{"id":36137,"date":"2025-02-28T20:54:47","date_gmt":"2025-02-28T20:54:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=36137"},"modified":"2025-02-28T20:54:47","modified_gmt":"2025-02-28T20:54:47","slug":"il-canova-mai-visto-opere-del-seminario-vescovile-e-della-chiesa-degli-eremitani-nella-sala-del-cinquecento-del-museo-diocesano-di-padova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/28\/il-canova-mai-visto-opere-del-seminario-vescovile-e-della-chiesa-degli-eremitani-nella-sala-del-cinquecento-del-museo-diocesano-di-padova\/","title":{"rendered":"Il Canova mai visto. Opere del Seminario vescovile e della Chiesa degli Eremitani nella Sala del Cinquecento del Museo diocesano di Padova"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Antonio-Canova_Vasso-cinerario-della-contessa-Ludovica-Callenberg-e1740775510995.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36138\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Antonio-Canova_Vasso-cinerario-della-contessa-Ludovica-Callenberg-e1740775510995.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"513\" \/><\/a>Per ragioni tecniche e logistiche la mostra \u201cIL CANOVA MAI VISTO. Opere del Seminario vescovile e della Chiesa degli Eremitani\u201d, annunciata per l\u2019autunno 2024 \u00e8 slittata a marzo 2025, verr\u00e0 infatti inaugurata sabato 8 marzo per rimanere aperta al pubblico fino all\u20198 giugno 2025.<\/strong> Uno \u201cslittamento\u201d che si presenta come occasione favorevole: in questi mesi, infatti, il lavoro di ricerca che sta accompagnando la<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Antonio-Canova.-Busto-di-Giambattista-Sartori-Canova.-e1740775546156.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36139 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Antonio-Canova.-Busto-di-Giambattista-Sartori-Canova.-e1740775546156.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"474\" \/><\/a> realizzazione della mostra, ha portato a nuove interessanti scoperte che permettono di arricchire sia la proposta espositiva che la documentazione storica. Inoltre l\u2019inaugurazione della mostra si colloca come iniziativa d\u2019apertura dell\u2019anno che celebra il 25\u00b0 anniversario di vita del Museo diocesano, nell\u2019allestimento all\u2019interno del Palazzo vescovile, che in questa occasione \u201cbriller\u00e0 di luce nuova\u201d, grazie al nuovissimo impianto di illuminazione fornito da i Guzzini. Il Museo diocesano di Padova, infatti, venne ufficialmente inaugurato proprio nel 2000, anno anch\u2019esso giubilare.<\/p>\n<p>La vernice stampa della mostra \u201cIL CANOVA MAI VISTO\u201d \u00e8 in programma venerd\u00ec 7 marzo 2025 alle ore 12.00 nella Sala del Cinquecento del Museo diocesano di Padova (Palazzo vescovile, piazza Duomo 12, Padova).<\/p>\n<p><strong>Protagonista ed elemento centrale della mostra \u00e8 il Vaso cinerario della contessa Louise von Callenberg, propriet\u00e0 della parrocchia degli Eremitani in Padova, originariamente collocato negli spazi esterni della chiesa. L\u2019opera in marmo, realizzata da Antonio Canova tra il 1803-1807, data per distrutta dai bombardamenti del marzo 1944, che ferirono la citt\u00e0 e danneggiarono profondamente il complesso degli Eremitani, \u00e8 stata ritrovata negli ambienti della parrocchia grazie a una ricerca sulle opere del maestro di Possagno in Veneto, e grazie all\u2019inventario dei beni culturali ecclesiastici CEI (beweb.it).<\/strong><\/p>\n<p>Attorno a questo prestigioso ritrovamento si articola la mostra che proporr\u00e0 al pubblico la ricomposizione dell\u2019intero monumento funerario progettato e realizzato dall\u2019architetto Giannantonio Selva e dallo scultore Domenico Fadiga, composto da un cippo a sostegno dell\u2019opera canoviana su cui campeggiava una scritta attribuibile a Johann Wolfgang <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Ebanista-romano-1830.-Medagliere-di-Antonio-Canova.-e1740775579859.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-36140\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Ebanista-romano-1830.-Medagliere-di-Antonio-Canova.-e1740775579859.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"360\" \/><\/a>von Goethe, una stele con l\u2019epigrafe redatta dall\u2019abate Stefano Antonio Morcelli e sette candelabre con altrettante iscrizioni di personaggi illustri, anch\u2019esse protagoniste di una vicenda di recupero interessante, che verr\u00e0 ricostruita nell\u2019esposizione.