{"id":35710,"date":"2025-01-21T18:21:07","date_gmt":"2025-01-21T18:21:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=35710"},"modified":"2025-01-21T18:21:07","modified_gmt":"2025-01-21T18:21:07","slug":"tesori-di-seta-capolavori-tessili-dalla-fondazione-falletti-la-mostra-alla-fondazione-museo-del-tessuto-di-prato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/01\/21\/tesori-di-seta-capolavori-tessili-dalla-fondazione-falletti-la-mostra-alla-fondazione-museo-del-tessuto-di-prato\/","title":{"rendered":"Tesori di seta. Capolavori Tessili dalla Fondazione Falletti. La mostra alla Fondazione Museo del Tessuto di Prato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/museo-del-tessuto-cinquecento.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35711\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/museo-del-tessuto-cinquecento.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/museo-del-tessuto-cinquecento.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/museo-del-tessuto-cinquecento-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/museo-del-tessuto-cinquecento-768x572.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/a>Nel 2025 la Fondazione Museo del Tessuto celebra i primi cinquant\u2019anni del Museo con la mostra\u00a0<strong><em>Tesori di seta. Capolavori tessili dalla donazione Falletti<\/em><\/strong>,\u00a0<strong>a cura di Daniela Degl\u2019Innocenti<\/strong>\u00a0e aperta al pubblico\u00a0<strong>dal 20<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/DSJ01916-e1737482394397.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35712 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/DSJ01916-e1737482394397.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"378\" \/><\/a> dicembre 2024 al 21 dicembre 2025<\/strong>.<\/p>\n<p>Creato grazie alla donazione di un\u00a0<em>corpus<\/em>\u00a0di tessuti antichi dell\u2019imprenditore tessile e collezionista Loriano Bertini all\u2019Istituto Tullio Buzzi di Prato, a distanza di 50 anni\u00a0<strong>il Museo celebra questo traguardo con un\u2019altra eccezionale donazione<\/strong>, quella della collezione del medico fiorentino\u00a0<strong>Giovanni Falletti<\/strong>, collezionista eclettico e cultore di diverse discipline, che in cinquant\u2019anni di appassionata ricerca, ha conservato e raccolto\u00a0<strong>manufatti tessili, ricami, libri, stampe, monili, armi storiche e maschere rituali<\/strong>\u00a0provenienti dall\u2019Europa e da molti paesi asiatici e africani. Questa generosissima donazione, composta da quasi\u00a0<strong>2.000 oggett<\/strong>i molto eterogeni, comprende manufatti di incredibile valore storico, artistico e antropologico, come\u00a0<strong>250 stampe giapponesi<\/strong>\u00a0della seconda met\u00e0 del Settecento e dell\u2019Ottocento di artisti come\u00a0<strong>Hokusai, Hiroshige, Kuniyoshi, Utamaro<\/strong>, tessuti di manifatture europee dal Quattrocento al Settecento, oltre 450 tra\u00a0<strong>litografie, acqueforti, xilografie e stampe<\/strong>\u00a0dal Cinquecento all\u2019Ottocento \u2013 tra cui\u00a0<strong>D\u00fcrer, Van Leyden, Salvator Rosa, Piranesi, Max Klinger, Lorenzo Viani<\/strong>\u00a0\u2013 e pi\u00f9 di\u00a0<strong>1.000 oggetti<\/strong>\u00a0tra ricami, fasce ornamentali, pannelli, maschere, monili, armi rituali provenienti da Africa, Asia Centrale, Asia Orientale, Sud America.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/fattidistile-it-museo-del-tessuto-mostra-tesori-di-seta-1024x689-1-e1737482428357.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35713\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/fattidistile-it-museo-del-tessuto-mostra-tesori-di-seta-1024x689-1-e1737482428357.