{"id":36362,"date":"2025-03-19T21:34:45","date_gmt":"2025-03-19T21:34:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=36362"},"modified":"2025-03-19T21:37:35","modified_gmt":"2025-03-19T21:37:35","slug":"lo-scultore-inglese-thomas-j-price-celebra-in-florence-la-bellezza-e-i-canoni-occidentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/03\/19\/lo-scultore-inglese-thomas-j-price-celebra-in-florence-la-bellezza-e-i-canoni-occidentali\/","title":{"rendered":"Lo scultore inglese Thomas J Price celebra in Florence la bellezza e i canoni occidentali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/05DSC02964\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio_1-1024x683-1-e1742419237406.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-36363\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/05DSC02964\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio_1-1024x683-1-e1742419237406.jpg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"375\" \/><\/a>Il\u00a0<strong>Museo Novecento<\/strong>\u00a0a Firenze in Palazzo Vecchio presenta uno degli appuntamenti pi\u00f9 attesi di quest<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/08DSC02681-HDR\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36364 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/08DSC02681-HDR\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/08DSC02681-HDR\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/08DSC02681-HDR\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a>o 2025 con la grande mostra del celebre scultore inglese\u00a0<strong>Thomas J Price<\/strong>, visitabile fino\u00a0 al 14 settembre\u00a0 2025. \u00a0Come avvenuto in passato con i progetti espositivi di\u00a0<strong>Jenny Saville<\/strong>,\u00a0<strong>Rachel Feinstein<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Louise Bourgeois,<\/strong>la mostra\u00a0<strong>Thomas J Price in Florence, <\/strong>si estende ed entra in dialogo con i luoghi chiave del centro storico fiorentino, includendo una grande installazione in\u00a0<strong>Piazza della Signoria, <\/strong>dove negli anni scorsi si erano installate le opere di\u00a0<strong>Jeff Koons<\/strong>,\u00a0<strong>Jan Fabre<\/strong>,\u00a0<strong>Urs Fischer, Francesco Vezzoli<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Henry Moore<\/strong>, che tanto avevano fatto discutere, accelerando d&#8217;altro canto quel processo di rinnovamento culturale di cui la citt\u00e0 sentiva necessit\u00e0.<br \/>\n<em>\u201cLa grande arte contemporanea torna a Palazzo Vecchio e in piazza Signoria con lo scultore britannico Thomas J Price. Firenze si conferma crocevia di nuove tendenze, citt\u00e0 dal grande passato capace di guardare al presente e al futuro. Dopo Jeff Koons, Jan Fabre, Francesco Vezzoli, Henry Moore, piazza della Signoria diventa ancora palcoscenico per il contemporaneo grazie a un\u2019opera monumentale di Price che incarna le sfide e i dilemmi del giorno d\u2019oggi. Palazzo Vecchio si conferma, inoltre, straordinaria sede espositiva per l\u2019arte del nostro tempo, un dialogo affascinante tra questi anni e il Rinascimento, tra epoche e stili, che prosegue il lavoro di ricerca, sperimentazione e rinnovamento che la nostra citt\u00e0 porta avanti da anni\u201d<\/em>, sottolinea la <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/10DS_02963\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-1024x683-1-e1742419324692.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-36365\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/10DS_02963\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-1024x683-1-e1742419324692.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"377\" \/><\/a>sindaca\u00a0<strong>Sara Funaro<\/strong>.