{"id":37917,"date":"2025-08-03T22:00:33","date_gmt":"2025-08-03T22:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=37917"},"modified":"2025-08-04T20:37:57","modified_gmt":"2025-08-04T20:37:57","slug":"cera-una-volta-il-sud-di-marcello-veneziani-e-saggio-sentimentale-e-diario-fotografico-di-una-puglia-che-non-ce-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/08\/03\/cera-una-volta-il-sud-di-marcello-veneziani-e-saggio-sentimentale-e-diario-fotografico-di-una-puglia-che-non-ce-piu\/","title":{"rendered":"\u201cC\u2019era una volta il Sud\u201d di Marcello Veneziani.  E\u2019 saggio sentimentale e diario fotografico di una Puglia che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/71iwC93QM3L._SL1370_-e1754255734230.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-37918\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/71iwC93QM3L._SL1370_-e1754255734230.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"559\" \/><\/a>In questi giorni di agosto 2025 mi trovo in Puglia nel Salento, nel Capo di Leuca, nei luoghi dell\u2019infanzia, e aver letto questo libro di un collega e intellettuale come Marcello Veneziani, mi commuove un po&#8217;.<\/strong>\u00a0 Vero, straordinario, perch\u00e9 affonda<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/WhatsApp-Image-2025-06-02-at-17.01.58-e1754255779721.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37919 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/WhatsApp-Image-2025-06-02-at-17.01.58-e1754255779721.jpeg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"310\" \/><\/a> nella storia e nella sociologia rurale, nella storia delle tradizioni, nei luoghi ancestrali, nella fede; un mondo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 quello rievocato da Veneziani, quasi scomparso o in via di estinzione. Quei paesi di Puglia che incantarono <strong>il collega<\/strong> <strong>Cesare Brandi nel suo \u201cPellegrino di Puglia\u201d;<\/strong> quella Puglia ricca di tesori e sorprese, dalla citt\u00e0 vecchia di Bari alle cattedrali romaniche, dalla schiettezza e musicalit\u00e0 del Salento e la Valle dei Trulli e le cripte basiliane di Massafra e il Gargano, fino a quella detta \u201cCripta del Gonfalone\u201d nel Capo di Leuca a Lucugnano. Una Puglia con pi\u00f9 anime, pi\u00f9 tradizioni, pi\u00f9 processioni, pi\u00f9 santi levati in alto ovvero da San Trifone a San Donato, da Santa Marina a Santa Domenica, da San Rocco a San Carlo, eppoi pi\u00f9 riti e fiere compresa quella detta della \u201cfera nova\u201d ad Alessano. Con <strong><em>C\u2019era una volta il Sud<\/em><\/strong>, <strong>pubblicato da Rizzoli (pp.256, Euro 28,00, 2025)<\/strong> <strong>Marcello Veneziani torna a indagare quella parte d\u2019Italia che pi\u00f9 lo commuove e lo definisce, il Meridione. Pi\u00f9 che un semplice libro, si tratta di un\u2019opera a met\u00e0 tra saggio sentimentale e diario fotografico, in cui la parola scritta si intreccia con immagini d\u2019epoca in un affascinante viaggio nella memoria collettiva.<\/strong><\/p>\n<p>Da molti anni Marcello Veneziani riflette e scrive sul sud, e non \u00e8 il solo, mi ci mette anch\u2019io e ci si mette anche Nicola Porro, visto che siamo tutti pugliesi, pur vivendo fuori, ma qui abbiamo case e masserie. <strong>Il meridione d\u2019Italia<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Chiesa_dei_Francescani_Alessano-e1754255848409.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37920 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Chiesa_dei_Francescani_Alessano-e1754255848409.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"428\" \/><\/a> occupa un posto speciale nella privata geografia dei sentimenti di Veneziani, il Sud come \u201cinfanzia del mondo, provincia dell\u2019universo, luogo d\u2019ombre e di luce della nostalgia, casa dei miti\u201d. Non \u00e8 poco, parole che mi rimandano al poeta barone Girolamo Comi che nel suo Palazzo in Lucugnano accoglieva intellettuali come Bassani, Gatto, Ciardo, Oreste Macr\u00ec e Maria Corti.