{"id":36647,"date":"2025-04-14T21:16:52","date_gmt":"2025-04-14T21:16:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=36647"},"modified":"2025-04-14T21:16:52","modified_gmt":"2025-04-14T21:16:52","slug":"negli-ipogei-del-colosseo-per-gli-spettacoli-nellarena-del-colosseo-i-protagonisti-arriva-un-nuovo-gladiatore-dallarena-di-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/04\/14\/negli-ipogei-del-colosseo-per-gli-spettacoli-nellarena-del-colosseo-i-protagonisti-arriva-un-nuovo-gladiatore-dallarena-di-verona\/","title":{"rendered":"Negli ipogei del Colosseo per gli \u201cSpettacoli nell\u2019Arena del Colosseo. I protagonisti\u201d arriva un nuovo gladiatore dall\u2019Arena di Verona"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/Immagine-3.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-36648\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/Immagine-3.jpeg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/Immagine-3.jpeg 395w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/Immagine-3-231x300.jpeg 231w\" sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><\/a>E\u2019 ospitato negli ipogei del Colosseo, dal <strong>10<\/strong> <strong>aprile al 15 ottobre<\/strong> 2025,\u00a0 nel nuovo allestimento permanente dedicato agli <em>Spettacoli nell\u2019Arena<\/em>, un nuovo <em>protagonista<\/em>: grazie al prestito garantito dal <strong><em>Museo Archeologico al Teatro Romano<\/em> di Verona<\/strong>, la straordinaria <strong>testa lapidea di gladiatore<\/strong> dell\u2019inizio del I sec. d.C. proveniente dall\u2019<strong>Anfiteatro <\/strong><strong>di Verona della prima met\u00e0 del I secolo d. C. <\/strong>(la cosiddetta Arena) entra a far parte del<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/Testa-di-Gladiatore-dallArena-di-Verona-3-scaled-1-e1744664970500.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36649 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/Testa-di-Gladiatore-dallArena-di-Verona-3-scaled-1-e1744664970500.jpg\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"530\" \/><\/a> percorso di visita curato da Alfonsina Russo, Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro, contribuendo ad ampliare la conoscenza sul mondo dei gladiatori e sulla loro complessa organizzazione.<strong> La testa lapidea appartiene con ogni probabilit\u00e0 alla tipologia del<\/strong> <strong>\u201cgallo\u201d<\/strong> (<em>Gallus<\/em>), ovvero a quella categoria di gladiatori che, come il sannita e il trace, prende origine dalla provenienza geografica dei popoli nemici di Roma.<\/p>\n<p><strong>La presenza di questo reperto contribuisce ad arricchire il percorso di visita, soprattutto per quanto riguarda le diverse tipologie di gladiatori, le loro armature, cos\u00ec come la loro origine e le loro evoluzioni nel tempo, specie dopo la riforma introdotta da Augusto. <\/strong><\/p>\n<p>In particolare, la testa lapidea veronese si aggiunge all\u2019allestimento esistente che gi\u00e0 prevede la suggestiva proiezione olografica con i gladiatori che avanzano dal buio del criptoportico orientale (realizzata da Katatexilux su idea e curatela di Federica Rinaldi), il mosaico bianco e nero di II sec. d.C. con scena di caccia, i gradini della cavea con i graffiti riproducenti i combattimenti tra gladiatori e gli inseguimenti tra animali, le lucerne, i modelli di montacarichi e i sistemi di sollevamento di uomini e animali, veri apparati tecnologici ante litteram.<\/p>\n<p>Tutti questi reperti sono posti in dialogo con le riproduzioni al vero delle armature dei gladiatori nelle diverse tipologie del reziario, del <em>secutor<\/em>, del trace, del mirmillone, del <em>provocator<\/em> e dell\u2019<em>oplomachus<\/em>, facenti parte della collezione del PArCo.<\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo del reperto dall\u2019Arena di Verona il Parco archeologico del Colosseo conferma la volont\u00e0 di <strong>ospitare ogni anno a rotazione un reperto proveniente da quei musei e luoghi della cultura del sistema museale nazionale<\/strong>, in grado di offrire un contributo alla storia dei gladiatori nel mondo antico.<\/p>\n<p>Da luglio 2023 a febbraio 2024 l\u2019allestimento era stato arricchito dagli elmi originali della Caserma dei Gladiatori di Pompei, conservati al <strong>Museo Archeologico Nazionale di Napoli<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/gladiatori-impero-romano-e1744665062476.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36650\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/gladiatori-impero-romano-e1744665062476.