{"id":35592,"date":"2025-01-11T18:30:21","date_gmt":"2025-01-11T18:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=35592"},"modified":"2025-01-11T18:42:26","modified_gmt":"2025-01-11T18:42:26","slug":"nicola-verlato-e-la-generazione-del-mito-la-mostra-museo-san-domenico-di-imola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/01\/11\/nicola-verlato-e-la-generazione-del-mito-la-mostra-museo-san-domenico-di-imola\/","title":{"rendered":"Nicola Verlato e la generazione del mito. La mostra al Museo San Domenico di Imola"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/241-e1736619723738.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-35593\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/241-e1736619723738.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"392\" \/><\/a>Imola, gennaio 2025<\/em>\u00a0\u2013 In considerazione del crescente numero di visitatori che durante le feste natalizie hanno raggiunto il Museo San Domenico di Imola per visitare la mostra \u201c<strong>Nicola Verlato. Myth generation<\/strong>\u201d e del notevole interesse che l\u2019evento<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/332-e1736619746833.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35594 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/332-e1736619746833.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"385\" \/><\/a> espositivo sta suscitando nei confronti del pubblico e della critica, Imola Musei annuncia la\u00a0<strong>proroga della mostra<\/strong>\u00a0\u2013 la chiusura era inizialmente prevista per il 19 gennaio &#8211;\u00a0<strong>fino a domenica 2 febbraio 2025<\/strong>.<\/p>\n<p>Curata dal direttore di Imola Musei,\u00a0<strong>Diego Galizzi<\/strong>, e organizzata dal Comune di Imola \u2013 Imola Musei grazie al supporto della Galleria Giovanni Bonelli di Milano,\u00a0<em><strong>Myth Generation<\/strong><\/em>\u00a0presenta\u00a0<strong>pi\u00f9 di cinquanta opere<\/strong>\u00a0appositamente selezionate per rappresentare al meglio il percorso espressivo dell\u2019artista: per la maggior parte dipinti, ma anche disegni e sculture. Si tratta della pi\u00f9 importante rassegna antologica mid-career dell\u2019artista dopo i recenti eventi espositivi che lo hanno visto protagonista alle Terme di Diocleziano e al Maschio Angioino di Napoli.<\/p>\n<p>Pittore, scultore e digital artist,\u00a0<strong>Nicola Verlato<\/strong>\u00a0(Verona, 1965) \u00e8 noto a livello internazionale per la sua particolare ricerca incentrata sul rapporto tra pittura, arti plastiche e new media, proponendo un\u2019estetica nuova e spiazz<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/OK-IM-locandinaA3-Verlato-724x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-35595\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/OK-IM-locandinaA3-Verlato-724x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/OK-IM-locandinaA3-Verlato-724x1024-1.jpg 724w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/OK-IM-locandinaA3-Verlato-724x1024-1-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><\/a>ante, ispirata in parte all\u2019arte rinascimentale e seicentesca, in parte alle sollecitazioni contemporanee tratte dal cinema, dai cartoons, dai videogame e dalle tecnologie di realt\u00e0 virtuale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00a0\u201cAbbiamo la possibilit\u00e0 di ammirare ad Imola un artista di caratura internazionale &#8211; commenta l\u2019Assessore alla Cultura\u00a0<strong>Giacomo Gambi<\/strong>\u00a0&#8211; e il<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/19_the-Flood2-scaled-1-e1736619821279.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35596 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/19_the-Flood2-scaled-1-e1736619821279.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"491\" \/><\/a> pubblico sta rispondendo con grande interesse e curiosit\u00e0. La proroga della mostra dar\u00e0 la possibilit\u00e0 a chi non l\u2019ha ancora fatto di scoprire la sorprendente arte di Verlato, oltre che le straordinarie collezioni permanenti del Museo San Domenico\u201d.