<\/p>\n<p><em>\u201cIl contemporaneo torna ad essere protagonista nella nostra citt\u00e0 con la mostra dell&#8217;artista inglese Thomas J Price e arriva fino al suo cuore, in Piazza Signoria\u201d<\/em>\u00a0ha detto l\u2019assessore alla cultura\u00a0<strong>Giovanni Bettarini<\/strong><em>. \u201cLa riflessione sull\u2019uomo e sulla persona accompagna questa mostra che sar\u00e0 distribuita nella citt\u00e0, dal museo di Palazzo Vecchio al Museo del Novecento fino a Piazza Signoria per coinvolgere tutti in questo progetto culturale che esce dalle sedi deputate e si contamina con la citt\u00e0. L\u2019invito \u00e8 quello di guardare l\u2019opera \u2018Time Unfolding\u2019 in piazza Signoria, realizzata in bronzo con patina doro, e poi entrare nei musei dove ci sono altre bellissime opere di Price.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cAllo scultore britannico Thomas J Price \u00e8 stata commissionata una scultura monumentale per quell\u2019agor\u00e0 moderna che \u00e8<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/13DSC03101\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36368 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/13DSC03101\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"669\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/13DSC03101\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/13DSC03101\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a> Piazza Signoria, dove troneggiano i pi\u00f9 celebri capolavori della scultura rinascimentale, dalla copia del David di Michelangelo all\u2019Ercole e Caco di Baccio Bandinelli, dal Perseo di Benvenuto Cellini, al Ratto delle Sabine di Giambologna, senza dimenticare la superba fontana del Nettuno a firma Ammannati, al monumento equestre di Cosimo I anch\u2019esso di Giambologna, infine alla replica della Giuditta di Donatello.\u00a0Per la prima volta comparir\u00e0 come protagonista una giovane donna contemporanea, \u201cimmortalata\u201d in una posa che nulla ha d\u2019eroico o di terribile, ma di normale quotidianit\u00e0, quasi distaccata da quel mondo immaginario, dominato da figure mitologiche e personaggi appartenenti alla narrazione biblica, dispositivi simbolici e persuasivi che dovevano rappresentare e celebrare il potere e il nemico.<\/em>\u201d ha detto\u00a0<strong>Sergio Risaliti<\/strong>, direttore del Museo Novecento. \u201c<em>Quello di Thomas J Price sar\u00e0 un significativo confronto con i canoni e i modelli estetici che per secoli hanno contraddistinto la storia dell\u2019arte occidentale e che fino ad oggi sono stati ritenuti intramontabili e non negoziabili con le altre culture: il suo linguaggio, radicalmente contemporaneo, si appropria infatti di queste forme \u201cideali\u201d per rigenerarle, affidando ad esse la celebrazione della propria identit\u00e0 in uno spazio pubblico che \u00e8 anche museo a cielo aperto. Per la prima volta in 600 anni si erge qui la figura di una giovane donna nera <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/18DSC03132\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-36369\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/18DSC03132\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"856\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/18DSC03132\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/18DSC03132\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-683x1024-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a>del nostro tempo: immagine della quotidianit\u00e0 che dialoga con figure eroiche e bibliche o del mito. Le sue dimensioni monumentali, la sua postura e gestualit\u00e0, la patina dorata, il fatto di non essere installata su un piedistallo ma poggiando direttamente sulle pietre della piazza, la collocano tuttavia in una dimensione \u201caltra\u201d, creando un cortocircuito tra il tempo che scorre (Time Unfolding, titolo dell\u2019opera), quello della vita e della societ\u00e0, e l\u2019immobile eternit\u00e0 delle sculture rinascimentali che dominano la scena di Piazza Signoria.