{"id":36038,"date":"2025-02-20T21:11:59","date_gmt":"2025-02-20T21:11:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=36038"},"modified":"2025-02-20T21:11:59","modified_gmt":"2025-02-20T21:11:59","slug":"la-fotografia-di-camilla-di-bella-vecchi-e-marco-gualdoni-figure-femminili-e-maschili-alla-galleria-leon-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/20\/la-fotografia-di-camilla-di-bella-vecchi-e-marco-gualdoni-figure-femminili-e-maschili-alla-galleria-leon-di-bologna\/","title":{"rendered":"La fotografia di Camilla Di Bella Vecchi e Marco Gualdoni. Figure femminili e maschili alla Galleria Le\u00f2n di Bologna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/8_Camilla_Di_Bella_Vecchi_Insicurezza_fotografia_digitale_30x40_2023_flemish_flair_galleria_leon_bologna_leonardo_iuffrida_artcity_2025-scaled-1-e1740084598565.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36039\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/8_Camilla_Di_Bella_Vecchi_Insicurezza_fotografia_digitale_30x40_2023_flemish_flair_galleria_leon_bologna_leonardo_iuffrida_artcity_2025-scaled-1-e1740084598565.jpg\" alt=\"\" width=\"312\" height=\"390\" \/><\/a>A Bologna la doppia personale \u201c<strong>Flemish Flair<\/strong>\u201d dei fotografi\u00a0<strong>Camilla Di Bella Vecchi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Marco Gualdoni<\/strong>, ospitata dalla\u00a0<strong>Galleria Le\u00f2<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/10_Camilla_Di_Bella_Vecchi_Sirena_fotografia_digitale_30x40_2023_flemish_flair_galleria_leon_bologna_leonardo_iuffrida_artcity_2025-scaled-1-e1740084635424.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36040 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/10_Camilla_Di_Bella_Vecchi_Sirena_fotografia_digitale_30x40_2023_flemish_flair_galleria_leon_bologna_leonardo_iuffrida_artcity_2025-scaled-1-e1740084635424.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"384\" \/><\/a>n\u00a0<\/strong>di<strong>\u00a0Bologna,\u00a0<\/strong>diretta da\u00a0<strong>Leonardo Iuffrida.\u00a0<\/strong>A seguito del grande successo ottenuto, la mostra \u00e8 stata accolta nel programma di<strong>\u00a0ART CITY Bologna 2025 e ART CITY White Night 2025 in occasione di ARTEFIERA.<\/strong><\/p>\n<p>Situata in pieno centro, la galleria si distingue per offrire\u00a0<strong>ampia variet\u00e0 nei generi e nei temi trattati<\/strong>, prestando particolare attenzione alla\u00a0<strong>fotografia\u00a0<\/strong>e alle espressioni artistiche che usano il\u00a0<strong>corpo<\/strong>\u00a0come principale strumento di comunicazione.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La galleria \u00e8 a\u00a0<strong>carattere commerciale<\/strong>\u00a0ed \u00e8 caratterizzata da\u00a0<strong>due anime<\/strong>: una sezione che comprende un\u00a0<strong>archivio fotografico<\/strong>\u00a0composto da un\u2019accurata selezione di\u00a0<strong>scatti vernacolari<\/strong>\u00a0(fotografie trouv\u00e8 di autori anonimi) dall\u2019Ottocento a oggi, insieme a\u00a0<strong>foto vintage di grandi autori americani di nudo maschile e cultura queer<\/strong>, tra cui\u00a0<strong>Bob Mizer<\/strong>\u00a0(1922-1992) e\u00a0<strong>Bruce of Los Angeles<\/strong>\u00a0(1909-1974); e una seconda sezione dedicata a\u00a0<strong>mostre temporanee<\/strong>, con esposizioni di opere e artisti emergenti. <em>Flemish Flair<\/em>\u00a0offre al pubblico l\u2019opportunit\u00e0 di immergersi in\u00a0<strong>un tempo e uno spazio lontani,<\/strong>\u00a0in cui riecheggiano le atmosfere nordiche dei grandi pittori fiamminghi del Quattro-Cinquecento, quando una nuova luce apriva lo sguardo ad orizzonti di speranza e progresso. Tra porzioni di corpi umani che emergono da sfondi notturni, oggetti scintillanti e visioni arcane e sospese, nelle opere di entrambi i fotografi\u00a0<strong>la luce\u00a0<\/strong>scivola sulla superficie di\u00a0<strong>persone, oggetti e tessuti<\/strong>, offrendone una resa quasi tattile. \u00c8 una luce potente che apre le porte ad un\u00a0<strong>mondo ideale, utopico e immaginifico,<\/strong>\u00a0che solo la fotografia pu\u00f2 rendere credibile. Grazie a\u00a0<strong>giochi di riflessi, bagliori e accostamenti enigmatici<\/strong>, l\u2019osservatore \u2013 con la mente e lo sguardo \u2013 ha il potere di plasmare\u00a0<strong>un mondo fatto <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/7_Marco_GualdoniLifeblood_3_2023_60x40cm_glicee_print_galleria_leon_bologna_flemish_flair_leonardo_iuffrida_artcity_2025-scaled-1-e1740084741963.