{"id":38050,"date":"2025-08-16T21:53:34","date_gmt":"2025-08-16T21:53:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38050"},"modified":"2025-08-16T21:53:34","modified_gmt":"2025-08-16T21:53:34","slug":"lora-felice-di-gastone-biggi-nel-centenario-della-nascita-la-mostra-al-museo-ape-di-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/08\/16\/lora-felice-di-gastone-biggi-nel-centenario-della-nascita-la-mostra-al-museo-ape-di-parma\/","title":{"rendered":"L\u2019ora felice di Gastone Biggi nel Centenario della nascita. La mostra al Museo APE di Parma."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_-inv_1775_campo-felice_1988.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38051\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_-inv_1775_campo-felice_1988.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_-inv_1775_campo-felice_1988.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_-inv_1775_campo-felice_1988-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_-inv_1775_campo-felice_1988-768x480.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/a>In occasione del\u00a0<strong>Centenario della nascita di Gastone Biggi\u00a0<\/strong>(1925\u20132025), la Fondazione Monteparma, in collaborazione con la Fondazione Gastone Biggi, presenta all&#8217;<strong>APE Parma Museo<\/strong>\u00a0la mostra &#8220;<em>Gastone Biggi nell&#8217;ora felice. Carte dipinte 1948\u20132014<\/em>&#8221; a cura di Gloria Bianchino e Carla Dini.<\/p>\n<p><strong>Pittore costantemente impegnato nella sperimentazione di linguaggi e mezzi espressivi, Gastone Biggi (Roma, 12<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv.704_continui_continuo-at_1962.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38052 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv.704_continui_continuo-at_1962.jpg\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv.704_continui_continuo-at_1962.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv.704_continui_continuo-at_1962-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv.704_continui_continuo-at_1962-768x480.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/a> febbraio 1925; Tordenaso &#8211; Langhirano, 29 settembre 2014) \u00e8 una figura importante nella cultura artistica del secondo Novecento<\/strong>. Protagonista per almeno tre decenni dell&#8217;arte a Roma dagli anni &#8217;50 ai &#8217;70, \u00e8 tra i fondatori del Gruppo 1 (1962) e autore del &#8220;Manifesto del realismo astratto&#8221; (2005). Alla pittura ha sempre affiancato l&#8217;attivit\u00e0 di scrittore d&#8217;arte e l&#8217;interesse per la musica, passioni che connotano fortemente la sua eclettica personalit\u00e0 di intellettuale e artista.<br \/>\nBiggi si avvicina alla pittura con una ricerca volta a\u00a0<strong>coniugare razionalit\u00e0 ed espressione poetica<\/strong>. Esordisce a fine anni &#8217;40 come artista figurativo per poi misurarsi con l&#8217;astrattismo, fino a elaborare un&#8217;originale ricerca, lavorando sempre al confine tra i due linguaggi.<\/p>\n<p>La mostra esplora questa tensione, mettendo in luce i legami profondi \u2014 estetici, spirituali e concettuali \u2014 con i protagonisti dell&#8217;astrattismo europeo come Paul Klee e Wassily Kandinsky. Tra vibrazioni cromatiche e trame segnico-musicali, l&#8217;opera di Biggi si rivela come un\u00a0<strong>punto d&#8217;incontro tra pensiero e percezione, rigore e lirismo<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv1385_perturbazioni_perturbazione-celeste_1981.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38054\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv1385_perturbazioni_perturbazione-celeste_1981.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv1385_perturbazioni_perturbazione-celeste_1981.