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"366\" \/><\/a>Da giugno 2024 a febbraio 2025 il <strong>Museo d&#8217;Antichit\u00e0 J.J. Winckelmann di Trieste<\/strong> aveva garantito il prestito del rilievo proveniente dall&#8217;isola di Coo con la raffigurazione del combattimento tra un reziario e un secutor e iscrizione in greco che riconduce con ogni probabilit\u00e0 allo scioglimento del vincolo contrattuale dell&#8217;<em>auctoramentum<\/em>, il sacramento alla divinit\u00e0 con cui il gladiatore accettava di rischiare la propria vita scendendo nell&#8217;arena e combattendo fino al giudizio del popolo: oggi i visitatori del Colosseo possono continuare ad ammirare il racconto contenuto in questo rilievo grazie ad una <strong>copia realizzata da modello digitale eseguito con laser scanner 3D ad alta precisione<\/strong>.<\/p>\n<p>Ora \u00e8 la volta della <strong>testa di gladiatore \u201c<em>Gallus<\/em>\u201d<\/strong> <strong>dall\u2019Arena di Verona<\/strong>. Contestualmete, per rendere ancora pi\u00f9 forte il legame tra i due anfiteatri, il Parco archeologico del Colosseo ha accolto la richiesta di prestare al Museo veronese una<strong> lastra marmorea con graffita la testa di un gladiatore <\/strong>sprovvisto di elmo e quindi probabilmente riconoscibile con un reziario, identificato anche dal nome <em>Delicatus<\/em>, che verr\u00e0 esposta nella sezione dedicata all\u2019Arena nel Museo Archeologico al Teatro Romano, con un progetto espositivo a cura di Francesca Morandini.<\/p>\n<p><em>\u201cLa creazione di relazioni culturali tra istituzioni \u00e8 fondamentale per promuovere le collezioni museali ma anche per costruire ponti che abbiano lo scopo di arricchire le comunit\u00e0 e di favorire la crescita collettiva <\/em>\u2013 dichiara <strong>Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo<\/strong>. <em>In questo senso aver previsto che l\u2019esposizione permanente negli ipogei del Colosseo accolga a rotazione ogni anno un reperto proveniente da un altro contesto o luogo della cultura del Sistema Museale Italiano non solo aiuta ad arricchire e innovare l\u2019allestimento stesso, ma diventa lo strumento per costruire nuove collaborazioni, nuovi momenti di confronto e condivisione\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cCollaborare tra aree archeologiche significa unire saperi e beni culturali per trasformare il patrimonio in un racconto vivo e condiviso \u2013 commenta <\/em><strong>Marta Ugolini, assessora alla Cultura del Comune di Verona<\/strong>. <em>Siamo grati di questa opportunit\u00e0 di prestito, che porta una parte di Verona a Roma, nel sito archeologico pi\u00f9 visitato in Italia, il Colosseo, uno dei simboli storici e culturali pi\u00f9 iconici del paese. La sinergia tra il Parco archeologico del Colosseo e i Musei civici di Verona fa emergere storie che parlano al presente, dove ogni reperto diventa testimonianza di un&#8217;eredit\u00e0 comune, da custodire e valorizzare\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cAbbiamo accolto con vero piacere la richiesta di collaborazione del Parco archeologico del Colosseo a partecipare all\u2019allestimento permanente degli ipogei del Colosseo con il prestito della testa di gladiatore rinvenuta presso l\u2019anfiteatro di Verona<\/em> \u2013 dichiara <strong>Francesca Rossi, Direttore dei Musei Civici di Verona<\/strong>. <em>Si tratta di un frammento della decorazione statuaria dell\u2019Arena, di cui si conservano<\/em> <em>pochi pezzi, alcuni anche in bronzo; la reciprocit\u00e0 dello scambio, con la lastra graffita dal Colosseo, ci permette di stringere i contatti tra le nostre istituzioni e di poterci confrontare in merito ai complessi aspetti museali e gestionali di edifici cos\u00ec iconici quali sono gli anfiteatri di et\u00e0 romana, che tuttavia rivestono un ruolo molto importante anche all\u2019interno della citt\u00e0 contemporanea<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Durante il periodo dei prestiti, per rendere ulteriormente operativa questa reciprocit\u00e0, sono in programma tra giugno e settembre conferenze e workshop da tenersi tra Verona e Roma su tematiche riguardanti la gestione, valorizzazione e accessibilit\u00e0 delle due Arene.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 ospitato negli ipogei del Colosseo, dal 10 aprile al 15 ottobre 2025,\u00a0 nel nuovo allestimento permanente dedicato agli Spettacoli nell\u2019Arena, un nuovo protagonista: grazie al prestito garantito dal Museo Archeologico al Teatro Romano di Verona, la straordinaria testa lapidea di gladiatore dell\u2019inizio del I sec. d.C. proveniente dall\u2019Anfiteatro di Verona della prima met\u00e0 del I secolo d. C. (la cosiddetta Arena) entra a far parte del percorso di visita curato da Alfonsina Russo, Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro, contribuendo ad ampliare la conoscenza sul mondo dei gladiatori e sulla loro complessa organizzazione. 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