{"id":37720,"date":"2025-07-15T16:52:03","date_gmt":"2025-07-15T16:52:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=37720"},"modified":"2025-07-15T16:52:03","modified_gmt":"2025-07-15T16:52:03","slug":"lironia-nellarte-italiana-tra-xx-e-xxi-secolo-la-mostra-al-mambo-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/07\/15\/lironia-nellarte-italiana-tra-xx-e-xxi-secolo-la-mostra-al-mambo-di-bologna\/","title":{"rendered":"L\u2019ironia nell\u2019arte italiana tra XX e XXI secolo. La mostra al MAMbo di Bologna."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/8.-Giuseppe-Chiari-1974-L_arte-e-finita-smettiamo-tutti-insieme-manifesto-a-stampa-cm-100x70-714x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37721\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/8.-Giuseppe-Chiari-1974-L_arte-e-finita-smettiamo-tutti-insieme-manifesto-a-stampa-cm-100x70-714x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"527\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/8.-Giuseppe-Chiari-1974-L_arte-e-finita-smettiamo-tutti-insieme-manifesto-a-stampa-cm-100x70-714x1024-1.jpg 714w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/8.-Giuseppe-Chiari-1974-L_arte-e-finita-smettiamo-tutti-insieme-manifesto-a-stampa-cm-100x70-714x1024-1-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La dimensione ironica carica di potere immaginativo di <strong>Bruno Munari<\/strong>, l\u2019irriverenza di <strong>Piero Manzoni<\/strong>, la vertigine del paradosso di <strong>Gino De Dominicis<\/strong>. L\u2019ironia si intreccia con la sfera politica con <strong>Piero Gilardi<\/strong> e <strong>Michelangelo Pistoletto<\/strong>, la sfida agli stereotipi femminili di <strong>Tomaso Binga<\/strong> e <strong>Mirella Bentivoglio<\/strong>, la sperimentazione linguistica del <em>nonsense<\/em> di <strong>Adriano Spatola<\/strong> e <strong>Giulia Niccolai<\/strong>. Con <strong>Maurizio Cattelan<\/strong>,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/16-Paola-Pivi-copia-Have-you-seen-me-before-2008-e1752597797507.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-37722 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/16-Paola-Pivi-copia-Have-you-seen-me-before-2008-e1752597797507.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"304\" \/><\/a> <strong>Paola Pivi<\/strong> e <strong>Francesco Vezzoli<\/strong> l\u2019accostamento contraddittorio tra soggetti e situazioni sfrutta l\u2019ironia per svelare le incongruenze del presente, mentre <strong>Chiara Fumai <\/strong>e <strong>Italo Zuffi<\/strong> con le loro opere smascherano le regole non scritte del sistema dell\u2019arte. E poi ancora il duo artistico <strong>Eva e Franco Mattes<\/strong> che, attingendo al linguaggio dei <em>meme<\/em> diffusi in modo massivo sul web, rivelano una forma umoristica che caratterizza oggi la rete. Fino <strong>al 7 settembre 2025<\/strong>, in occasione del <strong>50esimo anniversario della fondazione della Galleria d\u2019Arte Moderna di Bologna<\/strong>, il <strong>MAMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna<\/strong> del <strong>Settore Musei Civici Bologna<\/strong> presenta la grande mostra <strong><em>Facile ironia. L\u2019ironia nell\u2019arte italiana tra XX e XXI secolo<\/em><\/strong>, con la curatela di <strong>Lorenzo Balbi<\/strong> e <strong>Caterina Molteni<\/strong>.\u00a0Pensata per gli spazi della <strong>Sala delle Ciminiere<\/strong>, con <strong>pi\u00f9 di 100 opere\u00a0e documenti d&#8217;archivio\u00a0di oltre 70 artisti<\/strong>, l\u2019esposizione attraversa un arco di tempo di circa settant\u2019anni &#8211; <strong>dagli anni Cinquanta a oggi <\/strong>&#8211; proponendosi di ripercorrere la <strong>storia dell\u2019arte italiana<\/strong> tramite il tema dell\u2019<strong>ironia<\/strong>.