{"id":36698,"date":"2025-04-20T20:12:16","date_gmt":"2025-04-20T20:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=36698"},"modified":"2025-04-20T20:12:16","modified_gmt":"2025-04-20T20:12:16","slug":"bicicletta-e-motocicletta-fra-grafica-e-design-al-m-a-x-museo-di-chiasso-un-connubio-di-arte-storia-e-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/04\/20\/bicicletta-e-motocicletta-fra-grafica-e-design-al-m-a-x-museo-di-chiasso-un-connubio-di-arte-storia-e-sport\/","title":{"rendered":"Bicicletta e motocicletta fra grafica e design al m.a.x. museo di Chiasso. Un connubio di arte, storia e sport."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/30_1961-Carboni_Collezione_max_museo-e1745178593965.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36699\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/30_1961-Carboni_Collezione_max_museo-e1745178593965.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"544\" \/><\/a>Il m.a.x. museo di Chiasso ospita fino al 20 luglio 2025 la mostra <em>Bicicletta e motocicletta fra grafica e design<\/em>, a cura di Stefano Pivato, Giorgio Sarti e Nicoletta Ossanna Cavadini. L\u2019evento espositivo si inserisce nell\u2019ambito dell\u2019approfondimento pluriennale che il m.a.x. museo dedica ciclicamente ai mezzi di trasporto, ed \u00e8 frutto di un attento studio su questi iconici veicoli della prima mobilit\u00e0.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/32_p23-18_Collezione-Museo-del-Falegname-_Tino-Sana_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36700 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/32_p23-18_Collezione-Museo-del-Falegname-_Tino-Sana_.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/32_p23-18_Collezione-Museo-del-Falegname-_Tino-Sana_.jpg 972w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/32_p23-18_Collezione-Museo-del-Falegname-_Tino-Sana_-300x204.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/32_p23-18_Collezione-Museo-del-Falegname-_Tino-Sana_-768x523.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Dopo la mostra dedicata all\u2019automobile &#8211; <em>Auto che passione <\/em>(2018) &#8211; e quella sui mezzi di locomozione della strada ferrata &#8211; <em>Treni fra arte, grafica e design <\/em>(2021) -, sono ora le biciclette e le motociclette a essere le protagoniste di un nuovo evento espositivo, da un lato attraverso la storia della grafica espressa dai magnifici manifesti cromolitografici realizzati da grandi maestri, dall\u2019altro con modelli iconici che ripercorrono la storia delle due ruote anche con un affondo sul design. Nel suo insieme la mostra intende raccontare come grafica e design si siano intrecciate nelle varie fasi storico-artistiche, fino a raggiungere la contemporaneit\u00e0 con uno sguardo anche agli scenari futuri. <\/strong>Nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento e nei primi del Novecento la rivoluzione industriale ha portato con s\u00e9 tutta una serie di scoperte e cambiamenti che ancora oggi condizionano il nostro modo di vivere, all\u2019insegna del movimento e della velocit\u00e0. In questo contesto, un ruolo importante l\u2019hanno svolto anche la bicicletta e la motocicletta. Nel corso del tempo, biciclette e motociclette hanno dettato tendenze stilistiche e contribuito a costruire miti della modernit\u00e0. L\u2019esposizione <em>Bicicletta e motocicletta fra grafica e design <\/em>si propone quindi di indagare in quale modo possano essere considerati questi mezzi di trasporto: non solo dal profilo storico e tecnologico, ma anche estetico, simbolico e sociologico. Grazie ai numerosi materiali grafici, l\u2019esposizione ripercorre dunque la storia delle due ruote \u2013 motorizzate e non \u2013 indagandone le varie componenti sociali, culturali ed artistiche, elementi che con il tempo hanno dato forma a un mondo affascinante.<\/p>\n<p><strong>Nelle quattro sale del m.a.x. museo sono esposti oltre cinquanta manifesti, a partire dal 1890 fino ai mitici anni Sessanta, firmati dai grandi maestri a cavallo di due secoli, da Leopoldo Metlicovitz a Marcello Dudovich, da Aleardo Villa a Plinio Codognato, da Achille Luciano Mauzan a Gino Boccasile, da Erberto Carboni ad Armando Testa; seguono<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/25_03248_VE-34062_A_Collezione_Salce-e1745178741436.