{"id":35418,"date":"2024-12-28T19:56:43","date_gmt":"2024-12-28T19:56:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=35418"},"modified":"2024-12-28T19:56:43","modified_gmt":"2024-12-28T19:56:43","slug":"il-segno-prezioso-di-magdalo-mussio-al-centro-studi-osvaldo-licini-casa-museo-osvaldo-licini-a-monte-vidon-corrado-fermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/12\/28\/il-segno-prezioso-di-magdalo-mussio-al-centro-studi-osvaldo-licini-casa-museo-osvaldo-licini-a-monte-vidon-corrado-fermo\/","title":{"rendered":"Il segno prezioso di Magdalo Mussio al Centro Studi Osvaldo Licini  -Casa Museo Osvaldo Licini-  a Monte Vidon Corrado\/ Fermo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/WhatsApp-Image-2024-10-20-at-16.55.02-1-1024x1024-1-e1735414785306.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35419\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/WhatsApp-Image-2024-10-20-at-16.55.02-1-1024x1024-1-e1735414785306.jpeg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"447\" \/><\/a>Non vi era migliore occasione, per celebrare il centenario della nascita che ricorre<\/strong><strong>r\u00e0 nel 2025, che mettere in piedi la mostra visitabile fino al 16 febbraio 2025, nella Casa Museo Licini a Monte Vidon Corrado per ricordare e ancor pi\u00f9 indagare<\/strong> <strong>l\u2019opera<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/20241219_161716-e1735414818106.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35420 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/20241219_161716-e1735414818106.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"434\" \/><\/a> di Magdalo Mussio (Volterra, 1925 \u2013 Civitanova Marche, 2006), uno tra i pi\u00f9 significativi esponenti della sperimentazione verbo-visuale, capace di elaborare una propria cifra stilistica, preziosa, intellettualmente colta e segnale di incisiva\u00a0avanguardia. <\/strong>La sua opera pur rientrando nella grande cornice della poesia visiva apparsa in Italia negli anni Sessanta e Settanta in pi\u00f9 centri (Roma, Milano, Firenze, Genova e Torino) si distingue da essa, facendoci spazio nei linguaggi verbo-visivi. Mussio non riduce l\u2019 impaginazione\u00a0 dei suoi lavori e delle sue composizioni a schemi rigidi\u00a0 e geometrici, \u00a0usa con leggerezza \u00a0le immagini massmediatiche, carpite per essere usate in collage, senza mai alludere a impegno politico com\u2019\u00e8 stato ad esempio con Miccini e Pignotti; non insegue l\u2019azzeramento dell\u2019arte tipica espressione dei concettuali.<strong> E negli anni ha vissuto l\u2019et\u00e0 delle neoavanguardie del secondo Novecento intersecando le ricerche artistiche, parola, immagine, la linguistica e la semiotica, recuperando anche esperienze d\u2019inizio Novecento \u2013 e pure antecedenti \u2013 basti pensare ai futuristi per proporre la parola, la lettera alfabetica e il numero. Il movimento di Marinetti e le parole in libert\u00e0 influenzarono i lavori dei primi modernisti, Max Weber, John Marin, Marsden Hartley, James Daugherty, ecc. fino all\u2019Armory Show di New York del 1913 e il Panama- Pacific\u00a0\u00a0 International Exposition di San Francisco del 1915.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/magdalo-mussio-senza-titolo_1967_-tecnica-mista_-collez-privata-part.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35421\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/magdalo-mussio-senza-titolo_1967_-tecnica-mista_-collez-privata-part.jpg\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/magdalo-mussio-senza-titolo_1967_-tecnica-mista_-collez-privata-part.jpg 537w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/magdalo-mussio-senza-titolo_1967_-tecnica-mista_-collez-privata-part-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/magdalo-mussio-senza-titolo_1967_-tecnica-mista_-collez-privata-part-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a>Il carattere grafico, il gesto e l\u2019azione della scrittura, i caratteri, il segno\u00a0 ricorrono in tutti i set<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/20241219_152142.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35422 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/20241219_152142.