{"id":37131,"date":"2025-05-27T21:05:32","date_gmt":"2025-05-27T21:05:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=37131"},"modified":"2025-05-27T21:05:32","modified_gmt":"2025-05-27T21:05:32","slug":"zoran-music-il-pittore-di-fama-mondiale-la-stanza-di-zurigo-le-opere-e-latelier-la-grande-mostra-a-palazzo-attems-petzenstein-a-gorizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/05\/27\/zoran-music-il-pittore-di-fama-mondiale-la-stanza-di-zurigo-le-opere-e-latelier-la-grande-mostra-a-palazzo-attems-petzenstein-a-gorizia\/","title":{"rendered":"Zoran Music il pittore di fama mondiale, la stanza di Zurigo, le opere e l\u2019atelier. La grande mostra a Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/ZoranMusic_Gorizia_Cartolina_21x15_02_page-0001_W3yT9W6-e1748379257720.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-37132\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/ZoranMusic_Gorizia_Cartolina_21x15_02_page-0001_W3yT9W6-e1748379257720.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"335\" \/><\/a>Zoran Music<\/strong>\u00a0torna a casa, a Gorizia, in quella realt\u00e0 di scambio, incontro, sovrapposizione di matrici culturali diverse che ne ha segnato la vita e ritorna nell\u2019arte e nella memoria di un pittore di fama internazionale. A venti anni dalla morte avvenuta a Venezia nel 2005, al grande artista<\/p>\n<div id=\"attachment_37133\" style=\"width: 478px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/Mail17Tx000202_68331d947527f-e1748379286860.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-37133\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-37133\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/Mail17Tx000202_68331d947527f-e1748379286860.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"257\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-37133\" class=\"wp-caption-text\">Il taglio del nastro della mostra<\/p><\/div>\n<p>italo-sloveno, nato nel 1909 a Bukovica (Boccavizza), un paese ora di cinquecento abitanti, a poco pi\u00f9 di otto chilometri da\u00a0<strong>Gorizia<\/strong>, citt\u00e0 che con la slovena\u00a0<strong>Nova Gorica<\/strong>\u00a0sta condividendo l\u2019impegno di\u00a0<strong>Capitale Europea della Cultura<\/strong>\u00a0per questo 2025 sar\u00e0 dedicata \u2013 all\u2019interno di\u00a0<strong>GO! 2025<\/strong>\u00a0&#8211; la mostra \u201c<strong>Zoran Music. La stanza di Zurigo, le opere e l\u2019atelier\u201d<\/strong>, curata da\u00a0<strong>Daniela Ferretti<\/strong>, e ospitata dal\u00a0<strong>25 maggio al 31 ottobre 2025<\/strong>\u00a0nell\u2019intero primo piano di\u00a0<strong>Palazzo Attems Petzenstein<\/strong>, la sede dal 1900 dei Musei Provinciali di Gorizia.<\/p>\n<p>La \u201cStanza di Zurigo\u201d \u00e8 il cuore della mostra proposta per celebrare Zoran Music. Il percorso espositivo si dipana intorno a un\u2019opera magistrale, realizzata tra la fine degli anni \u201940 e l\u2019inizio dei \u201950, su commissione delle sorelle di nazionalit\u00e0 svizzera Charlotte e Nelly Dornacher che, affascinante<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/La-stanza-di-Zurigo-Courtesy-Charlotte-und-Nelly-Dornacher-Stiftung-Svizzera-e1748379364170.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-37135 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/La-stanza-di-Zurigo-Courtesy-Charlotte-und-Nelly-Dornacher-Stiftung-Svizzera-e1748379364170.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/a> dai decori dello studio veneziano di Zoran, chiesero all\u2019artista di riprodurli nella cantina della loro villa a Zollikon, sulle colline di Zurigo, per trasformarla in un locale accogliente di ritrovo tra amici. I luoghi di Venezia, i cavallini, i barco<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/music.width-500.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-37134\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/music.width-500.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/music.width-500.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/music.width-500-234x300.jpg 234w\" sizes=\"(max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><\/a>ni carichi di bestiame, le donne dalle gonne multicolori e gli ampi parasole si intrecciano da un lato con i nudini, il ritratto dell\u2019amatissima moglie Ida e delle committenti e dall\u2019altro con le vedute di una Venezia trasognata.<\/p>\n<p>La Stanza fu accogliente e vitale ma sarebbe potuta andare distrutta e restare vittima dell\u2019abbandono imprevedibile di quei luoghi. E invece la Stanza \u00e8 stata salvata dall\u2019incuria\u00a0e dalla demolizione, le opere sono tutte visibili, grazie all\u2019estro di Paolo Cadorin, grande esperto dell\u2019arte della conservazione, amico e poi cognato di Music che fin dall\u2019inizio applic\u00f2 le sue conoscenze nella prospettiva di un recupero che consentisse di godere dell\u2019opera fuori dalla realt\u00e0 per cui era stata concepita.<\/p>\n<p><strong>La mostra proporr\u00e0 la visione\u00a0di opere con cui sar\u00e0 documentata l&#8217;intensa ricerca artistica di uno dei pittori pi\u00f9 raffinati ed enigmatici del XX secolo<\/strong>, dagli esordi a Zagabria al viaggio in Spagna, da Venezia a Dachau. Ritornato dalla prigionia alla citt\u00e0 lagunare, nell\u2019oro dei mosaici, nella luce di San Marco che si apre a Oriente verso la costa dalmata, Musi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/228858-senza-titolo-20220525-123016-img-5475-e1748379396902.