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36703\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/25_03248_VE-34062_A_Collezione_Salce-e1745178741436.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"544\" \/><\/a> locandine, grafiche pubblicitarie, d\u00e9pliant, cartoline, brochure, oggetti di design inerenti alla bicicletta e motocicletta.<\/strong> Affianca le produzioni grafiche quello che \u00e8 l\u2019altro carattere distintivo della mostra \u2013 il design \u2013 ossia esemplari originali di biciclette e motociclette d\u2019epoca: una ventina in totale (dai primordi con il velocipede, quindi al biciclo fino al passaggio del moto-ciclo alla motocicletta), esempi dei marchi che pi\u00f9 hanno segnato l\u2019evoluzione delle due ruote, motorizzate e non; in mostra sono presenti anche i rari modelli prodotti in Svizzera, fra cui anche una bicicletta e un ciclomotore prodotti a Chiasso. Non manca naturalmente lo sguardo al nuovo millennio, con un prototipo di bicicletta e un prototipo di motocicletta. Funge da cornice un corpus composto da varia oggettistica legata mondo della bicicletta e della motocicletta, cos\u00ec come una sezione specifica riservata all\u2019editoria periodica, con riviste italiane e straniere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/24_05577_VE-45416_A_Collezione_Salce-scaled-e1745178712134.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-36702 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/24_05577_VE-45416_A_Collezione_Salce-scaled-e1745178712134.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"374\" \/><\/a>Come di consueto, per segnare l\u2019apertura verso la contemporaneit\u00e0 e il futuro, l&#8217;esposizione prosegue all&#8217;esterno del m.a.x. museo con il &#8220;bosco dei manifesti&#8221;. In corrispondenza delle 15 postazioni disegnate dagli architetti progettisti Durisch e Nolli, sono infatti installati i pannelli bifacciali che propongono un percorso visivo<\/p>\n<p>unico dedicato alla motocicletta: sono infatti protagonisti una trentina di manifesti con schizzi, disegni e rendering di motociclette, firmati dal designer italiano di fama internazionale Rodolfo Frascoli.<\/p>\n<p>La mostra <em>Bicicletta e motocicletta fra grafica e design <\/em>\u00e8 resa possibile grazie a importanti prestiti, in particolare dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, il Museo del Falegname \u201cTino Sana\u201d, il Museo privato \u2013 Collezione Alfredo e Carlo Azzini di Soresina, il Museo Piaggio di Pontedera. Essenziali sono anche i prestiti provenienti da preziose collezioni private, molte delle quali custodite in Ticino, territorio che si rivela particolarmente ricco di appassionati.<\/p>\n<p>Il catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale (italiano e inglese), presenta un ricco apparato iconografico e di saggi specifici redatti da Stefano Pivato, Giorgio Sarti, Guido Andrea Pautasso, Nicoletta Ossanna Cavadini, Maria Cannella e Claudio Visentin. A corollario della mostra si terranno momenti di approfondimento quali conferenze, spettacoli, visite guidate, laboratori didattici per bambini e viaggi a tema specifici. <strong>L\u2019esposizione vanta il patrocinio del Consolato Generale d\u2019Italia a Lugano, a sottolineare la relazione fra Italia e Svizzera.<\/strong><\/p>\n<p>Stare in equilibro su due ruote oggi ci sembra una realt\u00e0 largamente acquisita, ma due secoli fa questa semplice pratica era inconcepibile e ritenuta contro nat<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/31_IMG_2326_Collezione_Velocipedi_e_biciclette-_antiche_AC_Azzini-scaled-e1745178941153.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36705 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/31_IMG_2326_Collezione_Velocipedi_e_biciclette-_antiche_AC_Azzini-scaled-e1745178941153.jpg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"518\" \/><\/a>ura. Niente lasciava presagire che questo mezzo all\u2019inizio fortemente avversato sarebbe diventato una delle pi\u00f9 grandi invenzioni dei tempi moderni, la cui influenza si sarebbe esercitata nella sfera sociale, in quella economica e in quella industriale.