\u00a0 La statua non avr\u00e0 basamento: i suoi piedi che calzano dei semplici sandali poggiano sul lastricato. Chiunque sar\u00e0 libero di interpretare il suo guardare il telefono come meglio crede: potrebbe leggere una notizia su quanto di bello o di tragico sta accadendo nel mondo, potrebbe guardare una mappa cercando di orientarsi, leggere l\u2019approfondimento su una delle sculture della Loggia dei Lanzi, oppure informarsi sull\u2019opera di Thomas J Price. Questa di Price non \u00e8 una figura sintonizzata nel passato o con mondi soprannaturali, piuttosto \u00e8 connessa con il presente. Non si tratta di una provocazione ma di una presenza inattesa, ma reale che si connette tuttavia con il processo di stratificazione artistica, una qualit\u00e0 specifica di Piazza Signoria, \u00e8 come una staffetta tra linguaggi e stili, il tempo non si arresta al passato e la storia dell\u2019arte continua a scorrere accettando il cambiamento del presente cosmopolita, forzandolo, anticipandolo.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Thomas J Price<\/strong>\u00a0attira la nostra attenzione sull&#8217;incarnazione psicologica dei suoi personaggi di fantasia, mettendo in risalto il valore intrinseco dell&#8217;individuo e sovvertendo le strutture gerarchiche. Le opere, ispirate a fonti diverse, sono sviluppate attraverso un approccio ibrido tra scultura tradizionale e tecnologia digitale intuitiva.\u00a0<strong>Price\u00a0<\/strong>bilancia i metodi di presentazione, il materiale e la scala per sfidare le nostre aspettative e fornire spunti per una connessione umana pi\u00f9 profonda. L&#8217;artista costringe lo spettatore a considerare come e perch\u00e9 le cose sono fatte, inserendo riferimenti alla scultura antica, classica e neoclassica insieme a una sofisticata comprensione del potere simbolico dei materiali e lascia aperti interrogativi, invitandoci a mettere in dubbio le nostre certezze ideologiche fondamenti dei nostri pensieri assoluti alla base di gerarchie e certezze morali. Celebre per le sue sculture figurative di grandi dimensioni alloggiate in spazi pubblici e sale museali,\u00a0<strong>Price<\/strong>\u00a0porter\u00e0 nella piazza simbolo del Rinascimento una figura femminile alta quasi 4 metri, realizzata in bronzo con patina oro, dal titolo\u00a0<strong><em>Time Unfolding<\/em><\/strong><em>.<\/em> Per la sede di\u00a0<strong>Palazzo Vecchio<\/strong>, l&#8217;artista ha utilizzato materiali scultorei tradizionali, come il bronzo e il marmo per creare personaggi immaginari che ci sembrano persone comuni. Questi personaggi, che uniscono identit\u00e0 indefinite, invitano a una riflessione sugli atteggiamenti preconcetti nei confronti del potere e del valore.<br \/>\nCon l\u2019opera\u00a0<strong><em>Through a Steady Gaze<\/em><\/strong>, in marmo verde Ming lucidato, Price entra in dialogo con la\u00a0<strong>Sala Leone X<\/strong>, ambiente di rappresentanza e simbolo del potere della famiglia Medici e dei legami tra Firenze e il papato. Di fronte agli affreschi di celebrazione di Giovanni de&#8217; Medici, eletto papa nel 1513 con il nome di Leone X, Price riflette in maniera critica sugli individui che i musei hanno rappresentato nel corso della storia. Il volto anonimo e al contempo universale, si contrappone ai ritratti di uomini illustri del passato, dal principe Giulio de\u2019 Medici al papa Leone X, dai cardinali ai duchi, dai pittori ai letterati quali Pietro Bembo e Ludovico Ariosto che parla con Pietro Aretino, si riconoscono altres\u00ec sopra il camino di marmo il Duca Giuliano e Lorenzo, suo nipote, che parlano con Leonardo da Vinci. La mostra prosegue con l\u2019esposizione di cinque teste in bronzo, collocate sul Tavolo della Magistratura nella\u00a0<strong>Sala delle Udienze<\/strong>. La sala, affrescata dal Francesco Salviati e adibita alle riunioni e alle udienze della corte, esalta la figura del condottiero romano Marco Furio Camillo, a cui viene paragonato il duca Cosimo I de\u2019 Medici. In questo ambiente i<em>\u00a0<strong>Bronze Heads<\/strong><\/em>di\u00a0<strong>Thomas J Price<\/strong>, realizzati tra il 2006 e il 2021, invitano a riflettere sulla rappresentazione costantemente stereotipata delle persone nere nella tradizione storico-artistica europea.