{"id":37598,"date":"2025-07-06T21:12:49","date_gmt":"2025-07-06T21:12:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=37598"},"modified":"2025-07-06T21:12:49","modified_gmt":"2025-07-06T21:12:49","slug":"la-facciata-di-palazzo-farnese-a-roma-sede-dellambasciata-di-francia-con-il-restauro-ritrova-i-suoi-colori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/07\/06\/la-facciata-di-palazzo-farnese-a-roma-sede-dellambasciata-di-francia-con-il-restauro-ritrova-i-suoi-colori\/","title":{"rendered":"La facciata di Palazzo Farnese a Roma, sede dell\u2019Ambasciata di Francia,   con il restauro ritrova i suoi colori."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/153965-Facciata_restaurata_Ambasciata_di_Francia_in_Italia_Denise_Rosato_low.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-37599\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/153965-Facciata_restaurata_Ambasciata_di_Francia_in_Italia_Denise_Rosato_low.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/153965-Facciata_restaurata_Ambasciata_di_Francia_in_Italia_Denise_Rosato_low.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/153965-Facciata_restaurata_Ambasciata_di_Francia_in_Italia_Denise_Rosato_low-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/a>Roma<\/strong>\u00a0&#8211; \u201c<strong>Le quattro meraviglie di Roma\u201d<\/strong>\u00a0\u00e8 una terminologia che fu molto in voga nel XVIII e XIX secolo. Definiscono con un criterio popolare, basato forse sul fasto e la notoriet\u00e0, quattro palazzi romani. Si usarono dei nomignoli o dei particolari che vi alludessero:\u00a0<em>\u201cperci\u00f2 si dice dal volgo che le quattro meraviglie di Roma sono il dado di Farnese, il cembalo di Borghese, la scala di Caetani (oggi Ruspoli) e il portone di Carbognani (cio\u00e8 Sciarra Colonna).<\/em>\u201d Il \u201cdado\u201d si riferisce alla forma quadrata di\u00a0Palazzo Farnese.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/facciata-palazzo-farnese-roma-e1751835714147.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-37600 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/facciata-palazzo-farnese-roma-e1751835714147.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"253\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il \u201cDado\u201d farnese torna a mostrare il suo volto pi\u00f9 brillante con la facciata principale sgombra di ponteggi al termine del restauro. Con le sue tinte calde in ocra e rosso, <strong>il Palazzo sede dell\u2019Ambasciata di Francia in Italia e dell\u2019\u00c9cole fran\u00e7aise de Rome &#8211; con la sua biblioteca specializzata e gli oltre 200.000 volumi &#8211; si svela ai romani in occasione del Giubileo. La nuova campagna di restauro delle facciate e dei tetti di Palazzo Farnese era stata avviata nel 2021 dall\u2019Ambasciata di Francia in Italia, dall\u2019\u00c9cole fran\u00e7aise de Rome e dalla Soprintendenza speciale per l\u2019archeologia, le belle arti e i paesaggi di Roma.<\/strong> \u00a0A febbraio 2024 aveva avuto inizio la terza fase dei lavori, che ha riguardato la manutenzione della facciata principale che d\u00e0 su Piazza Farnese, la revisione degli infissi e il restauro delle coperture. <strong>L\u2019ultima tappa, la quarta, che sar\u00e0 ultimata tra il 2025 e il 2026, riguarder\u00e0 il restauro del muro di cinta del giardino e i versanti delle coperture di via Giulia.<\/strong> Nel corso della cerimonia di presentazione del restauro &#8211; avvenuta alla presenza di Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri,\u00a0della direttrice dell&#8217;\u00c9cole fran\u00e7aise de Rome, Brigitte Marin, della Soprintendente speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma Daniela Porro, dell&#8217;Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e del Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce &#8211; <strong>sono tornare a zampillare le due fontane, sistemate ad uso ornamentale nella piazza voluta da Alessandro Farnese.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/piazzafarnesefontanarestaurodicembre2024_d0.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-37603\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/piazzafarnesefontanarestaurodicembre2024_d0.jpeg\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/piazzafarnesefontanarestaurodicembre2024_d0.jpeg 660w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/piazzafarnesefontanarestaurodicembre2024_d0-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/a>L\u2019intervento sulla facciata di Palazzo Farnese ambisce a <strong>ripristinare la bellezza<\/strong> <strong>dei materiali adoperati dai quattro illustri architetti, il Sangallo, Michelangelo, il Vignola e Della Porta.