{"id":35980,"date":"2025-02-15T21:17:43","date_gmt":"2025-02-15T21:17:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=35980"},"modified":"2025-02-15T21:17:43","modified_gmt":"2025-02-15T21:17:43","slug":"da-sharjah-a-roma-lungo-la-via-delle-spezie-lesposizione-al-parco-archeologico-del-colosseo-curia-iulia-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/15\/da-sharjah-a-roma-lungo-la-via-delle-spezie-lesposizione-al-parco-archeologico-del-colosseo-curia-iulia-a-roma\/","title":{"rendered":"Da Sharjah a Roma lungo la via delle spezie. L\u2019esposizione al Parco Archeologico del Colosseo-Curia Iulia a Roma"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Sharjah-e1739653535394.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35981 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Sharjah-e1739653535394.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"217\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Da-Sharjah-a-Roma-lungo-la-via-delle-spezie-copertina.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35982\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Da-Sharjah-a-Roma-lungo-la-via-delle-spezie-copertina.png\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Da-Sharjah-a-Roma-lungo-la-via-delle-spezie-copertina.png 630w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Da-Sharjah-a-Roma-lungo-la-via-delle-spezie-copertina-300x225.png 300w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/a>La mostra \u201c<strong>Da Sharjah a Roma lungo la via delle spezie<\/strong>\u201d, ospitata all\u2019interno della\u00a0<em>Curia Iulia<\/em>, antica sede del Senato Romano, \u00e8 il frutto della collaborazione tra il Parco archeologico del Colosseo e la\u00a0<strong>Sharjah Archaeological Authority<\/strong>, <strong>promossa da Sua Altezza lo sceicco Dr. Sultan bin Al Qasimi, membro del Consiglio supremo e sovrano di Sharjah. <\/strong>L\u2019esposizione \u00a0visitabile fino al 23\u00a0 aprile 2025 illustra al pubblico, per la prima volta in Italia, gli straordinari ritrovamenti archeologici dell\u2019Emirato di Sharjah: le citt\u00e0 di Mleiha e Dibba, fiorite tra l\u2019epoca ellenistica e i primi secoli dell\u2019Impero Romano, si trovavano al centro delle antiche vie carovaniere che collegavano l\u2019India e la Cina con il Mediterraneo e con Roma.<\/p>\n<p>Testimonianza di questi stretti contatti culturali e commerciali tra Oriente ed Occidente sono gli splendidi oggetti esposti, rinvenuti nelle necropoli e negli abitati: anfore da vino da Rodi e dall\u2019Italia, contenitori dalla Mesopotamia e dalla Pers<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/da-sharjah-a-roma-lungo-la-via-delle-spezie-i-courtesy-parco-archeologico-del-colosseo2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-35983 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/da-sharjah-a-roma-lungo-la-via-delle-spezie-i-courtesy-parco-archeologico-del-colosseo2.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/da-sharjah-a-roma-lungo-la-via-delle-spezie-i-courtesy-parco-archeologico-del-colosseo2.jpg 748w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/da-sharjah-a-roma-lungo-la-via-delle-spezie-i-courtesy-parco-archeologico-del-colosseo2-238x300.jpg 238w\" sizes=\"(max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/a>ia; unguentari in alabastro dall\u2019Arabia e in vetro dal Mediterraneo orientale; pettini di avorio e gioielli indiani e orecchini di fattura ellenistica; statuine di Afrodite e dediche alla divinit\u00e0 al-Lat; monete indo-greche e romane, originali e di imitazione locale. Tutto concorre a delineare un affresco di grande variet\u00e0 e ricchezza, una societ\u00e0 aperta a numerose e diverse influenze, che potremmo definire\u00a0<em>ante litteram\u00a0<\/em>\u201cmulticulturale\u201d.<\/p>\n<p>La mostra, arricchita da un catalogo breve e da un\u2019evocativa videoproiezione, permette inoltre di sottolineare l\u2019importanza dei commerci con l\u2019Oriente per il mondo romano. Le spezie, prima fra tutte l\u2019incenso, prodotto in Arabia, erano tra i prodotti pi\u00f9 importati e richiesti, e proprio per questo il loro commercio era rigidamente regolato dall\u2019autorit\u00e0 imperiale. Il legame con Roma si evidenzia nella presenza nel Foro Romano, a pochi metri dalla sede della mostra, degli\u00a0<em>Horrea Piperataria<\/em>, i magazzini voluti da Domiziano per la conservazione del pepe e di altre spezie, che il PArCo ha recentemente restaurato e reso accessibili al pubblico.