{"id":37786,"date":"2025-07-21T20:49:54","date_gmt":"2025-07-21T20:49:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=37786"},"modified":"2025-07-21T20:49:54","modified_gmt":"2025-07-21T20:49:54","slug":"la-presentazione-di-gesu-al-tempio-di-giovanni-bellini-alla-fondazione-querini-stampalia-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/07\/21\/la-presentazione-di-gesu-al-tempio-di-giovanni-bellini-alla-fondazione-querini-stampalia-di-venezia\/","title":{"rendered":"La Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio di Giovanni Bellini alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/Bellini_05-e1753130393446.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-37787\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/Bellini_05-e1753130393446.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"390\" \/><\/a>Un omaggio a uno dei capolavori del Rinascimento, la\u00a0<em>Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio\u00a0<\/em>di Giovanni Bellini, che torna dal 10 luglio 2025 alla Fondazione Querini Stampalia per abitare dentro un guscio che lo custodir\u00e0 esponendolo e illuminandolo. Una colonna sonora e una trama olfattiva accompagneranno un\u2019esperienza evocativa, avvolgente.<\/p>\n<p>Confrontarsi con un capolavoro non \u00e8 mai un gesto neutro. Richiede rispetto, consapevolezza e un ascolto profondo. Significa relazionarsi con un\u2019opera che trascende il tempo, che custodisce lo sguardo del suo autore e quello di generazioni di osservatori: non si espone semplicemente, ma si accoglie, si entra in dialogo.<\/p>\n<div id=\"attachment_37788\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/Venice_Presentazione_di_Gesu_al_Tempio_by_Giovanni_Bellini_-_Pinacoteca_Querini_Stampalia-e1753130575687.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-37788\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-37788\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/Venice_Presentazione_di_Gesu_al_Tempio_by_Giovanni_Bellini_-_Pinacoteca_Querini_Stampalia-e1753130575687.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"445\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-37788\" class=\"wp-caption-text\">(Venice) Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio by Giovanni Bellini &#8211; Pinacoteca Querini Stampalia<\/p><\/div>\n<p><em>How to deal with a masterpiece\u00a0<\/em>\u00e8 un tributo, non solo all\u2019opera in s\u00e9, ma anche alla sua capacit\u00e0 di generare senso, emozione e bellezza ogni volta che viene rivelata in un nuovo contesto. \u00c8 un invito a viverla, non solo a guardarla. Un atto di cura e una visione condivisa che trasforma l\u2019allestimento in un\u2019esperienza collettiva, in cui l\u2019arte diventa spazio d\u2019incontro e partecipazione.<\/p>\n<p>Ad accogliere la\u00a0<em>Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio\u00a0<\/em>\u00e8 uno spazio completamente trasformato. Non una semplice scenografia, ma una vera e propria architettura, che rimanda alla tradizione delle architetture effimere e sorprendenti che Venezia nei secoli ha realizzato in occasioni solenni, per esaltare il potere dell\u2019immaginazione e celebrare un rito collettivo. E\u2019 una declinazione contemporanea di una consuetudine storica. Una struttura che rompe le gerarchie e rinnova il rapporto tra gli spettatori e l\u2019opera, che trasforma il rientro del capolavoro di Giovanni Bellini in Museo in un\u2019esperienza immersiva e sensoriale.<\/p>\n<p>\u00abLe opere hanno sempre viaggiato: dentro casse, nei bauli, arrotolate sotto il braccio come baguette. Hanno viaggiato per essere messe in salvo, per essere custodite. Alcune non sono mai tornate. Molte si spostano per occasioni speciali come le mostre temporanee, creando un doppio fertile movimento \u2014 non sono\u00a0solo le persone ad andare incontro all\u2019arte, ma \u00e8 l\u2019arte stessa a muoversi, a offrirsi a sguardi nuovi. Un dialogo continuo tra spazio, tempo e visione, che rinnova\u00a0e moltiplica i significati\u00bb sottolinea Cristiana Collu, Direttrice della Fondazione Querini Stampalia, che prosegue: \u00abLa Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio di Giovanni Bellini torna a casa. E la meraviglia del suo ritorno \u00e8 il cuore di questo incontro e noi non lo abbiamo voluto mettere solo in cornice ma direttamente dentro uno scrigno profumato, attraversato da luci morbide e sonorit\u00e0 nuove: un\u2019architettura effimera e colorata, che rinnova la sua vocazione a essere casa e insieme soglia, viaggio e ritorno, un guscio, un nido, un bozzolo per accogliere la meraviglia\u00a0di una bellezza ritrovata.