{"id":37258,"date":"2025-06-07T15:43:40","date_gmt":"2025-06-07T15:43:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=37258"},"modified":"2025-06-07T15:44:27","modified_gmt":"2025-06-07T15:44:27","slug":"la-post-street-art-di-stefano-alvino-da-bergamo-sbarca-a-new-york-il-cavaliere-berlusconi-e-a-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/06\/07\/la-post-street-art-di-stefano-alvino-da-bergamo-sbarca-a-new-york-il-cavaliere-berlusconi-e-a-new-york\/","title":{"rendered":"La Post-Street Art di Stefano Alvino da Bergamo sbarca a New York. Il Cavaliere Berlusconi  troneggia a New York."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/Schermata-2025-05-09-alle-16.12.27-1360x816-1-e1749310457797.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-37259\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/Schermata-2025-05-09-alle-16.12.27-1360x816-1-e1749310457797.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"336\" \/><\/a>Ha il viso del ragazzone pulito, del ragazzo che vuol cambiare il mondo, di chi \u00e8 cresciuto prima come writer, poi come street-artist e oggi come post-street artist, maturando un\u2019esperienza non comune e non banale. Tant\u2019\u00e8 che oggi dall\u2019Italia e da Bergamo sbarca anche a New York. Non \u00e8 poco per un trentenne. E fa sbarcare persino il Cavaliere Berlusconi.\u00a0 \u00a0 <\/strong>Nell\u2019arte contemporanea <strong>la Street Art<\/strong> fa invece riferimento ad una precisa corrente artistica che nasce negli anni Settanta e Ottanta e segue proprie regole e un proprio sviluppo. <strong>\u201cIndependent public art\u201d<\/strong>,\u00a0<strong>\u201cpost-graffiti\u201d<\/strong>,\u00a0<strong>\u201cneo-graffiti\u201d<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>\u201cguerrilla art\u201d<\/strong>:\u00a0sono questi alcuni dei termini che con accezioni diverse indicano la Street Art. E se oggi in parte la Street Art \u00e8 un po&#8217; superata, per meglio comprenderla occorre parlare di \u00a0sua evoluzione, \u00a0e quindi possiamo parlare della nascita di una\u00a0\u201c<strong>Post-Street Art<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p>Parallelamente in America e in Europa una serie di artisti di formazione tradizionale comincia a realizzare le proprie opere sui muri delle strade senza un\u2019autorizzazione, cercando un confronto diretto con il passante e spesso trasmettendo messaggi di protesta e denuncia sociale.<\/p>\n<p>Jean Michael Basquiat e Keit Haring sono i pi\u00f9 noti di questa prima fase ed entrambi risentono dell\u2019influsso della\u00a0<strong>Pop<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/Schermata-2025-05-09-alle-16.12.35.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37260 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/Schermata-2025-05-09-alle-16.12.35.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"588\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/Schermata-2025-05-09-alle-16.12.35.jpg 945w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/Schermata-2025-05-09-alle-16.12.35-297x300.jpg 297w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/Schermata-2025-05-09-alle-16.12.35-768x777.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/a> Art\u00a0<\/strong>di<strong>\u00a0Andy Warhol<\/strong>. Scomparsi prematuramente sul finire degli anni Ottanta hanno gettato le basi per la Street Art successiva e sono tutt\u2019ora un punto di riferimento per molti artisti. Se la loro tecnica prediligeva l\u2019uso del pennello \u00e8 dagli anni Ottanta che lo\u00a0<strong>stencil\u00a0<\/strong>\u00e8 diventato un\u2019icona dell\u2019arte di strada.\u00a0<strong>Blek Le Rat<\/strong> \u00e8 l\u2019artista francese tra i primi ad utilizzare questo medium, adoperato da altri street artist tra cui proprio\u00a0<strong>Banksy<\/strong>, oggi il pi\u00f9 noto a livello mondiale. Se la caratteristica principale della\u00a0<strong>Street Art<\/strong>\u00a0era il suo collocarsi su muri cittadini, qualcosa oggi \u00e8 cambiato. Street artist tra i pi\u00f9 celebri tra cui lo stesso <strong>Bansky, Mr. Brainwah, Invader e Obey <\/strong>ormai da anni sono passati dal muro alla tela o hanno preferito la collaborazione con istituzioni.