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37136 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/228858-senza-titolo-20220525-123016-img-5475-e1748379396902.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"325\" \/><\/a>c ritrova la sua tavolozza e definisce la sua personalissima cifra stilistica.<\/p>\n<p>Si divide per lunghi anni tra Venezia e Parigi. Le radici culturali di Music affondano da un lato nella nativa Mitteleuropa e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/img431-jpg_1553016137-e1748379444434.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-37137\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/img431-jpg_1553016137-e1748379444434.jpeg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"355\" \/><\/a>nella storia millenaria di Venezia, dall\u2019altro si nutrono delle immagini provenienti dalle grandi tradizioni pittoriche europee: El Greco, Goya, Rembrandt.<\/p>\n<p>Nella capitale francese consolida la sua fortuna critica e sperimenta, <strong>con le &#8220;Suites Bizantine\u201d e le &#8220;Terre Dalmate\u201d, un\u2019astrazione formale che abbandoner\u00e0 poco dopo per lasciare emergere a distanza di venticinque anni, il ricordo dei corpi di Dachau immortalandoli nello straordinario ciclo \u201cNoi non siamo gli ultimi\u201d a cui fanno seguito i \u201cMotivi vegetali\u201d, i \u201cPaesaggi rocciosi\u201d, gli \u201cInterni di cattedrale\u201d e i \u201cCanali della Giudecca\u201d. Nell\u2019ultima produzione Music ripiega il suo sguardo sempre pi\u00f9 verso s\u00e9 stesso e verso Ida eseguendo una notevole serie di autoritratti e doppi ritratti in cui, su tele grezze di grande formato, i colori rarefatti, scuri e terrosi delineano figure spogliate di tutto il superfluo per presentarsi nella loro pura essenzialit\u00e0. <\/strong><strong>L\u2019allestimento prevede l\u2019esposizione di oltre cento opere divise in decenni dagli anni \u201930 al 2000<\/strong>, <strong>tutte provenienti dall\u2019ambito familiare o privato dell\u2019artista<\/strong>.<\/p>\n<p>La quasi totalit\u00e0 delle opere selezionate proviene dall\u2019archivio dell\u2019artista, preziose testimonianze di una vita consacrata all\u2019arte. Ad accompagnare il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/img039-jpg_1521557721-e1748379476668.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37138 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/img039-jpg_1521557721-e1748379476668.jpeg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"368\" \/><\/a>visitatore nel viaggio d\u2019omaggio a Zoran Music saranno esposti anche oggetti da lui plasmati, ricordi di famiglia e personali. Il catalogo vedr\u00e0 tra gli altri un contributo di Jean Clair, Accademico di Francia, scrittore, storico dell\u2019arte e curatore francese, amico e sodale di Music. Saranno inoltre pubblicate per la prima volta in italiano <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/Music-Pinturas-jpg_1521558300-e1748379520163.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-37139\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/05\/Music-Pinturas-jpg_1521558300-e1748379520163.jpeg\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"329\" \/><\/a>le tre interviste a Zoran Music realizzate da Michael Peppiatt, storico, curatore e scrittore inglese. Un video sulla Stanza, le opere e i luoghi dell\u2019artista accompagner\u00e0 i visitatori.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Zoran Music\u00a0torna a casa, a Gorizia, in quella realt\u00e0 di scambio, incontro, sovrapposizione di matrici culturali diverse che ne ha segnato la vita e ritorna nell\u2019arte e nella memoria di un pittore di fama internazionale. A venti anni dalla morte avvenuta a Venezia nel 2005, al grande artista italo-sloveno, nato nel 1909 a Bukovica (Boccavizza), un paese ora di cinquecento abitanti, a poco pi\u00f9 di otto chilometri da\u00a0Gorizia, citt\u00e0 che con la slovena\u00a0Nova Gorica\u00a0sta condividendo l\u2019impegno di\u00a0Capitale Europea della Cultura\u00a0per questo 2025 sar\u00e0 dedicata \u2013 all\u2019interno di\u00a0GO! 2025\u00a0&#8211; la mostra \u201cZoran Music. La stanza di Zurigo, le opere e l\u2019atelier\u201d, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/05\/27\/zoran-music-il-pittore-di-fama-mondiale-la-stanza-di-zurigo-le-opere-e-latelier-la-grande-mostra-a-palazzo-attems-petzenstein-a-gorizia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,41640,28386,44441,87,35351,35224,26,17505,35188,28369,51665,4625,409394],"tags":[456444,599076,599077,599079,599081,599080,599078,472176,355195,599075],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37131"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37131"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37131\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37141,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37131\/revisions\/37141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37131"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37131"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}