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"383\" \/><\/a>Tesori di seta. Capolavori tessili dalla donazione Falletti<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 la\u00a0<strong>prima esposizione<\/strong> composta con ottanta opere provenienti<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/file-compresso-2-1-e1737482464501.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35714 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/file-compresso-2-1-e1737482464501.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"453\" \/><\/a> da questa consistente raccolta che ha arricchito in modo straordinario il patrimonio del Museo. Curata da\u00a0<strong>Daniela Degl\u2019Innocenti<\/strong>, conservatrice del Museo del Tessuto, con la consulenza scientifica di\u00a0<strong>Roberta Orsi Landini<\/strong>, massima studiosa italiana del tessuto e del costume, per la prima volta la mostra presenta manufatti tessili e ricami antichi che rappresentano il\u00a0<strong>nucleo iniziale<\/strong>\u00a0da cui Falletti ha avviato il percorso di collezionista. Quella di Falletti \u00e8 stata una\u00a0<strong>folgorazione casuale<\/strong>, nata dalla vista di un\u00a0<em>piviale<\/em>\u00a0(abito liturgico) di velluto verde del Quattrocento, esposto nella vetrina di un antiquario fiorentino.<\/p>\n<p>Allestita nella sala dedicata ai tessuti storici, la mostra si sviluppa in un<strong>\u00a0percorso cronologico che attraversa quattro secoli<\/strong>\u00a0di grande manifattura tessile e che incrocia stili, produzioni, materiali e soggetti, eccezionali testimoni della produzione europea dal Quattrocento alla fine del Settecento.<\/p>\n<p>Utilizzati per la confezione di sfarzosissime vesti laiche destinate alle aristocrazie del tempo, questi tessuti, per il loro enorme pregio e valore, venivano successivamente donati a istituzioni religiose che li riutilizzavano per realizzare paramenti sacri come\u00a0<em>pianete, dalmatiche, piviali,<\/em>\u00a0una straordinaria\u00a0<strong>pratica di riuso<\/strong>\u00a0che ha permesso la\u00a0<strong>conservazione<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>capolavori tessili<\/strong>\u00a0di cui la mostra presenta al pubblico alcuni meravigliosi esemplari.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/4_Pianeta-part.-23.13.1164-v-copia-1-scaled-1-e1737482520612.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35715\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/4_Pianeta-part.-23.13.1164-v-copia-1-scaled-1-e1737482520612.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"572\" \/><\/a>Per facilitare la comprensione di contenuti storici e tecnici, la sala espositiva \u00e8 dotata di due\u00a0<strong>apparati multimediali<\/strong>\u00a0che raccontano, con metodi e linguaggi diversi, il processo di lavorazione del tessuto e lo sviluppo dell\u2019arte della seta fino al periodo preindustriale.\u00a0<strong>Microscopi digitali<\/strong>\u00a0consentono di osservare da vicino la struttura interna e la complessit\u00e0 degli intrecci di\u00a0<strong>velluti, damaschi, broccati\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0lampassi<\/strong>\u00a0(tessuti in seta operata). Infine,\u00a0<strong>riproduzioni grafiche<\/strong>\u00a0affiancate ai tessuti, illustrano lo sviluppo dei\u00a0<strong>principali motivi decorativi\u00a0<\/strong>adottati dalle botteghe tra XV e XVIII secolo. Le riproduzioni di alcune\u00a0<strong>importanti opere pittoriche<\/strong>\u00a0affiancate a tessuti dello stesso periodo, rendono immediatamente visibili le diverse funzioni di questi preziosi capolavori in seta. La mostra \u00e8 accompagnata da un\u00a0catalogo<strong>\u00a0<\/strong>edito da<strong>\u00a0Edifir<\/strong>\u00a0(in uscita nel 2025) con approfondite analisi e schede tecniche a cura di Daniela Degl\u2019Innocenti e Roberta Orsi Landini.