{"id":36474,"date":"2025-03-29T19:04:19","date_gmt":"2025-03-29T19:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=36474"},"modified":"2025-03-29T19:04:19","modified_gmt":"2025-03-29T19:04:19","slug":"i-progetti-di-francesco-maria-preti-1701-1774-il-piu-esperto-e-interessante-architetto-veneto-del-xviii-secolo-la-mostra-in-piu-sedi-a-castelfranco-veneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/03\/29\/i-progetti-di-francesco-maria-preti-1701-1774-il-piu-esperto-e-interessante-architetto-veneto-del-xviii-secolo-la-mostra-in-piu-sedi-a-castelfranco-veneto\/","title":{"rendered":"I progetti di Francesco Maria Preti (1701- 1774), il piu\u0300 esperto e interessante architetto veneto del XVIII secolo. La mostra in pi\u00f9 sedi a Castelfranco Veneto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets487-e1743274322948.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36475\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets487-e1743274322948.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"420\" \/><\/a>Intere pareti ricoperte di specchi\u00a0<strong>rifrangono e moltiplicano<\/strong>, in una visione incantata, i\u00a0<strong>progetti di Francesco Maria Preti\u00a0<\/strong>(1701- 1774),<strong>\u00a0il piu\u0300 esperto e interessante architetto veneto del XVIII secolo,<\/strong>\u00a0cui si devono\u00a0<strong>alcuni dei principali edifici del centro storico di Castelfranco Veneto\u00a0<\/strong>(TV) antica citt\u00e0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/1-francesco-maria-preti-pittore-veneto-ritratto-di-architetto-e1743274357291.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36476 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/1-francesco-maria-preti-pittore-veneto-ritratto-di-architetto-e1743274357291.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"447\" \/><\/a> murata, ma anche il progetto di\u00a0<strong>Villa Pisani a Stra\u00a0<\/strong>e altri innovativi interventi in tutta la regione. 48 metri quadrati, scenografici e caleidoscopici, in cui perdersi e immergersi &#8211; set perfetto per selfie e scatti ricordo &#8211; allestiti all\u2019ingresso di\u00a0<strong>una delle costruzioni che piu\u0300 lo hanno distinto: il Teatro Accademico di Castelfranco, citta\u0300 di Giorgione\u00a0<\/strong>ma anche\u00a0<strong>paese natale dell\u2019erudito, illuminato Preti,\u00a0<\/strong>di cui sono festeggiati il 23 dicembre scorso<strong>\u00a0i 250 anni dalla morte.<\/strong><\/p>\n<p>Formatosi nel\u00a0<strong>collegio gesuita di Brescia<\/strong>, Francesco Maria,\u00a0<strong>uomo alla moda, elegante e raffinato<\/strong>, aveva studiato<strong>\u00a0retorica, umanita\u0300, grammatica, filosofia, logica, metafisica, morale, fisica e matematica; ma anche il latino e il francese.<\/strong> I suoi interessi spaziavano dalla\u00a0<strong>numismatica e cosmologia<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>letteratura antica e contemporanea<\/strong>. Suonava la\u00a0<strong>spinetta e il clavicembalo<\/strong>\u00a0conoscendo le leggi dell\u2019armonia in musica; componeva\u00a0<strong>sonetti e poesie<\/strong>\u00a0e teneva relazioni oltre che con gli altri\u00a0<strong>intellettuali castellani anche con vari esponenti del mondo culturale del tempo\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0<strong>Tommaso Temanza, padre Vallotti, Giuseppe Tartini\u00a0<\/strong>&#8211; e con membri dell<strong>\u2019aristocrazia veneziana<\/strong>\u00a0come\u00a0<strong>i Pisani di Santo Stefano e i Corner di San Polo.