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/20241219_152142.jpg 589w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/20241219_152142-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a>tori in cui Mussio ha operato (grafica, disegno, editoria, pittura, animazione); ma l\u2019origine prima di questo suo impulso scritturale va ricercato nei suoi appunti, in quel coacervo di abbozzi, scritture, scarabocchi, disegni, tracce di movimenti, indicazioni.<br \/>\n<strong>Provate a immergervi nelle sue tavole, nelle sue opere caratterizzate da grafie illeggibili, spesso ermetiche come fossero destinate\u00a0 a sacerdoti divinatori.<\/strong> Sono tracce di energie psichiche, scritture smarrite sulla pagina, flussi di coscienza e automatismi, germinazioni incontrollabili di una grafia privata, minuta fino all\u2019indecifrabilit\u00e0, accompagnata da cancellature che lasciano memoria di quel che \u00e8 stato; sono grovigli di linee e sequenze di numeri, rari tocchi del cuore, vettori eccentrici di segni filiformi, per una spazialit\u00e0 pluridirezionale del segno. Il tutto \u00e8 sospeso nella pagina bianca, nel vuoto di una superficie pulita e segnata in alto o in basso, a destra o a sinistra come fosse da colmare, e con accensioni e sovrapposizioni successive, memorie di un tempo, racconti a puntate. Quelle di Mussio sono tracce di un\u2019origine che ritorna, quella di un\u2019era remotissima, primitiva, in cui il segno precedeva ancora il significato delle parole.<\/p>\n<p>Grazie allo studio di materiali di archivio, resi disponibili dalla famiglia dell\u2019artista insieme a tutte le opere in esposizione, la mostra indaga la dimensione del margine, di una pagina che contiene, e non straripa, in cui il segno \u00e8 stato al tempo stesso immagine e parola, l\u2019una sconfinando sempre nell\u2019altra, senza margine, appunto. Una vera e propria soglia tra il reale e l\u2019Altrove \u00e8 stato il margine, <strong>uno svolgere tutto<\/strong> &#8211;<strong>vorrei aggiungere- tra il reale e il mentale,<\/strong> lungo il quale Mussio ha avvertito presagi contraddittori, sospesi tra una pressante inquietudine <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/20241219_152134.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35423\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/20241219_152134.jpg\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/20241219_152134.jpg 613w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/12\/20241219_152134-216x300.jpg 216w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a>di esistere e improvvise speranze di riscatto, consapevole dell\u2019inevitabilit\u00e0 del dolore e del male come pure della necessit\u00e0 di accettarlo. La percezione del degrado, della distruzione, dell\u2019annullamento che esala dalle sue opere \u00e8 presagio, per\u00f2, di una verit\u00e0, che lungo il margine, tutto ci\u00f2 che sparisce si confonde sempre con quel che sta per apparire e tornare a essere. Tracce, racconti silenziosi, le parole ermetiche appese a un segno, tutto nel silenzio dell\u2019attesa eppure tutto avvolto in quel clima di esperienza umana e poetica come gi\u00e0 fu per Osvaldo Licini, visto che la mostra \u00e8 qui raccolta a Monte Vidon Corrado. Anche Magdalo Mussio ha lasciato traccia di ci\u00f2, tutto si rapporta al suo essere stato uomo e artista discreto, a questo suo aprire il cuore e la mente per legare l\u2019antico e il presente, e lasciar emergere il sapere ancestrale del mondo, come ha dettato a fondo la sua ricerca.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non vi era migliore occasione, per celebrare il centenario della nascita che ricorrer\u00e0 nel 2025, che mettere in piedi la mostra visitabile fino al 16 febbraio 2025, nella Casa Museo Licini a Monte Vidon Corrado per ricordare e ancor pi\u00f9 indagare l\u2019opera di Magdalo Mussio (Volterra, 1925 \u2013 Civitanova Marche, 2006), uno tra i pi\u00f9 significativi esponenti della sperimentazione verbo-visuale, capace di elaborare una propria cifra stilistica, preziosa, intellettualmente colta e segnale di incisiva\u00a0avanguardia. 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