<br \/>\nLa critica alle gerarchie culturali e al sistema di privilegi sociopolitici si rispecchia anche nel contrasto tra i materiali utilizzati dall\u2019artista. Al bronzo, storicamente considerato un materiale nobile per la scultura, si<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/PRITJ124899_1-scaled-e1741861245341-600x400-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36370 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/PRITJ124899_1-scaled-e1741861245341-600x400-1.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/PRITJ124899_1-scaled-e1741861245341-600x400-1.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/PRITJ124899_1-scaled-e1741861245341-600x400-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a> contrappongono le basi contemporanee in perspex e vernice spray.<\/p>\n<p>Nella\u00a0<strong>Sala dei Gigli<\/strong>,\u00a0<em>A\u00a0<strong>Place Beyond<\/strong><\/em><strong>\u00a0(2023)<\/strong>, una giovane donna con il cellulare in mano, appare sospesa nello spazio dove si erge la celebre\u00a0<em>Giuditta e Oloferne<\/em>\u00a0di Donatello, realizzata in bronzo. Il capolavoro rinascimentale, posto su un importante basamento, raffigura Giuditta con una postura eroica e al contempo perturbante, mentre solleva trionfante la testa di Oloferne, ucciso nel sonno e simbolo del male sconfitto. Il realismo espressivo di Donatello trascende il semplice naturalismo, sublimandosi in un messaggio carico di significati simbolici e di valori morali che riflettevano la temperie del periodo storico. La scultura si trovava in origine in Piazza della Signoria e divenne il simbolo della Repubblica Fiorentina, dopo la cacciata dei Medici nel 1494. In contrasto,\u00a0<strong><em>A<\/em><\/strong><em>\u00a0<strong>Place Beyond<\/strong><\/em>\u00a0rappresenta una persona comune che potrebbe facilmente essere scambiata per un visitatore tra le sale di\u00a0<strong>Palazzo Vecchio<\/strong>, senza alcuna connotazione solenne o magniloquente, se non per la grandezza dell\u2019opera. Il basamento ridotto all\u2019essenziale suggerisce che la figura abbia appena interrotto il suo cammino, fermandosi spontaneamente al centro della sala. Nonostante sia noto per le sue opere figurative, la pratica di\u00a0<strong>Price<\/strong>\u00a0\u00e8 supportata da un pensiero concettuale che informa il modo in cui lo spettatore si relaziona con le sculture e la loro presenza nello spazio.<br \/>\nLa mostra prosegue nella sede delle ex-Leopoldine: nel chiostro rinascimentale del\u00a0<strong>Museo Novecento<\/strong>\u00a0viene presentata l\u2019opera\u00a0<strong><em>A Kind of Confidence<\/em><\/strong>\u00a0(2023). Un giovane uomo, vestito con un abito elegante, si profila al centro del giardino come una presenza silenziosa. I suoi piedi poggiano direttamente sul pavimento mentre il suo sguardo evoca una sensazione di concentrazione sospesa.\u00a0<em>\u201cL\u2019attenzione riguarda principalmente le sue scarpe \u2026 Il completo gli sta bene. Ma lui non \u00e8 cos\u00ec sicuro \u2026\u201d<\/em>\u00a0afferma\u00a0<strong>Price\u00a0<\/strong><em>\u201cHo lavorato a lungo con l&#8217;idea che la vulnerabilit\u00e0 sia in realt\u00e0 una forza. La domanda \u00e8: come [questo giovane uomo] abita lo spazio in cui si trova? Si sente inferiore agli altri? Sente di essere giudicato?\u201d.<\/em>\u00a0La scultura in bronzo riflette l\u2019indagine di Price nei confronti della rappresentazione e della stereotipizzazione storica delle persone nere<em>.\u00a0<strong>A Kind of Confidence<\/strong><\/em>\u00a0invita a interrogarsi su come l&#8217;individuo occupi lo spazio che lo circonda e sia soggetto ad atteggiamenti preconcetti, esplorando il delicato rapporto tra forza e fragilit\u00e0.