<br \/>\n<em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/oman-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35984\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/oman-1.jpg\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/oman-1.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/oman-1-300x240.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/a>Con questa nuova esposizione il Parco archeologico del Colosseo intende proseguire il percorso di divulgazione e ricerca scientifica ampliandolo alla dimensione mediterranea ed internazionale &#8211;\u00a0<\/em>commenta\u00a0<strong>Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo<\/strong><em>. I legami tra l\u2019Arabia e l&#8217;area mediterranea sono antichi, e i commerci contribuirono ad ampliare le connessioni tra le due regioni, plasmando la storia del Mediterraneo e del Vicino Oriente per secoli.Ci auguriamo che questa mostra offra ai visitatori l&#8217;opportunit\u00e0 di esplorare una storia globale condivisa: questi oggetti non sono semplici reliquie silenziose; sono storie vibranti che ci raccontano come civilt\u00e0 e citt\u00e0 come Roma e Sharjah abbiano stabilito legami che si estendevano lungo migliaia di chilometri\u00a0<\/em>&#8211; afferma\u00a0<strong>Eisa Yousif, curatore della mostra e direttore della Sharjah Archaeological Authority<\/strong>.<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><strong>Sharjah <\/strong>\u00e8 uno dei sette emirati che compongono la federazione degli Emirati Arabi Uniti. Si trova nella parte centrale della penisola dell\u2019Oman, con accesso sia dal Golfo Arabico a ovest, sia dal mare dell\u2019Oman a est. Rinvenimenti <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/da-sharjah-a-roma-lungo-la-via-delle-spezie-i-courtesy-parco-archeologico-del-colosseo3-e1739653716754.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-35985 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/da-sharjah-a-roma-lungo-la-via-delle-spezie-i-courtesy-parco-archeologico-del-colosseo3-e1739653716754.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"512\" \/><\/a>risalenti al periodo Paleolitico in diverse zone dell\u2019emirato di Sharjah testimoniano l\u2019insediamento umano nell\u2019area, fino al Neolitico (9000-4000 a.C.), e all\u2019et\u00e0 del Bronzo (4000-1250 a.C.) e del Ferro (1250-300 a.C.). In questo periodo nell\u2019area si attesta la domesticazione del cammello, cos\u00ec come la creazione di un sistema di irrigazione che permise un rapido sviluppo dell\u2019agricoltura. Il periodo di\u00a0<strong>Mleiha\u00a0<\/strong>(III secolo a.C. \u2013 III secolo d.C.) \u00e8 il tema principale dell\u2019attuale esposizione che narra la storia del misterioso mondo dell\u2019antico Regno dell\u2019Oman durante il periodo ellenistico e romano. Sebbene l\u2019impero di Alessandro e gli stati ellenistici non siano giunti a mettere sotto il loro controllo queste terre, il Golfo ed il lato sud-est della penisola arabica si trovavano al crocevia dei commerci del continente eurasiatico. Mleiha, infatti, costituiva un importante punto di snodo lungo la Via della Seta marittima che collegava l\u2019Occidente, con l\u2019Egitto, Roma e la Grecia, all\u2019Oriente, con la Mesopotamia, l\u2019India e l\u2019Asia centrale, fino alla Cina, favorendo lo scambio non solo di merci e beni preziosi, ma anche di uomini e di idee che arricchirono la cultura, la religione e la visione del mondo della popolazione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/oman-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-35986\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/oman-3.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/oman-3.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/oman-3-300x240.