<br \/>\nIn mostra inoltre altre opere canoviane (tra cui la preziosa collezione di stampe Manfredini), mentre una sezione sar\u00e0 interamente dedicata a una serie di documenti, lettere e scritti del fratello ed erede dell\u2019artista di Possagno, mons. Giovanni Battista Sartori Canova (di cui quest\u2019anno ricorrono i 250 anni dalla nascita [1775-1858]), in giovent\u00f9 alunno del Seminario vescovile di Padova. Documenti attestanti il legame del presule con il suo amato Seminario, che conserva un altrettanto pregiato medagliere (anch\u2019esso in mostra) con una collezione di ben 3.600 monete dell\u2019antica Roma in parte fornite dallo stesso Antonio Canova al fratello e utilizzate come elementi di riferimento<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Ebanita-romano-1830.-Il-medagliere-di-Antonio-Canova.-2-e1740775625335.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36141 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/02\/Ebanita-romano-1830.-Il-medagliere-di-Antonio-Canova.-2-e1740775625335.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"427\" \/><\/a> iconografico per alcune sue sculture. Non mancheranno tra gli oggetti esposti calchi, gessi, incisioni, stampe, dipinti, lettere, documenti che racconteranno non solo la preziosit\u00e0 dell\u2019opera di Antonio Canova, ma anche il suo rapporto con Padova e la ricca rete di relazioni con esponenti dell\u2019aristocrazia europea. Il percorso espositivo si articoler\u00e0 lungo tutto il Museo diocesano, all\u2019interno del Palazzo vescovile: dalla sala Barbarigo che ospiter\u00e0 la parte di documentazione storica, il medagliere e alcune sculture in gesso, e che gi\u00e0 nel suo allestimento permanente espone il busto di mons. Giovanni Battista Sartori Canova, al monumentale Salone dei vescovi che ospiter\u00e0 la ricostruzione dell\u2019interno monumento funebre della contessa von Callenberg, cos\u00ec come si presentava all\u2019esterno della chiesa degli Eremitani, all\u2019ombra di un famoso cipresso, tuttora esistente. Il percorso racconter\u00e0 attraverso opere e documenti una storia avvincente, dai tratti romanzeschi, condita da qualche curiosit\u00e0, che unisce personaggi illustri, artisti, aristocratici europei in un puzzle che si ricompone grazie alle storie che ogni pezzo in mostra conserva.<\/p>\n<p>La mostra, curata da Andrea Nante, Elena Catra, Vittorio Pajusco, \u00e8 organizzata dalla Diocesi di Padova (attraverso il Museo diocesano di Padova, il Servizio diocesano per l\u2019Arte sacra e i Beni culturali ecclesiastici, la Biblioteca del Seminario vescovile e l\u2019Archivio storico diocesano), in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l\u2019area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso.<br \/>\nPatrocinano l\u2019iniziativa: Regione Veneto, Provincia di Padova e Comune di Padova. La mostra \u00e8 stata possibile grazie al sostegno di: Provincia di Padova, Comune di Padova, Camera di commercio di Padova, Confindustria Veneto Est, 8xmille alla Chiesa cattolica, oltre a numerosi altri sponsor.<\/p>\n<p>Alla realizzazione della mostra hanno inoltre contribuito con competenze, disponibilit\u00e0, materiali, una serie di altri soggetti e realt\u00e0 private che hanno fatto proprio il progetto \u201cMi sta a cuore\u201d lanciato anni fa dal Museo diocesano per coinvolgere la societ\u00e0 civile nelle sue diverse espressioni, nell\u2019impegno a recuperare patrimoni artistici del territorio, testimonianze importanti che non possono andare perdute.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per ragioni tecniche e logistiche la mostra \u201cIL CANOVA MAI VISTO. 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Inoltre l\u2019inaugurazione della mostra si colloca come iniziativa d\u2019apertura dell\u2019anno che celebra il 25\u00b0 anniversario [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/02\/28\/il-canova-mai-visto-opere-del-seminario-vescovile-e-della-chiesa-degli-eremitani-nella-sala-del-cinquecento-del-museo-diocesano-di-padova\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,9894,53794,41640,44441,87,26,17505,35188,28369,44504,51665,4625,409394,28291],"tags":[202311,598100,598099,598097,392375,355195,598098],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36137"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36137"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36143,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36137\/revisions\/36143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}