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36042\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/7_Marco_GualdoniLifeblood_3_2023_60x40cm_glicee_print_galleria_leon_bologna_flemish_flair_leonardo_iuffrida_artcity_2025-scaled-1-e1740084741963.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"460\" \/><\/a>di bellezz<\/strong><strong>a e mistero<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Foto_interni_Galleria_Leon9-e1740084696347.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-36041 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Foto_interni_Galleria_Leon9-e1740084696347.jpeg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"390\" \/><\/a><\/p>\n<p>Camilla Di Bella Vecchi si concentra sulla\u00a0<strong>figura femminile<\/strong>\u00a0e sulla\u00a0<strong>grazia della gestualit\u00e0 delle mani<\/strong>. Realizza i suoi scatti quasi sempre attraverso\u00a0<strong>l\u2019utilizzo del suo stesso corpo<\/strong>, richiamando\u00a0frammenti, momenti e scene che si ispirano a\u00a0<strong>grandi capolavori della storia dell\u2019arte<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marco Gualdoni si focalizza sulla\u00a0<strong>figura maschile<\/strong>\u00a0e sulla\u00a0<strong>costruzione di dimensioni enigmatiche<\/strong>. Il corpo dell\u2019uomo, celebrato nel rispetto della\u00a0<strong>visione classicista della bellezza<\/strong>, si fonde con\u00a0<strong>elementi floreali e scultorei<\/strong>, venendo destrutturato fino a diventare un tutt\u2019uno con l\u2019architettura degli oggetti.<\/p>\n<p>Il pubblico, inoltre, ha l\u2019opportunit\u00e0 di ammirare un\u2019ampia selezione di\u00a0<strong>fotografie vernacolari<\/strong>:<strong>\u00a0ritratti, scatti di<\/strong>\u00a0<strong>viaggi e di vita quotidiana<\/strong>, realizzate da persone comuni. Fotografie originariamente destinate a un uso personale o familiare, spesso dimenticate in album, archivi e collezioni private. Immagini che non nascevano come opere d\u2019arte ma che, grazie alla loro bellezza, meritano di essere celebrate come\u00a0<strong>autentici capolavori<\/strong>. Questi scatti possiedono anche un elevato\u00a0<strong>valore storico-documentale<\/strong>, trasformandosi in veri e propri portali verso il passato, attraverso i quali \u00e8 possibile osservare\u00a0<strong>mode, stili, usi e costumi di epoche lontane e recenti<\/strong>.\u00a0<strong>L\u2019osservatore ha la possibilit\u00e0 di ridare loro nuova vita<\/strong>\u00a0attraverso la propria immaginazione, conferendo nuova essenza a momenti che altrimenti sarebbero stati sommersi nell\u2019oblio del tempo.<strong>\u00a0E il collezionista diventa il nuovo custode<\/strong>\u00a0<strong>di quel personale<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/1_MARC1-e1740084790593.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36043 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/1_MARC1-e1740084790593.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"399\" \/><\/a> immaginario di cui la foto si fa finestra<\/strong>.<\/p>\n<p>Completano il contesto espositivo le fotografie dei Maestri\u00a0<strong>Bob Mizer<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Bruce of Los Angeles<\/strong>, due tra i pi\u00f9 importanti rappresentanti della\u00a0<strong>Physique Photography<\/strong>, genere che si afferm\u00f2 tra l\u2019inizio del XX secolo e gli anni \u201960 del Novecento, concentrandosi sull\u2019<strong>esaltazione della muscolarit\u00e0 di corpi maschili atletici<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Bob Mizer<\/strong>\u00a0\u00e8<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/3_Marco_Gualdoni_The_Unknown_Guest_2023_60x40cm_glicee_print_galleria_leon_bologna_flemish_flair_leonardo_iuffrida_artcity_2025-scaled-1-e1740084866643.