<\/p>\n<p>Sempre di pi\u00f9 lo street artist del XXI secolo lavora in studio e le sue opere sono ora serigrafie, tele, sculture. \u00c8 rappresentato da una galleria e i suoi lavori possono venire esposti in musei e istituzioni. Con la\u00a0<strong>Post-Street Art<\/strong>\u00a0\u00e8 nato un qualcosa di nuovo che nei prossimi anni si definir\u00e0 sempre pi\u00f9. I Post-Street Artist sono tutti quegli artisti che a partire da\u00a0Mr. Brainwash<strong>\u00a0<\/strong>in poi mantengono estetica e valori della Street Art ma senza rispettarne i vincoli pi\u00f9 stretti, non operano pi\u00f9 nell\u2019illegalit\u00e0, collaborano con pubbliche amministrazioni, sono rappresentati da gallerie d\u2019arte e fanno parte del sistema. <strong>In quest\u2019ambito troviamo oggi Stefano Alvino. <\/strong>La sua formazione e il suo percorso artistico sono stati multiformi, dalla musica all\u2019arte figurativa, in diverse espressioni. <strong>Ma da ormai diversi anni Stefano Alvino, trentatreenne originario di Alzano Lombardo, si dedica alla pittura di opere di arte contemporanea, che<\/strong> <strong>in questi giorni sono arrivate a New York, alla Galeria Azur, e nelle prossime settimane saranno anche alla Biennale dell\u2019Arte e del Design di Firenze.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cHo sempre fatto arte &#8211; inizia a raccontare Alvino -. Dal 2006 mi dedico alla pittura facendo graffiti: ne ho realizzati per diversi Comuni e oratori, ho collaborato a lungo anche con il Progetto giovani di Alzano\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dal muro Alvino \u00e8 poi passato alla tela<\/strong>: \u201cC\u2019\u00e8 voluto qualche anno &#8211; ammette -, ma mi sono sempre pi\u00f9 convinto che il disegno sul muro si deteriora troppo presto, per gli agenti atmosferici ma anche per le scritte lasciate a caso dalla gente che passa. Ero un po\u2019 abbattuto, ho pensato di lasciar perdere, finch\u00e9 ho pensato di lasciare la bomboletta per prendere in mano il pennello\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2023 ha partecipato per la prima volta alla Biennale di Firenze, portando l\u2019opera che attualmente \u00e8 esposta nella hall di ingresso della biblioteca di Alzano, \u201cElefante Filippo\u201d. \u201cPorto avanti due linee di soggetti: una \u00e8 quella degli animali arrabbiati con l\u2019uomo, in combutta con lui, l\u2019altra \u00e8 quella dei personaggi fantastici o mitologici, tratti dal folklore\u201d.<\/p>\n<p>Oggi in vetta al suo percorso artistico c\u2019\u00e8 lo sbarco a New York -per volont\u00e0 del collezionista imprenditore Francesco Bombelli-, nella galleria situata a due passi dalle Torri gemelle, dove Alvino espone fino al 7 giugno 2025 il \u201cGodzilla pop\u201d e una nuova versione di una delle sue prime opere, \u201cIl Silvione\u201d, <strong>un ritratto pop del volto di Silvio Berlusconi. \u201cLo avevo realizzato la prima volta per l\u2019imprenditore milanese che mi ha sempre sostenuto, Francesco Bombelli &#8211; spiega Alvino <\/strong>-. Siamo rimasti al telefono per giorni ogni sera, scambiandoci idee e foto per rendere unico il suo dipinto. Lui stesso mi ha suggerito di portare quest\u2019opera a New York, cos\u00ec ne ho dipinta una seconda versione, su sfondo oro\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/PHOTO-2025-05-27-12-01-38-3-e1749310601988.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-37265\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/PHOTO-2025-05-27-12-01-38-3-e1749310601988.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"325\" \/><\/a>Dietro la scelta del Godzilla, invece, c\u2019\u00e8 il fatto che \u201c\u00e8 uno tra i miei film preferiti dell\u2019infanzia, oltre ad essere legato alla citt\u00e0 di New York\u201d.<\/p>\n<p>Nel prossimo mese di ottobre Alvino torner\u00e0 alla Biennale di Firenze, dedicata quest\u2019anno alla dualit\u00e0 tra luce e oscurit\u00e0. \u201cRealizzer\u00f2 per questa occasione un\u2019opera che sar\u00e0 un tributo a Bergamo e ai Bergamaschi\u201d, anticipa, senza poter ancora svelare con precisione il soggetto.<\/p>\n<p>Ora mi \u00e8 sembrato utile coinvolgere l\u2019artista Stefano Alvino con una serie di domande. Ecco l\u2019intervista.