\u00bb<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/MantegnaPresentazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-37791\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/MantegnaPresentazione.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/MantegnaPresentazione.jpg 904w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/MantegnaPresentazione-300x242.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/MantegnaPresentazione-768x620.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a>A firmare l\u2019allestimento \u00e8 Izaskun Chinchilla, architetta madrilena che ha fatto del colore, della sperimentazione materica e del gusto per il dettaglio gli elementi distintivi della sua poetica visiva. I suoi progetti, spesso visionari, nascono da un approccio multidisciplinare che fonde architettura, design, artigianato e sensibilit\u00e0 ambientale. Il suo stile \u2013 riconoscibile per le forme sinuose, i materiali leggeri e l\u2019uso sorprendente della luce \u2013 \u00e8 qui pienamente dispiegato in un allestimento che trasforma lo spazio in una dimensione quasi fiabesca. Nulla \u00e8 lasciato al caso: ogni elemento \u00e8 pensato per dialogare con l\u2019opera, accompagnando lo spettatore in un\u2019esperienza collettiva che coinvolge vista, udito e olfatto.<\/p>\n<p>Il corpo fisico del Cocoon, come struttura che accoglie il quadro, gioca con la cultura materiale della rigidit\u00e0 e morbidezza. La struttura rigida in legno di betulla permette al feltro acustico, ottenuto da bottiglie di plastica riciclate, di adagiarsi con dolcezza e deformarsi, sinuoso, sull\u2019ossatura principale, raggiungendo la fluidit\u00e0 di un materiale semirigido e permettendo, attraverso il controllo delle curve prodotte, di filtrare la luce all\u2019interno. Le tende in velluto consentono di esporre\u00a0il quadro in modo pi\u00f9 aperto, visibile all\u2019intero Salotto Verde, oppure in una modalit\u00e0 pi\u00f9 riservata e avvolgente. Questa dualit\u00e0 riflette il modo con cui la vita veneziana \u00e8 rappresentata nei quadri di Gabriel Bella, esposti in una sala vicina. Bella raffigura la profusione delle architetture temporanee a Venezia e mostra come le costruzioni tessili fossero funzionali a colmare, e talvolta a sfidare, gli spazi progettati per restare immutabili, trasformandoli con teatralit\u00e0 e imprevedibilit\u00e0. L\u2019ambiente \u00e8 pervaso da una composizione sonora originale ideata da Gavino Murgia, che guida il visitatore come un respiro musicale, intimo e avvolgente. I suoni, profondi, arcaici, evocano echi di spiritualit\u00e0 e memorie ancestrali. Una trama sonora che invita a un ascolto profondo e contemplativo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/800px-Giovanni_bellini_presentazione_al_tempio_autoritratto.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37792 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/800px-Giovanni_bellini_presentazione_al_tempio_autoritratto.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"544\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/800px-Giovanni_bellini_presentazione_al_tempio_autoritratto.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/800px-Giovanni_bellini_presentazione_al_tempio_autoritratto-232x300.jpg 232w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/800px-Giovanni_bellini_presentazione_al_tempio_autoritratto-792x1024.jpg 792w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/07\/800px-Giovanni_bellini_presentazione_al_tempio_autoritratto-768x993.