<\/p>\n<p>Dopo vari decenni di tentativi che ve<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/27_05861_VE-45487_A_Collezione_Salce-scaled-e1745178786504.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36704\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/27_05861_VE-45487_A_Collezione_Salce-scaled-e1745178786504.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"653\" \/><\/a>dono la bicicletta assumere forme e proporzioni varie, nella prima met\u00e0 del diciannovesimo secolo, alla ricerca della soluzione ideale, nel 1885 viene messo in circolazione il primo modello a due ruote uguali: a partire da questa svolta epocale la bicicletta si rendere via via sempre pi\u00f9 popolare. Ed ecco che parallelamente la grafica si inserisce in maniera importante nel mondo delle due ruote, tanto che molti fra i maestri artefici della grafica d\u2019impresa (citiamo a questo proposito Leopoldo Metlicovitz, Marcello Dudovich, Plinio Codognato, esposti in mostra) si cimentano in questo ambito.<\/p>\n<p>La bicicletta ha un\u2019influenza importante anche sulla societ\u00e0, che cambia costantemente, diventando sempre pi\u00f9 popolare (e &#8220;concessa&#8221;, infine, anche alle donne) man mano che ci si avvicina agli anni del boom economico. Qualcosa tuttavia accade nel frattempo, dapprima come esperimento ma ben presto come realt\u00e0 indipendente che imbocca una strada in totale autonomia: la bicicletta inizia a dotarsi di un motore, dapprima semplicemente applicato al telaio, poi diventandone il cuore del nuovo mezzo e non solo per far muovere le due ruote. Il semplice motociclo diventa motocicletta, acquisisce una propria identit\u00e0 e si eleva essa stessa a simbolo di libert\u00e0 abbinato alla velocit\u00e0 e alla potenza. Con gli anni Trenta la motocicletta ha ormai raggiunto un notevole sviluppo ed \u00e8 capace di entusiasmare tanti appassionati grazie a prestazioni mai viste in precedenza.<\/p>\n<p>Sia la bicicletta sia la motocicletta sono tuttora non solo mezzi di trasporto ma anche oggetti di culto, amb\u00ecti e spesso collezionati, simboli della creativit\u00e0 umana declinata nella prestazione meccanica, nella funzionalit\u00e0, nella bellezza della linea. Complessivamente in mostra sono esposte oltre cento opere di grafica d&#8217;impresa, tra cui 52 manifesti stampati con tecnica cromolitografica o offset; inoltre sono visibili<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/33_Peugeot-triciclo_Collezione-Velocipedi-e-biciclette-antiche-A.-C.-Azzini-e1745178983349.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36706 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/33_Peugeot-triciclo_Collezione-Velocipedi-e-biciclette-antiche-A.-C.-Azzini-e1745178983349.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"388\" \/><\/a> locandine, grafiche pubblicitarie, bozzetti, d\u00e9pliant, cartoline, fotografie vintage, brochure, complessivamente 83, e 26 oggetti vari di design inerenti alla bicicletta e alla motocicletta.\u00a0 Per quanto riguarda la vocazione della mostra legata al design, sono esposte 10 biciclette d&#8217;epoca e un prototipo in legno (1994), cos\u00ec come 9 motociclette e un prototipo stereolitografico (2016-2020).<\/p>\n<p>Il Bosco dei manifesti \u00e8 composto da 15 postazioni bifacciali: 29 manifesti riproducono schizzi, disegni e rendering di motociclette, cui si aggiunge un manifesto di legenda con didascalie e firma del designer Rodolfo Frascoli.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/21_07488_VE-46644_A_Collezione_Salce-e1745179024117.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36707\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/21_07488_VE-46644_A_Collezione_Salce-e1745179024117.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"629\" \/><\/a>La mostra si apre nella hall d\u2019ingresso del museo con tre pezzi iconici della storia della bicicletta (Biciclo, Bicycle Hillman, Herbert &amp; Cooper Ltd, United Kingdom 1885 e un raro esemplare di Michaudine Bestetti-Monza, Italia 1869) e della motocicletta, che nell\u2019immaginario collettivo riporta al piacere di viaggiare in coppia (sidecar del 1929, uno dei cinque modelli al mondo esistenti di AJS, Modello M).