<\/strong> In questo straordinario libro illustrato, la nostalgia per il mondo di ieri si combina con l\u2019incantamento per l\u2019immagine fotografica; foto paesane e famigliari, scene di vita giornaliera domestica, di vita di campagna e ai bordi del mare, ritratti di antenati, primi piani, gruppi di famiglia, figure curiose, matrimoni, funerali, processioni e feste patronali. Un mondo unico. Il risultato \u00e8 un viaggio di immagini e pensieri nel sud e nella fotografia, nei sentimenti e nei ricordi che suscitano, alla ricerca di un mondo e di un tempo perduti per metterne in salvo la memoria prima che cali la notte. Tra pensiero e racconto, Veneziani ha composto una stupenda biografia a pi\u00f9 capitoli del nostro Meridione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Chiesa_di_Alessano_Madre-e1754255911989.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-37921\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Chiesa_di_Alessano_Madre-e1754255911989.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" \/><\/a>Il Sud di Veneziani \u00e8 un luogo reale e simbolico insieme: \u00e8 \u201cinfanzia del mondo\u201d, \u201cprovincia dell\u2019universo\u201d, ma soprattutto \u00e8 il serbatoio inesauribile di nostalgia, radici e umanit\u00e0. In queste pagine scorrono foto paesane e famigliari, ritratti in bianco e nero, istantanee di vita quotidiana tra la terra e il mare, matrimoni e funerali, feste religiose e scene domestiche. Ogni immagine diventa un punto di partenza per una riflessione, un racconto, un frammento d\u2019identit\u00e0. Il testo accompagna le fotografie con uno stile evocativo e poetico, a tratti elegiaco, in un continuo dialogo tra passato e presente.\u00a0<em>C\u2019era una volta il Sud<\/em>\u00a0non \u00e8 solo una celebrazione nostalgica, ma anche un atto d\u2019amore verso un mondo che sta quasi per scomparire sotto il peso della modernit\u00e0 e dell\u2019omologazione culturale; ecco perch\u00e9 bene ha fatto Veneziani a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Macurano_Alessano_Lecce-e1754255944967.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-37922 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Macurano_Alessano_Lecce-e1754255944967.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"406\" \/><\/a> farsi cos\u00ec custode di una memoria che non vuole essere solo rimpianto, ma fondamento per comprendere chi siamo stati e forse anche degni di chi potremmo tornare a essere.<\/p>\n<p>C\u2019era una volta il sud\u00a0 ci lascia leggere con testi e immagini un mondo favoloso, un\u2019epoca che non \u00e8 pi\u00f9 la nostra da decenni, il sud della civilt\u00e0 contadina e delle famiglie numerose, il sud devoto e superstizioso, arcaico e dei \u201cfatigatori\u201d, il sud delle processioni, dei matrimoni, dei funerali, delle donne vestite in nero\u00a0 e della fettuccia nera sulla giacca degli uomini, del lutto prolungato, della vita di campagna, della vita ai bordi del mare, dei circoli, delle <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/1-MontesanoSalentino-e1754256362841.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-37923\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/1-MontesanoSalentino-e1754256362841.