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/a>locale. Tra i beni di lusso che giungevano a Roma attraverso la penisola di Oman c&#8217;erano le spezie e soprattutto l&#8217;incenso. Utilizzate per scopi alimentari, religiosi e medici, le spezie erano talmente richieste e apprezzate che la loro importazione era rigidamente regolamentata dallo Stato, tanto che gli imperatori Flavi fecero costruire nel Foro Romano un apposito magazzino: gli\u00a0<em>Horrea Piperataria<\/em>, di recente resi pienamente fruibili alla visita a conclusione delle campagne di scavo archeologico. Nel sito di Mleiha sono stati rinvenuti vasti cimiteri con tombe monumentali, appartenenti ai membri pi\u00f9 importanti della comunit\u00e0, circondate da tombe pi\u00f9 modeste. Le tombe, risalenti al III- inizio del I secolo a.C., erano individuali e variavano in dimensione in base ai corredi funerari ospitati. La pi\u00f9 importante tra le tombe monumentali, scoperta nel 2015, costruita con mattoni di gesso intonacato, presentava una pianta a forma di \u201cH\u201d con un lungo corridoio d\u2019ingresso. Saccheggiata in antichit\u00e0, la tomba fu riutilizzata e un muro di mattoni chiuse il passaggio tra le due camere. Tra i mattoni, uno recava un\u2019iscrizione bilingue (sudarabica e aramaica) datata al 222\/221 o 215\/214 a.C., che attribuisce la tomba a un ispettore reale del regno dell\u2019Oman. Questo \u00e8 il primo riferimento storico al regno omanita, citato poi successivamente nel\u00a0<em>Periplus Maris Erythraei\u00a0<\/em>e nella\u00a0<em>Naturalis Historia\u00a0<\/em>di Plinio il Vecchio. I reperti rinvenuti, tra cui un\u2019anfora da vino di Rodi, una ciotola in bronzo decorata con iconografie ellenistiche, africane e arabe, e un set da vino in bronzo, testimoniano non solo l\u2019alto rango del defunto ma anche il prestigio culturale e la consolidata tradizione dell&#8217;importazione di vino dal Mediterraneo.<br \/>\n<strong><br \/>\nI legami tra l\u2019Arabia e l&#8217;area mediterranea sono antichi e non toccano solo il Mediterraneo orientale, ma anche Roma e la Spagna.<\/strong> Con le conquiste di Alessandro Magno l&#8217;Egitto e la Mesopotamia divennero parte del mondo ellenistico. Il Mediterraneo orientale entr\u00f2 poi a far parte dell&#8217;Impero Romano, che si estese pi\u00f9 tardi, con Traiano, alla Mesopotamia e all&#8217;Arabia. Nel 24 a.C. Elio Gallo, prefetto d&#8217;Egitto, fu inviato dall&#8217;imperatore Augusto in Arabia per aprire una via commerciale verso l&#8217;India. L&#8217;obiettivo era il controllo delle importazioni di merci, e soprattutto delle spezie: secondo Plinio il Vecchio, ogni anno arrivavano a Roma 3000 tonnellate di solo incenso. Ma si importavano anche avorio, seta, pietre preziose, perle, pepe e mirra. L&#8217;importanza di queste merci \u00e8 testimoniata dalla costruzione nel Foro Romano degli\u00a0<strong><em>Horrea Piperataria\u00a0<\/em><\/strong>\u2013 per immagazzinare pepe (in latino\u00a0<em>piper<\/em>) e altre spezie \u2013 e della\u00a0<strong><em>Porticus Margaritaria<\/em><\/strong>, dove venivano vendute perle (<em>margaritae<\/em>). Le navi romane trasportavano a loro volta verso Oriente tessuti, corallo, gioielli, vetro e oggetti in metallo. Il vino proveniva da Rodi e dal Mediterraneo orientale, ma anche dalla Spagna. Oggetti in vetro, come gli unguentari, venivano spesso importati da Siria ed Egitto. L&#8217;influenza romana \u00e8 attestata anche dai ritrovamenti di monete, sia originali sia imitazioni.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra \u201cDa Sharjah a Roma lungo la via delle spezie\u201d, ospitata all\u2019interno della\u00a0Curia Iulia, antica sede del Senato Romano, \u00e8 il frutto della collaborazione tra il Parco archeologico del Colosseo e la\u00a0Sharjah Archaeological Authority, promossa da Sua Altezza lo sceicco Dr. Sultan bin Al Qasimi, membro del Consiglio supremo e sovrano di Sharjah. L\u2019esposizione \u00a0visitabile fino al 23\u00a0 aprile 2025 illustra al pubblico, per la prima volta in Italia, gli straordinari ritrovamenti archeologici dell\u2019Emirato di Sharjah: le citt\u00e0 di Mleiha e Dibba, fiorite tra l\u2019epoca ellenistica e i primi secoli dell\u2019Impero Romano, si trovavano al centro delle antiche vie [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/15\/da-sharjah-a-roma-lungo-la-via-delle-spezie-lesposizione-al-parco-archeologico-del-colosseo-curia-iulia-a-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,59281,44662,9894,44441,87,44697,26,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[597992,597996,597994,597997,597998,597995,597999,355195,597993],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35980"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35980"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35980\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35990,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35980\/revisions\/35990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}