{"id":36919,"date":"2025-05-10T19:45:42","date_gmt":"2025-05-10T19:45:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=36919"},"modified":"2025-05-10T19:47:27","modified_gmt":"2025-05-10T19:47:27","slug":"la-pittura-di-conchita-de-palma-nel-tempo-delle-geometrie-luci-sulla-mostra-alla-fondazione-atm-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/05\/10\/la-pittura-di-conchita-de-palma-nel-tempo-delle-geometrie-luci-sulla-mostra-alla-fondazione-atm-di-milano\/","title":{"rendered":"La pittura di Conchita De Palma nel tempo delle geometrie. Luci sulla mostra alla Fondazione ATM di Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/3-1-e1746905257362.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-36920\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/3-1-e1746905257362.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"448\" \/><\/a>La Fondazione ATM di Milano accoglie la mostra di Conchita De Palma, un\u2019artista abruzzese che da qualche tempo fa parlare molto del suo percorso artistico<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra dal titolo <strong>\u201cIl tempo delle geometrie\u201d<\/strong> dell\u2019artista <strong>Conchita De Palma <\/strong>rientra in un progetto artistico internazionale,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/4-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36921 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/4-1.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/4-1.jpg 548w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/4-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><\/a> \u201c<strong>NUOVO ATLANTE DELLE ARTI<\/strong>\u201d, ideato e diretto dal Prof. Carlo Franza (Storico dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea e Critico de Il Giornale fondato da Indro Montanelli) per la FONDAZIONE ATM di MILANO, istituzione attestata internazionalmente, che focalizza l\u2019attenzione su talune figure in progress della nuova stagione artistica europea.\u00a0 L\u2019esposizione riunisce un certo numero di opere che compongono una vera e propria installazione, capace di campionare il percorso singolare di questi illustri artisti italiani e stranieri. <strong>All\u2019inaugurazione\u00a0 i saluti del Presidente e una prolusione del Prof. Carlo Franza illustre Docente universitario e critico internazionalmente noto, curatore della mostra, unitamente alla partecipazione di intellettuali italiani e stranieri e di numerosi collezionisti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ma vediamo di leggere la mostra. <\/strong>Dopo una serie di capitoli che hanno ad oggi contraddistinto l\u2019itinerario artistico di Conchita De Palma, specie quelli legati all\u2019informale e alle monocromie, ecco una serie recente di lavori e teleri dove l\u2019astrattismo geometrico diventa focale cultura creativa, sensibile e colta, da destare un interesse tutto da incorniciare. \u201cIl tempo della bellezza \u00e8 passato. L&#8217;umanit\u00e0, salvo ritornarci, non sa che farsene per pi\u00f9 di un quarto d&#8217;ora. Pi\u00f9 si andr\u00e0 avanti, e pi\u00f9 l&#8217;arte sar\u00e0 scientifica, come la scienza diventer\u00e0 artistica. Tutte e due si uniranno in cima dopo essersi separate alla base\u201d. Queste parole profetiche, scritte da Gustave Flaubert nel 1852, paiono perfette per introdurre l\u2019essenza della rivoluzione artistica apportata dall\u2019astrattismo geometrico, movimento che, nato all\u2019interno del Neoplasticismo (Paesi Bassi,\u00a01917), individua nella matematica e nella geometria i suoi punti di riferimento, mettendo al centro lo studio dei rapporti numerici e l\u2019indagine delle proporzioni e delle misure tra sagome e colori. E per maggiormente capire come non ci sia uno iato tra i <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/5-1-e1746905485156.