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv1385_perturbazioni_perturbazione-celeste_1981-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv1385_perturbazioni_perturbazione-celeste_1981-768x480.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/a>Fondamentale nella produzione artistica di Biggi \u00e8 il punto, elemento centrale e fondante della sua poetica, protagonista di molte delle opere esposte in mostra. Ben pi\u00f9 di un segno grafico, il &#8220;punto&#8221; \u00e8 per l&#8217;artista monade filosofica, idea formale e spirituale, particella generatrice dell&#8217;opera. Nei suoi scritti, Biggi lo considera come un elemento centrale della sua esperienza artistica, attribuendogli il peso di \u00abconduttore\u00bb prima e di \u00abcoadiutore\u00bb poi, arrivando a dichiarare con ironia: \u00abDatemi un punto e vi dipinger\u00f2 il mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Agli inizi degli anni &#8217;60 lo spazio del campo pittorico delle sue opere \u00e8 attraversato da linee, da ritmati segni scuri che, come note musicali sullo spartito, si ripetono ossessivamente. Biggi, avviato ormai alla astrazione pittorica, prosegue per alcuni anni la strada coi compagni del <strong>Gruppo 1 (Nicola Carrino, Nato Frasc\u00e0, Achille Pace, Nin\u00ec Santoro, Giuseppe Uncini), sostenuto dal critico Giulio Carlo Argan<\/strong>, che si pongono come gruppo dominante sulla scena romana e italiana. In seguito, la ricerca dell&#8217;artista si sviluppa adottando nelle varie fasi una texture precisa, che \u00e8 il contraltare musicale, possiamo dire, delle serie dipinte: un contraltare pienamente autonomo nella ricchezza delle variazioni, degli spunti, dell&#8217;invenzione del disegno e del colore.<\/p>\n<p><strong>Il &#8220;Manifesto del realismo astratto&#8221; che Biggi formula nel 2005<\/strong>\u00a0non fa che riprendere e sistematizzare alcune convinzioni di fondo presenti gi\u00e0 nelle sue prime esperienze pittoriche. Definendo la diarchia &#8220;figurativo-astratto&#8221; come una descrizione archivistica, Biggi scriver\u00e0 che l&#8217;idea ispiratrice del manifesto \u00e8 \u00abdi far comprendere ancor pi\u00f9 come una mela, una casa, una rosa, comprenda in s\u00e9 tutti i germi dell&#8217;Astrazione, anche per quel bisogno insito in noi di conservare o ravvivare le immagini di un quotidiano del quale spesso non comprendiamo la sottointesa bellezza\u00bb&#8230;.\u00a0 Ricca di intrinseca positivit\u00e0 ed energia, l&#8217;arte di Biggi \u00e8 espressione di quel senso &#8220;dell&#8217;ora felice&#8221;, che accompagna l&#8217;artista in tutta la sua produzione. Le sue raffinate carte dipinte \u2014 da qui il titolo evocativo e poetico della mostra \u2014 rafforzano questa sensazione, regalando l&#8217;impressione di una<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv1385_perturbazioni_perturbazione-nera_1981.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38055 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv1385_perturbazioni_perturbazione-nera_1981.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv1385_perturbazioni_perturbazione-nera_1981.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv1385_perturbazioni_perturbazione-nera_1981-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/gastone-biggi_inv1385_perturbazioni_perturbazione-nera_1981-768x480.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><\/a> distanza sempre lieve e leggera tra l&#8217;idea e l&#8217;opera compiuta.<\/p>\n<p>La scelta di fondo dell&#8217;esposizione \u00e8 stata quella di concentrarsi sulle opere su carta di Gastone Biggi per riscoprire una fase della sua ricerca tanto imprescindibile quanto poco nota. Il disegno, infatti, lo accompagner\u00e0 sempre, assumendo una rilevante importanza in quanto non \u00e8 semplice progetto per successivi dipinti ma \u00e8 lavoro di ricerca compiuto che lo porta a catalogare con rigore questi suoi lavori, prendendo a modello l&#8217;Oeuvre Katalog dell&#8217;opera di Klee.