<\/p>\n<p>Quello di Verlato \u00e8 un linguaggio originalissimo, stupefacente e per certi versi dissacrante, che si confronta con il mondo moderno in veloce trasformazione e con le narrazioni del nostro tempo, individuando\u00a0storie e soggetti che possano incarnare una sorta di mitologia del contemporaneo. Tra surrealismo pop, accademismo e iperrealismo visionario, l&#8217;artista indaga il nostro immaginario in continuo mutamento e i processi di formazione delle mitologie di ieri e di oggi, offrendo il suo pennello alla loro necessit\u00e0 di prendere forma attraverso l&#8217;arte.\u00a0Osservare la modernit\u00e0 con le sue narrazioni, elaborare immagini inedite, senza preconcetti o preclusioni, estrarle dal tempo ordinario\u00a0per inserirle nella dimensione permanente del mito. \u00c8 questo il percorso creativo di Verlato, e per compierlo guarda necessariamente all&#8217;antichit\u00e0 e a come gli eroi protagonisti delle tradizioni orali si sono sedimentati nelle coscienze degli uomini ed hanno preso possesso dello spazio attraverso il processo di formalizzazione degli artisti. Nasce da qui l&#8217;intenso\u00a0ciclo esposto in mostra dedicato a Pier Paolo Pasolini, protagonista con la sua stessa esistenza e con la sua morte di una sorta di sacrificio dell&#8217;arte poetica, oppure l&#8217;interesse per alcune icone pop del nostro tempo, come James Dean, capofila di una serie di drammatiche immagini che alludono ai nostri destini apparentemente attratti verso il precipizio.<\/p>\n<p>Forte di una cultura figurativa che si \u00e8 formata con lo studio della grande tradizione artistica del passato, dalla statuaria antica all&#8217;arte rinascimentale fino a Pontormo e Caravaggio,\u00a0Verlato combina le iconografie e i canoni dell&#8217;arte classica con un universo di suggestioni visive contemporanee, dando luogo a combinazioni sorprendenti e di grande impatto, ricche di contaminazioni col mondo della fantascienza, dei fumetti, dei videogames e delle tecnologie di modellazione in 3D.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/8_New-Atlantis-scaled-1-e1736619859679.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-35597\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/8_New-Atlantis-scaled-1-e1736619859679.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"558\" \/><\/a>&#8220;<em>La forza immaginifica di Verlato<\/em>\u00a0\u2013 commenta il curatore della mostra Diego Galizzi \u2013\u00a0<em>non pu\u00f2 lasciarci indifferenti. Scene caotiche e cariche di tensione, atmosfere graffianti, accostamenti irriverenti, spettacolari effetti di luce, corpi michelangioleschi che sembrano vivere di un&#8217;eterna irrequietudine. In questi dipinti riviviamo gli echi di un passato ancestrale che riaffiorano continuamente, reinterpretati e a volte stravolti, ma in primo piano c&#8217;\u00e8 sempre una costante ed \u00e8 la figura dell&#8217;Uomo, con i suoi valori ma anche col suo disordine morale. Con questo stupefacente mix di classicit\u00e0 e di surrealismo allegorico Verlato riesce a dar forma all&#8217;instabilit\u00e0 dell&#8217;oggi e a prefigurare scenari futuri<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/3_Actaeon-scaled-1-e1736619894968.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35598 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/3_Actaeon-scaled-1-e1736619894968.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"580\" \/><\/a> rispecchiandosi in un passato mitico che non smette mai di affascinarci<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Per l&#8217;Assessore alla Cultura Giacomo Gambi, &#8220;<em>dopo la grande mostra dedicata a Bertozzi&amp;Casoni, Imola Musei torna ad aprirsi alle tendenze dell&#8217;arte contemporanea. Questa importante mostra su Nicola Verlato ci d\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di presentare al pubblico un autorevole esponente, di valore internazionale, del forte ritorno della pittura figurativa nell&#8217;arte di oggi. Ci\u00f2 che affascina e colpisce nei suoi dipinti \u00e8 la proposta audace, a tratti sfrontata, con cui riesce a combinare magistralmente lo sguardo sulla civilt\u00e0 di oggi e la rievocazione, ciclica in quanto irresistibile, del mito. I suoi lavori dimostrano che le storie, le tensioni e le contraddizioni del mondo contemporaneo possono essere efficacemente rappresentate in un difficile equilibrio tra ordine e disordine, attraverso una convinta fedelt\u00e0 alla grande tradizione pittorica del passato, sia dal punto di vista tecnico che di linguaggio\u201d. <\/em><\/p>\n<p><strong>Fino al 2 febbraio 2025 sar\u00e0 possibile visitare la mostra\u00a0<\/strong>\u201c<strong>Nicola Verlato.