{"id":36029,"date":"2025-02-19T21:44:26","date_gmt":"2025-02-19T21:44:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=36029"},"modified":"2026-03-24T22:41:19","modified_gmt":"2026-03-24T22:41:19","slug":"visitate-litalia-promozione-e-pubblicita-turistica-1900-1950-un-capitolo-di-storia-ditalia-a-palazzo-madama-museo-civico-darte-antica-sala-senato-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/19\/visitate-litalia-promozione-e-pubblicita-turistica-1900-1950-un-capitolo-di-storia-ditalia-a-palazzo-madama-museo-civico-darte-antica-sala-senato-torino\/","title":{"rendered":"Visitate l\u2019Italia! Promozione e pubblicit\u00e0 turistica 1900-1950. Un capitolo di storia d\u2019Italia   a Palazzo Madama \u2013 Museo Civico d&#8217;Arte Antica\/Sala Senato- Torino"},"content":{"rendered":"<p><strong>Palazzo Madama \u2013 Museo Civico d&#8217;Arte Antica <\/strong>di <strong>Torino<\/strong> <strong>presenta fino al 25 agosto 2025 la mostra \u201cVisitate l\u2019Italia! Promozione e pubblicit\u00e0 turistica 1900-1950\u201d<\/strong>, un racconto inedito sull\u2019avvincente storia della promozione turistica italiana, dalla fine dell\u2019Ottocento ai primi anni della ricostruzione dopo il Secondo conflitto mondiale, attraverso <strong>duecento manifesti<\/strong>, <strong>centinaia di guide e pieghevoli illustrati<\/strong>, accompagnati da tanti <strong>oggetti iconici<\/strong>.<\/p>\n<p>A cura di <strong>Dario Cimorelli<\/strong> e <strong>Giovanni C.F. Villa<\/strong>, Direttore di Palazzo Madama, e con un allestimento di <strong>Emilio Alberti<\/strong> e <strong>Mauro Zocchetta<\/strong>, l\u2019esposizione ripercorre l\u2019evoluzione del manifesto turistico attraverso i <strong>grandi protagonisti dell\u2019illustrazione italiana<\/strong> dell\u2019inizio del Novecento. Dalle prime testimonianze pubblicitarie firmate da importanti nomi, quali ad esempio <strong>Leopoldo Metlicovitz<\/strong> e il giovane <strong>Marcello Dudovich<\/strong>, a cui si affiancano artisti come <strong>Ettore Tito<\/strong>, <strong>Ettore Ximenes, Galileo Chini<\/strong>, fino alla nascita nel 1919 <strong>dell\u2019ENIT, l\u2019Ente Nazionale per l\u2019incremento delle industrie turistiche<\/strong>, con il quale le commissioni iniziano a seguire regole diverse. Da questo momento si inizia infatti a privilegiare l\u2019affidamento di campagne promozionali plurisoggetto a uno stesso illustratore &#8211; tra questi ad esempio ritroviamo <strong>Mario Borgoni, Giovanni Guerrini, Marcello Nizzoli<\/strong> e <strong>Virgilio Retrosi<\/strong> &#8211; oppure a esecutori rimasti anonimi spesso legati alle tipografie.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, allestito nella Sala del Senato, si sviluppa in <strong>cinque grandi sezioni<\/strong> che consentono un viaggio nella creazione dell\u2019immaginario italiano. Partendo dalle Alpi e seguendo la dorsale appenninica, si giunger\u00e0 alla meraviglia delle nostre isole per poi risalire l\u2019Italia delle <strong>acque termali<\/strong>, del <strong>mare e delle spiagge<\/strong>, del <strong>divertimento e dello sport<\/strong>, <strong>della salute e della Belle \u00c9poque<\/strong>, alla scoperta di quello che diventer\u00e0 il mito dell\u2019Italia del secondo dopoguerra.<\/p>\n<p>Si parte dalla fine del XIX secolo, quando la crescita del commercio e dell\u2019industria, insieme al progressivo benessere del giovane Paese unitario, trovano un valido sostegno nella nascita e nel consapevole utilizzo di nuovi strumenti pubblicitari e di promozione. Nasce cos\u00ec il manifesto, che ben presto diventa uno dei mezzi di maggiore efficacia anche in questo settore, capace di saldare in immagini e parole i capisaldi della creativit\u00e0 italiana, dando un impulso fondamentale alla promozione turistica. Al passaggio tra Ottocento e Novecento localit\u00e0 balneari delle <strong>Riviere romagnola e ligure<\/strong>, rinomate cittadine montane e lacustri diventano protagoniste di campagne pubblicitarie che, dai muri delle citt\u00e0, echeggiano e anticipano stagioni estive e invernali.<br \/>\nCon il suo sviluppo, <strong>il manifesto turistico diviene simbolo dell\u2019immaginario del nostro Paese<\/strong>, dando vita a opere iconiche capaci nel tempo di connettere indelebilmente i ricordi dei viaggiatori di tutto il mondo. Una parabola che parte dalla tradizione del <strong><em>Grand Tour<\/em><\/strong> e ha in Johann Wolfgang von Goethe un protagonista in grado di rendere il Bel Paese un fenomeno di moda europeo fin dall\u2019uscita, nel 1816, dei due volumi del <em>Viaggio in Italia<\/em>, divenendo di fatto il primo <em>travel blogger<\/em>\u00a0dell\u2019era moderna e aprendo la via a due secoli di successo del\u00a0turismo in Italia.