{"id":36164,"date":"2025-03-03T22:47:43","date_gmt":"2025-03-03T22:47:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=36164"},"modified":"2025-03-03T22:47:43","modified_gmt":"2025-03-03T22:47:43","slug":"bianco-al-femminile-sei-secoli-di-capolavori-tessili-dalle-collezioni-di-palazzo-madama-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/03\/03\/bianco-al-femminile-sei-secoli-di-capolavori-tessili-dalle-collezioni-di-palazzo-madama-a-torino\/","title":{"rendered":"Bianco al femminile. Sei secoli di capolavori tessili dalle Collezioni di Palazzo Madama a Torino."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/bianco-palazzo-madama-min-2048x1272-1-e1741041452363.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36180\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/bianco-palazzo-madama-min-2048x1272-1-e1741041452363.jpg\" alt=\"\" width=\"594\" height=\"368\" \/><\/a>In occasione del\u00a0<strong>riallestimento della Sala Tessuti<\/strong>, Palazzo Madama- Museo Civico d\u2019Arte Antica <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-4OJ3KF.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36181 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-4OJ3KF.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-4OJ3KF.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-4OJ3KF-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-4OJ3KF-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/a>di Torino, si \u00e8 aperta un\u2019<strong>esposizione -visitabile fino al 2 febbraio 2026- che racconta la stretta connessione<\/strong>,\u00a0<strong>materiale e simbolica<\/strong>, che\u00a0<strong>lega<\/strong>\u00a0il\u00a0<strong>bianco<\/strong>, il colore naturale della seta e del lino, alla\u00a0<strong>donna<\/strong>. Attraverso una selezione di\u00a0<strong>cinquanta manufatti tessili\u00a0<\/strong>custoditi nelle collezioni di Palazzo Madama, di cui\u00a0<strong>sei restaurati\u00a0per questa occasione <\/strong>e\u00a0<strong>quattordici esposti per la prima volta<\/strong>, la curatrice\u00a0<strong>Paola Ruffino<\/strong>\u00a0accompagna lungo una storia secolare che passa per ricami minuti, intricati merletti e arriva al pi\u00f9 iconico degli indumenti femminili di colore bianco: l\u2019abito da sposa. Il\u00a0<strong>ricamo in lino medievale<\/strong>, la\u00a0<strong>lavorazione dei merletti ad ago o a fuselli<\/strong>, il\u00a0<strong>ricamo in bianco su bianco<\/strong>\u00a0sono arti con cui le<strong>\u00a0mani femminili hanno creato capolavori<\/strong>. Questo legame sottile e indissolubile attraversa i secoli e vede le\u00a0<strong>donne<\/strong>\u00a0nel ruolo di\u00a0<strong>autrici<\/strong>,\u00a0<strong>creatrici<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>custodi della tradizione<\/strong>,\u00a0<strong>raffinate fruitrici<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>committenti<\/strong>\u00a0di tessuti e accessori di moda. <strong>Momento\u00a0<em>clou<\/em>\u00a0della moda del bianco \u00e8, in Francia e in Europa, il finire del XVIII secolo<\/strong>. Il fascino esercitato dalla statuaria greca e romana ispira un\u00a0<strong>abbigliamento che guarda all\u2019antico<\/strong>. Le giovani adottano semplici abiti\u00a0<em>en-chemise<\/em>, trattenuti in vita da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-6NC42W.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36182\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-6NC42W.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-6NC42W.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-6NC42W-300x291.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-6NC42W-768x746.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a>una fusciacca; il modello del\u00a0<em>cingulum<\/em>\u00a0delle donne romane sposate, portato alto sotto al seno, d\u00e0 avvio ad una moda che durer\u00e0 per<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-83SILA.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36184 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-83SILA.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-83SILA.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-83SILA-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-83SILA-682x1024.jpg 682w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-83SILA-768x1154.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a> trent\u2019anni. I tessuti preferiti sono mussole di cotone, garze di seta, rasi leggeri, bianchi o a disegni minuti, come le porcellane dei servizi da t\u00e8.