<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Sala 1 <\/strong>\u00e8 dedicata alla <strong>bicicletta delle origini, <\/strong>e al centro della sala si nota il manifesto di Marcello Dudovich (<em>Premiati cicli New Washington Luigi e Massimo Solmi Modena 1900<\/em>) e una serie di manifesti di fattura inglese, francese e tedesca di fine Ottocento sulla bicicletta, oltre ai rari esemplari di manifesti di Aleardo Villa, Alberto Giacomo Spiridione, Gino Alessandrini, Aleardo Terzi, Plinio Codognato di inizio Novecento. Al centro della sala si pu\u00f2 am<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/07_11913_VE-53430_A_Collezione_Salce-scaled-e1745179067809.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36708 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/07_11913_VE-53430_A_Collezione_Salce-scaled-e1745179067809.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"691\" \/><\/a>mirare un esemplare di Bicicletta Michaux in legno di costruzione francese (1861), in un angolo il Triciclo Peugeot, pure di costruzione francese (1891); segue la mitica Bicicletta da uomo Bianchi (1906), accompagnata dai manifesti di Gino Alessandrini, Aleardo Terzi, Plinio Codognato, di inizio Novecento. Nella bacheca si trovano bozzetti, litografie e le bellissime copertine eseguite da Umberto Boccioni per la rivista del Touring.<\/p>\n<p>Con la <strong>Sala 2 <\/strong>si rivive la fortuna della <strong>bicicletta dagli anni Trenta del \u2018900 al boom economico<\/strong>, attraverso manifesti iconici di Achille Luciano Mauzan con la reclame per Atala del 1924, Plinio Codognato con la pubblicit\u00e0 per Frera del 1920-30, e quindi del sensuale Gino Boccasile con alcune locandine degli anni 1932-1952 ca. In questa sala sono esposti due rari esemplari, la Bicicletta autarchica in legno del 1935-1936 e la Bicicletta in alluminio recuperato dalla carlinga di aerei abbattuti anni \u201940. In bacheca si possono vedere un raro acquerello preparatorio della felice mano di Antonio Ballerio e cartoline d\u2019epoca con il tema della bicicletta, nonch\u00e9 oggetti vari di design degli anni \u201930 e \u201940.<\/p>\n<p>Nell\u2019<strong>atrio <\/strong>vi \u00e8 un affondo sulla bicicletta professionale (raro esempio di bicicletta dell\u2019elettricista e del pompiere, oltre che ad un esemplare di bicicletta prodotta a Chiasso da Rodolfo Soldati). Sulla parete di sfondo il meraviglioso manifesto Liberty che reclamizza Prinetti Stucchi (anonimo del 1903) con accanto i bozzetti di Heinrich Susemihl di fine \u2018800 e inizio \u2018900.<\/p>\n<p>La <strong>Sala 3 <\/strong>accompagna i visita<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/17_03115_VE-11028_A_Collezione_Salce-e1745179112902.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36709\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/17_03115_VE-11028_A_Collezione_Salce-e1745179112902.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"608\" \/><\/a>tori in un viaggio segnato <strong>dagli esordi della motocicletta fino al quarto decennio del Novecento<\/strong>. Nella sala campeggia il grande manifesto di Leopoldo Metlicovitz, <em>Mostra del ciclo e dell\u2019automobile <\/em>del 1907, unitamente al manifesto di Giovanni Battista Grosso <em>Fabbrica Automobili e Motori Torino<\/em>, 1905, e a quello di Antonio Rubino, <em>Fabrique Nationale d\u2019Armes de Guerre Herstal \u2013 Li\u00e8ge<\/em>, 1906-1915 ca. Al centro della sala vi sono quattro rari esemplari svizzeri: il primo \u00e8 il motociclo Zehnder Sport Zehnder, del 1923, segue la Motosacoche, Modello 409 del 1929, quindi la motocicletta Condor Grand Sport, Modello 521, sempre del 1928 e Moto Ticino di Attilio Faroppa SA, Chiasso del 1956. Accompagnano la vista nella sala i bellissimi manifesti a tema di Plinio Codognato, <em>Moto Galloni <\/em>del 1921-1926 ca., Achille Luciano Mauzan, con <em>Frera <\/em>del 1925, Plinio Codognato dedicata a <em>Moto Ladetto &amp; Blatto <\/em>del 1928, Diego Santambrogio <em>Moto Gilera <\/em>del 1928, eancora Armando Pomi, <em>Gilera <\/em>del 1932. Da non perdere l\u2019osservazione del bellissimo bozzetto di Mario Chiattone intitolato <em>I motociclisti <\/em>del 1929 e in bacheca i rari esemplari esposti fra cui<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/10_02602_VE-52735_A_Collezione_Salce-scaled-e1745179175651.