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36044\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/3_Marco_Gualdoni_The_Unknown_Guest_2023_60x40cm_glicee_print_galleria_leon_bologna_flemish_flair_leonardo_iuffrida_artcity_2025-scaled-1-e1740084866643.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"398\" \/><\/a> considerato\u00a0<strong>uno dei pionieri<\/strong>\u00a0di questa forma d\u2019arte per aver unito esplicitamente nudit\u00e0, attivit\u00e0 fisica ed erotismo, e per aver proposto i suoi scatti ad un pubblico di massa costituito da solo uomini, in tempi in cui l\u2019omosessualit\u00e0 era osteggiata e la censura imperversava. \u00c9 grazie a\u00a0<strong>Physique Pictorial<\/strong>\u00a0(1951-1990), considerata\u00a0<strong>una delle prime riviste gay<\/strong>, che il nudo maschile usc\u00ec da accademie e circoli ristretti, per diventare oggetto non solo da studiare ed emulare, ma anche da desiderare. Le sue fotografie con ragazzi della porta accanto, dotati di una\u00a0<strong>prorompente sensualit\u00e0<\/strong>, hanno guadagnato riconoscimenti internazionali, passando nel 2013 anche per le prestigiose sale del\u00a0<strong>Museo d\u2019Orsay<\/strong>\u00a0e del\u00a0<strong>MOCA di Los Angeles<\/strong>\u201d. <strong>Bruce of Los Angeles<\/strong>\u00a0diede un tocco patinato al genere della Physique Photography, combinando sapientemente maestria tecnica con\u00a0<strong>tocchi di glamour hollywoodiano<\/strong>. Sotto la sua lente,\u00a0<strong>cowboy e uomini nudi\u00a0<\/strong>fotografati all\u2019aperto sono diventati\u00a0<strong>divinit\u00e0 dall\u2019eterna bellezza<\/strong>. Le sue opere sono state esibite presso\u00a0<strong>Wessel + O\u2019Connor Fine Art<\/strong>\u00a0nel New Jersey nel 2008 e alla\u00a0<strong>Stephen Cohen Gallery<\/strong>\u00a0di Los Angeles nel 2012. Un corner della Galleria dedicato alla vendita di\u00a0<strong>riviste indipendenti<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>pubblicazioni d\u2019epoca<\/strong>\u00a0da collezione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/5_Marco_Gualdoni_Lifeblood_1_2023_60x40cm_glicee_print_galleria_leon_bologna_flemish_flair_leonardo_iuffrida_artcity_2025-scaled-1-e1740084943242.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-36046 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/5_Marco_Gualdoni_Lifeblood_1_2023_60x40cm_glicee_print_galleria_leon_bologna_flemish_flair_leonardo_iuffrida_artcity_2025-scaled-1-e1740084943242.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"460\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Bologna la doppia personale \u201cFlemish Flair\u201d dei fotografi\u00a0Camilla Di Bella Vecchi\u00a0e\u00a0Marco Gualdoni, ospitata dalla\u00a0Galleria Le\u00f2n\u00a0di\u00a0Bologna,\u00a0diretta da\u00a0Leonardo Iuffrida.\u00a0A seguito del grande successo ottenuto, la mostra \u00e8 stata accolta nel programma di\u00a0ART CITY Bologna 2025 e ART CITY White Night 2025 in occasione di ARTEFIERA. Situata in pieno centro, la galleria si distingue per offrire\u00a0ampia variet\u00e0 nei generi e nei temi trattati, prestando particolare attenzione alla\u00a0fotografia\u00a0e alle espressioni artistiche che usano il\u00a0corpo\u00a0come principale strumento di comunicazione.\u00a0 La galleria \u00e8 a\u00a0carattere commerciale\u00a0ed \u00e8 caratterizzata da\u00a0due anime: una sezione che comprende un\u00a0archivio fotografico\u00a0composto da un\u2019accurata selezione di\u00a0scatti vernacolari\u00a0(fotografie trouv\u00e8 di autori anonimi) dall\u2019Ottocento [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/20\/la-fotografia-di-camilla-di-bella-vecchi-e-marco-gualdoni-figure-femminili-e-maschili-alla-galleria-leon-di-bologna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,53794,44441,87,28340,35266,26,17505,28369,7576],"tags":[598028,598034,598029,598035,598031,598038,598036,598037,598033,598032,598030,355195,598039],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36038"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36038"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36038\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36051,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36038\/revisions\/36051"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}