{"id":35944,"date":"2025-02-11T20:25:29","date_gmt":"2025-02-11T20:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=35944"},"modified":"2025-02-11T20:25:29","modified_gmt":"2025-02-11T20:25:29","slug":"le-botteghe-fiorentine-fotografate-da-guido-cozzi-la-preziosa-e-colta-mostra-a-palazzo-capponi-a-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/11\/le-botteghe-fiorentine-fotografate-da-guido-cozzi-la-preziosa-e-colta-mostra-a-palazzo-capponi-a-firenze\/","title":{"rendered":"Le Botteghe Fiorentine fotografate da Guido Cozzi. La preziosa e colta mostra a Palazzo Capponi a Firenze."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Guido-Cozzi_Banchi-Lamberto-e-Duccio-BronzistaFirenze-e1739304666159.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35945\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Guido-Cozzi_Banchi-Lamberto-e-Duccio-BronzistaFirenze-e1739304666159.jpg\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"357\" \/><\/a>Firenze \u00e8 una citt\u00e0 che vive di storia, ma non sempre le sue istituzioni pi\u00f9 antiche riescono a trovare spazio nel presente. Tra queste, l\u2019<strong>Istituto de\u2019 Bardi <\/strong>rappresenta senz\u2019altro <strong>un unicum<\/strong>: una realt\u00e0 che da quasi due secoli si dedica alla valorizzazione dell\u2019artigianato<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Guido-Cozzi_Associazione-Bastione-Conservazio-e-Beni-Culturali_FIrenze-e1739304692200.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35946 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Guido-Cozzi_Associazione-Bastione-Conservazio-e-Beni-Culturali_FIrenze-e1739304692200.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"373\" \/><\/a> artistico, cuore pulsante della cultura fiorentina. Questo legame tra passato e futuro \u00e8 oggi raccontato dalla mostra <strong><em>Botteghe Fiorentine<\/em><\/strong> del fotografo <strong>Guido Cozzi<\/strong>, promossa dall\u2019Istituto nella sua storica sede di <strong>Palazzo Capponi, in via de\u2019 Michelozzi<\/strong>. L\u2019esposizione, aperta fino<strong> al 31 maggio 2025<\/strong>, accompagna i visitatori in un viaggio per immagini all\u2019interno di alcune botteghe artigiane della citt\u00e0: restauratori, decoratori, bronzisti, fabbri, falegnami, doratori, orafi, rilegatori e molti altri. Mestieri che un tempo costituivano il tessuto economico e sociale dei quartieri cittadini e che oggi, nonostante le difficolt\u00e0, continuano a mantenere vivo un sapere antico. L\u2019inaugurazione si \u00a0\u00e8 tenuta sabato <strong>25 gennaio alle ore 18:00<\/strong>, alla presenza del fotografo e di <strong>Livia Frescobaldi<\/strong>, presidente dell\u2019Istituto, e un brindisi con i convenuti.<\/p>\n<p><strong>Guido Cozzi, fiorentino, \u00e8 specializzato in reportage geografici, turistici ed etnografici. All\u2019Istituto presenta venti immagini di altrettante botteghe, descritte con un taglio documentaristico.<\/strong> Gli spazi sono inquadrati frontalmente, senza la presenza umana, per mettere al centro la dimensione materiale degli oggetti. I suoi scatti raccontano un \u201ctempo sospeso\u201d, offrendo al visitatore uno spunto per riflettere non solo sulle condizioni attuali degli artigiani, in una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 orientata al consumo di massa, ma anche sui profondi cambiamenti che la scomparsa di queste realt\u00e0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Guido-Cozzi_Filistrucchi-parrucche-e-trucchi_Firenze-e1739304728822.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35947\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Guido-Cozzi_Filistrucchi-parrucche-e-trucchi_Firenze-e1739304728822.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"387\" \/><\/a><\/p>\n<p>porterebbe alla citt\u00e0 di Firenze. Alle immagini si aggiunge un video, sempre realizzato da Guido Cozzi, che vuole essere un inno alla bellezza di Firenze, citt\u00e0 fatta a mano, grazie alla straordinaria collaborazione tra architetti, ingegneri, artisti e naturalmente artigiani. Lungo il percorso saranno esposti oggetti antichi, risalenti al periodo ottocentesco e novecentesco, legati alla lavorazione del legno, realizzati dall\u2019artigiano che li utilizzava a suo tempo, come si usava nel passato; trattasi di morsetti, incorsatoi, graffietti, pialle di varie misure, un ceppo a banco, un\u2019ascia ricurva, un pastrengo,\u00a0ed altri strumenti appartenenti alla collezione privata, messa insieme nel corso di varie generazioni, del <strong>restauratore Giuseppe Margheri<\/strong>, che da pi\u00f9 di quarant\u2019anni\u00a0con dedizio<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Guido-Cozzi_Leone-Cornici_Firenze-e1739304766517.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35948 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Guido-Cozzi_Leone-Cornici_Firenze-e1739304766517.jpg\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"354\" \/><\/a>ne e passione, nel suo atelier di Borgo San Lorenzo, in Mugello,\u00a0si occupa di restauro e vendita di antichit\u00e0, soprattutto mobili.