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A completare l\u2019esperienza sensoriale\u00a0<em>Mystic Incense\u00a0<\/em>di The Merchant of Venice \u2013 Murano Collection: un profumo caldo e penetrante, che accoglie con eleganti note di incenso ispirate alla Muda d\u2019Egitto offre ulteriori informazioni sulle spezie e le essenze comuni nella Venezia del XV secolo. Suggestioni orientali si mescolano a raffinate sfumature legnose e gourmand, contribuendo in modo decisivo a generare un\u2019esperienza di avvicinamento all\u2019arte pi\u00f9 immersiva, avvolgente e memorabile. Il Presidente della Fondazione Paolo Molesini sottolinea il valore di questa scelta: \u00abNon si tratta solo del ritorno di un capolavoro, ma della nascita di un\u2019esperienza in cui arte, architettura e sensorialit\u00e0 si fondono in un unico respiro. Il risultato \u00e8 un invito a ritrovare la capacit\u00e0 di stupirsi, di lasciarsi attraversare dalla bellezza e dal mistero che Giovanni Bellini cattura in quell\u2019attimo in cui il divino sfiora l\u2019umano\u00bb.<\/p>\n<p>Il Cocoon, inserito nel Salotto Verde, intende occuparne una parte significativa e creare un nuovo centro d\u2019attenzione. Propone, di fatto, una rilettura dell\u2019importanza delle opere della collezione, attribuendo al Bellini un ruolo centrale. Introdurre questa deformazione del continuum storico all\u2019interno del museo significa affermare una gerarchia che tiene conto del nostro sguardo attuale sugli oggetti. Il Bellini occupa pi\u00f9 spazio \u2013 anche mentale \u2013 e sposta l\u2019attenzione, cambia la percezione del museo e la sua comprensione oggi, attraverso piccole operazioni spaziali che legittimano il confronto tra valori contemporanei e storici per comprendere meglio il contesto dell\u2019opera. Il Cocoon offre una casa al quadro. Lo ricollega agli stimoli sensoriali che gli erano familiari: gli restituisce i suoni e gli odori del suo tempo, gli riserva attenzione e centralit\u00e0, genera uno spazio proporzionato alla sua misura. Ma il Cocoon \u00e8 anche una casa per chi guarda, non solo individualmente, ma come gruppo. Una famiglia che si avvicina al dipinto pu\u00f2 restare sorpresa, commentare, dedicare del tempo agli odori, ai suoni, ai dettagli visivi, e creare una memoria collettiva. Un gruppo\u00a0di amiche o sorelle, di studenti alla fine di un percorso scolastico, pu\u00f2 trovare in questo spazio un\u2019intimit\u00e0 davanti all\u2019opera, facendone uno degli snodi centrali della propria esperienza veneziana.<\/p>\n<p>Una visione che accoglie il pubblico in un\u2019esperienza intima e potente, capace di farsi anche momento condiviso. Perch\u00e9 alcune opere, come questa, non fanno semplicemente ritorno: rinascono, e tornano a parlarci con una voce nuova.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione, nel prossimo autunno verr\u00e0 organizzata una Giornata di studi interamente dedicata alla\u00a0<em>Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio\u00a0<\/em>di Giovanni Bellini. L\u2019incontro vedr\u00e0 la partecipazione di studiosi di rilievo internazionale e rappresenter\u00e0 un\u2019importante occasione per approfondire il valore storico,\u00a0artistico e culturale dell\u2019opera. Un momento di confronto e riflessione pensato per contribuire in modo concreto alla sua valorizzazione e tutela, restituendole tutta la complessit\u00e0 e la ricchezza di significati che le appartengono. Per coinvolgere attivamente la membership su questo progetto speciale \u00e8 stata avviata una campagna di crowdfunding rivolta in particolare agli \u2018Amici della Querini\u2019, con l\u2019obiettivo di raccogliere 3.000 euro. Si invita a contribuire con una donazione minima di 10 euro, attraverso la piattaforma Rete del Dono. L\u2019iniziativa ha un duplice significato: da un lato consente di sostenere in modo concreto il progetto, dall\u2019altro rafforza il senso di appartenenza e la partecipazione culturale alla vita della Fondazione, valorizzando il legame tra l\u2019opera e la sua comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un omaggio a uno dei capolavori del Rinascimento, la\u00a0Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio\u00a0di Giovanni Bellini, che torna dal 10 luglio 2025 alla Fondazione Querini Stampalia per abitare dentro un guscio che lo custodir\u00e0 esponendolo e illuminandolo. Una colonna sonora e una trama olfattiva accompagneranno un\u2019esperienza evocativa, avvolgente. Confrontarsi con un capolavoro non \u00e8 mai un gesto neutro. Richiede rispetto, consapevolezza e un ascolto profondo. Significa relazionarsi con un\u2019opera che trascende il tempo, che custodisce lo sguardo del suo autore e quello di generazioni di osservatori: non si espone semplicemente, ma si accoglie, si entra in dialogo. 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