzato un progetto speciale appositamente per la cittadina briantea. Fulgido esempio di quel mondo onirico ed estraneo alla dinamica convenzionale del quotidiano, il progetto dal titolo \u201c<em>Corpo cosmico\u201d<\/em> occuper\u00e0 le cinque grandi vetrate al pianterreno che si affacciano sul viale della stazione ferroviaria. Le immagini, che saranno visibili di giorno e di notte per i successivi cinque mesi, \u201cdialogheranno\u201d con i passanti, rivelando loro quell\u2019ineffabile che da sempre caratterizza l\u2019arte di Michele Zaza.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Al Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Lissone \u00e8 in corso la mostra di Michele Zaza dal titolo \u201cCorpo cosmico\u201d, artista fotografo capace di raccontare l&#8217;universo attraverso il corpo e le sue performance.\u00abLa fotografia \u00e8 il tempo di un momento della nostra esistenza. 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[&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/11\/28\/michele-zaza-maestro-della-fotografia-concettuale-italiana-in-mostra-a-lissone\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,28280,28340,17505,35188,41714],"tags":[59321,17018,59322,35340,59323],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3513"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3513"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3525,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3513\/revisions\/3525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}