<br \/>\nAll\u2019interno della\u00a0<strong>Raccolta Alberto Della Ragione<\/strong>\u00a0sono esposte le sculture\u00a0<strong><em>Tasman Road, Figure 2 (2008)<\/em><\/strong>\u00a0e\u00a0<strong><em>Untitled (Icon 6) (2023)<\/em><\/strong>. Il titolo dell\u2019opera\u00a0<strong><em>Tasman Road<\/em><\/strong>, proveniente dalla\u00a0<strong><em>Nude Series<\/em><\/strong>, richiama una via di Londra e, al contempo, l\u2019esploratore olandese Abel Tasman. Alla toponomastica occidentale, tradizionalmente associata a eminenti personaggi storici bianchi, si contrappone un uomo nero, la cui figura \u00e8 colta in una posa vulnerabile, apparentemente malinconica, ma determinata. Il busto\u00a0<strong><em>Untitled (Icon 6)<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Thomas J Price<\/strong>\u00a0si colloca in un dialogo tra epoche e stili, tra il\u00a0<strong>Ritratto di Emilio Jesi<\/strong>\u00a0(1940) di\u00a0<strong>Antonietta Rapha\u00ebl Mafai<\/strong>, realizzato in onice, e il\u00a0<strong>Ritratto di Lamberto Vitali<\/strong>\u00a0(ca. 1936-1937), modellato in gesso e cera, di Marino Marini. Questi due busti sono testimoni di un periodo storico complesso: Marini ritrae l&#8217;amico, storico dell&#8217;arte e collezionista Vitali, mentre la Rapha\u00ebl immortala il fidato benefattore e mecenate che aveva accolto lei e la sua famiglia a seguito dell\u2019emanazione delle leggi razziali del 1938. L\u2019artista, di origine ebraica-lettone, era stata costretta a scappare da Roma, dove sarebbe tornata solamente nel 1943. L&#8217;esperienza di\u00a0<strong>Price\u00a0<\/strong>al\u00a0<strong>Victoria and Albert Museum<\/strong>\u00a0di Londra, dove compie frequenti visite, segna profondamente la sua formazione artistica, immergendolo nello studio della tradizione della ritrattistica antica. Il suo lavoro, in particolare l\u2019indagine sul linguaggio, sui materiali e sulle tecniche della scultura, trova ampio riscontro all\u2019interno della collezione permanente del museo. Il busto in alluminio dorato con oro unisce la stampa 3D contemporanea e la scultura digitale con echi dell&#8217;iconografia della scultura antica, dalle maschere funerarie micenee ai busti aurei romani, dalla maschera di Tutankhamon all\u2019Ercole del Foro Boario. Collocando la testa di una figura contemporanea introspettiva, arricchita dall\u2019oro su una base di ardesia e un plinto di quarzite, la scultura emana una potente risonanza culturale. Ieratica e solenne, l\u2019opera\u00a0<strong>Untitled (Icon 6)<\/strong>\u00a0si fa messaggera silenziosa non solo della tradizione del passato ma esplora anche la concezione moderna del significato della scultura.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il\u00a0Museo Novecento\u00a0a Firenze in Palazzo Vecchio presenta uno degli appuntamenti pi\u00f9 attesi di questo 2025 con la grande mostra del celebre scultore inglese\u00a0Thomas J Price, visitabile fino\u00a0 al 14 settembre\u00a0 2025. \u00a0Come avvenuto in passato con i progetti espositivi di\u00a0Jenny Saville,\u00a0Rachel Feinstein\u00a0e\u00a0Louise Bourgeois,la mostra\u00a0Thomas J Price in Florence, si estende ed entra in dialogo con i luoghi chiave del centro storico fiorentino, includendo una grande installazione in\u00a0Piazza della Signoria, dove negli anni scorsi si erano installate le opere di\u00a0Jeff Koons,\u00a0Jan Fabre,\u00a0Urs Fischer, Francesco Vezzoli\u00a0e\u00a0Henry Moore, che tanto avevano fatto discutere, accelerando d&#8217;altro canto quel processo di rinnovamento culturale di cui [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/03\/19\/lo-scultore-inglese-thomas-j-price-celebra-in-florence-la-bellezza-e-i-canoni-occidentali\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,10357,180472,44441,87,26,17505,35188,28369,17494],"tags":[598200,598197,405659,355195,598198,598199],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36362"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36362"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36376,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36362\/revisions\/36376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}