<\/p>\n<p>Ironico di per s\u00e9, il titolo della mostra richiama l&#8217;apparente semplicit\u00e0 del fenomeno svelandone al contempo l&#8217;intrinseca complessit\u00e0. Una contraddizione che diventa gioco a tutti gli effetti e che invita il pubblico a interrogarsi sulla natura del linguaggio, sui luoghi comuni che lo accompagnano e, allo stesso tempo, sul modo in cui questi influenzano la nostra osservazione e interpretazione del mondo che ci circonda. Dagli anni Cinquanta a oggi, con alcuni fondamentali antefatti rappresentati dal Surrealismo e della Metafisica,\u00a0<em>Facile Ironia<\/em><strong>\u00a0ripercorre la storia dell&#8217;arte del nostro Paese attraverso l&#8217;espediente critico e immaginativo dell&#8217;ironia<\/strong>\u00a0sviluppato in macro-aree tematiche, utili nell&#8217;illustrare le diverse declinazioni e la trans-storicit\u00e0 del<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/2_Facile-ironia_Foto-di-Carlo-Favero-558x372-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37723 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/2_Facile-ironia_Foto-di-Carlo-Favero-558x372-1.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/2_Facile-ironia_Foto-di-Carlo-Favero-558x372-1.jpg 558w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/2_Facile-ironia_Foto-di-Carlo-Favero-558x372-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/a> fenomeno: il paradosso, il suo legame con il gioco, l&#8217;ironia come pratica di nonsense e l&#8217;ironia come arma femminista di critica al patriarcato e all&#8217;ordine sociale italiano, e poi ancora la sua relazione con la mobilitazione politica e l&#8217;ironia come forma di critica istituzionale. Aleggia negli spazi del museo uno humor nero che attraversa pi\u00f9 sezioni, una forza apparentemente contraria all&#8217;ilarit\u00e0, che, in modo cinico e dissacrante, spinge a confrontarsi con le contraddizioni esistenziali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/12.-M.-Bentivoglio-il-consumatore-consumato-catalogo-GNAM400.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-37724\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/12.-M.-Bentivoglio-il-consumatore-consumato-catalogo-GNAM400.jpeg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"885\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/12.-M.-Bentivoglio-il-consumatore-consumato-catalogo-GNAM400.jpeg 453w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/12.-M.-Bentivoglio-il-consumatore-consumato-catalogo-GNAM400-191x300.jpeg 191w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a>Ad accogliere il visitatore la\u00a0<em>Mozzarella in carrozza<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Gino De Dominicis<\/strong>\u00a0che traduce la nota pietanza in realt\u00e0 ed esplicita il primo cortocircuito linguistico dell&#8217;esposizione: il paradosso. L&#8217;espediente viene intercettato nell&#8217;arte italiana del XX e XXI secolo attraverso opere emblematiche, dai lavori surreali di\u00a0<strong>Giorgio De Chirico<\/strong>\u00a0e da quelli concettuali di\u00a0<strong>Piero Manzoni<\/strong>\u00a0alle finte sculture di\u00a0<strong>Pino Pascali<\/strong>, passando per i lavori di\u00a0<strong>Francesco Vezzoli<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Paola Pivi<\/strong>, dalle installazioni di\u00a0<strong>Maurizio Cattelan<\/strong>,<strong>\u00a0Roberto Cuoghi<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Lara Favaretto<\/strong>, fino alla collezione di libri di\u00a0<strong>Roberto Fassone<\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo continua esplorando il gioco e il suo contributo nella sovversione delle regole con artiste e artisti che hanno tratto ispirazione dal mondo dell&#8217;infanzia per svelare l&#8217;incoerenza del mondo adulto e della societ\u00e0. Qui la parabola temporale incontra le opere di\u00a0<strong>Alberto Savinio<\/strong>\u00a0ed<strong>\u00a0Enrico Baj<\/strong>, dalle Sculture da viaggio di<strong>\u00a0Bruno Munari<\/strong>\u00a0agli arredi &#8220;inutili&#8221; di\u00a0<strong>Carla Accardi<\/strong>, la ricerca pittorica di\u00a0<strong>Aldo Mondino<\/strong>\u00a0per arrivare ad artisti pi\u00f9 giovani come\u00a0<strong>Riccardo Baruzzi<\/strong>,<strong>\u00a0Valeri<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/10.-K.