<\/strong> Ad avviare, nel 1513, il cantiere della facciata principale, mentre il palazzo era gi\u00e0 occupato dal proprietario, il cardinale Alessandro Farnese, era stato Antonio da Sangallo. Nel 1546, dopo la morte del primo architetto, \u00e8 Michelangelo a portare avanti il cantiere realizzando il cornicione del Palazzo, il secondo piano del cortile interno e modificando la grande finestra della facciata principale. A partire dal 1550, il Vignola partecipa all\u2019edificazione della facciata di via del Mascherone, mentre 23 anni pi\u00f9 tardi Giacomo Della Porta intraprende la costruzione dell\u2019ala retrostante portando a termine, nel 1589, la facciata rivolta sul Tevere. La costruzione delle facciate di Palazzo Farnese si protrae quindi per tutto il XVI secolo. <strong>Ai nomi dei suoi illustri architetti vanno via via ad aggiungersi quelli degli inquilini del Palazzo, rappresentati sulla facciata da simboli ben precisi: i festoni, le palme e la quercia di Papa Alessandro VII Chigi, le spighe di grano della dinastia dei Vasa alla quale apparteneva Cristina di Svezia, che ha soggiornato a Palazzo, e, immancabile, il giglio dei Farnese.<\/strong><br \/>\n\u201cQuesta terza fase &#8211; ha sottolineato Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia &#8211;\u00a0 si chiude proprio intorno ai 150 anni dell\u2019insediamento dell\u2019Ambasciata e dell\u2019\u00c9cole fran\u00e7aise de Rome a Palazzo Farnese, mentre i lavori verranno completati tra il 2025 e il 2026\u201d.<br \/>\nGli interventi hanno riguardato la pulizia dell\u2019intonaco, il consolidamento delle pietre, la revisione della copertura caratterizzata dalle tegole antiche. Un importante intervento \u00e8 stato svolto sugli infissi sostituiti per ripristinare, cos\u00ec come \u00e8 gi\u00e0 stato fatto sulle due facciate di Piazza Farnese e via Giulia, i disegni originali degli infissi del XVI secolo. L&#8217;osservazione ravvicinata della facciata dall&#8217;impalcatura ha invece rivelato alcuni dettagli come il cornicione disegnato da Michelangelo con teste di leone.<\/p>\n<p>Il restauro ha reso ancora pi\u00f9 accentuato il gioco di policromie sui rivestimenti in mattoni in due tonalit\u00e0 di ocra e rosso, colore quest\u2019ultimo utilizzato per le composizioni geometriche non ripetitive oltre che che per enfatizzare, alla maniera di un\u2019ombra, le cornici delle finestre. Torna al suo colore originario anche lo stemma Farnese in marmo di Carrara, assunto nel XVI secolo, sormontato dalla mitra papale e dalle chiavi di San Pietro in ghisa, materiali della seconda met\u00e0 del XIX secolo.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Farnese \u00e8 stato in realt\u00e0 oggetto di diverse campagne di restauro gi\u00e0 a partire dal 1600.<\/strong> Quella iniziata nel 2021 si pone in continuit\u00e0 con gli interventi precedenti, in particolare con quello realizzato in occasione del Giubileo dell\u2019anno 2000. I lavori costituiscono per l\u2019Ambasciata di Francia in Italia e per l\u2019\u00c9cole fran\u00e7aise de Rome diretta da Brigitte Marin l\u2019occasione per valorizzare il patrimonio storico e artistico di Palazzo Farnese. Per questo motivo durante tutta la campagna di restauro, diversi artisti sono stati invitati a operare direttamente sulle palizzate del cantiere per proporre al pubblico una rilettura contemporanea di Palazzo Farnese e delle opere che hanno preso parte alla sua storia. I ricercatori continuano invece a fare scoprire il Palazzo sotto una luce nuova, partecipando alla diffusione dei saperi attorno a questo monumento eccezionale, presentando le scoperte fatte durante i lavori e svelando il \u2018\u2019dietro le quinte\u2019\u2019 di un cantiere di restauro solitamente chiuso al pubblico. <strong>Il costo dei lavori ammonta complessivamente a 5,6 milioni di euro, cofinanziati dai ministeri francesi dell\u2019Europa e degli Affari esteri, e dell\u2019Insegnamento superiore e della Ricerca.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Roma\u00a0&#8211; \u201cLe quattro meraviglie di Roma\u201d\u00a0\u00e8 una terminologia che fu molto in voga nel XVIII e XIX secolo. Definiscono con un criterio popolare, basato forse sul fasto e la notoriet\u00e0, quattro palazzi romani. 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