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36710 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/10_02602_VE-52735_A_Collezione_Salce-scaled-e1745179175651.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"673\" \/><\/a> la copertina di Achille Funi, <em>Il motociclista<\/em>, Milano 1921.<\/p>\n<p>Nella <strong>Sala 4 <\/strong>si ripercorrono gli <strong>anni della motocicletta dal 1940 al boom economico <\/strong>con le iconiche motociclette Guzzi GTV Moto Guzzi, Italia 1949 e MV Agusta 350 \u201cIpotesi\u201d MV Agusta, Italia 1973, nonch\u00e8 la Lambretta \u201cC\u201d Innocenti, Italia 1950 e Vespa V30T Piaggio, Italia 1951. Si menzionano fra gli altri i coinvolgenti manifesti di Armando Testa per Moto Guzzi del 1945-1955 ca., quelli di Gino Boccasile per Gilera del 1949, a seguire i poster di Bernard Villemot, <em>La plus grande production mondiale de scooters \u2026 Vespa <\/em>del 1954 (reprint 1996), e quello iconico di Raymond Savignac Vespa 195.<\/p>\n<p>La mostra <em>Bicicletta e motocicletta fra grafica e design <\/em>esce dal museo con il \u201cbosco dei manifesti\u201d, posto sulla terrazza che segna l\u2019accesso all\u2019edificio museale. In corrispondenza delle 15 postazioni disegnate dagli architetti progettisti Durisch e Nolli, sono installati i pannelli bifacciali, che ospitano 29 manifesti con schizzi, disegno e rendering di motociclette, firmati dal designer italiano di fama internazionale Rodolfo Frascoli. Il \u201cbosco dei manifesti\u201d segna dunque in questa mostra l\u2019apertura verso la contemporaneit\u00e0 e verso il futuro, con un percorso visivo unico. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/02_01470_VE-33355_A_Collezione_Salce-e1745179340951.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36713\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/02_01470_VE-33355_A_Collezione_Salce-e1745179340951.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"580\" \/><\/a>Il trentesimo pannello \u00e8 dedicato a una dettagliata legenda.<\/p>\n<p>Le immagini accompagnano i visitatori alla scoperta dell\u2019innovativo e iconico mondo motociclistico del designer Frascoli, che si snoda nel corso della sua carriera attraverso quasi quattro decenni di attivit\u00e0. Da libero professionista, il designer ha saputo mettere a punto, con approccio creativo, la capacit\u00e0 di immaginare come si evolveranno le forme del futuro, con una coerenza progettuale che tenga conto dell\u2019attenzione alla riconoscibilit\u00e0 del marchio. Frascoli, partendo dal disegno e passando per la modellazione e l\u2019ingegnerizzazione meccanica, arriva infine al risultato finale dove ogni dettaglio \u00e8 importante. Il designer ha saputo creare uno stile flessibile ma al tempo stesso altamente riconoscibile. Dotato di competenze trasversali, Frascoli ha plasmato l\u2019estetica delle moto moderne ed \u00e8 tuttora fonte di ispirazione per giovani generazioni di appassionati e professionisti. Il risultato della sua attivit\u00e0 sono dei pezzi unici, che il m.a.x. museo valorizza nell\u2019esposizione esterna proponendoli quasi fossero vere e proprie opere d\u2019arte.Nella cartella stampa \u00e8 presente un documento con le immagini abbinate alle didascalie.<\/p>\n<p><strong>Rodolfo Frascoli <\/strong>(1966) figlio del pittore Giulio Frascoli (1925-2004), all&#8217;et\u00e0 di quattordici anni vince il suo primo concorso di design e dopo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/13_18369_VE-50426_A_Collezione_Salce-e1745179392261.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36714 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/13_18369_VE-50426_A_Collezione_Salce-e1745179392261.