{"id":35880,"date":"2025-02-05T20:32:26","date_gmt":"2025-02-05T20:32:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=35880"},"modified":"2025-02-05T20:32:26","modified_gmt":"2025-02-05T20:32:26","slug":"hanauri-il-giappone-dei-venditori-di-fiori-attraverso-lo-sguardo-di-linda-fregni-nagler-al-mao-museo-darte-orientale-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/05\/hanauri-il-giappone-dei-venditori-di-fiori-attraverso-lo-sguardo-di-linda-fregni-nagler-al-mao-museo-darte-orientale-di-torino\/","title":{"rendered":"Hanauri. Il Giappone dei venditori di fiori attraverso lo sguardo di Linda Fregni Nagler  al MAO Museo d\u2019Arte Orientale di Torino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/MAO_Hanauri_004-e1738786911462.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35882\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/MAO_Hanauri_004-e1738786911462.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"384\" \/><\/a>Il MAO Museo d\u2019Arte Orientale di Torino ospita fino al 4 maggio 2025 presenta il\u00a0<strong>nuovo progetto<\/strong>\u00a0espositivo\u00a0\u201c<em><strong>Il Giappone dei venditori di fiori\u201d<\/strong><\/em>, che si sviluppa all&#8217;interno del programma di\u00a0<strong>riallestimento della galleria giapponese delle collezioni permanenti, dedicato alla pratica dell&#8217;artista Linda Fregni Nagler<\/strong>, presente al MAO lo scorso novembre con la<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/MAO_Hanauri_003-e1738786878311.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-35881 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/MAO_Hanauri_003-e1738786878311.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a> performance\u00a0<em>Things that Death Cannot Destroy<\/em>.<\/p>\n<p>La mostra esplora il suo meticoloso approccio di\u00a0selezione e raccolta, rielaborazione e riattivazione di fotografie giapponesi della scuola di Yokohama\u00a0(Yokohama Shashin). Le fotografie originali, raccolte nell&#8217;arco di vent&#8217;anni dall&#8217;artista e proposte in mostra al MAO per la prima volta, sono affiancate alle opere di Linda Fregni Nagler, che ha rifotografato le albumine originali, stampandole in camera oscura e colorandole a mano con una tecnica simile a quella dell&#8217;epoca (1860-1910). Questo intervento fa assumere nuovi significati alle immagini, illustrandoci la storia di un preciso modo di guardare all&#8217;esotismo e all&#8217;alterit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il soggetto indagato al MAO \u00e8 quello dei venditori di fiori (hanauri), una categoria molto apprezzata di ambulanti (b\u014dtefuri) nel Giappone dei periodi Edo e Meiji.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/MAO_Hanauri_006-e1738786957884.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35883\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/MAO_Hanauri_006-e1738786957884.jpg\" alt=\"\" width=\"538\" height=\"358\" \/><\/a>Considerata l&#8217;influenza esercitata dalle stampe ukiyo-e sulla Yokohama Shashin, il progetto espositivo si propone altres\u00ec di contestualizzare e approfondire il legame tra le fotografie di Fregni Nagler e le stampe xilografiche, di epoca precedente alla nascita della fotografia, del medesimo soggetto.<\/p>\n<p><strong>In mostra saranno esposte 26 albumine di met\u00e0 Ottocento, appartenenti alla collezione Fregni Nagler,\u00a0unitamente a sei grandi stampe ai sali d&#8217;argento colorate a mano dall&#8217;artista e a 4 positivi su vetro visibili attraverso due visori. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/MAO_Hanauri_002-e1738787011703.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35884 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/MAO_Hanauri_002-e1738787011703.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"385\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Accanto a queste opere sono collocate\u00a0tre xilografie\u00a0che declinano l&#8217;iconografia dei venditori di fiori: la rappresentazione dei mesi primaverili &#8211; l&#8217;illustrazione del mese di aprile di Utagawa Kunisada, proveniente dal Museo Orientale di Venezia; All&#8217;ingresso del tempio di Kanda di Koikawa Harumachi dal Museo Orientale E. Chiossone di Genova e Toyokuni III di Utagawa Kunisada, dalla serie &#8220;Sei venditori nelle sere d&#8217;estate&#8221;, da una collezione privata.<\/p>\n<p>Il tema floreale e vegetale trova un&#8217;ulteriore declinazione anche nei preziosi tessuti kesa della collezione del MAO, risalenti al periodo Edo, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/MAO_Hanauri_103-e1738787051612.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35885\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/MAO_Hanauri_103-e1738787051612.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"367\" \/><\/a>e nei kimono che arricchiscono l&#8217;esposizione, uno proveniente da Palazzo Madama e due esemplari dal Museo d&#8217;Arte Orientale di Venezia, oltre a tre lacche pregiate e tre kakemono firmati Yanagisawa Kien, Kawamura Bunp\u014d e Tomioka Tessai (dei periodi Edo e Meiji) in prestito da una collezione privata.<\/p>\n<p>Il riallestimento della galleria giapponese \u00e8 inserito nel programma espositivo del MAO che, attraverso prestiti provenienti da collezioni di arte asiatica &#8211; pubbliche e private, nazionali e internazionali &#8211; intende stimolare nuove riflessioni e narrazioni intorno al patrimonio del Museo; Hanauri \u00e8 anche parte del progetto #MAOtempopresente, che utilizza l&#8217;arte contemporanea come mezzo di interpretazione e valorizzazione delle collezioni attraverso l&#8217;inserimento di opere contemporanee e produzioni site-specific realizzate all&#8217;interno del programma di residenze attivo dal 2022.<\/p>\n<p>In parallelo al progetto espositivo nelle gallerie, le\u00a0tre armature giapponesi della collezione, datate tra la fine del XVII e la prima met\u00e0 del XIX secolo, sono state riallestite nella cornice di Salone Mazzonis, dove saranno oggetto di un restauro conservativo aperto al pubblico a partire da gennaio 2025.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il MAO Museo d\u2019Arte Orientale di Torino ospita fino al 4 maggio 2025 presenta il\u00a0nuovo progetto\u00a0espositivo\u00a0\u201cIl Giappone dei venditori di fiori\u201d, che si sviluppa all&#8217;interno del programma di\u00a0riallestimento della galleria giapponese delle collezioni permanenti, dedicato alla pratica dell&#8217;artista Linda Fregni Nagler, presente al MAO lo scorso novembre con la performance\u00a0Things that Death Cannot Destroy. La mostra esplora il suo meticoloso approccio di\u00a0selezione e raccolta, rielaborazione e riattivazione di fotografie giapponesi della scuola di Yokohama\u00a0(Yokohama Shashin). Le fotografie originali, raccolte nell&#8217;arco di vent&#8217;anni dall&#8217;artista e proposte in mostra al MAO per la prima volta, sono affiancate alle opere di Linda Fregni [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/05\/hanauri-il-giappone-dei-venditori-di-fiori-attraverso-lo-sguardo-di-linda-fregni-nagler-al-mao-museo-darte-orientale-di-torino\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,44662,53740,9894,41640,44441,87,35351,386509,17505,35188,28369,4625,409394],"tags":[597930,597934,386509,857,597931,597933,355195,597935,597929,597932],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35880"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35880"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35880\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35888,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35880\/revisions\/35888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}