<\/p>\n<p>Intorno a questo fulcro, illustrato da abiti, miniature, ventagli e accessori femminili, l\u2019esposizione esplora il passato e il futuro. Al\u00a0<strong>XIV e XV<\/strong>\u00a0secolo riconducono i\u00a0<strong>ricami dei monasteri femminili<\/strong>, in particolare di area tedesca e della regione del lago di Costanza, lavorati in lino su tela di lino naturale, dove il disegno, fatto di punti semplici ma ampiamente variati, \u00e8 delineato soltanto da un contorno in seta colorata. Un tipo di lavoro che, per la povert\u00e0 dei materiali e per la facilit\u00e0 di esecuzione, si diffuse poi in ambito domestico laico, per la decorazione di tovaglie e cuscini. In Italia, sui teli domestici perdurarono a lungo\u00a0<strong>motivi decorativi di origine medievale tipicamente mediterranei<\/strong>, quali uccelli, castelli, alberi della vita, delineati in bianco sui manufatti in tela \u2018rensa\u2019, una tela rada e sottile, di cui due rari esemplari sono in esposizione, forse siciliani o sardi. Tra\u00a0<strong>XVI e XVII<\/strong>\u00a0secolo nacque in Europa la lavorazione del\u00a0<strong>merletto<\/strong>, che vide protagonisti i lini bianchissimi e la straordinaria abilit\u00e0 delle merlettaie veneziane e fiamminghe. Una scelta di bordi e accessori in pizzo italiani e belgi illustra gli\u00a0<strong>eccezionali risultati decorativi di quest\u2019arte esclusivamente femminile<\/strong>, che nel Settecento super\u00f2 gli stretti confini della casa o del convento e si organizz\u00f2 in\u00a0<strong>manifatture<\/strong>. Nel\u00a0<strong>XIX secolo<\/strong>, l\u2019inizio della\u00a0<strong>produzione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-FUQFFI.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36185\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-FUQFFI.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-FUQFFI.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-FUQFFI-300x175.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-FUQFFI-768x447.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a>meccanizzata<\/strong>\u00a0caus\u00f2 la perdita di virtuosismo nell\u2019arte manuale del merletto, virtuosismo che riemerse invece nel ricamo in filo bianco sulle sottili tele batista e sulle mussole dei\u00a0<strong>fazzoletti femminili<\/strong>. Quattro splendidi esemplari illustrano l\u2019alta raffinatezza raggiunta da questi accessori, decorati con un lavoro a ricamo che, a differenza di quello in sete policrome e oro dei grandi parati da arredo e liturgici e dell\u2019abbigliamento, fin dal medioevo praticato anche dagli uomini, rest\u00f2 sempre un\u2019attivit\u00e0 soltanto al femminile, anche quando esercitata a livello professionale. L\u2019esposizione si conclude nel\u00a0<strong>XX secolo<\/strong>\u00a0con uno dei temi che pi\u00f9 vedono uniti la donna e il colore bianco nella nostra tradizione, l\u2019<strong>abito da sposa<\/strong>, con un abito del<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-9C0L62.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36186 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-9C0L62.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-9C0L62.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-9C0L62-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/palazzo-madama-torino-01MAR2025-9C0L62-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a> 1970, corto, accompagnato non dal velo ma da una avveniristica\u00a0<em>cagoule<\/em>, una scelta non scontata che ribadisce la forza e la persistenza del rapporto tra l\u2019immagine della donna e il candore del bianco. La selezione di tessuti \u00e8 accostata nell\u2019allestimento a diverse\u00a0<strong>opere di arte applicata<\/strong>, fra <strong>cui miniature, incisioni, porcellane, legature provenienti dalle\u00a0collezioni del museo. <\/strong>In occasione del nuovo allestimento delle collezioni tessili, Palazzo Madama propone un\u00a0<strong>laboratorio di cucitura in forma meditativa<\/strong>\u00a0a cura di Rita Hokai Piana nelle giornate di\u00a0<strong>sabato 15 e 22 marzo e 5 e 12 aprile 2025, dalle ore 10 alle ore 13<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione del\u00a0riallestimento della Sala Tessuti, Palazzo Madama- Museo Civico d\u2019Arte Antica di Torino, si \u00e8 aperta un\u2019esposizione -visitabile fino al 2 febbraio 2026- che racconta la stretta connessione,\u00a0materiale e simbolica, che\u00a0lega\u00a0il\u00a0bianco, il colore naturale della seta e del lino, alla\u00a0donna. Attraverso una selezione di\u00a0cinquanta manufatti tessili\u00a0custoditi nelle collezioni di Palazzo Madama, di cui\u00a0sei restaurati\u00a0per questa occasione e\u00a0quattordici esposti per la prima volta, la curatrice\u00a0Paola Ruffino\u00a0accompagna lungo una storia secolare che passa per ricami minuti, intricati merletti e arriva al pi\u00f9 iconico degli indumenti femminili di colore bianco: l\u2019abito da sposa. 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