<\/p>\n<p>Alla Tethys Gallery di via de\u2019 Vellutini 17r, la galleria a pochi passi dall\u2019Istituto fondata da Guido Cozzi nel 2004 insieme a Stefano Amantini e Massimo Borchi, allestita una piccola mostra complementare, che raccoglie immagini di botteghe storiche ormai non pi\u00f9 in attivit\u00e0. Questa esposizione parallela, dal carattere pi\u00f9 intimo e nostalgico, amplia la riflessione proposta dalla mostra principale, offrendo un ulteriore sguardo su un passato che rischia di essere dimenticato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione allestita all\u2019Istituto riprende gli ideali del suo fondatore, Girolamo de\u2019 Bardi, uomo di cultura e visione, convinto che il sapere dovesse essere innanzi tutto \u201cutile\u201d. Agli inizi dell\u2019Ottocento, l\u2019erede della nobile famiglia, stabil\u00ec <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Guido-Cozzi_Polloni-Vetrate-Artistiche_Firenze-e1739304805391.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35949\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Guido-Cozzi_Polloni-Vetrate-Artistiche_Firenze-e1739304805391.jpg\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"363\" \/><\/a>per la sua Fondazione l\u2019obiettivo di valorizzare l\u2019artigianato locale e offrire agli artigiani meno abbienti la possibilit\u00e0 di formarsi gratuitamente. E ancora oggi l\u2019Istituto cerca di rendere attuale il suo messaggio attraverso una rinnovata proposta: brevi corsi di formazione artigianale e laboratori di artigianato artistico, non professionalizzanti, ma svolti da artisti e artigiani che costituiscono eccellenze del territorio toscano e non solo, oppure da operatori che, pur possedendo un\u2019arte preziosa e che va perdendosi, non sono in grado, per le difficolt\u00e0 del settore, di promuovere se stessi ed i loro prodotti.<\/strong><\/p>\n<p>La mostra inaugura anche le nuove sale rinnovate dell\u2019Istituto, disponibili su richiesta per progetti in linea con la sua missione, per rafforzare il dialogo con la citt\u00e0, invitando un pubblico sempre pi\u00f9 ampio a scoprire le tante attivit\u00e0 a favore di queste antiche tradizioni.\u00a0 Nel periodo della mostra poi, oltre alle sue consuete attivit\u00e0, l\u2019Istituto propone una serie di appuntamenti tematici.<\/p>\n<p>Il <strong>22 febbraio<\/strong>, <strong>Guido Cozzi<\/strong> conduce l\u2019incontro <strong><em>Fotografare l\u2019artigianato<\/em><\/strong>, un\u2019opportunit\u00e0 per imparare a valorizzare il proprio lavoro artigianale attraverso la fotografia.<\/p>\n<p>Due, infine, gli appuntamenti di marzo: il <strong>7 alle 16.00<\/strong> la restauratrice <strong>Laura Grossi<\/strong> dello Studio Santo Spirito interviene sul tema <strong><em>La poesia del restauro nell\u2019ex quartiere artigiano<\/em><\/strong> ed il <strong>28 alle 17.30<\/strong> il giornalista <strong>Stefano Tesi <\/strong>tiene la conferenza <strong><em>Raccontare l\u2019artigianato tra cronaca e reportage.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La mostra <strong>Botteghe Fiorentine<\/strong> si pu\u00f2 visitare gratuitamente durante tutte le attivit\u00e0 dell\u2019Istituto oppure su prenotazione, scrivendo all\u2019indirizzo <u>segreteria@istitutodebardi.org<\/u>. Anche per partecipare agli eventi collaterali, data la disponibilit\u00e0 limitata di posti, \u00e8 necessaria la prenotazione.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Firenze \u00e8 una citt\u00e0 che vive di storia, ma non sempre le sue istituzioni pi\u00f9 antiche riescono a trovare spazio nel presente. Tra queste, l\u2019Istituto de\u2019 Bardi rappresenta senz\u2019altro un unicum: una realt\u00e0 che da quasi due secoli si dedica alla valorizzazione dell\u2019artigianato artistico, cuore pulsante della cultura fiorentina. Questo legame tra passato e futuro \u00e8 oggi raccontato dalla mostra Botteghe Fiorentine del fotografo Guido Cozzi, promossa dall\u2019Istituto nella sua storica sede di Palazzo Capponi, in via de\u2019 Michelozzi. L\u2019esposizione, aperta fino al 31 maggio 2025, accompagna i visitatori in un viaggio per immagini all\u2019interno di alcune botteghe artigiane della [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/11\/le-botteghe-fiorentine-fotografate-da-guido-cozzi-la-preziosa-e-colta-mostra-a-palazzo-capponi-a-firenze\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,44662,9894,28386,44545,44441,87,28340,26,17505,35188,28369,51665],"tags":[597968,597966,597969,355195,597967],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35944"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35944"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35952,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35944\/revisions\/35952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}