{"id":365,"date":"2013-05-22T22:26:39","date_gmt":"2013-05-22T22:26:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=365"},"modified":"2013-05-30T15:11:16","modified_gmt":"2013-05-30T15:11:16","slug":"quel-fenomeno-di-roy-lichtenstein-celebrato-alla-tate-di-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/05\/22\/quel-fenomeno-di-roy-lichtenstein-celebrato-alla-tate-di-londra\/","title":{"rendered":"Quel fenomeno di Roy Lichtenstein  celebrato alla Tate di Londra"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/05\/Roy-Lichtenstein-Kiss-V-133905.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-366\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/05\/Roy-Lichtenstein-Kiss-V-133905-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/05\/Roy-Lichtenstein-Kiss-V-133905-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/05\/Roy-Lichtenstein-Kiss-V-133905-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/05\/Roy-Lichtenstein-Kiss-V-133905.jpg 399w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/05\/imagesCAZM8UGI.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-367\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/05\/imagesCAZM8UGI.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"307\" \/><\/a>La fama di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Roy Lichtenstein <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u00e8 di pop artist, anzi di<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><strong> maestro della Pop Art<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. Non \u00e8 poco. Ora, a<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><strong>lla Tate Modern di Londra \u00e8 in corso una <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><strong>retrospettiva del grande artista americano <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium;\">(New York 1923- 1997), la prima dopo la sua morte, <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><strong>con 125 opere <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium;\">tra dipinti sculture, disegni inediti, collage e opere su carta, che raccontano preziosamente il lavoro fresco ed esuberante di uno dei maggiori maestri dell&#8217;arte del ventesimo secolo. Bellissima mostra, di quelle che sono difficili da trovare nella nostra povera italietta, nonostante la patria italiana si vanti\u00a0 di biennale e controbiennale. Quadri celeberrimi come il \u201cWhaam\u201d del 1963, la serie ispirata ai fumetti, nudi, paesaggi cinesi,la serie degli specchi, ecc.; opere\u00a0 niente affatto superficiali\u00a0 come a qualcuno possono apparire ma frutto della cultura popolare, anzi testimonianza storica di un&#8217;epoca che a partire dagli anni Sessanta del Novecento\u00a0 si \u00e8 rivelata come roccaforte delle riproduzioni di massa. La sua fama ha avuto inizio\u00a0 dalla mitica mostra alla Castelli Gallery nel 1962, e il suo modo di dipingere\u00a0 detto \u201ca pois\u201d(i Ben-Day hot) chiaro manifesto pop, svel\u00f2 un modo di lavorare con il pennello\u00a0 come se fossimo dinanzi a una stampa industriale. Con l&#8217;abilit\u00e0 del segno si svel\u00f2 illustratore di primordine, ma non copista, catturando temi e tematiche del quotidiano esemplati con maniera fresca e creativa, una espressivit\u00e0 grafica\u00a0 catturata proprio dal mondo della pubblicit\u00e0 e del fumetto. Geniale, quanto artista del nostro tempo, <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Lichtenstein mostra ancora oggi tutta la sua modernit\u00e0, <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium;\">la sua comunicazione; l&#8217;impatto visivo delle opere \u00e8 quanto di pi\u00f9 sconvolgente ci sia per l&#8217;immediatezza di ci\u00f2 che\u00a0 l&#8217;artista ci racconta con il segno e il colore. Baci, abbracci, lacrime, fettine di carne, dita puntate, il rito del bagno, e mille altre cose, quotidianit\u00e0, riti, oggetti, fumetti ad uso e consumo della massa, tutto \u00e8 entrato\u00a0 nella centrifuga della sua fantasia riuscendo a rivivere in modo nuovo e unico, anzi geniale. Sicch\u00e8 questa mostra di altissimo livello adempie bene a celebrare una star dell&#8217;arte mondiale,avvicinando un\u00a0 pubblico che andr\u00e0 a rivivere quel boom degli anni Sessanta, memoria forte di un passato che grazie all&#8217;America porto l&#8217;Europa a rinascere.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-size: medium;\">Carlo Franza<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La fama di Roy Lichtenstein \u00e8 di pop artist, anzi di maestro della Pop Art. Non \u00e8 poco. Ora, alla Tate Modern di Londra \u00e8 in corso una retrospettiva del grande artista americano (New York 1923- 1997), la prima dopo la sua morte, con 125 opere tra dipinti sculture, disegni inediti, collage e opere su carta, che raccontano preziosamente il lavoro fresco ed esuberante di uno dei maggiori maestri dell&#8217;arte del ventesimo secolo. Bellissima mostra, di quelle che sono difficili da trovare nella nostra povera italietta, nonostante la patria italiana si vanti\u00a0 di biennale e controbiennale. Quadri celeberrimi come il [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/05\/22\/quel-fenomeno-di-roy-lichtenstein-celebrato-alla-tate-di-londra\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,87,17505],"tags":[3745,28337,28338,28336],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=365"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":370,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365\/revisions\/370"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}