<\/strong><\/p>\n<p>Tantissimi anche gli\u00a0<strong>incarichi istituzionali\u00a0<\/strong>svolti per la sua citta\u0300 da questo straordinario<strong>\u00a0intellettuale, che fu \u201carchitetto per diletto\u201d, ma.. che architetto! <\/strong>Castelfranco Veneto non poteva dimenticare la ricorrenza a lui legata, e a celebrarlo,\u00a0<strong>nel contesto della cultura settecentesca della terraferma veneziana<\/strong>\u00a0e del fiorente borgo, \u00e8 una<strong>\u00a0preziosa mostra fino al <\/strong>al 6 aprile 2025, che <strong>si snoda dal Museo Casa Giorgione all\u2019ingresso storico del Teatro Accademico, fino a Palazzo Soranzo Novello.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets588-e1743274399303.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36477\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets588-e1743274399303.jpg\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"359\" \/><\/a>Un\u2019esposizione\u00a0<strong>dedicata in particolare a quel cenacolo intellettuale<\/strong>, quel crogiolo di<strong>\u00a0idee, dibattiti, progetti, esplosione di pensieri e innovazioni,<\/strong>\u00a0che animo\u0300 il XVIII secolo nella cittadina veneta\u00a0<strong>grazie ad alcune personalita\u0300 notevol<\/strong>i, come\u00a0<strong>Giovanni Rizzetti\u00a0<\/strong>(1675 &#8211; 1751) che per primo applico\u0300 la media armonica proporzionale,\u00a0<strong>Jacopo Riccati\u00a0<\/strong>(1709 \u2013 1790)\u00a0<strong>straordinario matematico e iniziatore della cosiddetta scuola riccatiana<\/strong>\u00a0(sua e di Vincenzo l\u2019elaborazione della ancora attuale e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets638-e1743274427341.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36478 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets638-e1743274427341.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"384\" \/><\/a> studiata\u00a0<strong><em>\u201cequazione ricattiana\u201d<\/em><\/strong>) i figli di questo &#8211;<strong>\u00a0Vincenzo<\/strong>\u00a0(1707 \u2013 1775) e\u00a0<strong>Giordano Riccati\u00a0<\/strong>(1709 \u2013 1790) &#8211; e appunto\u00a0<strong>Francesco Maria Preti<\/strong>\u00a0loro coetaneo e\u00a0<strong><em>fil rouge<\/em>\u00a0di tutta l\u2019esposizione<\/strong>. A una generazione ancora successiva apparterranno poi<strong>\u00a0Francesco Riccati e Luigi Rizzetti.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<strong>Studiosi e Libertini. Il Settecento nella citta\u0300 di Giorgione<\/strong>\u201d &#8211; promossa dal Comune di Castelfranco Veneto-Assessorato alla Cultura e dai Musei Civici castellani, con il contributo della Regione del Veneto e il patrocinio della Provincia di Treviso e con tanti partner e sostenitori importanti,<strong>\u00a0curata da Danila Dal Pos<\/strong>\u00a0(in\u00a0<strong>comitato scientifico:<\/strong>\u00a0<em>Paolo Barbisan, Andrea Bellieni, Lavinia Colonna Preti, Stefania Colonna Preti, Fabrizio Malachin, Moira Mascotto<\/em>),\u00a0<strong>ci riporta dunque a quel tempo di massimo splendore, il culmine prima della crisi\u00a0<\/strong>legata al tracollo della Serenissima e a un oligarchia ormai in declino, in una trama suggestiva di<strong>\u00a0rimandi culturali evocativi e di opere (dipinti, disegni, sculture), documenti storici (mappe, lettere, volumi), bellissimi manufatti (ceramiche, argenti, strumenti musicali, oggetti liturgici), arredi e costumi del tempo<\/strong>: tra vita sociale e riflessioni intellettuali, incarichi ufficiali e piaceri,<strong>\u00a0studi e tempo libero,<\/strong>\u00a0<strong>innovazioni tecnico-scientifiche, mode e frivolezze.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets721-e1743274481814.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36480\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets721-e1743274481814.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"372\" \/><\/a>In una molteplicita\u0300 di discipline e interessi eruditi\u00a0<\/strong>&#8211; matematica, fisica, ingegneria e idraulica, musica, astronomia, medicina, ottica, architettura, ma anche arti e letteratura \u2013<strong>\u00a0le ricerche e le riflessioni di questo gruppo di studiosi seguono le novita\u0300 e i dibattiti del tempo,<\/strong>\u00a0<strong>riconnettendosi nel contempo alla tradizione della cultura veneta, che dal Cinquecento portera\u0300 al pieno Ottocento.