-La-Rocca-Chi-cosa-dove-copia-683x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37725 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/10.-K.-La-Rocca-Chi-cosa-dove-copia-683x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"867\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/10.-K.-La-Rocca-Chi-cosa-dove-copia-683x1024-1.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/10.-K.-La-Rocca-Chi-cosa-dove-copia-683x1024-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a>o Nicolai<\/strong>,<strong>\u00a0Guendalina Cerruti<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Federico Tosi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il viaggio prosegue analizzando l&#8217;ironia come atto di insubordinazione e critica femminista della societ\u00e0 patriarcale e dei suoi valori e vede protagoniste<strong>\u00a0Tomaso Binga<\/strong>, della quale \u00e8 ricostruito\u00a0<em>Carta da parato<\/em>, il suo storico &#8220;ambiente&#8221;, gi\u00e0 presentato nel 1978 alla Galleria d&#8217;Arte Moderna di Bologna in occasione della mostra Metafisica del quotidiano, le esperienze di collettivi napoletani come il Gruppo XX e Donne\/Immagine\/Creativit\u00e0, con attenzione al contributo di\u00a0<strong>Rosa Panaro<\/strong>\u00a0nell&#8217;iter della loro nascita e affermazione. Le immagini pseudo-pubblicitarie di\u00a0<strong>Ketty La Rocca<\/strong>, la poesia visiva di\u00a0<strong>Mirella Bentivoglio<\/strong>, l&#8217;abito da sposa di\u00a0<strong>Cinzia Ruggeri<\/strong>, senza dimenticare le ricerche di\u00a0<strong>Monica Bonvicini<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Chiara Fumai<\/strong>, con il loro sguardo sulla societ\u00e0 contemporanea, o della pi\u00f9 giovane\u00a0<strong>Benni Bosetto<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra gli artisti che si succedono nella sezione dell&#8217;ironia intesa come strumento di mobilitazione politica, laddove l&#8217;individuo perde i suoi contorni e la moltitudine rivendica i propri diritti, vi sono, tra le diverse opere, le documentazioni fotografiche delle azioni della compagnia\u00a0<em>Lo Zoo<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Michelangelo Pistoletto<\/strong>, l&#8217;animazione in gomma piuma, testimonianza di una lunga militanza, utilizzata da\u00a0<strong>Piero Gilardi<\/strong>\u00a0durante la manifestazione del 1\u00b0maggio del 2015, i lavori fumettistici degli Indiani Metropolitani firmati da\u00a0<strong>Pablo Echaurren<\/strong> e i collage di\u00a0<strong>Pablo Echaurren<\/strong><\/p>\n<p>A prendere in giro il sistema attraverso una forma ironica di\u00a0<em>Institutional Critique<\/em>\u00a0sono stati, invece, artisti come\u00a0<strong>Giuseppe Chiari<\/strong>, con le sue dichiarazioni lapidarie sull&#8217;arte,\u00a0<strong>Emilio Prini<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Salvo<\/strong>.\u00a0<strong>Italo Zuffi<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Piero Golia<\/strong>\u00a0hanno proposto una lucida osservazione sui riti e sulle dinamiche di potere presenti nel sistema dell&#8217;arte, mentre\u00a0<strong>Eva &amp; Franco Mattes<\/strong>, nella loro pi\u00f9 recente ricerca, riflettono in modo giocoso sul tema dell&#8217;originalit\u00e0 dell&#8217;opera d&#8217;arte nel mondo contemporaneo.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/474189692_623775576730302_1275672181498252738_n-1024x786-1-e1752597948777.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-37729\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/474189692_623775576730302_1275672181498252738_n-1024x786-1-e1752597948777.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"427\" \/><\/a>Chiude la mostra una raccolta di lavori incentrati sull&#8217;ironia come nonsense evocata da poetessa e poeti italiani che hanno avviato una ricerca fonetica basata sul potenziale ludico e liberatorio della parola. Una sperimentazione, condotta da figure come\u00a0Arrigo Lora Totino<\/strong>,<strong>\u00a0Giulia Niccolai<\/strong>,<strong>\u00a0Adriano Spatola<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Patrizia Vicinelli<\/strong><strong>, che insiste sulla perdita di senso del linguaggio e della parola.