{"id":36377,"date":"2025-03-20T12:09:41","date_gmt":"2025-03-20T12:09:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=36377"},"modified":"2025-03-20T18:21:24","modified_gmt":"2025-03-20T18:21:24","slug":"victor-claass-e-il-suo-giochi-di-posizione-breve-storia-di-biliardi-dipinti-un-libro-carico-di-storia-capolavori-e-curiosita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/03\/20\/victor-claass-e-il-suo-giochi-di-posizione-breve-storia-di-biliardi-dipinti-un-libro-carico-di-storia-capolavori-e-curiosita\/","title":{"rendered":"Victor Claass e il suo \u201cGiochi di Posizione. Breve storia di biliardi dipinti\u201d. Un libro carico di storia, capolavori e curiosit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-25-16-16-04-e1742472205670.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-36378\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/PHOTO-2025-02-25-16-16-04-e1742472205670.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"501\" \/><\/a>Un libro da non perdere, prezioso, colto, sociale. Si parla del gioco del biliardo. Le notizie si susseguono e sono accattivanti. Lo ha scritto <strong>il collega Victor Claass<\/strong> e ha per titolo <strong>\u201c<\/strong><strong>Giochi di posizione.<\/strong> <strong>Breve storia di biliardi dipinti.\u201d (traduzione di Mario Cucca, pp. 88, Formiche. Bibliotheka 2025, Euro 15,00). <\/strong>Dico subito che rimane un gioco enigmatico. Giocato per la prima volta nei salotti dell&#8217;aristocrazia europea, o meglio nelle corti reali d\u2019Europa, prima di raggiungere gli interni borghesi e i bar del XIX secolo, nei bar di citt\u00e0 e di campagna. \u00a0Il biliardo \u00e8 all\u2019origine di un\u2019iconografia tanto ricca quanto inaspettata. Guardando alla storia visiva e sociale di questo gioco di abilit\u00e0 e fortuna, divenuto ormai sport professionalizzato, l&#8217;autore decifra l&#8217;evoluzione delle sue rappresentazioni e stila un corpus di opere (da Chardin a Degas, da Van Gogh a Otto Dix) invitandoci a pensare la storia dell&#8217;arte come un \u201cgioco di posizioni\u201d in perpetua riconfigurazione, secondo l&#8217;espressione dello storico dell\u2019arte britannico Michael Baxandall in un passaggio di \u201cForme dell\u2019intenzione\u201d. Ecco allora che subentra il sociale e il sociologico, perch\u00e9 non solo si \u00e8 affascinati dal gioco, dai luoghi, dai giocatori, dai movimenti, ma anche dalle forme, dai colori che si<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/ed48addad46a6604f31b803200bb3b73-e1742494851915.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36381 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/ed48addad46a6604f31b803200bb3b73-e1742494851915.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"349\" \/><\/a> materializzano sul panno verde facendo del tavolo un doppio del quadro; molti artisti hanno osservato, disegnato, dipinto, inciso scene di biliardo riconsegnandoci l\u2019atmosfera di un frammento di vita sociale. E ci riconsegnano l\u2019atmosfera di un frammento di vita sociale oltre che una tendenza a sessualizzare i corpi femminili coinvolti nel gioco, veicolando un discorso (maschile) sui comportamenti di emancipazione delle donne. \u201cAppassionato di giochi da tavolo. Marcel Duchamp confess\u00f2 di aver trascurato il suo noioso apprendistato artistico per alcune partita di carambole\u201d (pag.19). <strong>Memorabile e allusivo il dipinto \u201cCaff\u00e8 di notte\u201d dipinto da Vincent Van Gogh nel 1988, <\/strong>con<strong> \u201cil biliardo<\/strong>, che ne \u00e8 il protagonista, \u00e8 nella situazione di non essere giocato\u201d (pag. 39).<\/p>\n<p>Ripercorrendo la storia di questo gioco di abilit\u00e0 e fortuna, divenuto via via sport professionalizzato, lo scrittore e studioso decifra l&#8217;evoluzione delle sue rappresentazioni e stila un corpus di opere invitandoci a pensare la storia dell&#8217;arte come un \u201cgioco di posizioni\u201d (ecco il titolo) in perpetua riconfigurazione. Un modo nuovo di leggere la storia dell\u2019arte, nella sua ricerca di porgere un modus vivendi tra il visivo e il sociale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Victor Claass<\/strong>. <strong>Coordinatore scientifico all\u2019Istituto Nazionale di Storia dell\u2019Arte, ha insegnato Storia dell\u2019arte contemporanea nelle Universit\u00e0 Parigi-Sorbona, Tours, Basilea, Sorbona-Abu Dhabi, Picardie e all\u2019\u00c9cole du Louvre. Dal 2014 al 2018 \u00e8 stato membro del gruppo di ricerca internazionale Bilderfahrzeuge: Aby Warburg\u2019s Legacy and the Future of Iconology, in collaborazione con il Warburg Institute di Londra. Nel 2023 ha pubblicato\u00a0<em>Impressionismo ai suoi confini. Il caso Meier-Graefe e la lotta per l\u2019arte moderna in Germania<\/em>\u00a0(\u00c9ditions de la Maison des sciences de l\u2019homme).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un libro da non perdere, prezioso, colto, sociale. Si parla del gioco del biliardo. Le notizie si susseguono e sono accattivanti. Lo ha scritto il collega Victor Claass e ha per titolo \u201cGiochi di posizione. Breve storia di biliardi dipinti.\u201d (traduzione di Mario Cucca, pp. 88, Formiche. Bibliotheka 2025, Euro 15,00). Dico subito che rimane un gioco enigmatico. Giocato per la prima volta nei salotti dell&#8217;aristocrazia europea, o meglio nelle corti reali d\u2019Europa, prima di raggiungere gli interni borghesi e i bar del XIX secolo, nei bar di citt\u00e0 e di campagna. \u00a0Il biliardo \u00e8 all\u2019origine di un\u2019iconografia tanto ricca [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/03\/20\/victor-claass-e-il-suo-giochi-di-posizione-breve-storia-di-biliardi-dipinti-un-libro-carico-di-storia-capolavori-e-curiosita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,80449,44441,87,17030,47,28369,4625,409394],"tags":[598203,598202,598201,355195,406647,598204],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36377"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36377"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36377\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36383,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36377\/revisions\/36383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}