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"566\" \/><\/a>sale da barba o dello struscio di paese; innumerevoli scorci, quadretti di vita, immagini e figure di quel tempo, modi di dire e di fare, \u201cinciurite e soprannomi\u201d, un mondo arcaico che non fu l\u2019et\u00e0 dell\u2019oro semmai l\u2019et\u00e0 del pane \u2013 che si cuoceva ogni quindici giorni o settimanalmente- come la chiam\u00f2 Felice Chilanti. Un mondo comunitario, povero e aspro ma ricco di umanit\u00e0. \u00c8 un passeggio, anzi uno struscio nel tempo, un viaggio tra gli odori, i sapori, le voci, le figure, i pensieri di un mondo che viene descritto come chiuso, piccolo, provinciale, asfittico e locale e invece non \u00e8 vero. Quel mondo era molto pi\u00f9 grande nel suo piccolo rispetto al mondo globale di oggi che \u00e8 solitario, virtuale, introverso; allora c\u2019era il paese, c\u2019era la campagna, c\u2019era il mare (o per altri la montagna), c\u2019erano gli animali, c\u2019erano i vecchi e i bambini,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Processione-Mottola-2019-2-Giuseppe-Laera-e1754256398832.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-37924 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Processione-Mottola-2019-2-Giuseppe-Laera-e1754256398832.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"365\" \/><\/a> tanti bambini, c\u2019era la comunit\u00e0, c\u2019era l\u2019antichit\u00e0, c\u2019era il favoloso, c\u2019erano altri mondi oltre quello presente.<\/p>\n<p>Questo libro mi \u00e8 caro, carissimo, e ve ne dico il perch\u00e8; non \u00e8 solo la Bisceglie di Veneziani, <strong>di Bisceglie era anche mio nonno materno Damiani Francesco -poi trasferitosi con fratelli \u00a0e sorelle in Alessano nel Capo di Leuca alle dipendenze e attendenze del Duca di Alessano nel Palazzo Ducale in\u00a0 Piazza Mercato, col merito del titolo di \u00a0Sovrintendente- .<\/strong> Bene, dice Marcello Veneziani \u201cGiorni fa sono tornato nella piazza del mio paese \u2013Bisceglie- \u00a0detta il Palazzuolo, dove giocavo da bambino e dove un tempo si faceva lo struscio: la piazza \u00e8 un quadrato vuoto al centro e circondato come da una cornice senza quadro, da due file di alberi e una serie di panchine, cinque per ogni lato, in tutto venti. Era la controra e mi sono accorto che su ciascuna di queste panchine c\u2019era una persona sola, e non i gruppi, come succedeva un tempo. Sar\u00e0 stato un caso momentaneo, ma ho avuto la percezione che i venti di solitudine e le venti solitudini sulle venti panchine della piazza, dicano davvero che il sud c\u2019era una volta e ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, \u00e8 solo una periferia del mondo globale, sempre pi\u00f9 devitalizzata, denatalizzata, svuotata, in declino sociale e demografico. Ho scritto questo libro per ripopolare almeno virtualmente quelle panchine\u201d.<\/p>\n<p>Tra filosofia, antropologia culturale e racconto personale, il libro offre una biografia corale del Meridione d\u2019Italia, del barese e del Salento, restituendone la bellezza, la fatica, il mistero e la dignit\u00e0. Un\u2019opera preziosa non solo per chi come me, Veneziani e Porro hanno radici a sud, ma anche per chi, semplicemente, cerca un modo pi\u00f9 intenso, pi\u00f9 vero, e pi\u00f9 profondo per leggere la storia del nostro Paese Italia.<\/p>\n<p><strong>E diciamola tutta, perch\u00e9 il Sud, in fondo, non \u00e8 solo un luogo geografico, il finibus terrae, ma \u00e8 un modo di sentire e di vivere, unico, irripetibile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In questi giorni di agosto 2025 mi trovo in Puglia nel Salento, nel Capo di Leuca, nei luoghi dell\u2019infanzia, e aver letto questo libro di un collega e intellettuale come Marcello Veneziani, mi commuove un po&#8217;.\u00a0 Vero, straordinario, perch\u00e9 affonda nella storia e nella sociologia rurale, nella storia delle tradizioni, nei luoghi ancestrali, nella fede; un mondo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 quello rievocato da Veneziani, quasi scomparso o in via di estinzione. 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