<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel mondo antico, grazie a figure come Socrate e Platone, l&#8217;ironia \u00e8 &#8220;l&#8217;arte di fare domande&#8221;: uno strumento del tutto unico, che permette all&#8217;essere umano di avere uno sguardo pi\u00f9 lucido e disinca<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/16-Paola-Pivi-copia-Have-you-seen-me-before-2008-1-e1752597974334.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37730 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/16-Paola-Pivi-copia-Have-you-seen-me-before-2008-1-e1752597974334.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"394\" \/><\/a>ntato sulla realt\u00e0, poich\u00e9 in grado di svelarne anomalie e contraddizioni. Tramite giochi umoristici, parodie e battute di spirito l&#8217;ironia diventa anche antidoto, alternativa divertente e arguta per proteggere l&#8217;uomo da ci\u00f2 che lo affligge.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 ritenere che l&#8217;ironia sia una caratteristica distintiva del modo di fare e concepire l&#8217;arte e il gesto artistico in Italia? In che misura questa caratteristica \u00e8 pi\u00f9 o meno evidente negli artisti italiani rispetto ad altri contesti artistici?<\/p>\n<p>Artiste e artisti italiani di pi\u00f9 generazioni hanno condiviso una strategia estetica ed esistenziale anti-tragica che abbraccia lo &#8220;scherzo cosmico&#8221; della realt\u00e0.<br \/>\nQuesto contesto critico e immaginativo \u00e8 raccontato in mostra dallo sviluppo di macro-aree tematiche, utili nell&#8217;illustrare le diverse declinazioni dell&#8217;ironia e la trans-storicit\u00e0 del fenomeno: il paradosso, il suo legame con il gioco, l&#8217;ironia come arma femminista di critica al patriarcato e all&#8217;ordine sociale italiano, la sua relazione con la mobilitazione politica, l&#8217;ironia come forma di critica istituzionale, come pratica di nonsense e infine come dark humor.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/13-piero-gilardi-renzi-che-salta-2015-e1752598006589.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-37731\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/13-piero-gilardi-renzi-che-salta-2015-e1752598006589.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Il progetto di\u00a0<strong>allestimento<\/strong>\u00a0della mostra \u00e8\u00a0<strong>a cura di Filippo Bisagni<\/strong>\u00a0che si \u00e8 ispirato al progetto di ristrutturazione dell&#8217;ex Forno del Pane, luogo designato per ospitare il\u00a0 MAMbo dell&#8217;architetto milanese Aldo Rossi, il quale venne poi modificato dopo la sua morte essendo ritenuto dall&#8217;allora direzione non funzionale nella sua suddivisione tra spazi espositivi, aree di servizio e uffici. L&#8217;idea di base per l&#8217;allestimento della mostra Facile ironia si struttura quindi a partire dall&#8217;evocazione di un elemento architettonico andato perduto e al conseguente effetto di spaesamento che susciter\u00e0 nel pubblico.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata dall&#8217;omonimo\u00a0<strong>catalogo edito da Societ\u00e0 Editrice Allemandi<\/strong>, con testi dei curatori Lorenzo Balbi e Caterina Molteni, dell&#8217;exhibition designer Filippo Bisagni, e degli ospiti Jacopo Galimberti, Allison Grimaldi Donahue, Loredana Parmesani, Cesare Pietroiusti, Francesco Poli, Valentina Tanni ed Elvira Vannini chiamati ad approfondire le diverse sezioni della mostra.