<\/strong><\/p>\n<p>Cosi\u0300 se\u00a0<strong>l\u2019installazione nel\u00a0Teatro Accademico\u00a0<\/strong>costituisce\u00a0<strong>un\u00a0<em>focus<\/em>\u00a0su Preti e i suoi progetti \u00a0&#8211;\u00a0<\/strong>da quello del\u00a0<strong>Duomo di Castelfranco<\/strong>\u00a0all\u2019ideazione del\u00a0<strong>\u201cpalazzo a nove cortili\u201d<\/strong>, unita\u0300 di base di una\u00a0<strong>nuova struttura della societa\u0300 che di fatto anticipa di mezzo secolo le proposte di Fourier<\/strong>\u00a0de<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets835-e1743274512555.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36481 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets835-e1743274512555.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"516\" \/><\/a>l primo \u2018800 &#8211;<strong>\u00a0nelle altre due sedi della mostra<\/strong>\u00a0il viaggio coinvolge tanti e differenti\u00a0<strong>aspetti della cultura e della societa\u0300 del XVIII secolo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL PERCORSO \u2013 I TEMI. <\/strong>Al<strong>\u00a0Museo Casa Giorgione\u00a0<\/strong>le\u00a0<strong>teorie di Rizzetti sulla percezione del colore<\/strong>\u00a0\u2013<strong>antesignane a quelle di Goethe<\/strong>\u00a0e in\u00a0<strong>coraggiosa e libera opposizione alle tesi newtoniane<\/strong>, accolte in tutta Europa con sudditanza e reverenza &#8211; portano a ricordare il\u00a0<em>Tema del colore<\/em><strong>\u00a0tipico dell\u2019arte veneta fin dalle radici bizantine<\/strong>:\u00a0<strong>Giorgione<\/strong>, influenzato dalla\u00a0<strong>correnti millenaristiche\u00a0<\/strong>del tempo, ne diventera\u0300\u00a0<strong>a inizio Cinquecento il piu\u0300 innovativo interprete<\/strong>, rendendo<strong>\u00a0il colore e il dato naturale centrali nelle sue opere<\/strong>; mentre\u00a0<strong>Canova, due secoli piu\u0300 tardi, lo usera\u0300 nelle sue sculture\u00a0<\/strong>per rendere di\u00a0<strong>\u201cvera carne\u201d\u00a0<\/strong>dee ed eroine come la\u00a0<strong><em>Maddalena penitente<\/em><\/strong>, ricordata dal bellissimo gesso della Gipsoteca di Possagno esposto nell\u2019occasione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets891-2-e1743274581809.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36484\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/Francesco-Maria-Preti-Castelfranco-Veneto-Secrets891-2-e1743274581809.jpg\" alt=\"\" width=\"513\" height=\"342\" \/><\/a>Allo stesso modo,\u00a0<strong>riconnettendosi ai richiami iconografici del giorgionesco\u00a0<em>Fregio delle Arti Liberali e Meccaniche<\/em><\/strong>, la mostra,\u00a0<strong>tra documenti, sculture e strumenti antichi<\/strong>, dara\u0300 conto degli\u00a0<strong>studi di aritmetica, geometria e astronomia\u00a0<\/strong>di\u00a0<strong>Jacopo Riccati\u00a0<\/strong>e del figlio\u00a0<strong>Vincenzo<\/strong>, compresa l\u2019ancora attuale<strong>\u00a0\u201cequazione ricattiana\u201d<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>e dei loro interessi per\u00a0<strong>l\u2019idraulica, la religione e le lettere<\/strong>; ma anche delle\u00a0<strong>ricerche di matematica e medicina condotte da Giordano Riccati\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0<strong>virtuoso di violino, clavicembalo\u00a0<\/strong>e altri strumenti,\u00a0<strong>attratto da problemi di acustica e teoria musicale\u00a0<\/strong>&#8211; e di\u00a0<strong>Antonio Galletti, che si interessa di musicoterapia.