{"id":35889,"date":"2025-02-06T21:17:05","date_gmt":"2025-02-06T21:17:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=35889"},"modified":"2025-02-06T21:26:29","modified_gmt":"2025-02-06T21:26:29","slug":"geometrie-e-frattali-di-fernando-garbellotto-alla-reve-art-gallery-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/06\/geometrie-e-frattali-di-fernando-garbellotto-alla-reve-art-gallery-di-bologna\/","title":{"rendered":"Geometrie e frattali di Fernando Garbellotto alla REVE ART Gallery di Bologna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/10.-Frattale-d_-aria-1998-cm-120x80-1-scaled-e1738875962114.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35890\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/10.-Frattale-d_-aria-1998-cm-120x80-1-scaled-e1738875962114.jpg\" alt=\"\" width=\"361\" height=\"492\" \/><\/a><\/p>\n<p>REVE ART Gallery di Bologna presenta la mostra personale di <strong>Fernando Garbellotto<\/strong>, intitolata <strong>\u201cRespirare l\u2019omb<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/8.-Rete-Frattale-2022-cm-100x100-1-e1738876026406.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35891 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/8.-Rete-Frattale-2022-cm-100x100-1-e1738876026406.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"428\" \/><\/a>ra \u00e8 come toccare un corpo\u2026\u201d<\/strong>, un omaggio alla ricerca artistica e al legame inscindibile tra arte e scienza, che da sempre contraddistingue il lavoro dell&#8217;artista.<\/p>\n<p>La mostra, visitabile fino al 16 febbraio 2025, che si svolge <strong>nell&#8217;ambito di\u00a0ART CITY Bologna 2025 in occasione di ARTEFIERA&#8221;<\/strong> ripercorre, in una sintesi cronologica dal 1984 a oggi, le tappe principali della carriera di Garbellotto attraverso oltre quaranta opere suddivise nei cicli pi\u00f9 significativi della sua produzione: <strong>\u201cFrattali, Frattali d\u2019aria, Frattali di terra\u201d (1989-2000)<\/strong> e <strong>\u201cReti frattali aeree, Reti frattali, Reti frattali rizoma\u201d (2006-oggi)<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un viaggio tra scienza e arte<\/strong>. La ricerca di Garbellotto nasce da una fascinazione per la scienza, indagata nei suoi aspetti epistemologici e tradotta in un linguaggio artistico unico. Come scrisse Andrea Bruciati nella presentazione dell\u2019antologica dell&#8217;artista a Palazzo Crepadona di Belluno (2012), testo da cui \u00e8 mutuato il titolo di questa mostra: <em>&#8220;Un\u2019opera d\u2019arte si nutre di sensi e logica e da essi deriva: \u00e8 un linguaggio basato su ci\u00f2 che percepiamo e che, secondo la scienza attuale, \u00e8 molto diverso dalla realt\u00e0. La realt\u00e0 atomica delle cose, di un oggetto, di un dipinto, di una scultura, di un foglio di carta \u00e8 uno spazio nel quale si aggirano sistemi di particelle che poco hanno in comune con l\u2019apparenza di ci\u00f2 che vediamo e tocchiamo\u2026\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Questa riflessione guida l\u2019intera produzione dell\u2019artista, che esplora l\u2019invisibile e lo traduce in materia, geometria e forme pittoriche. Garbellotto \u00e8 noto infatti soprattutto per aver approfondito e assimilato la scienza teorica facendo sua la figura geometrica dei <strong>frattali<\/strong>, scoperta nel 1975 da<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Frattale-di-terra-1997-130x100-1-e1738876251719.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35894 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Frattale-di-terra-1997-130x100-1-e1738876251719.jpeg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"414\" \/><\/a> Beno\u00eet Mandelbrot. Su questa ha costruito negli<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Frattale-di-terra-1998-90x90-1-e1738876125950.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-35892\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Frattale-di-terra-1998-90x90-1-e1738876125950.jpeg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"322\" \/><\/a> anni un metodo preciso, ineludibile: ripetendo e sommando opere consimili, \u00e8 riuscito a traslare il proprio bagaglio di nozioni scientifiche al contesto artistico e,<\/p>\n<p>nello specifico, alla Pittura. Questo gli ha concesso agli occhi del pubblico una qualifica identitaria con cui si definisce e riconosce il campo d\u2019azione, proprio e unico, del suo stesso peculiare \u201cdipingere\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le opere in mostra. <\/strong>I mezzi di espressione artistica con cui Garbellotto si \u00e8 confrontato negli anni non rientrano esclusivamente nella pittura e lo dimostra facilmente il succedersi dei cicli esposti realizzati utilizzando tecniche molto diverse tra loro.<\/p>\n<p>Se i frattali d\u2019aria &#8211; che nascono con l\u2019intento di descrivere, in una dimensione di scala frattale molto piccola, il mondo aereo che ci circonda &#8211; sono costituiti da leggerissime forme velate di colori acrilici all\u2019acqua che sovrapponendosi, su fondo a volte scuro a volte chiaro, danno vita a tonalit\u00e0 monocrome differenti, i frattali di terra &#8211; dove l\u2019indagine si sposta al mondo solido, terrestre &#8211; sono delle sovrapposizioni di intrecci di fili di sabbia realizzate con un composto acrilico e vinilico fatto cadere, con una frustata di pennello, sulla sabbia asciutta precedentemente distesa a velo sulla tela.