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-36924\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/5-1-e1746905485156.jpg\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"557\" \/><\/a>precedenti capitoli e il recente, mi preme insistere e sottolineare che al lavoro di Cezanne e Seurat si attribuisce il merito di aver posto le precondizioni per lo sviluppo dell\u2019astrattismo geometrico in quanto Cezanne cre\u00f2 la sua arte facendo riferimento alle leggi della geometria, mentre Seurat si concentr\u00f2 sulla ricerca dell\u2019armonia, sviluppando una percezione quasi musicale della realt\u00e0. Proprio la ricerca di questi due<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/1-scaled-e1746905525419.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36925 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/1-scaled-e1746905525419.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"431\" \/><\/a> artisti fu all\u2019origine di ci\u00f2 che sarebbe venuto dopo, ovvero il fauvismo e l\u2019espressionismo, base trascendentale dell&#8217;astrazione geometrica.\u00a0 In occasione di una mostra a Firenze nel 2023 scrivevo: \u201cConchita De Palma lascia vedere come tutta la sua formazione abbia assorbito i pi\u00f9 significativi movimenti dell\u2019astrattismo non solo europeo ma internazionale, mostrando testimonialmente la maturit\u00e0 espressiva, svelandone la spinosa urgenza emotiva\u201d. Forma e colore, l&#8217;astrazione geometrica leggibile oggi in queste recenti opere della De Palma\u00a0\u00a0 si mostra con figure geometriche proprie e improprie, che, combinate all&#8217;interno di composizioni soggettive, vengono collocate in spazi surreali. Nel quadro d\u2019indagine artistica, privi talvolta di riferimenti al mondo reale, l\u2019artista persegue l\u2019obiettivo di dichiarare che la pittura \u00e8 qualcosa che semplicemente si fa, sfuggendo all&#8217;eccesso soggettivo ed emotivo degli artisti visivi dei movimenti precedenti. Infatti, l&#8217;arte astratta geometrica, che cercava di essere sempre precisa e razionale, si atteneva alle \u201cfredde\u201d regole della natura e della scienza; quasi a tener presente che uno dei pionieri e artisti pi\u00f9 emblematici del movimento geometrico fu Kazimir Malevich che, con il suo operato, promosse innovativamente i valori di logica, matematica e oggettivit\u00e0 nel mondo dell\u2019arte. Od anche Piet Mondrian, versato su una geometria trascendentale che, autore delle famosissime composizioni di rettangoli compatti blu, gialli e rossi, realizzati su uno sfondo bianco con colori primari e arte geometrica astratta bianca e nera, persegu\u00ec lo scopo di creare un mix tra arte, materia e spirito, al fine di catturare l&#8217;armonia universale e scoprire l&#8217;essenza spirituale della realt\u00e0 e della vita. O ancora Theo Van Doesburg, la cui produzione artistica fu caratterizzata, per un periodo, dalla creazione di studi figurativi astratti in figure geometriche, composti da linee, rettangoli e quadrati colorati. E via via successivamente, il fascino per la purezza della geometria e del colore continu\u00f2, estendendosi dal dopoguerra fino all\u2019arte contemporanea, attraverso le personali interpretazione di maestri come Josef Albers, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/8-scaled-e1746905661711.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36930 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/8-scaled-e1746905661711.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"754\" \/><\/a>Robert Delaunay, Sonia Delaunay, Sol LeWitt e Victor Vasarely. E veniamo alla produzione di Conchita De Palma. Ecco teleri in cui l\u2019accesso a sfondi neri, verdi e blu, fanno da contraltare alla sequela di forme sghembe verticali, orizzontali e oblique, quasi intrecciate per formare una sorta di scena-reticolo. \u00c8 proprio il tema delle scene-reticolo che, indagato ora, mostra segno, forma e colore\u00a0sovrapposti e suggeriscono a chi osserva un perpetuo movimento cromatico. L\u2019organizzazione dello spazio, il colore e la dinamicit\u00e0 del segno che sorgono in queste opere possono essere considerati le basi portanti del percorso artistico di Conchita De Palma. L\u2019accavallamento di forme, linee e colori via via nelle tele si adeguano a caratterizzare un dispiegamento di linee rette che tagliano e ritagliano lo spazio su densi sfondi blu e verdi. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/2-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-36927\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/2-1.jpg 900w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/2-1-300x147.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/2-1-768x375.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/a>Questa sorta di figure geometriche, i cui estremi sono ritmicamente delineati da punte e angolazioni triangolari concave e convesse, sono divise in due colori e stese verticalmente e orizzontalmente dall\u2019artista. Talvolta la quadratura del dipinto \u00e8 come compartata in due o pi\u00f9 sezioni orizzontali che rompono la totale verticalit\u00e0 dell\u2019opera. Varie sequenze di viola, di rossi e aranciati e di verdi rappresentano proprio la culminazione dei suoi famosi intrecci, con le linee disegnate che non si intersecano pi\u00f9, avendo ormai esaurito la loro spinta creativa, al contrario, esse formano delle forme assemblate, degli spazi concentrici che ricordano il muoversi dell\u2019acqua sulla sua superficie. E se talvolta propone sguardi verso possibili paesaggi o figure maternali, riorganizzare lo spazio della tela con linee e strutture geometriche in grado di esprimere la peculiare fisionomia della citt\u00e0 o dell\u2019immagine figurale, la pone verso una ricerca precisa, accurata e seriale. I dipinti della De Palma oggi movimentati dalla geometria che viene indagata, sia nelle fattezze della tela, che nei soggetti moltiplicati al suo interno; da un punto di vista cromatico, mostrano forme rosse, gialle, verdi, arancioni e viola, che si dispongono sulla superficie, con la finalit\u00e0 di esaltare lo studio della geometria, contrastando l\u2019appiattimento e la monotonia di una prevalente scala di altri colori. Non senza rilevare che uno studio geometrico tridimensionale, lascia disporre molteplici visualit\u00e0, capaci di riflettere le immagini dell\u2019ambiente circostante. Accenti, titoli e colori delle opere si leggono chiaramente iconiche e minimaliste, reinterpretate con una nuova ricchezza e complessit\u00e0, con l\u2019intento di indagare la vera essenza dell\u2019arte, ovvero la sua natura plastica. Preziosa, potenziale, folgorante, tutta la produzione recente di questo capitolo dell\u2019arte di Conchita De Palma, si mostra come corpo e anima capaci di indurre ad un\u2019instabilit\u00e0 percettiva con il massimo coinvolgimento per l\u2019osservatore. Strutture, architetture nutrite di valenze mitico-magiche, la cui apparizione \u00e8 estensione fisico-geometrica, un vero e proprio processo astratto e intellettualizzato che si porta verso un sistema visualmente strutturale e ottico di una certa scuola americana. Nelle scenografie parietali vi sono temi memoriali che sanno di t<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/6-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-36933\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/6-1.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"561\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/6-1.jpg 599w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/6-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/a>otalit\u00e0 e infinito, materie e colori vivono sulle superfici e definiscono s\u00ec gli spazi, ma recuperano la storia attraverso fasci simbolici e sacri, di coscienza e ordine, di inedita invenzione. L\u2019artista Conchita De Palma si \u00e8 portata verso una visione essenziale della pittura, un\u2019astrazione assoluta che vive una profonda esperienza visiva e sensoriale. Il grado di tensione delle immagini si movimenta su un ritmo interno di dolce eco naturale, di poesia intensa che, nelle vibrazioni del colore e della luce, ne veicola il richiamo alla essenzialit\u00e0 degli spazi ipnotici come gi\u00e0 fu in Rothko. E\u2019 cos\u00ec che i suoi dipinti diversamente significano, si \u00e8 dilatato lo spazio, corre -o tenta- verso un infinito, l\u2019artista ritrova un nuovo modo di affacciarsi al mondo, alla vita; divenendo con la sua nuova oggettivit\u00e0, poetessa di cose sottili, impalpabili, ma profonde e assolute.