<\/p>\n<p><strong>Dichiarazione di Fabia Romagnoli, Presidente della Fondazione Museo del Tessuto<\/strong>: \u201c<em>Ringrazio sentitamente\u00a0Giovanni Falletti per questa straordinaria donazione che arricchisce in modo rilevante il patrimonio del Museo e i suoi contenuti, proiettandolo verso un futuro di ulteriore apertura a tematiche interdisciplinari e amplificando, a\u00a0cinquant\u2019anni di distanza, il grande atto donativo del fondatore del Museo Loriano Bertini. Ringrazio i soci fondatori della Fondazione \u2013 Comune di Prato, Camera di Commercio di Pistoia-Prato, Provincia di Prato \u2013 con particolare riferimento al Comune per il supporto continuativo alle iniziative del Museo, come anche la compagine di partner istituzionali quali Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Saperi e Estra. Un sentito ringraziamento va alla Regione Toscana per il supporto specifico sulla mostra in\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/file-compresso-3-e1737482570493.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35716 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/file-compresso-3-e1737482570493.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"462\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>occasione di questa speciale ricorrenza. Infine, un grande grazie anche ai\u00a0<\/em>Textile Lovers<em>\u00a0la rete di aziende principalmente tessili del nostro territorio che sostengono con continuit\u00e0 il Museo del\u00a0Tessuto di Prato\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dichiarazione di Ilaria Bugetti, Sindaca del Comune di Prato<\/strong>: \u201c<em>\u00c8 un regalo bellissimo al Museo del Tessuto e dunque alla citt\u00e0 perch\u00e9 Prato \u00e8 il distretto tessile, quello passato ma anche quello presente. La sua storia \u00e8 il prodotto di intrecci e trame che nel corso dei secoli hanno fatto la grandezza e la ricchezza del nostro territorio fino ad arrivare ai giorni nostri. Una storia gloriosa\u00a0conservata con sapienza alla Campolmi che oggi viene arricchita ancora di pi\u00f9 grazie alla donazione Falletti che potremo vedere in mostra per tutto il 2025. Credo sia il modo pi\u00f9 bello per iniziare i 12 mesi di celebrazioni per i 50 anni del Museo del Tessuto\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dichiarazione di Diana Toccafondi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato<\/strong>: \u201c<em>Il Museo del Tessuto rappresenta una realt\u00e0 emblematica per Prato, un luogo straordinario<\/em> <em>che testimonia la ricchezza di relazioni che, anche partire dalla stoffa e dai tessuti, il nostro territorio \u00e8<\/em> <em>stato capace di sviluppare con il mondo. Questo museo ha la singolare qualit\u00e0 di parlare di noi e, nello stesso tempo, di metterci in dialogo con gli altri, rappresentando un punto di riferimento mondiale per la storia del tessuto, della moda e del costume. \u00c8 significativo che i cinquant\u2019anni di storia del Museo vengano celebrati con una mostra cos\u00ec particolare, dedicata alla donazione di Giovanni Falletti, che propone una panoramica originalissima dei tessuti europei che parte dal Quattrocento e arriva al Settecento, confermando una vocazione specifica che rende il Museo del Tessuto una realt\u00e0 davvero unica e speciale.<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/Museo-del-tessuto-donazione-faletti-e1737482607807.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35717\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/Museo-del-tessuto-donazione-faletti-e1737482607807.jpg\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"383\" \/><\/a>Dichiarazione di Giovanni Falletti, donatore: \u201c<\/strong> <em>Ringrazio il Direttore del museo, la Curatrice delle collezioni e la Presidente della Fondazione Museo del Tessuto per le gentili parole di ringraziamento per la mia donazione e per l&#8217;ottima presentazione di questa mostra che utilizza una importante parte della medesima.