<\/strong>\u00a0<strong>Myth Generation\u201d<\/strong>\u00a0con i seguenti orari:\u00a0<strong>venerd\u00ec dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.<\/strong>\u00a0Il biglietto d\u00e0 diritto all\u2019accesso alle collezioni permanenti del Museo San Domenico (Collezioni d\u2019Arte della Citta e Museo Giuseppe Scarabelli).<\/p>\n<p>Nicola Verlato \u00e8 un pittore, scultore, architetto, musicista nato a Verona nel 1965. Ha iniziato molto presto a modellare sculture disegnare e dipingere. All&#8217;et\u00e0 di 9 anni vendeva le sue prime opere. Dai 9 au 14 anni ha studiato pittura nello studio di un anziano frate (Fra Terenzio al secolo Quirino Barbone) in un monastero a Lonigo, in provincia di Vicenza. Ha studiato liuto e composizione presso i conservatori di Verona e Padova. Ha studiato architettura all&#8217;Universit\u00e0 di Venezia. All&#8217;et\u00e0 di 15 anni ha esposto alla sua prima mostra in un luogo istituzionale. Successivamente ha lavorato per famiglie aristocratiche veneziane realizzando ritratti e grandi composizioni per palazzi e ville oltre a decorazioni e scenografie per grandi eventi. \u00c8 entrato nel sistema dell&#8217;arte contemporanea solo successivamente, esponendo in gallerie e musei a livello internazionale. Tra le numerose occasioni espositive, la 53a Biennale di Venezia nel 2009, le Biennali di Praga e Tirana, la Quadriennale di Roma nel 1996 e nel 2008, le Mostre al Palazzo Reale di Milano, al PAC e al MART, al Museo Nazionale di Stoccolma, e di Helsinki, la Nuit Blanche di Toronto, l&#8217;Akron Museum e le White Columns di New York, Le Terme di Diocleziano a Roma, La Galleria Nazionale di Matera e il Maschio Angioino di Napoli oltre a numerose altre. Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Museo MART di Rovereto, del George Lucas Museum di Los Angeles, del Musac di Salamanca e del Museo Iloilo (Filippine). Ha collaborato, tra gli altri, con Fiat e Gatorade, in campagne pubblicitarie basate sul suo stile pittorico. Ha diretto video musicali, campagne pubblicitarie e progettato scenografie per videoclip musicali. Il suo lavoro e&#8217; rappresentato dalla Galleria Giovanni Bonelli in Italia e Morten Poulsen Gallery a Copenhagen. Dopo 14 anni trascorsi a Venezia, 7 a Milano, 7 a New York e 7 a Los Angeles, ora vive e lavora a Roma<strong>. Il suo lavoro \u00e8 eminentemente figurativo e fa perno sulla materializzazione di narrazioni e mitologie moderne e antiche volendo dimostrare l&#8217;assoluta continuit\u00e0 dei temi centrali dell&#8217;umanit\u00e0 che si adattano continuamente ai cambiamenti del tempo mantenendo nell&#8217;arte la loro riconoscibilit\u00e0.<\/strong> Per rendere i suoi lavori sempre pi\u00f9 efficaci per una percezione il pi\u00f9 possibile ampia dal punto di vista sociale, dal 1992 ha iniziato ad implementare il suo processo lavorativo con le nuove tecnologie CGI. In questo campo \u00e8 sicuramente un pioniere, se non il primo in assoluto ad aver sposato pittura tradizionale e modellazione digitale. Alcuni dei suoi progetti pi\u00f9 importanti si basano sull&#8217;integrazione della pittura tradizionale e della modellazione digitale e sull&#8217;influenza estetica dei videogiochi nell&#8217;arte contemporanea. Ha tenuto lezioni e convegni in varie istituzioni tra cui: Accademie di Firenze, Roma e Verona, SVA di New York, Conference of architecture and urbanism in Toronto, Gnomon School Los Angeles, Villa D&#8217;este Tivoli, Museo Macro Roma, IIC Los Angeles. <strong>Ha insegnato pittura per alcuni semestri alla New York Academy di New York dove ha introdotto studenti e docenti all&#8217;implementazione della CGI e della pittura tradizionale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Imola, gennaio 2025\u00a0\u2013 In considerazione del crescente numero di visitatori che durante le feste natalizie hanno raggiunto il Museo San Domenico di Imola per visitare la mostra \u201cNicola Verlato. 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