<\/p>\n<p><strong>Quali sono stati i tuoi inizi nella street art? <\/strong>\u201cI miei primi passi nella street art risalgono alla <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/PHOTO-2025-05-27-12-01-38-2-e1749310625894.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37266 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/06\/PHOTO-2025-05-27-12-01-38-2-e1749310625894.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"436\" \/><\/a>seconda media, quando durante le lezioni scolastiche provavo a disegnare su carta graffiti semplici, quasi elementari. Mi affascinava quel mondo capace di dare vita e colore ai muri grigi e spenti delle citt\u00e0. Il graffitismo mi ha sempre accompagnato, influenzando il mio stile di vita, il mio modo di vestire e anche il lavoro da grafico che ho svolto per anni. All\u2019inizio ho collaborato con i miei amici, la \u201ccrew\u201d, per il \u201cProgetto Giovani\u201d di Alzano Lombardo, dipingendo varie murate legali. Contemporaneamente amavo fotografare i graffiti pi\u00f9 belli di Bergamo, scovandoli in angoli sempre nuovi e suggestivi, per poi montarli in veri e propri video musicali accompagnati dalla mia musica preferita, che pubblicavo sul mio canale YouTube\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Come vivi il capitolo dei temi della street art in correlazione<\/strong> <strong>con la pop art di ascendenza newyorkese? <\/strong>\u201cVivo i temi della street art come un\u2019evoluzione naturale della pop art newyorkese: entrambe nascono dal bisogno di rompere i confini tra arte e vita. Se la pop art ha elevato l\u2019ordinario a simbolo, la street art lo riporta nelle strade, rendendolo parte del paesaggio urbano, vivo e imperfetto. Fin da ragazzo ho ammirato i graffiti, studiandoli quasi senza rendermene conto: cercavo i tratti comuni, i modi di stendere il colore, le forme stilizzate che sapevano dire tutto con lo stretto necessario, e questa cosa mi affascinava e mi affascina tuttora. Da questa analisi istintiva sono nati i miei soggetti, sintesi di anni di osservazione visiva. \u00c8 cos\u00ec che ho trovato il mio stile: un linguaggio che assorbe e restituisce, come un muro che ascolta\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali progetti per il futuro pensa di poter realizzare? <\/strong>\u201cNel prossimo futuro, sar\u00f2 impegnato con un nuovo dipinto realizzato per la Biennale di Firenze: un omaggio alla mia Bergamo e alla citt\u00e0 di Firenze che mi ospiter\u00e0. Guardando pi\u00f9 avanti, mi piacerebbe portare i miei soggetti e personaggi oltre la tela, esplorando il design applicato agli oggetti d\u2019arredo e di uso quotidiano. Tradurre il mio stile in forme funzionali sarebbe un\u2019estensione naturale del mio percorso: un modo diretto e concreto per far vivere la mia estetica in nuovi contesti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ha il viso del ragazzone pulito, del ragazzo che vuol cambiare il mondo, di chi \u00e8 cresciuto prima come writer, poi come street-artist e oggi come post-street artist, maturando un\u2019esperienza non comune e non banale. Tant\u2019\u00e8 che oggi dall\u2019Italia e da Bergamo sbarca anche a New York. Non \u00e8 poco per un trentenne. E fa sbarcare persino il Cavaliere Berlusconi.\u00a0 \u00a0 Nell\u2019arte contemporanea la Street Art fa invece riferimento ad una precisa corrente artistica che nasce negli anni Settanta e Ottanta e segue proprie regole e un proprio sviluppo. \u201cIndependent public art\u201d,\u00a0\u201cpost-graffiti\u201d,\u00a0\u201cneo-graffiti\u201d\u00a0e\u00a0\u201cguerrilla art\u201d:\u00a0sono questi alcuni dei termini che con accezioni [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/06\/07\/la-post-street-art-di-stefano-alvino-da-bergamo-sbarca-a-new-york-il-cavaliere-berlusconi-e-a-new-york\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,41744,59281,9894,10357,44441,87,26,17505,28369,51665,4625,77125],"tags":[599140,599138,472119,599141,599143,355195,599139,406710,599142,599144],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37258"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37258"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37258\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37270,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37258\/revisions\/37270"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}