<\/em><br \/>\n<em>Una donazione che non si \u00e8 esaurita al momento della accettazione verbale della medesima, avvenuta ormai molti mesi orsono. Infatti, dopo questo primo atto che riguardava ci\u00f2 che avevo in quel momento, tutto quanto ho comprato in seguito nei settori di mio interesse &#8211; dopo averlo tenuto un po&#8217; per me \u2013 \u00e8 andato ad aggiungersi a quanto gi\u00e0 donato. Cos\u00ec avverr\u00e0 anche in futuro, finch\u00e9 mi sar\u00e0 concesso di avere un futuro.<\/em> <em>Ho scelto di donare le mie collezioni al Museo del Tessuto di Prato per pi\u00f9 motivi. Ovviamente non volevo che quanto da me raccolto andasse disperso in mille rivoli inadeguati e impropri. Il Museo del Tessuto di Prato mi \u00e8 parsa una struttura ottimale per il suo alto livello culturale e scientifico. Avevo pi\u00f9 volte visto alcune delle mostre e avevo apprezzato l&#8217;ottima presentazione dei materiali e la completezza dei testi storico-culturali che le corredavano. Anche gli studi scientifici erano inappuntabili. Quindi le mie cose andavano in buone mani. Inoltre &#8211; altro fattore importante nella scelta \u2013 \u00e8 stata la constatazione che questo museo, al contrario di altre importanti strutture, usa il materiale in suo possesso per un susseguirsi di mostre e altre iniziative, non solo collocate a Prato. Evitavo cos\u00ec che le mie cose finissero sepolte in nobili ma inaccessibili depositi. Anche questa mostra &#8211; da come mi \u00e8 stata presentata dai responsabili del museo &#8211; di me molto pi\u00f9 giovani e che quindi usano le loro energie fisiche e intellettuali con ottimi risultati, \u00e8 stata allestita in modo ottimale e mi auguro, anzi sono sicuro, che avr\u00e0 successo, ripagandoli cos\u00ec delle loro fatiche.<\/em><br \/>\n<em>Quindi questa donazione, che definirei &#8220;in progress&#8221;, \u00e8 stata di reciproco vantaggio. Infine la donazione ad un museo permette alle mie cose di non essere pi\u00f9 di piacere ad un singolo, ma di divenire di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/museo-del-tessuto-mostra-tesori-seta-Prato-e1737482698949.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35718 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/museo-del-tessuto-mostra-tesori-seta-Prato-e1737482698949.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"409\" \/><\/a> pubblica utilit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>I primi cinquant\u2019anni del Museo del Tessuto.<\/strong><br \/>\nLa nascita e la formazione del\u00a0<strong>Museo del Tessuto di Prato<\/strong>, l\u2019istituzione culturale pi\u00f9 rappresentativa del distretto tessile pratese, \u00e8 fortemente legata all\u2019Istituto Tullio Buzzi e all\u2019Associazione Ex Allievi.<br \/>\nAlla fine degli anni Quaranta, dopo un viaggio di studio in Francia, il Prof. Giuseppe Ponzecchi matur\u00f2 l\u2019idea di creare una raccolta delle varie tipologie di tessuto antico per facilitare l\u2019insegnamento del disegno e della tecnica tessile agli studenti della scuola. Successivamente, grazie all\u2019impegno di Carlo Ponzecchi, figlio di Giuseppe, e dell\u2019Associazione Ex Allievi \u2013 che si adoperarono con autentica passione per sensibilizzare le realt\u00e0 industriali cittadine \u2013 a partire dagli anni Sessanta furono raccolti i primi nuclei delle collezioni del Museo. Nel 1975 Loriano Bertini, imprenditore tessile e collezionista, con un atto di grande sensibilit\u00e0 civica e di signorile generosit\u00e0, don\u00f2 all\u2019Istituto Buzzi una collezione di 612 tessuti antichi acquisita dal noto antiquario fiorentino Giuseppe Salvadori. Questa importante donazione diede lo stimolo per la creazione di un vero e proprio museo, formalmente inaugurato nei locali della scuola il\u00a0<strong>20 dicembre del 1975<\/strong>.