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-36934 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/9.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"545\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/9.jpg 597w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/9-233x300.jpg 233w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Conchita De Palma<\/strong> \u00e8 nata a Bari il 14 maggio 1957. Pediatra a Pescara, citt\u00e0 dove vive e lavora. Ha cominciato a sviluppare il suo interesse verso l\u2019arte nel 2005, con un percorso dedicato all\u2019arteterapia. In seguito a questa prima esperienza, \u00e8 nato un interesse verso l\u2019approfondimento del linguaggio artistico, in particolare attraverso la sperimentazione e la ricerca di materiali specifici, tra i quali le resine epossidiche e la carta. Dal 2009 ha frequentato lo studio d\u2019arte del Movimento del Guardare Creativo\u201d di Chieti. Ha preso parte a numerose mostre collettive, a partire dal 2013 con \u201cPaesaggi e visioni\u201d tenuta al Mediamuseum di Pescara. Successivamente ha partecipato a: \u201cArte no caste. Creativit\u00e0 senza etichetta\u201d (a maggio 2014, Aurum Pescara); \u201cArte no caste\u201d (dicembre 2014,Castello di Nocciano); \u201cCreativit\u00e0 come colore, linea, luce\u201d (giugno 2015, Museo Barbella di Chieti); \u201cArtinsieme\u201d (novembre 2015, Museo Barbella di Chieti); \u201cArte no caste 2016\u201d (agosto 2016, Palazzo Fibbioni L\u2019Aquila); \u201cArtinsieme\u201d (novembre 2017, Museo Barbella di Chieti); \u201cSegno, colore\u2026 gesto \u2013 Nel Museo in libert\u00e0 (gennaio 2018, Museo Barbella di Chieti); \u201cL\u2019Arte al tempo dei centri commerciali\u201d (agosto 2018, centro commerciale Universo di Silvi Marina); \u201cL\u2019avventura della creativit\u00e0\u201d (giugno 2019, Sala Cascella di Chieti); \u201cGabriella Capodiferro cum discipulis\u201d (gennaio 2020, Galleria Arianna Sartori di Mantova); \u201cSeconda mostra di selezione Citt\u00e0 di Francavilla al Mare XIV Biennale di Roma 2022\u201d; \u201cPittura Stili Reinvenzioni\u201d (ottobre 2022, Galleria Arianna Sartori di Mantova); \u201cLe r\u1ebfve c\u2019est nous\u201d (luglio 2023, Espace Miromesnil Parigi); nel 2023 \u00e8 lo storico dell\u2019arte contemporanea, prof. Carlo Franza a invitarla nel progetto \u201cScenari\u201d con una mostra personale \u201cNovelle variazioni spaziali\u201d al Plus Florence di Firenze (25 novembre 2023 \u2013 25 aprile 2024); successivamente prende parte a \u201cViaggio in Italia\u201d (marzo 2024, Galleria Pinna, Berlino); \u201cArte no caste. Creativit\u00e0 senza etichetta\u201d (1giugno\/ 15 giugno Castello Duchi d\u2019Acquaviva Atri); \u201cAcqua, linfa di vita. Luci e colori per il nostro futuro\u201d (12 giugno\/ 30 giugno 2024 Chiostro Sant\u2019Agostino Rieti); nel 2024 \u00e8 lo storico d\u2019arte contemporanea, prof, Carlo Franza, a invitarla alla mostra \u201cGuerra e pace (27 novembre 2024\/28 febbraio 2025, Fondazione ATM Milano). Nel 2023 ha vinto il Premio della Critica nel Premio delle Arti Premio della Cultura XXXV Edizione a Milano; nel 2024 il Premio della Pittura nel Premium International Florence Seven Stars; e ancora nel 2025 il Premio Dodici Stelle d\u2019Europa per l\u2019Arte<em>\u00a0 <\/em>\u00a0nel Premium International Florence Seven Stars.\u00a0\u00a0 Del suo lavoro hanno scritto vari critici, tra cui lo Storico dell\u2019Arte Contemporanea, prof. Carlo Franza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Fondazione ATM di Milano accoglie la mostra di Conchita De Palma, un\u2019artista abruzzese che da qualche tempo fa parlare molto del suo percorso artistico. 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