<\/strong><\/p>\n<p>Quindi, sempre negli ambienti della Casa Museo: l\u2019innovativo sistema postale del tempo, con\u00a0<strong>esempi di lettere, indirizzi e bolli del XVIII secolo<\/strong>, laddove i carteggi epistolari diventano i\u00a0<strong>migliori mezzi di\u00a0<\/strong><em>Scambio culturale,<\/em><strong>\u00a0aggiornamento tra studiosi e di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/gabriel-bella-veduta-dell-arsenale-e1743274682598.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-36485 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/gabriel-bella-veduta-dell-arsenale-e1743274682598.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"257\" \/><\/a> diffusione delle idee<\/strong>; il\u00a0<em>Collezionismo\u00a0<\/em>a Castelfranco nel Settecento, ricordando in particolare<strong>\u00a0la raccolta canoviana di gessi di Francesco Barbisan<\/strong>, esponente di una famiglia castellana di nuovi ricchi;\u00a0<em>Il gusto e il lusso dei manufatti religiosi,<\/em>\u00a0con alcuni<strong>\u00a0splendidi esemplari dell\u2019epoca dalle chiese del territorio<\/strong>, opera di straordinari maestri orafi del tempo; infine<strong>\u00a0l\u2019accesa\u00a0<\/strong><em>Discussione \u201csulla miglior forma da darsi ai teatri\u201d,<\/em><strong>\u00a0<\/strong>che si registra a Castelfranco<strong>\u00a0a meta\u0300 Settecento, proprio quando Francesco Maria Preti inizia la progettazione del Teatro Accademico\u00a0<\/strong>(1745) &#8211;\u00a0<strong>trent\u2019anni prima della Scala di Milano e quarantasei prima della Fenice<\/strong>\u00a0\u2013 insieme alla \u201criforma de carri di quattro ruote\u201d con tanto di\u00a0<strong>modello di carrozza dal Museo Poleni.<\/strong><br \/>\nLo splendido Palazzo che fronteggia la Torre Civica,\u00a0<strong>edificato gia\u0300 nel corso del Trecento dalla potente famiglia dei Soranzo, passato ai Novello nel Settecento e ristrutturato probabilmente dallo stesso Francesco Maria<\/strong>\u00a0(<strong>Palazzo Soranzo Novello<\/strong>) accoglie le sezioni della mostra che piu\u0300\u00a0<strong>invitano a rivivere i costumi del tempo<\/strong>, rievocando le mode,\u00a0<strong>i gusti e la vita domestica e sociale in una citta\u0300 murata\u00a0<\/strong>dell\u2019<strong>entroterra lagunare<\/strong>\u00a0come Castelfranco,\u00a0<strong>\u201cscala e porta frequentatissima de\u2019 monti col mare\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/tabacchiera-manifattura-francese-e1743274738641.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-36486\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/03\/tabacchiera-manifattura-francese-e1743274738641.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"294\" \/><\/a>Cosi\u0300 i\u00a0<strong>diversi ambienti, con le loro differenti decorazioni e atmosfere\u00a0<\/strong>e le<strong>\u00a0opere e i manufatti esposti,<\/strong>\u00a0provenienti dalle collezioni civiche, da musei e importanti raccolte private &#8211;\u00a0<strong>consolles veneziane, mobili e divanetti Luigi XV, ceramiche delle piu\u0300 importanti Fabbriche del tempo Cozzi, Antonibon, Rossi-Roberti, ecc., argenti e vetri di Murano, abiti, accessori di manifatture europee, ritratti della famiglia Riccati e dello stesso architetto Preti, ma anche dipinti dei grandi artisti del Settecento come Diziani, Sebastiano Ricci, Nogari, Amigoni, Carriera, Bella, Cimaroli ecc<\/strong>. &#8211; si prestano a far ricordare le<strong>\u00a0attivita\u0300 e i riti di un palazzo del tempo<\/strong>, sia pur di\u00a0<strong>Terraferma<\/strong>, stimolando tutti i sensi.