<br \/>\nDa allora lo sviluppo del Museo \u00e8 costellato di tappe ed eventi significativi: il trasferimento nella sede espositiva provvisoria presso i locali del palazzo comunale, la nascita dell\u2019<strong>Associazione Museo del Tessuto\u00a0 <\/strong>per la gestione delle attivit\u00e0, la creazione di una Sezione Contemporanea per raccogliere le tendenze moda di Prato Expo, l\u2019inaugurazione della sede definitiva presso la ex fabbrica di filati Campolmi nel 2003, la contestuale nascita della\u00a0<strong>Fondazione Museo del Tessuto<\/strong>\u00a0a opera di Camera di Commercio di Prato (oggi Camera di Commercio Pistoia-Prato), Comune di Prato, Provincia di Prato e Unione Industriale Pratese (oggi Confindustria Toscana Nord).<br \/>\nOltre 400.000 persone hanno varcato l\u2019ingresso del Museo alla Campolmi negli ultimi vent\u2019anni e le collezioni sono cresciute costantemente \u2013 oltre 11.000 oggetti dal 2003 al 2023 \u2013 grazie a donazioni pervenute dall\u2019Associazione Amici del Museo del Tessuto, dagli Ex Allievi, da privati e aziende, accompagnate da alcuni, mirati acquisti. Grazie alla fiducia dei donatori e alla donazione fondativa iniziale di Loriano Bertini, il Museo vanta oggi un raro patrimonio, di assoluto rilievo internazionale, che include tessuti antichi da ogni continente, costumi, abiti e accessori di moda antichi e del XXI secolo, attrezzi e macchinari, campionari tessili e molte altre categorie di reperti e testimonianze storiche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/Museo-del-tessuto-prato-tesori-seta-e1737483029430.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-35724\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/01\/Museo-del-tessuto-prato-tesori-seta-e1737483029430.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"441\" \/><\/a>All\u2019archivio delle tendenze moda presentate a Prato Expo nel 2015, si \u00e8 affiancata nel 2021 la Textile Library, l\u2019archivio di tessuti contemporanei organizzati per unit\u00e0 tematiche che oggi conta oltre 1500 campioni fisici e digitalizzati, finalizzato allo sviluppo di attivit\u00e0 didattiche e servizi di consulenza e formazione. A proposito di formazione, \u00e8 molto cresciuto nel tempo il ruolo sempre pi\u00f9 strategico svolto dalla sezione educativa del Museo: ogni anno progetta e eroga un programma sempre pi\u00f9 articolato di attivit\u00e0 per le scuole di ogni ordine e grado (quasi 20.000 gli studenti tra il 2021 e il 2024), per i bambini e le loro famiglie, per i pubblici con bisogni speciali e per i cittadini stranieri, migliorando di anno in anno l\u2019accessibilit\u00e0 al patrimonio museale e rafforzando l\u2019inclusione.<br \/>\nNumerose sono state negli ultimi vent\u2019anni le mostre temporanee, che rappresentano un\u2019attivit\u00e0 importante di confronto per la ricerca scientifica e di fondamentale importanza per avvicinare il pubblico non specializzato e valorizzare il Museo della citt\u00e0 di Prato come polo culturale attivo a livello locale, regionale e nazionale.<\/p>\n<p><strong>Tra le principali mostre dal 2003 a oggi ricordiamo quelle dedicate alla moda come\u00a0<em>Jeans<\/em>! (2005),\u00a0<em>Thayaht, un artista alle origini del Made in\u00a0Italy<\/em>\u00a0(2007),\u00a0<em>Vintage. L\u2019irresistibile fascino del vissuto<\/em>\u00a0(2012-13),\u00a0<em>La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferr\u00e9<\/em>\u00a0in collaborazione con la Fondazione Gianfranco Ferr\u00e9 (2014, allestita a Milano a Palazzo Reale nel 2015 e a Phoenix in Arizona USA nel 2016),\u00a0<em>Tra Arte e Moda. Nostalgia del futuro nei tessuti d\u2019artista del dopoguerra<\/em>\u00a0in collaborazione con la Fondazione Ferragamo (2016),\u00a0<em>Mr &amp;Mrs Clark. Ossie Clark and Celia Birtwell | Fashion and Prints 1965-74<\/em>\u00a0(2022), poi esposta alla Fondazione Sozzani di Milano (2023),\u00a0<em>Kimono. Riflessi d\u2019arte tra Giappone e Occidente<\/em>\u00a0(2023)<\/strong> <strong>e\u00a0<em>Walter Albini, il talento lo stilista<\/em>\u00a0(2024).