<\/p>\n<p><strong>Il corpus di disegni di Biggi conta oltre 4000 pezzi<\/strong>, 350 dei quali sono stati donati al CSAC- Universit\u00e0 di Parma, mentre gli altri, quasi tutti, sono conservati e rigorosamente catalogati dalla Fondazione Gastone Biggi. Di questi ultimi, in mostra all&#8217;APE Parma Museo viene proposta una selezione di oltre 230 lavori, che ripercorre i cicli pi\u00f9 significativi della sua produzione.<\/p>\n<p>Dei\u00a0<strong>29 cicli in mostra<\/strong>, si citano alcuni esempi: le prime sperimentazioni, &#8220;Figurativi&#8221; e &#8220;Astratti-informali&#8221;, cui seguono, legate alla &#8220;nascita del punto&#8221; (1962), le griglie geometriche e luminose dei &#8220;Continui&#8221;, i paesaggi interiori e musicali delle &#8220;Variabili&#8221;, dei &#8220;Puntoritmi&#8221; e dei &#8220;Ritmi&#8221;; a caratterizzare gli anni &#8217;80 sono invece &#8220;Campi&#8221;, &#8220;Cieli&#8221; e &#8220;Luci&#8221; mentre, a partire dagli anni &#8217;90, si assiste ai lavori scaturiti dalle esperienze americane, come &#8220;New York&#8221;, &#8220;Costellazioni&#8221;, &#8220;Icone&#8221; ed &#8220;Eventi&#8221;, per arrivare nell&#8217;ultimo periodo a &#8220;Fleurs&#8221; e &#8220;Partiture&#8221;.<\/p>\n<p><strong>A conclusione del percorso, l&#8217;inedita intera serie &#8220;La Rue des Vins&#8221;<\/strong>, un gioioso divertissement dell&#8217;artista che propone disegni e poesie ispirati a diversi tipi di vino in un viaggio visivo e letterario tra paesaggi e sapori.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa, inserita nel programma celebrativo\u00a0<strong>BIGGI100<\/strong>, intende inoltre ricordare lo speciale legame dell&#8217;artista con il territorio parmense: proprio nella frazione di Tordenaso a Langhirano, Biggi abit\u00f2 e lavor\u00f2 degli ultimi vent&#8217;anni della sua vita, e proprio a Parma, nel 2004, fu realizzata una delle sue pi\u00f9 importanti mostre retrospettive a cura di Arturo Carlo Quintavalle. Il ritorno di quest&#8217;ampia esposizione nella citt\u00e0 emiliana assume quindi il valore di un ritorno simbolico e affettivo, oltre che artistico.<\/p>\n<p>In continuit\u00e0 con le iniziative che APE Parma Museo ha recentemente riservato a Giovanni Chiaramonte, Riccardo Lumaca e Aldo Tagliaferro, la mostra dedicata a Gastone Biggi si inserisce a pieno titolo negli obiettivi culturali perseguiti da Fondazione Monteparma al fine di valorizzare gli artisti italiani del secondo Novecento che hanno avuto importanti legami con Parma e che meritano di essere maggiormente conosciuti dal grande pubblico.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione sar\u00e0 visitabile in Strada Farini 32\/A, dal 27 giugno al 26 ottobre 2025, dal marted\u00ec alla domenica ore 10.30-17.30, con una anteprima aperta al pubblico gioved\u00ec 26 giugno alle ore 18.00.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione del\u00a0Centenario della nascita di Gastone Biggi\u00a0(1925\u20132025), la Fondazione Monteparma, in collaborazione con la Fondazione Gastone Biggi, presenta all&#8217;APE Parma Museo\u00a0la mostra &#8220;Gastone Biggi nell&#8217;ora felice. Carte dipinte 1948\u20132014&#8221; a cura di Gloria Bianchino e Carla Dini. Pittore costantemente impegnato nella sperimentazione di linguaggi e mezzi espressivi, Gastone Biggi (Roma, 12 febbraio 1925; Tordenaso &#8211; Langhirano, 29 settembre 2014) \u00e8 una figura importante nella cultura artistica del secondo Novecento. Protagonista per almeno tre decenni dell&#8217;arte a Roma dagli anni &#8217;50 ai &#8217;70, \u00e8 tra i fondatori del Gruppo 1 (1962) e autore del &#8220;Manifesto del realismo astratto&#8221; (2005). 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