<\/p>\n<p>Lo sfarzoso<strong>\u00a0salone al piano nobile e\u0300 dunque la grande\u00a0<\/strong><em>Sala degli specchi,<\/em>\u00a0vero\u00a0<strong>trionfo di luce, adibita al convivio, al ballo e anche ai giochi<\/strong>; mentre\u00a0<em>Lo studio dell\u2019architetto<\/em>, con lo scrittoio,<strong>\u00a0le opere dei migliori vedutisti presenti in Terraferma , i ritratti e le camisiole settecentesche<\/strong>, ci riporta alla<strong>\u00a0figura del Preti,\u00a0<\/strong>ricordando in particolare il<em>\u00a0<\/em><strong>suo progetto per il complesso \u201cal Paradiso\u201d della famiglia Corner:<\/strong>\u00a0un intervento<strong>\u00a0mai realizzato,<\/strong>\u00a0ma che avrebbe\u00a0<strong>esaltato lo straordinario giardino barocco del Palazzo\u00a0<\/strong>che era capace gia\u0300 allora di<strong>\u00a0dirottare su Castelfranco il Grand Tour dell\u2019epoca<\/strong>, come testimonia il\u00a0<strong>\u201cDiario\u201d del viaggiatore russo Piotr A. Tolstoj<\/strong>, in Italia tra il 1697 e il 1699.<\/p>\n<p>Notevole anche\u00a0<strong>la collezione di occhiali qui esposta<\/strong>\u00a0a ricordare che\u00a0<strong>Preti negli anni soffri\u0300 di un grave indebolimento delle vista<\/strong>, oltre che di gotta.<\/p>\n<p>Sfoggio di\u00a0<strong>raffinatezze e decori all\u2019orientale<\/strong>, tipici del gusto rococo\u0300, connota invece la sala dedicata al\u00a0<em>Boudoir,<\/em>\u00a0il salotto delle signore:\u00a0<strong>arricchito da mobili e dipinti del XVIII secolo, da una superba selezione di\u00a0<em>necessaire,<\/em><\/strong>\u00a0scatole porta nei, chatelaine, boccette porta profumi e quant\u2019altro,\u00a0<strong>prestati dalla Fondazione Accorsi Ometto di Torino<\/strong>, e da un\u00a0<strong>fascinoso abito da sposa.<\/strong><\/p>\n<p>E per finire\u00a0<strong>musica, musica e musica.<\/strong>\u00a0Una\u00a0<em>Sala della musica<\/em>\u00a0dalle decorazioni\u00a0<strong>eleganti, raffinate ma anche vagamente maschili\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>arredi e strumenti d\u2019epoca<\/strong>\u00a0\u2013 una\u00a0<strong>viola contralto di scuola veneziana\u00a0<\/strong>probabilmente dalla bottega dei\u00a0<strong>Serafino\u00a0<\/strong>(1779), un raffinatissimo\u00a0<strong>liuto a mandolino datato 1753<\/strong>\u00a0e un curioso\u00a0<strong>violino costruito probabilmente in Carnia\u00a0<\/strong>su modello di una viola d\u2019amore &#8211; per<strong>\u00a0esaltare una passione\u00a0<\/strong>diffusa in questi ambienti, nelle serate di agi e incontri, tra &#8230; studiosi e libertini.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Intere pareti ricoperte di specchi\u00a0rifrangono e moltiplicano, in una visione incantata, i\u00a0progetti di Francesco Maria Preti\u00a0(1701- 1774),\u00a0il piu\u0300 esperto e interessante architetto veneto del XVIII secolo,\u00a0cui si devono\u00a0alcuni dei principali edifici del centro storico di Castelfranco Veneto\u00a0(TV) antica citt\u00e0 murata, ma anche il progetto di\u00a0Villa Pisani a Stra\u00a0e altri innovativi interventi in tutta la regione. 48 metri quadrati, scenografici e caleidoscopici, in cui perdersi e immergersi &#8211; set perfetto per selfie e scatti ricordo &#8211; allestiti all\u2019ingresso di\u00a0una delle costruzioni che piu\u0300 lo hanno distinto: il Teatro Accademico di Castelfranco, citta\u0300 di Giorgione\u00a0ma anche\u00a0paese natale dell\u2019erudito, illuminato Preti,\u00a0di cui sono [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/03\/29\/i-progetti-di-francesco-maria-preti-1701-1774-il-piu-esperto-e-interessante-architetto-veneto-del-xviii-secolo-la-mostra-in-piu-sedi-a-castelfranco-veneto\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31446,9894,44441,87,35351,35224,26,17505,35188,28369,7576,17494,51665,4625,409394],"tags":[598251,598247,598256,598254,598250,598253,598252,598255,598249,355195,598246,598248],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36474"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36474"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36487,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36474\/revisions\/36487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}