<\/p>\n<p>Se sull\u2019onda del viaggio culturale i luoghi inizialmente pi\u00f9 ricercati sono\u00a0i monumenti\u00a0e le rovine dell\u2019antichit\u00e0 &#8211; con <strong>Roma, Pompei e la Sicilia<\/strong> a divenire protagoniste assolute -, lo sviluppo dei mezzi di trasporto, primo tra tutti la ferrovia, porta all\u2019Italia una posizione di preminenza a livello europeo, affacciandosi verso un turismo di massa che si rivolge anche oltreoceano, con l\u2019alta borghesia americana che invade lo Stivale e mete quali <strong>Capri\u00a0e\u00a0Ischia<\/strong>\u00a0trasformati in veri santuari della vacanza di lusso.<\/p>\n<p>Agli inizi del Novecento il turismo comincia ad avere\u00a0un peso importante nell\u2019economia italiana e, dopo il drammatico arresto causato dalla Prima Guerra mondiale \u2013 che riduce ai minimi termini l\u2019affluenza verso i luoghi turistici e le sue diverse forme di promozione \u2013 l\u2019istituzione dell\u2019ENIT consente all\u2019Italia di progettare il riavvio dell\u2019economia del paese e, conseguentemente, anche quella del turismo. L\u2019Ente Nazionale per l\u2019incremento delle industrie turistiche &#8211; strettamente legato alle Ferrovie dello Stato &#8211; \u00e8 fortemente voluto dal <strong>Touring Club Italiano<\/strong> ed \u00e8 preposto alla promozione, alla gestione e al coordinamento dell\u2019attivit\u00e0 turistica e alberghiera dipendente dal Ministero dell\u2019Industria, Commercio e Lavoro. Un ente capace di portare nuovo sviluppo alla promozione del turismo in Italia e all\u2019estero, ampliando significativamente la riflessione sulle cosiddette attrazioni turistiche italiane. Nel corso degli anni <strong>l\u2019ENIT sostiene un\u2019intensa attivit\u00e0 pubblicistica con opuscoli, d\u00e9pliant, cartine geografiche e manifesti,<\/strong> promuovendo le localit\u00e0 e gli eventi artistici e sportivi. La rinascita del turismo italiano \u00e8 cos\u00ec affidata all\u2019arte pubblicitaria in quella che diverr\u00e0 l\u2019epoca d\u2019oro del manifesto.<\/p>\n<p>Un\u2019illustrazione pi\u00f9 duttile, economica e facilmente riproducibile della fotografia, cui spetta il compito di evocare con la grafica le destinazioni pi\u00f9 affascinanti. Sono gli anni in cui vedono la luce alcuni tra i manifesti pi\u00f9 iconici della pubblicit\u00e0 italiana: le vedute di <strong>Capri, Ischia, Pompei e Napoli<\/strong> a opera di <strong>Mario\u00a0Puppo<\/strong>; i panorami di Portofino di <strong>Leonetto\u00a0Cappiello<\/strong>; le <strong>Rimini e Padova<\/strong> di <strong>Marcello Dudovich<\/strong>. Autori di raffinatissime interpretazioni di un\u2019Italia che diviene un coloratissimo caleidoscopio di luoghi desiderabili e di immagini capaci non solo di proporre una destinazione, ma anche un modo di vivere, un\u2019esperienza totalizzante. La mostra \u00e8 accompagnata da un <strong>catalogo<\/strong> edito da <strong>Dario Cimorelli Editore<\/strong> con i saggi dei curatori e di <strong>Anna Villari<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>VISITATE L\u2019ITALIA! IL VIDEO<\/strong><\/p>\n<p>Trent&#8217;anni separano la prima e l\u2019ultima immagine del <strong>video in mostra <\/strong>VISITATE L\u2019ITALIA!\u00a0 Primi anni Venti del Novecento, operai al lavoro: ponti, strade, impianti diventano i simboli del rapido completamento dell\u2019unificazione d\u2019Italia e del suo ammodernamento. Primi anni Cinquanta: turisti si mettono in posa per una foto di gruppo.<\/p>\n<p>In mezzo, l\u2019Italia turistica e delle nuove forme di svago collettivo: mare, lago, montagna, citt\u00e0 d\u2019arte. Gli sport acquatici, quelli invernali, le arrampicate estive, le gare motoristiche. La moda che si adegua, il costume &#8211; e i costumi &#8211; che cambiano. E a fare da filo conduttore, l\u2019impatto dell\u2019infrastrutturazione viaria e ferroviaria, che porta nuovi flussi di villeggianti ed escursionisti dalle citt\u00e0 alle grandi spiagge, alle vette, ai lungolago. Fino al dopoguerra, e alle prime forme di vero e proprio turismo di massa, anche internazionale: con l\u2019Italia che torna ad essere meta privilegiata, preparandosi a incarnare, qualche anno pi\u00f9 tardi, il grande sogno della Dolce Vita.<\/p>\n<p>Il video, curato da <strong>Jacopo Bulgarini d\u2019Elci<\/strong>, esplora tutti questi aspetti, ricorrendo a fonti video-documentarie d\u2019epoca provenienti dall\u2019Archivio Storico Luce. Musiche del periodo accompagnano la selezione di decine di documenti visivi (dal 1922 al 1954).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Palazzo Madama \u2013 Museo Civico d&#8217;Arte Antica di Torino presenta fino al 25 agosto 2025 la mostra \u201cVisitate l\u2019Italia! Promozione e pubblicit\u00e0 turistica 1900-1950\u201d, un racconto inedito sull\u2019avvincente storia della promozione turistica italiana, dalla fine dell\u2019Ottocento ai primi anni della ricostruzione dopo il Secondo conflitto mondiale, attraverso duecento manifesti, centinaia di guide e pieghevoli illustrati, accompagnati da tanti oggetti iconici. A cura di Dario Cimorelli e Giovanni C.F. 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