<\/strong><br \/>\nSul tessuto antico\u00a0<em>Intrecci Mediterranei<\/em>\u00a0(2006) dedicata alle contaminazioni tra cultura tessile vicino orientale ed europea in epoca medievale e moderna,\u00a0<em>Lo stile dello Zar<\/em>\u00a0in collaborazione con il Museo Hermitage di San Pietroburgo (2009);\u00a0<em>Il Capriccio e la Ragione<\/em>, sulla cultura tessile e il costume del XVIII secolo in collaborazione con la Galleria del Costume \/ Uffizi e il Museo Stibbert (2017-18<em>), Turandot e l\u2019Oriente fantastico di Puccini, Chini, Caramba<\/em>\u00a0sui costumi della Prima assoluta dell\u2019opera pucciniana (2021, poi all\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia-Museo degli Strumenti musicali, Auditorium Parco della Musica di Roma nel 2022).<br \/>\nSul costume cinematografico\u00a0<em>Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar<\/em>\u00a0(2018) e\u00a0<em>Pinocchio nei\u00a0Costumi<\/em>\u00a0di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone (2019-2020).<br \/>\nLa partecipazione a decine di progetti europei (su diversi programmi di finanziamento) ha permesso di rafforzare le relazioni internazionali della Fondazione, consolidare una notoriet\u00e0 europea e sviluppare progettualit\u00e0 che senza quelle opportunit\u00e0 sarebbe stato difficile attuare, spaziando dalla digitalizzazione del patrimonio al suo impiego come preziosa fonte di ispirazione e formazione per i giovani designer e le aziende; dall\u2019erogazione di attivit\u00e0 di accompagnamento di start up eco-innovative al testing di modelli partecipativi per le istituzioni culturali, fino alla sperimentazione della dimensione del gioco per lo sviluppo di contenuti culturali. Cinquant\u2019anni di attivit\u00e0 museale, in un territorio produttivo e industriale vitale e complesso, rappresentano un traguardo culturale importante e uno stimolo per il futuro, dove la storia non \u00e8 soltanto un ramo del sapere ma anche un modo per comprendere il mondo.<br \/>\n<strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel 2025 la Fondazione Museo del Tessuto celebra i primi cinquant\u2019anni del Museo con la mostra\u00a0Tesori di seta. Capolavori tessili dalla donazione Falletti,\u00a0a cura di Daniela Degl\u2019Innocenti\u00a0e aperta al pubblico\u00a0dal 20 dicembre 2024 al 21 dicembre 2025. Creato grazie alla donazione di un\u00a0corpus\u00a0di tessuti antichi dell\u2019imprenditore tessile e collezionista Loriano Bertini all\u2019Istituto Tullio Buzzi di Prato, a distanza di 50 anni\u00a0il Museo celebra questo traguardo con un\u2019altra eccezionale donazione, quella della collezione del medico fiorentino\u00a0Giovanni Falletti, collezionista eclettico e cultore di diverse discipline, che in cinquant\u2019anni di appassionata ricerca, ha conservato e raccolto\u00a0manufatti tessili, ricami, libri, stampe, monili, armi storiche [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/01\/21\/tesori-di-seta-capolavori-tessili-dalla-fondazione-falletti-la-mostra-alla-fondazione-museo-del-tessuto-di-prato\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,53740,9894,597035,53652,41640,51709,44441,87,26,17505,35188,28369,51665,4625,409394,28291],"tags":[597037,409285,597042,597038,596775,125203,597039,633,531334,180406,355195,412317,597036,597040,597041],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35710"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35710"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35710\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35730,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35710\/revisions\/35730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}