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"659\" \/><\/a> essersi diplomato nel 1986 inizia la sua carriera al fianco di Luciano Marabese, nome storico del design motociclistico italiano. Dal grande maestro viene spronato a seguire la sua passione per le moto e in particolare il design industriale. Dal 1997 al 2010 Frascoli ricopre il ruolo di Design Director presso Marabese Design dove nascono sotto la sua creativit\u00e0: Moto Guzzi Griso, Breva, Norge e Stelvio, Vespa Granturismo, Gilera Nexus, Ice e Dna, Triumph Speed Triple e Tiger 1050, Moto Morini Corsaro, Granpasso, Scrambler. Nel 2010 ha fondato la Frascoli Design in Lombardia ed \u00e8 considerato fra i pi\u00f9 noti graphic designer indipendenti che hanno realizzato motociclette per prestigiosi marchi, tra cui si citanoTriumph, Suzuki, Yamaha, Piaggio, Moto Guzzi, Vespa, Aprilia, Bajaj, Peugeot, Moto Morini, Ducati, VR46, Indian, Italika, Polaris, Tgb, Haojue, Polini. etc. La sua passione per il design e le innovazioni include il design industriale e della casa, con clienti importanti come Imetec, Ariston, Riello, Vredestein, Mondial, Helmo Milano e molti altri.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/20_11898_VE-47436_A_Collezione_Salce-scaled-e1745179439822.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-36715\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/04\/20_11898_VE-47436_A_Collezione_Salce-scaled-e1745179439822.jpg\" alt=\"\" width=\"412\" height=\"617\" \/><\/a>Il catalogo <em>Bicicletta e motocicletta fra grafica e design <\/em>presenta saggi specifici redatti da <strong>Stefano Pivato <\/strong>(\u201cLa bicicletta. Storia di un mezzo di trasporto che cambi\u00f2 il costume sociale\u201d), <strong>Giorgio Sarti <\/strong>(\u201cLa motocicletta. Evoluzione e design di un intramontabile simbolo di velocit\u00e0 e libert\u00e0\u201d), <strong>Guido Andrea Pautasso <\/strong>(\u201cMuscoli e motori. Storia di biciclette e motociclette al tempo eroico del futurismo\u201d), <strong>Nicoletta Ossanna Cavadini <\/strong>(\u201cIl manifesto della bicicletta e motocicletta: grafica e design fra stupore e fantasia\u201d), <strong>Maria Canella <\/strong>(\u201cIl ciclo della moda: emancipazione, eleganza e ricerca tecnica nell\u2019abbigliamento per le due ruote\u201d), <strong>Claudio Visentin <\/strong>(\u201cIl viaggio in bicicletta e motocicletta: gli esordi del turismo\u201d). Il volume \u00e8 corredato da 115 immagini riprodotte a colori nella sezione dedicata alle tavole.Il catalogo <em>Bicicletta e motocicletta fra grafica e design<\/em>, italiano\/inglese, \u00e8 pubblicato da Silvana Editoriale, 2025, pp. 272, CHF 38.-Euro 38.<\/p>\n<p>Come per tutte le mostre del m.a.x. museo, viene presentato un video dedicato all\u2019 esposizione a cura di 3D Produzioni, in questa occasione con interviste a Stefano Pivato, Giorgio Sarti, Nicoletta Ossanna Cavadini. Il filmato sar\u00e0 presto visibile anche sulla pagina Facebook di 3D Produzioni (@3dproduzioni) e trasmesso nel format \u201cArtbox\u201d in onda su La7. Viene inoltre proiettato in mostra il filmato storico dell\u2019Archivio Luce \u201cLa storia della bicicletta\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il m.a.x. museo di Chiasso ospita fino al 20 luglio 2025 la mostra Bicicletta e motocicletta fra grafica e design, a cura di Stefano Pivato, Giorgio Sarti e Nicoletta Ossanna Cavadini. L\u2019evento espositivo si inserisce nell\u2019ambito dell\u2019approfondimento pluriennale che il m.a.x. museo dedica ciclicamente ai mezzi di trasporto, ed \u00e8 frutto di un attento studio su questi iconici veicoli della prima mobilit\u00e0. Dopo la mostra dedicata all\u2019automobile &#8211; Auto che passione (2018) &#8211; e quella sui mezzi di locomozione della strada ferrata &#8211; Treni fra arte, grafica e design (2021) -, sono ora le biciclette e le motociclette a essere [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/04\/20\/bicicletta-e-motocicletta-fra-grafica-e-design-al-m-a-x-museo-di-chiasso-un-connubio-di-arte-storia-e-sport\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,80688,53889,53888,74779,53709,53710,66803,66558,9894,10357,41684,28386,44441,87,35224,17505,35188,34308,28369,51665,4625],"tags":[598378,598377,339836,598376,390501,598383,44515,402936,598381,355029,317589,74785,598386,598380,598385,598384,456519,355195,598379,598382],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36698"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36698"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36698\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36716,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36698\/revisions\/36716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}