<\/p>\n<p><strong>Artiste e artisti in mostra. <\/strong>Carla Accardi, Vincenzo Agnetti, Enrico Baj, Nanni Balestrini, Riccardo Baruzzi, Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Luther Blissett, Alighiero Boetti, Monica Bonvicini, Benni Bosetto, Marcella Campagnano, Maurizio Cattelan, Guendalina Cerruti, Giuseppe Chiari, Daniela Comani, Roberto Cuoghi, Giorgio De Chirico, Giuseppe De Mattia, Gino De Dominicis, Antonio Donghi, Donne\/Immagine\/Creativit\u00e0, Lia Drei, Pablo Echaurren, Roberto Fassone, Lara Favaretto, Giosetta Fioroni, Chiara Fumai, Alberto Garutti, Aldo Giannotti, Piero Gilardi, Piero Golia, Gruppo XX, Ketty La Rocca, Sergio Lombardo, Arrigo Lora Totino, Lina Mangiacapre, Piero Manzoni, Lucia Marcucci, Eva Marisaldi, Eva &amp; Franco Mattes, Fabio Mauri, Maurizio Mercuri, Marisa Merz, Aldo Mondino, Liliana Moro, Bruno Munari, Giulia Niccolai, Valerio Nicolai, Giancarlo Norese, Luigi Ontani, Rosa Panaro, Clemen Parrocchetti, Pino Pascali, Diego Perrone, Cesare Pietroiusti, Marinella Pirelli, Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi, Lisa Ponti, Emilio Prini, Carol Rama, Silvia Rosi, Cinzia Ruggeri, Salvo, Alberto Savinio, Greta Sch\u00f6dl, Lorenzo Scotto di Luzio, Enrico Scuro, Davide Sgambaro, Adriano Spatola, Aldo Spoldi, Alessandra Spranzi, Valentina Tanni, Federico Tosi, Franco Vaccari, Francesco Vezzoli, Patrizia Vicinelli, Italo Zuffi.<\/p>\n<p><strong>MAMbo \u2013 Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna. <\/strong>La storia del MAMbo \u00e8 legata alla Galleria d&#8217;Arte Moderna di Bologna, nata nel 1975 in Piazza della Costituzione, che nel 2007 si sposta nell&#8217;Ex Forno del Pane di via Don Giovanni Minzoni inaugurando l&#8217;attuale sede del museo.<br \/>\nCon i suoi ampi spazi dedicati alla cultura visiva e alla sperimentazione, il museo colleziona, conserva, studia, comunica ed espone il proprio patrimonio artistico.<br \/>\nLa collezione permanente propone un&#8217;interpretazione dell&#8217;arte italiana attraverso la storia della Galleria d&#8217;Arte Moderna di Bologna e le successive acquisizioni, dagli anni Cinquanta fino agli sviluppi pi\u00f9 recenti.<br \/>\nAttraverso un&#8217;intensa attivit\u00e0 espositiva nella Sala delle Ciminiere, il MAMbo esplora il presente e contribuisce a tracciare nuove vie dell&#8217;arte seguendo le pi\u00f9 innovative pratiche di sperimentazione. Tutte le mostre temporanee allestite, ampie monografiche e collettive di artisti italiani e internazionali, si sviluppano in una prospettiva aperta alla ricerca e alla dialettica tra le opere e il contesto espositivo. La Project Room, negli spazi della collezione, ospita focus espositivi dedicati ad artisti del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La dimensione ironica carica di potere immaginativo di Bruno Munari, l\u2019irriverenza di Piero Manzoni, la vertigine del paradosso di Gino De Dominicis. L\u2019ironia si intreccia con la sfera politica con Piero Gilardi e Michelangelo Pistoletto, la sfida agli stereotipi femminili di Tomaso Binga e Mirella Bentivoglio, la sperimentazione linguistica del nonsense di Adriano Spatola e Giulia Niccolai. Con Maurizio Cattelan, Paola Pivi e Francesco Vezzoli l\u2019accostamento contraddittorio tra soggetti e situazioni sfrutta l\u2019ironia per svelare le incongruenze del presente, mentre Chiara Fumai e Italo Zuffi con le loro opere smascherano le regole non scritte del sistema dell\u2019arte. E poi ancora [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/07\/15\/lironia-nellarte-italiana-tra-xx-e-xxi-secolo-la-mostra-al-mambo-di-bologna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,28280,10357,38618,44441,87,17505,35188,28369,51665,4625,409394],"tags":[412148,376788,231314,599376,59308,339879,599395,108026,317575,599363,599360,599367,269306,59309,599387,418853,599390,599386,599370,599394,472970,599373,398689,51682,599393,599380,599379,28356,599397,253064,412150,599398,599384,53892,44595,73542,599361,472703,599372,599391,599377,599369,599358,298391,107992,599374,599382,599378,472563,599392,472705,35310,599365,599368,599388,472545,59305,599381,59691,472700,599366,376777,392195,355578,599362,180324,599359,44522,180325,355195,599364,599371,599375,599385,32776,591380,599389,328218,599396,599383,59247],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37720"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37720"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37734,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37720\/revisions\/37734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}