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/20.-Frattale-d_aria-1995_1999-cm-100x70-1-e1738876190273.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35893\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/20.-Frattale-d_aria-1995_1999-cm-100x70-1-e1738876190273.jpg\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"372\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le reti frattali poi, con esiti formali che si diversificano leggermente nel corso degli anni, diventano il tema sul quale si concentrer\u00e0 l\u2019artista dal 2006 in avanti. Quelle aeree (2006-2009) sono fettucce di tela, precedentemente trattata, dipinta e tagliata, che vengono annodate tra loro. Ognuna \u00e8 unica nel suo genere perch\u00e9 non hanno forma fissa, sono libere di fluttuare e vengono generalmente presentate come installazioni aeree pendenti dal soffitto dello spazio espositivo. Dal 2009 Garbellotto monta invece le proprie reti su telai, normalmente sovrapponendone tre\/sei, ora<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/ritratto-Fernando-Garbellotto-scaled-e1738876337463.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-35895 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/ritratto-Fernando-Garbellotto-scaled-e1738876337463.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"307\" \/><\/a> monocrome ora con variazioni cromatiche.<\/p>\n<p><strong>Arte, scienza e attualit\u00e0<\/strong>. Il tema della mostra appare di straordinaria attualit\u00e0. In un\u2019epoca segnata da crisi globali -pandemie, guerre, emergenze ecologiche e diseguaglianze &#8211; Garbellotto offre una prospettiva che unisce razionalit\u00e0 e creativit\u00e0, portando lo spettatore a riflettere sul ruolo della scienza e sulla necessit\u00e0 di recuperare fiducia in un futuro costruito dall\u2019uomo, non affidato al caso o a credenze irrazionali.<\/p>\n<p>Le opere di Garbellotto oscillano tra rigore scientifico ed emotivit\u00e0, tra logica e intuizione. Le sue <strong>reti frattali<\/strong>, in particolare, veri e propri sistemi che traggono la loro forza non dai singoli elementi ma dall\u2019interazione tra essi, incarnano un linguaggio universale, capace di superare pregiudizi, di oscurare dubbi e di aprire alla comprensione delle relazioni profonde che legano tra loro tutti gli elementi del mondo vivente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Rete-Frattale-2016-cm-120x80-particolare-e1738876371453.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-35896\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Rete-Frattale-2016-cm-120x80-particolare-e1738876371453.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"273\" \/><\/a>Questo infatti \u00e8 il tema sul quale Garbellotto, ormai da decenni, concentra la sua ricerca, la RETE che pu\u00f2 ormai essere considerata il simbolo che meglio rappresenta e sintetizza questi nostri ultimi anni. La percezione del mondo vivente come rete di relazioni rende il ragionare in questa prospettiva la caratteristica fondamentale del pensiero sistemico. L\u2019avvento del \u201cpensiero a rete\u201d infatti sta condizionando il modo di intendere e di descrivere la lunga storia della conoscenza scientifica che oggi, con l\u2019avvento della relativit\u00e0 e della fisica quantistica &#8211; responsabili del crollo delle colonne portanti di Galileo e di Newton &#8211; viene vista come una rete flessibile di relazioni di conoscenza che si produce autonomamente e non pi\u00f9 come il tetragono edificio del sapere. Il pensiero a rete, inoltre, sta conquistando una posizione sempre pi\u00f9 centrale per la comprensione dell\u2019ecologia profonda, intesa come studio delle indissolubili relazioni che legano tra loro tutti gli abitanti del pianeta, siano essi appartenenti al regno vegetale che a quello animale. <em>\u201cIl mondo<\/em> &#8211; conclude l\u2019artista &#8211; <em>non \u00e8 altro che la rete di queste interazioni\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>REVE ART Gallery di Bologna presenta la mostra personale di Fernando Garbellotto, intitolata \u201cRespirare l\u2019ombra \u00e8 come toccare un corpo\u2026\u201d, un omaggio alla ricerca artistica e al legame inscindibile tra arte e scienza, che da sempre contraddistingue il lavoro dell&#8217;artista. La mostra, visitabile fino al 16 febbraio 2025, che si svolge nell&#8217;ambito di\u00a0ART CITY Bologna 2025 in occasione di ARTEFIERA&#8221; ripercorre, in una sintesi cronologica dal 1984 a oggi, le tappe principali della carriera di Garbellotto attraverso oltre quaranta opere suddivise nei cicli pi\u00f9 significativi della sua produzione: \u201cFrattali, Frattali d\u2019aria, Frattali di terra\u201d (1989-2000) e \u201cReti frattali aeree, Reti [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/06\/geometrie-e-frattali-di-fernando-garbellotto-alla-reve-art-gallery-di-bologna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,74799,44441,87,35351,231193,35266,26,17505,28369],"tags":[597936,595811,93499,355195,597938,597937],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35889"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35889"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35889\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35898,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35889\/revisions\/35898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}